Catasto, la revisione slitta al 31 marzo 2008

Roma - breve agg. rassegna stampa

CAMPIDOGLIO - Nuovo catasto: scadenza rinviata al 31 marzo

I circa 100 mila romani interessati alla revisione delle rendite catastali avranno tempo fino al 31 marzo 2008 per provvedere alla presentazione delle domande di riclassamento catastale e non più fino al 31 ottobre 2007 come era stato inizialmente previsto. Il consiglio comunale ha votato una delibera - con parere favorevole dell'assessore Marco Causi - che prevede la proroga del termine ultimo entro il quale i cittadini che hanno ricevuto le lettere dal Comune di Roma devono provvedere, attraverso un tecnico di loro fiducia, ad aggiornare la propria rendita catastale. Ove i cittadini non provvedano sarà il Comune a procedere d'ufficio e attraverso i propri tecnici ad aggiornare la rendita.

Le procedure di revisione catastale, che interessano i quartieri più antichi di Roma - da Prati a Trastevere passando per l'Esquilino e il centro storico - fanno però ancora discutere l'aula Giulio Cesare. In particolare si discute sugli arretrati di cinque anni di pagamento dell'Ici che il Comune ha chiesto ai cittadini. Se il cittadino compie l'autodenuncia c'è una sconto del 50% sugli arretrati Ici. Ma non tutti i consiglieri di maggioranza sono d'accordo sugli arretrati: «Il Comune di Firenze per esempio - spiega Roberto Giulioli, capogruppo di Sinistra democratica - non ha chiesto gli arretrati. La normativa nazionale è ingarbugliata su questo. Dobbiamo lavorare in commissione bilancio perchè questa revisione non pesi troppo sulle tasche dei cittadini».

Il capogruppo di An, Marco Marsilio, aveva invece presentato un ordine del giorno in cui si chiedeva «di esonerare i cittadini che a spese loro avevano già provveduto alla presentazione del fascicolo del fabbricato dall'effettuare a proprie spese anche l'aggiornamento della classificazione catastale». Ma l'ordine del giorno non è passato a causa dell'astensione di 17 consiglieri della maggioranza.

  • La proroga, approvata dall'assessore Causi, è stata votata all'unanimità dal consiglio comunale


dal Corriere della sera del 19.10.07


Per le modifiche degli estimi  - Catasto e Ici proroga a marzo

«Il Consiglio comunale di Roma ha approvato all'unanimità (42 sì su 42 votanti) la proroga dei termini per la presentazione delle domande di riclassamento catastale: la nuova scadenza per poter usufruire delle condizioni di favore previste dalla definizione agevolata dell'Ici è ora fissata al 31 marzo 2008». Lo dichiara Marco Causi, assessore al Bilancio del Comune di Roma. La proroga dei termini è dovuta al rilevante interesse con cui i cittadini hanno accolto la definizione agevolata dell'Ici, e all'obiettiva complessità delle procedure catastali per l'adeguamento delle categorie.

 

da La Repubblica del 19.10.07


Ici, ancora cinque mesi per mettersi in regola

Più tempo per mettersi in regola con il Catasto. Il Consiglio comunale di Roma ha approvato ieri la proroga dei termini per la presentazione delle domande di «riclassamento».

Come anticipato dal Messaggero la nuova scadenza per poter usufruire delle condizioni di favore previste dalla definizione agevolata dell'Ici è ora fissata al 31 marzo 2008. Il consiglio ha votato all’unanimità.

«La proroga dei termini - spiega l’assessore al Bilancio Marco Causi - è dovuta al rilevante interesse con cui i cittadini hanno accolto la definizione agevolata dell'Ici, e all'obiettiva complessità delle procedure catastali per l'adeguamento delle categorie».

La delibera approvata lascia inalterata la possibilità di usufruire delle agevolazioni previste per i proprietari di immobili. Entro il 31 marzo 2008, dunque, si potrà richiedere spontaneamente al catasto una nuova attribuzione del classamento a seguito di cambiamenti di destinazione d'uso, migliorie e modifiche sostanziali apportate negli anni all'unità immobiliare che ne abbiano cambiato, appunto, le caratteristiche catastali.

Scaduto il termine scatteranno i controlli. Le variazioni si effettuano attraverso la presentazione del cosiddetto Docfa (Documento catasto fabbricati), a cura di un tecnico abilitato. Le agevolazioni consistono nell'abbattimento del 50% degli eventuali arretrati Ici dovuti per gli anni precedenti, con un consistente risparmio rispetto al versamento dell'imposta stabilita dalla legislazione nazionale, senza sanzioni e senza interessi.

