|
Gli spazi della ex Caserma Montello che ospitano la mostra su Zaha Hadid costituiscono il primo nucleo del Centro nazionale per le arti contemporanee e sono stati restaurati per anticiparne l'attività in attesa della realizzazione dell'intero progetto.
Il progetto del nuovo Centro nazionale per le arti contemporanee è stato oggetto di un concorso che ha visto vincere l'architetto anglo-irachena Zaha Hadid, la cui soluzione è stata scelta per la capacità di integrarsi nel tessuto urbano e per la creatività architettonica.
Il progetto riprende la specificità del linguaggio architettonico di Zaha Hadid: l'idea di una forma architettonica ad andamento orizzontale composta da elementi seriali intrecciati in cui prevale uno spettacolare uso della luce zenitale, con un campus delimitato da edifici semi-indipendenti ed aperto alla circolazione pubblica.
Nel 2000 è stato dato inizio alla progettazione preliminare e nel dicembre 2001 si è conclusa la fase di progettazione definitiva di un primo lotto funzionale che comprenderà il Museo nazionale di architettura e il Museo delle arti del XXI secolo, e inoltre spazi per eventi dal vivo con un auditorium, spazi commerciali e di servizio.
Il progetto esecutivo sarà concluso per la fine del 2002 e la realizzazione del Centro - curata dal Provveditorato alle Opere Pubbliche del Lazio, con il supporto della Direzione Generale per l'architettura e l'arte contemporanee - è prevista per il 2005.
|