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E' il progetto di uno spazio per avvenimenti e mostre per il festival dei giardini del 1999.
La struttura non sta nel paesaggio come oggetto isolato, ma emerge dalla geometria fluida della rete di sentieri che la circonda, tre dei quali si intrecciano per definire l'edificio.
Quattro spazi paralleli, parzialmente intrecciati, derivano dall' insieme dei sentieri, uno dei quali converge fino al lato sud dell'edificio, un altro sale dolcemente fino a dietro l'edificio, mentre il terzo attraversa l'interno in diagonale.
Hall espositiva e caffé si sviluppano lungo queste rotte, permettendo molta illuminazione naturale e viste sull'esterno.
Gli spazi secondari 'spariscono' dentro la 'radice' dell'edificio.
A sud del caffè si trova un terrazzo che comprende uno spazio coperto per performance.
Il centro per la ricerca ambientale è situato a nord della hall, sommersa a metà nel terreno per sfruttare l'isolamento della terra stessa.
Dall'altro lato la hall serve come zona di tamponamento, che permette un uso passivo dell'energia solare in inverno.
La travatura che attraversa il centro di ricerca ambientale si trasforma in un piano intermedio aperto sulla hall espositiva.
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