Il 2% per opere d'arte negli edifici pubblici

Riflessioni sull'attuazione della legge 717/49

Il 2% per opere d’arte negli edifici pubblici

La legge 717 del 1949, nota come quella del 2 per cento, è stata applicata per oltre 50 anni, ma negli ultimi tempi a volte le amministrazioni hanno omesso di darne attuazione per carenza di finanziamento o per dubbi interpretativi. Spesso anche per mancanza di fiducia nel fatto che l’inserimento di opere d’arte nell’edificio sia utile per migliorane la bellezza. Anche per questo, a volte il 2% è stato speso in modo distorto, per interventi non configurabili come opere d’arte.

Comunque, quando è stata correttamente messa in atto, la legge ha offerto la possibilità di integrazione tra opere di pittura, di mosaico e di scultura, e l’architettura degli edifici pubblici.

Purtroppo, fino ad ora i progettisti hanno ignorato le opere d’arte. Nei progetti, in genere, non c’è stata alcuna indicazione né in merito al tipo di opera d’arte né in merito alla sua collocazione nell’edificio. Pertanto, ogni decisione è stata assunta dopo la fine dei lavori di costruzione.

Come spendere il 2%? Spesso sono stati acquisiti quadri da appendere semplicemente alle pareti. Con buona pace della integrazione tra arte e architettura. In genere i mosaici e le sculture hanno dimostrato una migliore capacità di rapportarsi all’edificio. Ci sono anche casi esemplari, come il globo squarciato dello scultore Arnaldo Pomodoro antistante il Ministero degli esteri che con il suo impeto si contrappone alla fiacca retorica dell’edificio del ventennio. I mosaici delle stazioni della metropolitana di Roma sono anch’essi un esempio positivo. Ma tante altre applicazioni sono grossolane o insignificanti.

L’attuazione della legge del 2% è stata rilanciata da un decreto del Ministero delle infrastrutture pubblicato sulla G. U. del 29 gennaio 2007. Si tratta delle Linee guida per l’applicazione della legge 29.7.1949 n.717 “Arte negli edifici pubblici”, approvate il 23.3.2006 dal precedente ministro Lunardi.

L’inserimento di opere d’arte negli edifici pubblici è obbligatorio. Sono esclusi edifici industriali, alloggi popolari, scuole e università. 

Le Linee guida impongono al responsabile del procedimento di prevedere, nel quadro economico dell'intervento, l’accantonamento di una quota non inferiore al 2% dell'importo effettivo dei lavori (al netto degli oneri di sicurezza e dell'Iva) per la realizzazione o acquisto di opere d'arte, pena la non collaudabilità dell'opera.

Indicazioni sull’opera d’arte devono essere formulate già a livello di progetto preliminare.

La scelta delle opere d’arte deve essere fatta mediante concorso pubblico aperto agli artisti. A salvaguardia di un corretto rapporto con l’architettura, il progettista della costruzione deve fare parte della giuria del concorso.

 

di Enrico Milone, architetto
del 18.02.07

 

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Commenti

01/03/2007 18.13: opere d'arte negli edifici pubblici
mi meraviglia che l'inserimento di opere d'arte sia obbligatorio in tutti gli edifici pubblici con l'esclusione delle scuole e delle università,che sono invece la culla della cultura e dell'arte e dove maggiore,che in qualunque altro luogo,dovrebbe essere la sensibilità e l'educazione alla cultura e all'arte.
arch. concetta caminiti

26/12/2008 15.03: titolo
ho letto solo ora il commento dell'architetto Concetta Caminiti e devo dire che mi trovo in perfetta sintonia con lei.
prof Tristano Casarotto

06/03/2009 11.41: opere d'arte non solo negli edifici pubblici
se non è già previsto dalla legge, penso che l'inserimento andrebbe inteso per tutte le opere pubbliche, in particolare negli spazi esterni (sistemazioni paesaggistiche, piazze,strade, sentieri naturalistici..) per promuovere l'educazione ambientale "pubblica" ed arrivare direttamente a contatto con i cittadini.
arch. pietra alborno