È inoltre prevista la possibilità di rateizzare il pagamento: se la somma dovuta supera i 600 euro, l'importo si può dividere in 4 rate, da versare entro il 30 novembre 2008; se si superano i 2.000 euro, i pagamenti possono essere ulteriormente dilazionati entro il termine conclusivo del 31 ottobre 2009. Per ulteriori informazioni e risposte alle domande dei cittadini, si può consultare il sito di Roma Entrate «www.romaentratespa.it».


da Il Messaggero del 19.10.07


"La delibera non fa distinzione tra piazza Navona e stazione Termini". Lobefaro: "Rivedere estimi catastali".

«Rivedere con molta attenzione la delibera sulla revisione degli estimi catastali del centro storico». E' quanto chiede il presidente del I municipio Giuseppe Lobefaro al consiglio comunale facendosi interprete delle richieste di oltre 200 cittadini che hanno contestato la delibera sulla revisione degli estimi catastali per gli immobili il cui valore è aumentato nel tempo, trasformando le case da popolari ad abitazioni di pregio, con conseguente aumento dell'Ici.

«Questi cittadini - dice Lobefaro - non sono contrari di per sé al fatto di ristabilire equità fra le unità abitative del Centro e della Periferia, che paradossalmente si trovano a pagare di meno delle prime, ma denunciano la non differenziazione fra le diverse strade all'interno del centro storico. Ed infatti una casa a piazza Navona ha un valore diverso rispetto ad una abitazione alla stazione Termini».

 

 

 

pagina VI - Roma
da La Repubblica del 06.10.07


Catasto, prorogato al 31 marzo 2008 il termine per la revisione degli estimi. L’assessore Causi firma la delibera, presto in Giunta: i termini della classificazione scadevano il 31 ottobre. Entro il 31 marzo 2008 agevolazioni Ici per chi si metterà in regola.

(...) Ci sarà tempo fino al 31 marzo del 2008 per mettersi in regola con il Catasto. La delibera è pronta per essere approvata dalla giunta capitolina. Il problema riguarda gli estimi di circa 100 mila immobili del Centro storico.

Slitteranno al 31 marzo del 2008 i termini per l’adesione alla «riclassificazione agevolata» degli immobili del centro storico. L’assessore al Bilancio del Comune di Roma, Marco Causi ha già firmato la delibera che sarà ratificata nelle prossime sedute di giunta.

La scadenza in orgine era fissata da Roma Entrate al prossimo 31 ottobre. L’alto numero delle adesioni e le difficoltà incontrate nei primi riscontri hanno imposto una dilazione dei tempi. Per chi aderisce e aggiorna spontaneamente il valore catastale del proprio immobile sono previste agevolazioni. Si potrà pagare, ad esempio, solo il 50% dell’imposta Ici dovuta per gli anni passati risalendo indietro fino al 2002. Inoltre, sono previste rateizzazioni e per i nuclei familiari in condizioni economiche disagiate riduzioni fino al 90% dell’importo dovuto.

La revisione riguarda le case del centro storico ancora classificate come “popolari” pur essendo divenute ormai abitazioni di pregio. Da qui i circa 100 mila avvisi recapitati ai cosiddetti “grandi irregolari” e l’invito a presentare spontaneamente al Catasto la pratica (Docfa) di «riclassamento». Un invito «rivedere con molta attenzione» la delibera sulla revisione degli estimi catastali» è venuto dal presidente del I Municipio Giuseppe Lobefaro «dopo aver ascoltato le richieste di oltre 200 cittadini del rione Castro Pretorio-Sallustiano».

«Questi cittadini - sostiene Lobefaro - non sono affatto contrari al fatto di stabilire equità tra unità abitative presenti in centro e in periferia. Ma è anche vero che va fatta una distinzione tra Rione e Rione. Una casa a Piazza Navona ha un valore molto diverso rispetto ad un’abitazione della zona di Porta Pia, ad esempio». Lobefaro ha inoltre annunciato di voler creare nel I Municipio un «gruppo di lavoro» per sostenere i cittadini.

Intanto proprio il consiglio del I Municipio ha approvato una mozione presentata da maggioranza e opposizione con la quale si chiede al consiglio comunale di eliminare «la richiesta di pagamento retroattiva». «Capiamo l’esigenza di cassa del Comune - ha dichiarato il capogruppo dell’Ulivo Matteo Costantini - ma siamo contrari alla retroattività di ogni tassa o imposizione».

Un giudizio critico all’operazione messa in moto dal Campidoglio - e dai comuni che hanno deciso di gestire in proprio le funzioni catastali - arriva delle rappresentanze di base (RdBCub). «È una scelta al buio - si dice in un comunicato - che innalzerà i costi di gestione. I comuni avrebbero potuto servirsi gratuitamente delle Agenzie del territorio».


