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Zaha Hadid Opere e Progetti

Montreal (Canada)
Grande Bibliotheque du Quebec (2000)

 

Inserimento Urbano
La volumetria proposta riempie l'isolato urbano e lascia un'ampia piazza all'angolo di Boulevard Maisonneuve e Rue Berri. Questo gesto di generosità spaziale sembra appropriato per un edificio pubblico importante ed è facilmente consentito dal sito. L'edificio è arretrato rispetto al Boulevard de Maisonneuve di circa 35 metri, ed offre quindi una vista più ampia ed un accesso più comodo alla biblioteca. Si crea così uno spazio pubblico per incontri e spettacoli di circa 2200 metri quadrati. Seicento metri quadrati della piazza sono coperti da una grande tettoia che si proietta dal coronamento dell'edificio.
La massa dell'edificio è strutturata in modo ritmico, evitando la monotonia lungo la sua lunghezza di 270 metri.

 

Il concetto architettonico
Le funzioni della Grande Bibliotheque du Quebec sono naturalmente molteplici, dalla gestione di rari reperti antichi ad una zona accessibile 24 ore su 24. Un aspetto critico del progetto è l'articolazione di un programma così eterogeneo dentro la nuova biblioteca. Interpretiamo questa esigenza con la creazione di 'località topiche': ogni area tematica o programmatica sarà un ambiente "autocontenuto", connesso al tempo stesso in modo subtestuale alle altre parti.
Differenziare le 'localita' consente di ridurre l'impressione di alienazione istituzionale che può segnare i grandi edifici pubblici.
Il principale concetto architettonico è basato sull'articolazione di uno spazio di navigazione continuo che dischiude i vari argomenti del sapere umano contenuti nelle diverse collezioni della biblioteca. Lo spazio di navigazione è espresso nella forma di "vene" che erodono la massa solida dell'edificio.
La massa che resiste all'erosione sono gli spazi delle collezioni bibliografiche e delle sale di lettura. Una massa tagliata come una roccia aggettante sull'entrata principale. Le collezioni più rilevanti configurano vallate terrazzate, tappezzate dai libri e con spazi di lettura al centro. Le sale di lettura al culmine dell'edificio sono invece caratterizzate dalla luce naturale e dal rivestimento in legno, che ne fa "sacche" segnate dal raccoglimento e dal silenzio, contrapposte ai circuiti, ai percorsi e alle enclaves in cui il suono si ravviva.

 

L'architettura come Traccia dell'Informazione
L'organizzazione spaziale generale è trattata come un progetto informativo tri-dimensionale, utilizzando il modello di ramificazione dell'albero di classificazione come un diagramma di circolazione. Il sistema dei percorsi si divide quindi come i rami del sapere umano.
L'informazione più generale - emeroteca e sala delle enciclopedie - è seguita dalla suddivisione del sapere umano in scienze umane e arti da un lato, e scienze dall' altro. Le scienze umane portano alle arti e alla storia da un lato e alle scienze sociali dall'altro. Le scienze "dure" portano alle scienze naturali, alle scienze applicate e alle tecnologie. Ma questo sistema lineare di ramificazione è solo la spina dorsale di base per una serie di interconnessioni: il sistema diventa cioè una rete che permette la ricerca esplorativa.

 

Struttura
La struttura sottolinea la logica della biblioteca . Quindi suggeriamo di utilizzare come elementi strutturali primari le pareti divisorie, costruite in cemento o metallo. C'e una transizione dalla base pesante ad un vertice più leggero, consentito dal rapporto resistenza/peso offerto dalla costruzione di acciaio.
Una degli aspetti più importanti dell'edificio è la proiezione della copertura al disopra dell'ingresso principale, che sarà un impressionante esempio di eccellenza dell'ingegneria contemporanea.

 

 i progetti in mostra: