Il quarto ponte. L'architetto accetta la proposta di un elevatore che affiancherà in orizzontale la struttura. La nuova opera voluta dal Comune pronta tra un anno.
VENEZIA. Un'ascensore orizzontale che correrà sul lato esterno della struttura, consentirà anche ai disabili di superare agevolmente il quarto ponte sul Canal Grande. L'architetto Santiago Calatrava ha infatti accettato questa, tra le proposte che le associazioni dei portatori di handicap avevano già avanzato al sindaco Paolo Costa.
Costa, a sua volta, si era impegnato a far sì che il progettista del nuovo ponte in costruzione - che unirà Piazzale Roma alla Stazione ferroviaria di Santa Lucia - accettasse quelle delle soluzioni che ritenesse più idonea.
E l'architetto catalano - ha comunicato ieri Costa - ha scelto appunto quella che prevede l'inserimento di un ascensore inclinato, che si sposterà a lato del ponte da una riva all'altra del Canal Grande, con la possibilità di fermarsi alla sua sommità, perché anche i disabili possano accedere alla parte panoramica della struttura.
«Per realizzare l'ascensore - ha spiegato Costa - bandiremo una seconda gara d'appalto, dopo quella per la costruzione del ponte, che così non subirà ritardi». Il ponte di Calatrava doveva essere pronto per il febbraio del 2004, ma la conclusione dei lavori slitterà, probabilmente, al giugno del prossimo anno, tra un anno esatto.
A determinare il ritardo di qualche mese, gli scavi archeologici nei due cantieri aperti sui rispettivi lati del Canal Grande, che - dalla parte di Santa Lucia - hanno portato al ritrovamento di un magazzino tardo-ottocentesco appartenuto alle Ferrovie, dove si svolgeva anche un servizio di dogana. I reperti - di non grande interesse archeologico - sono comunque stati già rimossi.
Definitivamente risolto, invece, il problema del sostegno del manufatto, dalla forma asimmetrica e molto abbassata, a livello di fondazioni.
Le parti metalliche del ponte sono già in costruzione e realizzate in parte, in un cantiere di San Donà di Piave. Una volta conclusa, la struttura sarà trasportata via acqua sino al tratto di Canal Grande interessato, passando dalla Salute, e qui sarà assemblata nel giro di una notte. Ma, come detto, ci vorrà ancora un anno per vedere il ponte di Calatrava pienamente realizzato.
Intanto si è trovata una soluzione per il problema dell'attraversamento del ponte da parte dei disabili, sollevato prima dall'esposto alla Procura presentato dal consigliere del Gruppo Misto Danilo Rosan e poi dai rappresentanti delle associazioni dei portatori di handicap. Nessuno voleva l'installazione di un servoscala che, data anche la lunghezza del ponte di Calatrava, finirebbe per costituire un'ulteriore penalizzazione per i disabili che vogliano superare agevolmente la nuova infrastruttura. L'ascensore obliquo, che sarà probabilmente trasparente, sembra finalmente mettere d'accordo tutti.
da La Nuova Venezia del 30.05.03
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