 

Arretrati e “sconti”: ecco le istruzioni per l’uso
Pubblichiamo da oggi le domande dei lettori sul catasto. I quesiti possono essere inviati a cronaca@ilmessaggero.it. Risponde un esperto di Roma Entrate - Unità di progetto definizione agevolata

  • La lettera che mi ha inviato il Comune di Roma per la revisione delle rendite catastali ha valore di ingiunzione o di invito al pagamento?
    No. La lettera ha due obiettivi: a) segnalare che l'immobile indicato ha probabilmente una classificazione catastale errata o non aggiornata, a seguito di migliorie apportate nel tempo all'appartamento o all’edificio o per un cambio di destinazione d'uso dell'unità immobiliare, e che è opportuno verificarne la posizione; b) ricordare che fino al 31 marzo 2008 sono in vigore consistenti agevolazioni per chi presenterà spontaneamente al Catasto la pratica DOCFA (Documento catasto fabbricati) per la rettifica del classamento catastale dell'immobile di proprietà.
  • Perché è previsto il pagamento degli arretrati?
    Gli interventi che modificano la qualità edilizia o abitativa di un appartamento devono per legge essere denunciati dal proprietario al Catasto, insieme alla richiesta di un nuovo classamento. E’ solo a seguito di tale dichiarazione che il Catasto provvede, se è il caso, all’assegnazione di una nuova classe catastale e all’aggiornamento della corrispondente rendita. Gli arretrati sono previsti dalla normativa nazionale, quando i lavori realizzati sull’unità immobiliare o sull’intero fabbricato non sono stati dichiarati al Catasto, come la legge prevede. La mancata o imprecisa dichiarazione/variazione catastale, quindi, corrisponde ad un’omissione tributaria.
  • Se ho venduto l’immobile di recente, posso usufruire della definizione agevolata per il periodo in cui possedevo l’immobile?
    Chi ha venduto un immobile con incoerenze catastali non può presentare domanda di regolarizzazione, perché l’ex proprietario non ha più titolo per chiedere variazioni catastali sull’immobile. Quello che si può fare è, eventualmente, contattare l’attuale proprietario e informarsi sulle sue intenzioni, e quindi procedere congiuntamente alla regolarizzazione, al fine di accedere alle agevolazioni previste per il pagamento degli arretrati. Sulla base della variazione presentata dall’attuale proprietario o congiuntamente sarà possibile accedere alle agevolazioni previste.
  • Non ho ricevuto la lettera. Vuol dire che la mia casa è stata accatastata correttamente?
    Non necessariamente. Infatti, le lettere di invito alla regolarizzazione inviate dal Comune di Roma sono solo uno degli strumenti sensibilizzazione utilizzati, soprattutto in zone centrali e semicentrali. Chiunque sia consapevole delle mutate caratteristiche della propria abitazione, soprattutto per effetto di lavori edilizi realizzati e non comunicati al Catasto, può verificare la conformità del proprio classamento catastale ed eventualmente procedere con la regolarizzazione.

 

 

di Lippera - Marincola
da Il Messaggero del 06.10.07

 

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Commenti

23/10/2007 12:37: revisione rendite catastali
Esprimo il mio disappunto in quanto il comune ha previsto solo per quanto riguarda l'ICI lo sconto e per quanto riguarda l'IRPEF? e per quanto riguarda le imposte indirette per successioni avvenute, atti tra privati? e perché solo per le tipo ultrapopolari e le popolari e le tipo economico e le tipo civili che sono diventate signorili... la categoria (A2, A3, A4; ecc) è dell'edificio e non dell'unita' immobiliare quindi doveva essere gestita a livello condominiale per attribuire dei dati uniformi scala per scala piano per piano ecc. che confusione !!!!! Ma il Comune non doveva aggiornare le microzone tramite il Catasto? E di fatto le nuove categorie già pronte R1, R2, R3 ecc. nonché l'unità di misura il metro quadro? oggi ancora a vano...il catasto no passa di competenza diretta del comune per quelli che hanno esercitato il diritto di opzione quindi tutta questa fretta di revisione a carico dell'utenza in maniera disomogenea e disorganizza farà si che nello stesso edificio pure a parita' di vani e di finiture avremmo categorie differenti con rendite differenti e pertanto con contribuzioni differenti penallizzando sempre eventuali persone oneste e serie. Cordiali saluti.
giuseppe geom. pizzuti