24/11/2009 19.39: titolo
sono perfettamente d'accordo con le considerazioni espresse sia dagli architetto Caminiti ed Alborno con la precisazione che, a parere del sottoscritto, tra le opere pubbliche da considerare ai fini dell'accantonamento del 2% andrebbero ricomprese anche le c.d. infrastrutture viarie, ferroviarie, aeroportuali etc., in quanto opere di fruizione sociale ampia e quindi incisivo momento di promozione culturale per i cittadini tutti.
Arch. Francesco D'Ascanio, Dirig.Regione Abruzzo

09/03/2010 11.40: opere stradali
trovo interessante la considerazione dell'Arch. Ascanio, io sono un artista e ho inserito qualche opera in svincoli viari e autostradali, dove ritengo possano essere importanti simboli comunicativi culturali e sociali, e poste in zone spesso anonime e impattanti. Si tenga presente che visti i grossi importi dei lotti di nuove strade o ferrovie anche le minime percentuali accantonate possono essere cifre molto significative.
Prof. Barbara Tamburini

07/03/2011 18.51: titolo
sono un'artista e ho partecipato a vari concorsi per opere pubbliche e trovo assurdo che l'arte moderna si debba vedere solo in carceri, caserme, e venga richiesto solo l'oggetto....mai si chiede all'artista come intervenire o come entrare in sintonia con il progetto!! abbiamo ancora l'uso dell'arte individuale senza una vera collaborazione con gli spazi, mi scuso per la polemica e so che è gia tanto che esiste ancora una legge come questa. siamo abituati ad ammirare l'arte antica e manca in italia la conoscienza dell'arte contemporanea. grazie dell'attenzione
m.p

28/03/2011 18.20: opere d'arte negli edifici pubblici
Si tratta di una legge estremamente importante che ci permette oggi di avere delle opere d'arte splendide inserite in architetture che si arricchiscono della loro presenza. Se a volte il risulta non è stato buono è perchè nell'arte contemporanea, come in tutte le professioni, ci sono artisti bravi e quelli mediocri. e una commissione ha come obiettivo quello di valorizzare un edificio pubblico quasi certamente il risultato sarà buono, se le logiche sono altre, es: per forza l'artista del luogo; quello amico di amici; quello che ha un nome indipendentemente da quello che presenta; la raccomandazione del deputato di turno; materiali poco costosi e quindi scadenti, ecc. allora il risultato sarà terribile. Questa Legge va tutelata e applicata perchè arricchisce il Paese. In Giappone, negli USA in Francia è pieno di sculture e opere d'arte contemporanea splendide. Noi siamo un po' indietro anche se comunque opere splendide ne sono state fatte. Grazie
Marco

13/12/2012 10.42: ASL
Negli edifici pubblici sono comprese anche le ASL ? Penso di sì ma volevo avere da voi la conferma. Grazie.
Paola Rossi

21/05/2013 07.28: una buona legge
ieri sera ho partecipato ad un incontro presso la BDU di Bologna il prof. Emiliani ha ricordato come grazie a questa Legge avevamo di fronte una bellissima opera di Carlo Zauli e nelle vicinanze altre belle di Alfonso Leoni che decorano l'edificio del Dipartimento di Matematica, cerchiamo di sostenere anche oggi questa idea (è comunque un obbligo), ciao a tutti
arch. Raffaella Inglese Pozzi

vedi anche:

«Una legge per la progettazione»

Codice appalti - breve agg. rassegna stampa

Di Pietro e l'Architettura

In GU la modifica del Codice degli Appalti

Quale sarà il destino degli Ordini?

Ddl Mastella - Riforma delle professioni


data pubblicazione: lunedì 19 febbraio 2007
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