La Telecontiguità:

frontiera della ricerca internazionale sulla comunicazione globale

Telecontiguità

 

dal 6 al 10 febbraio 2007
a Build Up Expò di Milano
con la Casa dell’Architettura
all’Acquario Romano

La telecontiguità è la nuova formula per allestire spazi architettonici e urbani in un collage riconfigurabile di spazi reali. Un media tangibile, più naturale della video conferenza, perchè riduce la comunicazione a distanza allo spessore di un vetro trasparente da dietro al quale ci si parla guardandosi negli occhi, permettendo un contatto reciproco anche gestuale.

------------------------------------------------------------

Superficie di Telecontiguità allestita presso l'Acquario Romano in
collegamento con Build Up Expò alla Nuova Fiera di Milano

© Prof. Arch. Stefano Panunzi - Università degli Studi del Molise
Arch. Marco Panunzi - Responsabile per l'Ordine degli Architetti
 
si ringraziano per

la direzione artistica:

Luigi Viapiano
collaborazione e performances:

Gruppo Polline

e per le foto
Sharon Lomanno

 

Ecco le prime immagini riprese all'Acquario Romano sulla postazione connessa in questi giorni con il BUILD UP EXPO' di Milano:

                        

---------------------------------------------------------------------------------

   La telecontiguità, frontiera della ricerca internazionale sulla comunicazione globale, trasforma due semplici vetrate in naturali interfacce che connettono, via Internet, uno spazio all’altro in scala 1:1 con innumerevoli applicazioni: basti pensare per esempio, che consente a più persone di disegnare contemporaneamente, con normali pennarelli, comporre plastici condivisi con materiali reali, sullo stesso supporto stando in luoghi fisici diversi.

  Appena inclusa in una ricerca di interesse nazionale per la formazione a distanza, la più recente delle sperimentazioni in pubblico è stata fatta nella Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica 2006, suscitando lo stupore di una magica realtà. Ideatore del termine scientifico telecontiguità e promotore di questa ricerca italiana sulle superfici di video comunicazione interattiva è l’architetto Stefano Panunzi, professore di progettazione architettonica e urbana nella nuova Facoltà di Ingegneria di Termoli dell’Università del Molise.

   La prima applicazione architettonica è stata progettata nel 2001 per il concorso internazionale Virtual Museum di Newitalianblood.com. Nel 2002, nell’ambito della Biennale di Venezia Next per un Master della Facoltà di Architettura “L.Quaroni” dell’Università “La Sapienza” di Roma, sono stati posti in telecontiguità il Teatro alle Tese dell’Arsenale con una finestra di Palazzo Lancillotti affacciata su Piazza Navona, pochi giorni dopo ricollegata con il padiglione Ericsson Telecomunicazioni allo SMAU di Milano 2002.

   Attualmente lo sviluppo di questa metodologia è affidato alla Rete Scientifica per la Sperimentazione della Telecontiguità, network creato e coordinato dall’Università degli Studi del Molise. Ne fa parte anche l’Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia che sperimenta una nuova versione sperimentale per un collegamento fra l’area espositiva allestita presso Build Up Expò di Milano e la Casa dell’Architettura di Roma per una sessione di giochi di costruzione e disegno interattivo, aperti al pubblico milanese e capitolino. Se le condizioni tecniche lo consentiranno saranno collaudati anche collegamenti con l’Università degli Studi del Molise e con un altro partner della rete, l’Agenzia di Sviluppo di Trento.

 

E' possibile far parte della Rete Scientifica di Sperimentazione della Telecontiguità attraverso il bando pubblico dell'Università del Molise

vedi anche:

Idoli dei Mostri: Metropoli, Città, Villaggi, Ragioni

Convegno Internazionale sulla Città


data pubblicazione: mercoledì 7 febbraio 2007
architettiroma è su twitter architettiroma è su facebook le istruzioni per iscriversi al feed RSS Iscriviti alla newsletter di architettiroma.it
Incontri di Architettura La Telecontiguità: