Inside Out

London-Rome: Work in Process

Prosegue alla British School at Rome - via Gramsci 61 - il ciclo di conferenze e mostre di architettura "London - Rome: Work in Process" con la mostra "Inside Out" di Andrea Stipa, in programma dal 19 maggio - 9 giugno 2009.

Inaugurazione: martedì 19 maggio 2008
- h 18.00 Conferenza presentata da Gabriele Mastrigli
- h 19.30 Inaugurazione mostra

La conferenza e la mostra di Andrea Stipa costituiscono il quarto evento nel programma "Londra-Roma: Work in Process". Il ciclo sarà concluso dalle mostre di Witherford Watson Mann e di IAN+.

Lo studio di Andrea Stipa, fondato nel 1996, è oggi considerato uno dei più interessanti nel panorama romano. Nel suo lavoro di architetto, Stipa si distingue per un approccio pragmatico che mira a tenere insieme le ambizioni del cliente e la complessità del luogo attraverso una architettura tattile di volume, materiale e luce. Non a caso Stipa ha collaborato spesso con artisti come Carla Accardi, Alfredo Pirri e Corrado Sassi. Caratteristica dei suoi progetti è la diversità di tipologia e di scala. La ricerca progettuale si concentra sulla dialettica fra spazio aperto e spazio chiuso, fra esterno e interno, fra natura e artificio. Questi elementi dialettici ampliano la percezione dell'architettura, e "contribuiscono a definire uno spazio mai statico che lascia aperta la possibilità di appropriazione e di continua trasformazione da parte delle persone".

La mostra presenta una selezione di sei progetti, presentati attraverso plastici, diagrammi, immagini e testi, in modo da formare una installazione articolata nelle tre dimensioni spaziali, posizionata all'interno dello spazio espositivo. La parete/contenitore divide in due lo spazio, ma, essendo ritagliata per incorporare il materiale che illustra i progetti, consente un rapporto visivo tra gli osservatori posti sui due lati. La struttura, formata da superfici separate che definiscono tra loro uno spazio vuoto, invita ad osservare i progetti in modo dinamico. Quando l'osservatore è posto in posizione defilata rispetto alla superficie dei piani che formano la struttura, egli può osservare attraverso i tagli più progetti contemporaneamente. Questo consente di comunicare il legame che unisce la ricerca progettuale pur nella diversità di scala d’intervento e di programma funzionale.

Fra i lavori in mostra ci sono progetti pubblici come la scuola per l’infanzia a Prato-Galcetello, il Parcheggio di scambio con attività commerciali a Roma, il Quartiere residenziale e della musica di VEMA (X Biennale d’Architettura di Venezia), il progetto per un quartiere residenziale con servizi (concorso internazionale "Abitare a Milano"). Tra gli incarichi privati sono esposti la ristrutturazione e ampliamento di una casa unifamiliare in Toscana e la ristrutturazione della sala cinematografica ANICA a Roma.

Andrea Stipa ha ricevuto il premio Giancarlo de Carlo per il progetto "Vema- Paesaggio sonoro" alla Biennale d’Architettura di Venezia 2007, e il premio INARCH per l’opera prima, nel 2000, con il Centro Parrocchiale SS:Giusto e Donato a Monteroni d’Arbia.

 

L’evento alla British School at Rome, a cura di Marina Engel e di Gabriele Mastrigli, è realizzato in collaborazione con l’Architecture Foundation di Londra e la PARC- Direzione generale per la qualità e la tutela del paesaggio, l'architettura e l'arte contemporanee del Ministero per i Beni e le Attività Culturali di Roma e con il sostegno della John S. Cohen Foundation, Londra e INARCH Lazio, IRFE Colore S.r.l., EUROMETAL S.r.l. e Falegnameria Artigiana Mattei.

 


data pubblicazione: martedì 12 maggio 2009
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