Tiburtina e alta velocità: partito il cantiere

Stazione Tiburtina - breve rass. stampa

RIVOLUZIONE TIBURTINA - Parte il cantiere dell'Alta velocità: galleria di 300 metri. Una galleria sopraelevata di 300 metri unirà Pietralata e Nomentano. Veltroni: lavori conclusi entro due anni.

Il primo dei vecchi edifici della stazione Tiburtina, con i suoi rossi mattoni, ha iniziato a cadere sotto le ruspe esattamente cinque minuti dopo che il sindaco Walter Veltroni e l'amministratore delegato delle Ferrovie Mauro Moretti, hanno annunciato il via al cantiere per quella nuova, destinata ai treni dell'Alta velocità. Il progetto, dell'architetto Paolo Desideri, diventerà realtà entro due anni: galleria sopraelevata in cristallo, di 300 metri che unirà i due quartieri Pietralata e Nomentano, storicamente separati proprio dai binari. Sarà realizzata sopra la piastra-ponte già costruita, a nove metri di altezza e con un investimento di 155 milioni di euro, in parte pubblico e in parte proveniente dagli introiti della trasformazione urbanistica delle aree vicine. «Con l'accordo della sovrintendenza - ha spiegato Paolo Desideri - gli edifici della vecchia stazione verranno demoliti: non hanno valore architettonico, sono stati rifatti decine di volte». Resteranno invece parte degli apparati tecnici, binari compresi che «saranno le "viscere" - ha detto Mauro Moretti - della nuova: un boulevard urbano coperto, all'interno del quale ci saranno negozi ed uffici».

I lavori, affidati alla ditta «Coop 7» che si è aggiudicata l'appalto con un ribasso del 18,9 per cento, interesseranno un'area di 92 ettari con la realizzazione di complessi immobiliari, compresi alberghi e un centro congressi, per una volumetria di 540 mila metri cubi e la creazione di aree verdi, delle quali farà parte il campus di Pietralata.

A garantire che entro il 2009, «il 90 per cento dei lavori saranno eseguiti» è stato Walter Veltroni. «L'alta velocità - ha aggiunto il sindaco - cambierà la fisionomia della città e la filosofia del trasporto interno ed esterno. La Tiburtina sarà la seconda grande stazione di Roma». E un punto di incontro per 400 chilometri di ferrovie connesse con tre linee di metropolitana, con un capolinea di numerosi bus urbani e con la stazione delle autolinee extraurbane. Vi si arriverà direttamente dalla via Tiburtina e un collegamento pedonale consentirà di raggiungere un parcheggio di 1.100 posti auto. Il nuovo piazzale sarà a Pietralata, mentre quello del Nomentano, sarà il nodo per l'interscambio con i mezzi urbani. «Una nuova "porta di Roma" - ha concluso Mauro Moretti - uno dei nodi fondamentali del sistema Alta velocità che permetterà di arrivare entro due anni in un'ora e dieci minuti a Napoli, in tre ore a Milano, Venezia e Verona».

L'operazione Tiburtina sarà completata con la realizzazione di opere infrastrutturali per 500 milioni di euro, descritte dall'assessore ai Lavori pubblici Giancarlo D'Alessandro, destinati a modificare l'aspetto di tutto il quadrante. «La prima opera - ha detto D'alessandro sarà la nuova circonvallazione interna che soppianterà la Tangenziale est: tre chilometri, dall'autostrada Roma-L'Aquila alla Batteria Nomentana, a completamento del tronco già realizzato da ponte Lanciani a Portonaccio. Sarà in galleria per evitare l'impatto acustico e costerà 140 milioni di euro dei fondi per Roma Capitale. Sarà aperta al traffico entro il 2009, e nel 2010 saranno abbattuti i piloni della Tangenziale est su piazzale Tiburtino».

  • UN'AREA DI 92 ETTARI - Saranno realizzati complessi immobiliari, alberghi e un centro congressi, aree verdi con all'interno il campus di Pietralata.
  • LO SNODO - Il punto d'incontro ferroviario connesso con metropolitana, bus, linee extraurbane e un parcheggio da 1.100 posti.

 

di Lilli Garrone
dal Corriere della sera del 03.10.07


TRASPORTI - E a Tiburtina apre il cantiere Tav. Via ai lavori per la struttura sopraelevata di Paolo Desideri, con 92 ettari di rivoluzione urbana. Alta velocità a Tiburtina, si parte "Tra due anni la nuova stazione". Veltroni: "Importante come l'Auditorium e la Fiera, sarà pari a Termini". Un nodo di scambio tra metro, bus, pullman e Fs con 1100 posti auto, giardini e negozi.

