Ordinanza del 12-03-2009 G.U. n.67 del 21-03-2009

Ordinanza n. 3747

IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l'art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l'art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 18
dicembre 2008, con il quale e' stato dichiarato lo stato di emergenza
in tutto il territorio nazionale, relativamente agli eventi
atmosferici verificatisi nei mesi di novembre e dicembre 2008;
Vista l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 16
gennaio 2009, n. 3734;
Considerato che gli eventi climatici di natura eccezionale
verificatisi nei mesi di novembre e dicembre 2008 hanno determinato
un serio aggravamento dei fenomeni di avanzato dissesto nonche' una
rapida progressione dei rischi strutturali per l'intero patrimonio
archeologico di Roma e provincia;
Considerato che per fronteggiare la grave situazione di criticita'
ed il rischio imminente di crolli che caratterizza le aree
archeologiche di Roma e provincia si rende necessario ed urgente
adottare misure straordinarie per la messa in sicurezza ed il
consolidamento delle strutture e dei manufatti ivi localizzati;
Tenuto conto che la straordinarieta' della situazione determinatasi
nelle aree archeologiche di Roma e provincia richiede l'adozione di
misure urgenti che possono essere tempestivamente assunte con
l'esercizio di poteri in deroga alle vigenti normative;
Vista la nota del Ministro per i beni e le attivita' culturali del
6 febbraio 2009 nella quale si evidenzia l'urgenza e la necessita' di
intervenire sul patrimonio archeologico di Roma e di Ostia antica al
fine di porre in sicurezza i siti archeologici e procedere con opere
funzionali alla conservazione degli edifici monumentali onde evitare
la perdita di un patrimonio culturale di valore eccezionale;
Acquisita l'intesa della regione Lazio;
Su proposta del capo del Dipartimento della protezione civile della
Presidenza del Consiglio dei Ministri;

Dispone:


Art. 1.


1. Il Capo del Dipartimento della protezione civile - Presidenza
del Consiglio dei ministri - e' nominato Commissario delegato per la
realizzazione degli interventi urgenti necessari per il superamento
della situazione di grave pericolo in atto nelle aree archeologiche
di Roma e di Ostia antica.
2. Per le finalita' di cui al comma 1, il Commissario delegato,
sulla base delle risorse finanziarie disponibili, predispone un
apposito Piano degli interventi, da sottoporre, alla preventiva
approvazione della Commissione di cui al comma 8, che prevede:
a) misure dirette alla messa in sicurezza e alla salvaguardia
delle predette aree archeologiche;
b) opere di manutenzione straordinaria e consolidamento occorrenti
per impedire il degrado di beni archeologici e per consentirne la
piena fruizione da parte dei visitatori;
c) ogni altra iniziativa comunque necessaria al superamento del
contesto emergenziale in rassegna, con particolare riferimento a
quelle funzionali alla sicurezza dei siti, del personale ivi
impiegato e dei visitatori ed al ripristino ambientale.
3. Al Commissario delegato non e' corrisposto alcun compenso in
ragione dei maggiori compiti svolti ai sensi della presente
ordinanza.
4. Per l'espletamento delle iniziative previste dalla presente
ordinanza, il Commissario delegato e' autorizzato ad avvalersi di uno
o piu' soggetti attuatori. Con separati provvedimenti il Commissario
delegato provvede alla nomina e alla individuazione dei compiti
affidati ai soggetti attuatori.
5. Per la realizzazione degli interventi finalizzati al superamento
dell'emergenza, il Commissario delegato richiede ogni necessaria
collaborazione alle Amministrazioni dello Stato, all'Amministrazione
regionale e gli Enti locali interessati.
6. Il Commissario delegato e' altresi' autorizzato a disporre, ove
necessario, l'immediata risoluzione dei contratti relativi ai lavori
in corso ove risultino inerzie ed inadempimenti da parte degli
appaltatori. Il Commissario delegato puo', altresi', disporre la
sospensione delle autorizzazioni in precedenza accordate.
7. Ferme restando le competenze della Soprintendenza speciale per i
beni archeologici di Roma e della Soprintendenza per i beni
archeologi di Ostia in materia di tutela dei beni archeologici,
nell'espletamento delle iniziative volte alla tutela del patrimonio
archeologico, il Commissario delegato provvede d'intesa con i
Soprintendenti.
8. Al fine di supportare il Commissario delegato nel superamento
del contesto emergenziale e per assicurare un'efficace azione di
programmazione ed una costante attivita' di impulso e di verifica
dell'avanzamento e della congruita' delle procedure di realizzazione
degli interventi, con decreto del Ministro per i beni e le attivita'
culturali e' istituita, nell'ambito del Tavolo costituito con decreto
del Ministro per i beni e le attivita' culturali 7 dicembre 2008, una
Commissione generale d'indirizzo e coordinamento, presieduta dal
Soprintendente per i beni archeologici di Roma, e composta da due
esperti, senza ulteriori oneri a carico del bilancio dello Stato. La
Commissione provvede all'approvazione del Piano degli interventi di
cui all'articolo 1, comma 2 nonche' esprime parere vincolante sui
singoli progetti di intervento di cui all'articolo 2, comma 2.
9. Al fine di garantire il necessario supporto giuridico,
amministrativo e tecnico all'espletamento delle attivita' da porre in
essere ai sensi della presente ordinanza, il Commissario delegato e'
autorizzato a costituire un'apposita struttura composta da dieci
unita' di personale, di cui al massimo di cinque unita' con contratti
di collaborazione coordinata e continuativa, della durata massima
dello stato di emergenza, in deroga all'articolo 7 del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165 ed all'articolo 3, comma 54 della
legge 24 dicembre 2007, n. 244, le restanti unita' di personale
possono essere individuate tra personale appartenente alla pubblica
amministrazione, civile e militare da collocarsi in posizione di
distacco o comando.
10. Al personale proveniente dalla pubblica amministrazione e
collocato in posizione di distacco o comando, fermo restando il
trattamento economico in godimento, e' attribuita un'indennita', ad
esclusione del trattamento di missione, pari all'ammontare di
settanta ore di lavoro straordinario feriale diurno.
11. Nell'espletamento delle iniziative previste dalla presente
ordinanza di protezione civile, il Commissario delegato e' altresi'
autorizzato ad avvalersi di un esperto a cui potra' essere
riconosciuto un compenso mensile in deroga all'articolo 24 del
decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni
ed integrazioni, pari al 20% del trattamento economico complessivo
lordo in godimento, con oneri posti a carico dell'articolo 4.