09/12/2007 08:29: E' un autentico furto!!
dunque non solo mi aumentano l'ici sulla prima casa, ma mi chiedono gli arretrati per qlcosa che ufficialmente il comune non ha mai chiesto (tipo bollettino di pagamento) ed in più il costo della nuova imposizione è totalmente A CARICO MIO! (ndr500,00 solo perchè hanno fatto una convenzione con il comune altrimenti sarebbe di più!!)) cioè è assurdo! e non so come mai non ci sia stata una mobilitazione da parte dell'associazioni di consumatori e/o dei giornali...
sonia

02/01/2008 13:59: Revisione rendite catastali
Anch'io, come tanti, ho ricevuto l'invito a rivedere la rendita catastale della mia abitazione. Ne vogliamo parlare? Sto facendo tantissimi sacrifici per pagare un mutuo in continua crescita in cambio di un posto dove dormire; pago una tassa al comune (ICI) che ha tutta l'aria di un furto (certo! poichè lo Stato o il Comune mi ha fatto dono di una casa, è giusto che paghi un piccolo contributo) e devo anche, a mie spese, rivedere la rendita catastale per pagare di più. Come possiamo chiamarlo: Furto aggravato? Non so. Di certo c'è che: nella campagna elettorale hanno osato promettere la diminuzione dell'ICI senza descrivere la grandezza del bastone con cui ci avrebbero bastonato. Infatti, hanno aumentato l'addizionale comunale; credo abbiano applicato l'addizionale IRPEF; stanno cercando di aumentare spropositatamente l'ICI; aumentato il costo dei scadenti servizi offerti ai cittadini (es. raccolta rifiuti); parcheggi a pagamento ovunque; ecc, ecc, ecc... Non è perfetto il nostro Sindaco VELTRONI? Tutto ciò è ovvio altrimenti chi paga le spese sostenute per promuovere il nuovo partito democratico? Se ai cittadini del suo comune ha imposto questi aumenti, quando sarà al Governo quali tasse aumenterà? Forse l'attuale Governo non ha ancora raschiato il fondo. A questo ci penserà il nuovo segretario del PD.
Francesco C.

07/01/2008 13:44: sorpresa!
Ho capito che i temini sono stati spostati dal 31 ottobre al 31 marzo e che la revisione catastale siriferiva al centro storico. Ora la mia situazione è assurda: 1 - Abito sulla C.ne Ostiense (vicino Garbatella) 2 - Ho ricevuto la lettera "minatoria" a fine dicembre! 3 - Ho fatto dei lavori di ristrutturazione e ho rifatto l'accatastamento (diligentemente) spendendo più di 2.000 euro. Il geometra mi ha lasciato la stessa classe A3. Ora dovrei rifarla mettendo A2 a mie spese e pagando l'ICI dal 2002? Ma che abbiamo l'anello al naso? Ma io che devo fare?
Gianni D.

11/01/2008 04:36: semplificazione degli adempimenti
Nel mestiere di avvocato ci si può imbattere in norme espressamente finalizzate alla semplificazione degli adempimenti a carico del contribuente che subiscono, dalla emanazione alla definitiva entrata in vigore, otto (o forse più) successive modificazioni che rendono la norma non ricostruibile. Serve, quindi, la legge collegata alla finanziaria che con la nona modifica per appianare almeno gli errori emersi. Mi riferisco, in particolare, alle variazioni colturali e quindi di rendite catastali avvenute di recente per i terreni agricoli sulla base delle dichiarazioni AGEA. Peraltro, sempre più si assiste alla deliberata violazione da parte del legislatore delle norme in materia di Statuto dei diritti dei Contribuenti(legge 212 del 2000) sia in ordine alla efficacia retroattiva delle maggiori tassazioni sia sotto il profilo del rapporto del Fisco con i contribuenti. Mi riferisco, sempre con riguardo alle variazioni colturali, alla seguente mostruosità giuridica: normalmente i provvedimenti fiscali devono essere notificati al domicilio del contribuente; invece, nella fattispecie in esame, vi è una PRESUNZIONE DI CONOSCENZA fondata su un Comunicato in cui si invitano i contribuenti (contadini nel ns caso) ad accedere al sito INTERNET dell'Agenzia del Territorio per controllare se il proprio terreno sia stato oggetto di variazioni. Ma entrati sul sito occorre molta perizia per poter verificare quanto sopra, dovendosi inserire per ogni particella i precisi riferimenti catastali. Ma non è tutto. Mi sembra di aver avuto un'allucinazione nel verificare che non v'è segnalazione dell'aumento rispetto alla precedente rendita catastale, essendo quest'ultima non inserita nella informazione. Non traggo conclusioni su quanto accade in Italia. La diserzione elettorale è l'ultima spiaggia.
carmine giordano


data pubblicazione: domenica 21 ottobre 2007
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