Milano e Venezia in tre ore, Napoli in un'ora e dieci, e poi parcheggi e negozi, sale congressi, piazzali, giardini e passeggiate: ha aperto ieri i battenti il cantiere della nuova stazione Tiburtina disegnata per l'Alta velocità, con cui alla fine del 2009 - questi sono gli impegni presi dal costruttore - nascerà il più importante nodo di scambio romano tra mobilità urbana e nazionale.

I lavori saranno imponenti: 92 ettari di rivoluzione urbanistica che comprendono 10 ettari di aree verdi con servizi culturali, sociali, ricreativi e sportivi, e 540mila metri cubi di complessi immobiliari. Il risultato è necessariamente impressionante: non solo il gioiello architettonico disegnato da Paolo Desideri, la stazione sopraelevata che unirà Pietralata e Nomentano in trecento metri di passeggiata sui binari, tra negozi e scale mobili che scendono direttamente ai treni coniugando efficienza e leggerezza; ma anche la revisione della viabilità che completa il progetto abbattendo la Tangenziale sopraelevata col suo groviglio di rampe, e creando 1.100 posti auto.

«Nasce un'opera paragonabile alla nuova Fiera o all'Auditorium - dice il sindaco, Walter Veltroni -. Il 2009 sarà un anno fondamentale: inaugureremo la Città dello Sport di Calatrava e la stazione Tiburtina di Paolo Desideri». «Siamo a un punto di svolta. Nel dicembre 2008 - aggiunge l'ad delle Ferrovie, Mauro Moretti - completeremo l'Alta velocità Bologna-Milano, nel dicembre 2009 la Torino-Salerno in cui Roma si trova al centro. La capitale si proietta in un sistema ferroviario di livello europeo, in cui la nuova stazione Tiburtina assomiglierà a un centro servizi e unirà due quartieri, il Nomentano e Pietralata, finora divisi dalla ferrovia».

I lavori saranno realizzati da Coop7, che ha vinto l'appalto con ribasso del 19%, e costeranno 155 milioni finanziati «dagli introiti della trasformazione urbanistica intorno alla stazione» e dalla mano pubblica. Durante i lavori la vecchia stazione sarà pienamente in funzione, ma a fine 2009 sarà abbattuta consentendo di terminare la nuova, che sarà già attiva: «La vecchia stazione - spiega l'architetto Desideri - è stata rimaneggiata troppe volte, manterremo solo la centrale di controllo e alcuni impianti ferroviari».

Sul fronte Pietralata nascerà un nuovo piazzale con sosta taxi e silos auto interrato. Sul Nomentano, il piazzale Ovest col parcheggio di scambio per bus e metro e per la nuova stazione dei pullman. Intanto, con 140 milioni di Roma Capitale «abbatteremo il tratto di Tangenziale che sorvola la stazione, e al suo posto sarà realizzata una galleria da Batteria Nomentana a Ponte Lanciani e una strada che raggiungerà la A24» spiega l'assessore ai Lavori pubblici, Giancarlo D'Alessandro. Per nemesi, circonvallazione Nomentana diventerà viale alberato. «Tutto questo - dice Veltroni - insieme alla realizzazione del campus di Pietralata modificherà profondamente questo quadrante. È la più grande opera di riqualificazione urbana realizzata negli ultimi anni. È un luogo di degrado, ma lo combattiamo con la qualità: la nuova Stazione sarà accanto a Termini per importanza».

 

di Paolo G. Brera
da La Repubblica del 03.10.07


Stazione Tiburtina ad alta velocità. Supertreni, mobilità urbana ed extraurbana: sarà il nodo ferroviario più centrale.

Un pilastro della Roma del prossimo futuro che nasce, «all'insegna della qualità architettonica che è il miglior rimedio al degrado», come sottolinea il sindaco Walter Veltroni. Dopo un lungo ed estenuante iter giudiziario-amministrativo, ieri hanno preso il via i lavori per la realizzazione della nuova stazione Tiburtina, progettata dall'architetto Paolo Desideri. Una stazione che a fine 2009 - secondo il programma stilato dalle Ferrovie dello Stato - diventerà la nuova “porta” di Roma, terminal dei treni dell'alta velocità che collegheranno Roma con Milano in poco più di tre ore, e con Napoli in un'ora e dieci. E che collegherà fisicamente due popolosi quartieri, il Nomentano e Pietralata, storicamente separati dal vallo ferroviario.

