Aritmòlithos. Numero e pietra

presentazione giovedì 16 dicembre 2010 ore 17.30
Casa dell'Architettura piazza Manfredo Fanti 47, Roma

periodo espositivo: 16 dicembre - 3 febbraio
orario di apertura lun-ven 10.00-18.00 | info 06 7604531

INVITO

La Libreria e la Caffetteria della Casa dell'Architettura, con il patrocinio di ADI Lazio, Architettura di Pietra e Material Design, presentano l'iniziativa dell'Associazione Culturale Appia Antica Marmi e Architettura dal titolo ARITMÒLITHOS, il cui curatore è Felice Ragazzo.

Come suggerisce il titolo, αριθμ?ς = numero e λ?θος = pietra, gli oggetti in mostra saranno un "connubio che presuppone il numero", prototipi di serie da realizzare con macchine a controllo numerico.

Dimoreranno nella Caffetteria della Casa dell'Architettura i venti oggetti d'uso, realizzati interamente in pietra e pensati da altrettanti architetti/designer.

Sarà interessante vedere i lavori degli autori, gli oggetti in mostra saranno combinazione di praticità e forma.


Gli autori degli oggetti, opere d'arte che potrebbero entrare nel nostro quotidiano, sono: Carmen Andriani, Alessandro Anselmi, Francesco Aymonino, Giorgio Blanco, Enrico Da Gai, Nicola di Battista, Massimo Locci, Carlo Martino, Claudio Nardulli, Domenico Simone (Anomia studio), Maurizio Nicolella, Aldo Olivo, Alessio Paoletti, Alessandro Pergoli Campanelli, Claudio Presta, Franco Purini, Felice Ragazzo, Guendalina Salimei (T-studio), Andrea Schiattarella, e Giuseppe Villani.


L'incontro è a cura di Prospettive edizioni (Casa editrice dell'Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori di Roma e provincia).


Oggetti d'uso, tra numero e pietra

Fare design con la pietra è cercare un futuro contiguo all'origine dell'esistenza, al pari di un grano su un anello che non fissa ne inizio né fine.

È un fare ancestrale immutato da sempre.

Insieme ai costumi, si aggiornano i bisogni, gli usi e le tecniche, in ogni caso, per la vita di tutti i giorni, permane il desiderio di oggetti materici primari.

Qui, suggestiona l'idea del magma plasmato, dunque cristallizzato ed ora «strumentalmente» formato.

Dato il caso, si rigenera in continuo l'essenza sincopata della «sottrazione».

L'esperienza ha dimostrato che tanto più è libera la fantasia nel creare, tanto più è efficace l'algoritmo nel trasformare. Il connubio presuppone il numero, le cui asseverazioni, o trasgressioni, ne sono la doppia faccia, di spirito o di fantasma.

La collezione di oggetti d'uso lapidei che Appia Antica Marmi e Architettura espone, mira a riaffermare alcuni punti salienti alla base del suo operare.

Mira innanzitutto ad attivare «matite» fini che, tanto o poco, non importa, si sono misurate con la pietra, ma che vivono per progettare.

Mira a dimostrare che si possono fare cose in modo eccellente, sulla base di criteri semplici, praticabili con strumenti primari, purché guidati con mano sensibile, colta ed esperta.

Mira a promuovere un fertile confronto tra consolidate esperienze e nuove capacità. Mira ad utilizzare scarti di lavorazione e materiale di recupero proveniente da georisorse nazionali.

Soprattutto, mira ad assemblare nuovi oggetti lapidei utili ad incantare la vita.

I prodotti concepiti secondo un'idea di ARITMÒLITHOS saranno mostrati presso la Caffetteria della Casa dell'Architettura di Roma. Il presupposto è che nel progetto sia essenziale il «testo», benché non sia da meno il «contesto», così come l'«oggetto» non vivrebbe senza il «soggetto».

Felice Ragazzo


data pubblicazione: martedì 7 dicembre 2010
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Incontri di Architettura Aritmòlithos. Numero e pietra