Ravello, uno spiraglio per l'auditorium

fermo da sei anni

Ravello, uno spiraglio per l'auditorium: il nuovo sindaco: «Se la Regione darà garanzie sull'ambiente, diremo sì». Presentato a Roma il Festival. Ottanta giorni di eventi intorno a un tema unico: il Gioco.

ROMA - A Ravello non si va in vacanza, ma in villeggiatura perché forse solo in questa nicchia si può apprezzare «il piacere dell'ozio creativo». Che non è solo una filosofia di vita per alcuni, ma anche per l'edizione 2006 del Ravello festival. Dal 30 giugno al 17 settembre - ma la mostra di arti visive curata da Achille Bonito Oliva resterà aperta fino al 30 - nei giardini di villa Rufolo e villa Cimbrone, nelle piazze, nelle chiese e sconfinando fino a Scala nella straordinaria abbazia medievale si potrà giocare. (...) Un programma fitto che dura 80 giorni, così come dura sei mesi la «saison» di Ravello. Uno spreco, ha spiegato Domenico De Masi, presidente della Fondazione Ravello presentando a Roma il festival. Uno spreco perché Ravello è fiore all'occhiello della Campania, fa «scuola» per come è organizzato, grazie anche al 68% dei fondi che provengono dal settore privato; e anche grazie alla totale autonomia gestionale.

De Masi, dunque, con un consuntivo positivo della sua gestione del festival (dalle 23 mila presenze del 2003 si è passati alle 57 mila della scorsa edizione, cifra che sfiora la capienza massima di 69 mila) lancia il sasso: bisogna costruire l'auditorium, in fretta. Il progetto di Oscar Niemeyer è lì completo con le sue 37 tavole («facciamone una mostra», è stata la proposta), ma fermo da sei anni. Perderà valore se l'opera verrà realizzata senza l'ausilio dell'anziano progettista novantasettenne. Che si fa? La risposta al neosindaco di Ravello, Paolo Imperato (presente alla conferenza stampa romana assieme ai dirigenti del Monte dei Paschi di Siena, che sostiene per metà il budget privato; ai dirigenti dell'Ept, della soprintendenza, della Regione, della Provincia di Salerno e ad alcuni dei direttori delle sezioni artistiche, come il maestro Lorenzo Ferrero). «Non c'è una furia iconoclasta», ha affermato il sindaco, «intanto abbiamo istituito il divieto di transito e di sosta nella galleria vicina ai luoghi del concerto per non turbare l'acustica.

Quanto all'auditorium, ne parleremo presto con il presidente della Regione». Poi aggiunge: «Se Bassolino ci darà garanzie per una perfetta compatibilità ambientale, allora diciamo di sì all'auditorium». In attesa dell'incontro, l'assessore Di Lello ha sottolineato che il festival di Ravello è «il gioiello della Campania. La Regione taglierà in tutti i comparti, tranne in quello della cultura e dunque il festival avrà ancora i nostri fondi. Ma Ravello ci deve dire cosa vuol fare dell'auditorium, già finanziato per 17 milioni di euro. Deve decidere in fretta, entro poche ore, altrimenti si rischia di perdere una grande occasione».

 

di Rosanna Lampugnani
dal Corriere del Mezzogiorno del 07.06.06


Ravello giro del festival in 80 giorni

Roma. Per ottanta giorni, dal 30 giugno al 17 settembre, Ravello ospiterà 107 eventi con ottocento artisti tra musica, danza, cinema, mostre, conferenze e incontri. Il Festival di quest’anno, che ha per tema «Il gioco», si snoderà per due mesi e mezzo nei suggestivi scenari che hanno reso celebre la cittadina della Costiera: Villa Rufolo e Villa Cimbrone innanzitutto, ma anche piazze, chiese e giardini.

Ma manca ancora l’Auditorium, da tempo al centro di accese polemiche, progettato dal grande architetto brasiliano Oscar Niemeyer. Anche di questo si è parlato ieri nel corso della presentazione del programma con il presidente uscente della Fondazione Domenico De Masi, l’assessore al Turismo della Campania, Marco Di Lello e il neosindaco di Ravello, Paolo Imperato, che ha promesso il suo interessamento per l’Auditorium, nel rispetto di tutte le norme in materia. «Per questo progetto - ha aggiunto Di Lello - abbiamo impegnato oltre 17 milioni di euro dei fondi europei e bisogna finalmente chiarire se si intende realizzarlo o meno, e in tempi brevi per non correre il rischio di perdere un’occasione importante. La Regione continua a puntare sull’arte e sulla cultura, ben rappresentate in questo luogo che è uno dei gioielli della Campania», ha continuato: «Negli ultimi anni siamo riusciti a supplire ai tagli del ministero dando vita a una manifestazione autonoma». (...) 

 

di Fabrizio Corallo
da Il Mattino del 07.06.06

 

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data pubblicazione: giovedì 8 giugno 2006
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