Cuore architettonico del progetto è una galleria sopraelevata sopra l'attuale piastra costruita per i Mondiali di calcio del '90, dalla lunghezza di 300 metri, che diventerà una sorta di boulevard pedonale, con esercizi commerciali e servizi, collegato con i binari da scale mobili. Il progetto fa parte di un più ampio intervento urbanistico concordato da Comune di Roma e Ferrovie dello Stato: i lavori interesseranno un'area di circa 92 ettari, con la realizzazione di complessi immobiliari (centri direzionali e hotel) per 540 mila metri cubi e la realizzazione di aree verdi attrezzate con servizi culturali, sociali, sportivi e ricreativi per 10 ettari. Il finanziamento dell’opera, che costerà 155 milioni di euro, deriva in parte da soldi pubblici e in parte dagli introiti della trasformazione urbanistica delle aree intorno alla stazione.

«Entro dicembre del 2008 completeremo l'Alta velocità tra Bologna e Milano e a dicembre 2009 la linea Torino-Salerno. Roma è situata proprio nel mezzo. Insomma, cambierà la geografia del Paese - sottolinea l'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti - Da dicembre 2008 avremo collegamenti diretti tra il Nord e il Sud senza più passare per Roma Termini, ma per la Tiburtina». La nuova stazione, in ogni caso, non sarà solo il punto di partenza e arrivo nella Capitale dei treni ad alta velocità, ma diventerà anche il più importante nodo di scambio della rete di mobilità urbana e metropolitana romana, tra treni, metropolitana e autobus urbani ed extraurbani. Un collegamento pedonale, inoltre, consentirà l’accesso ad un parcheggio multipiano con più di 1.100 posti auto.

«La lotta al degrado arriva con la qualità - spiega Veltroni - e nel caso della stazione Tiburtina si tratta di un'opera di grandissima qualità che porterà ad un alleggerimento del traffico. Inoltre sarà raddoppiata la via Tiburtina e saranno realizzate le residenze universitarie di Pietralata». Secondo il sindaco, «per questo quartiere si tratterà di una riqualificazione urbana di grande livello: qui abbiamo cercato di combattere il degrado, togliendo i manifesti politici e salvaguardando i pilastri, per un totale di 12 mila interventi». È così, aggiunge Veltroni «che si possono cambiare i paradigmi di un paese costruito sulla gomma. In Italia c'è bisogno di più ferrovia perché è il modo meno devastante di trasportare persone e merci - conclude il sindaco - E il 2009 per Roma sarà un anno all’insegna della grande architettura: inaugureremo la Città dello Sport di Santiago Calatrava e la stazione Tiburtina di Paolo Desideri».

All'inaugurazione dei cantieri erano presenti anche l'assessore capitolino ai Lavori pubblici, Giancarlo D'Alessandro, e i presidenti dei due Municipi che saranno “ricongiunti” dall'opera: Orlando Corsetti (III) e Ivano Caradonna (V). Nel corso dei lavori un tratto della tangenziale sarà abbattuto e sostituito con un nuovo collegamento, in gran parte sotterraneo, che costituirà una bretella cittadina verso l’autostrada A24, cancellando gli svincoli sulla rete stradale interna del quartiere Nomentano e la sopraelevata all’altezza della stazione. 

  • Dal terminal si arriverà da Roma a Milano in poco più di 3 ore, e per raggiungere Napoli basterà soltanto un’ora e 10. Più vicini i popolosi quartieri Nomentano e Pietralata.

Giù la vecchia Tangenziale, quella nuova sarà sottoterra

Non solo stazione: l'operazione-Tiburtina cambierà completamente il volto della zona, grazie a una serie di interventi infrastrutturali coordinati dall'assessore capitolino ai Lavori pubblici, Giancarlo D'Alessandro. La principale è la nuova circonvallazione interna, che sostituirà un tratto dell'attuale tangenziale: «Abbatteremo il tratto di circa 500 metri della sopraelevata sulla stazione Tiburtina - spiega D'Alessandro - e al suo posto sarà realizzata una galleria che da Batteria Nomentana arriverà a ponte Lanciani e poi, trasformandosi in ponte, raggiungerà la A24, percorrendo un totale di 3,5 chilometri». L'assessore elenca i vantaggi che deriveranno da quest’operazione: «Quella strada non creerà più problemi di rumore per i residenti. Con il suo abbattimento in quel tratto sarà liberato il piazzale della Stazione Tiburtina.

Il risultato, unito alla costruzione dei campus universitari nel quartiere di Pietralata, sarà un grande cambiamento infrastrutturale in questo quadrante della città». Per i prossimi anni, D'Alessandro annuncia un programma da 115 milioni di euro che prevede tra l'altro la ristrutturazione di via Tiburtina - che diventerà sotterranea e a tre corsie in direzione centro da piazzale della Stazione Tiburtina e via della Lega Lombarda.

 

di Fabio Rossi
da Il Messaggero del 03.10.07

 

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data pubblicazione: lunedì 8 ottobre 2007
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