Finanziaria 2008: norme per gli architetti

di Enrico Milone

La legge 24.12.2007 n.244 (Finanziaria 2008) è stata pubblicata sulla GU del 28.12.2007 n.300 - S.O. n.285.

Come per gli anni scorsi non si può non esprimere sconcerto sul modo con cui la legge è stata confezionata. Ripeto le critiche che ho fatto alle leggi finanziarie 2006 e 2007 riguardo alla difficoltà di lettura di una legge così complessa. Nel 2006 la legge era di un solo articolo di 1.365 commi. Quella di quest'anno è stata suddivisa in tre articoli: ma ciò non aiuta che in modo limitato, visto che l'art.1 è di ben 387 commi, l'art.2 di 330, l'art.3 di 164. L'art.1 è così intitolato: “Disposizioni in materia di entrata, nonché disposizioni concernenti le seguenti Missioni: Organi costituzionali a rilevanza costituzionale e Presidenza del consiglio dei ministri; Relazioni finanziarie con le autonomie territoriali.” I 387 commi dell'art.1 sono privi di titolo: io, architetto, come faccio a sapere che il comma 258 tratta dell'edilizia residenziale sociale? Purtroppo, per comprendere quali norme hanno rilievo per l'attività professionale, sono costretto a leggere con attenzione il contenuto di tutti i 387 commi. La difficoltà di comprensione della legge costituisce un grave handicap per i professionisti tecnici che la devono applicare e che di eventuali errori rispondono sia sul piano civile che su quello penale.

Di seguito indico alcune delle innovazioni della legge che possono maggiormente interessare il lavoro degli architetti.

 

RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE
L'art. 1 commi 17-19  proroga di altri tre anni, al 31.12.2010,  la detrazione IRPEF del 36% delle spese per i lavori di recupero, nei limiti di 48.000 euro per ogni unità immobiliare. Prorogata anche la riduzione dell'IVA al 10%. Il costo della manodopera deve essere evidenziato in fattura.

 

RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA 
L'art.1 commi 20-24 proroga al 31/12/2010 tutte le misure facenti parte delle detrazioni del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici, di cui ai commi 344, 347, 353, 358 e 359 dell'art.1 della legge 296/2006, finanziaria 2007. L'ambito di applicazione viene esteso anche alle spese per la sostituzione intera o parziale di impianti di climatizzazione invernale non a condensazione, sostenute entro il 31 dicembre 2009.  Occorre notare che, a vantaggio della semplificazione delle procedure, ma a svantaggio di architetti e ingegneri, per la sostituzione di finestre comprensive di infissi in singole unità immobiliari, non è più richiesta la certificazione di un professionista che era prevista originariamente dalla Finanziaria 2007.

 

INCENTIVO ALLE AGGREGAZIONI TRA PROFESSIONISTI
L'art.1, commi da 70 a 76, individua la necessità di favorire la crescita dimensionale degli studi al fine del miglioramento della qualità dei servizi forniti dai professionisti ai loro clienti. Perciò viene stabilito un credito d'imposta per gli studi professionali associati, anche in forma di società, composti di un numero di professionisti da un minimo di 4 ad un massimo di 10. Il credito d’imposta è pari al 15% dei costi sostenuti per

  • l'ammodernamento, ristrutturazione e manutenzione degli immobili utilizzati
  • l’acquisto di beni mobili ed arredi specifici, attrezzature informatiche, macchine d'ufficio, impianti ed attrezzature varie
  • l’acquisizione di programmi informatici e brevetti concernenti nuove tecnologie di servizi.

Il credito non si applica alle strutture che in forma associata si limitano ad eseguire attività meramente strumentali per l'esercizio dell'attività professionale. Il bonus fiscale spetterà alle aggregazioni di professionisti che si formeranno a partire dal 1° gennaio 2008 fino al 31/12/2010. Il credito d'imposta dovrà essere segnalato nella dichiarazione dei redditi è potrà essere utilizzato in compensazione all'interno dell'F24.

 

CONTRIBUENTI MINIMI FINO A 30.000 EURO
Gli autonomi e i liberi professionisti che hanno conseguito ricavi o percepito compensi non superiori a 30.000 euro in un anno, pagano una aliquota del 20% sul reddito (differenza tra ricavi e spese) come unica tassa, con l'esenzione da Iva e IRAP e non sono sottoposti agli studi di settore (art.1 commi da 96 a 117). I contribuenti minimi sono fuori dal campo di applicazione dell'Iva e non hanno diritto alla detrazione dell'Iva pagata sugli acquisti. La norma interessa moltissimi architetti che esercitano la libera professione insieme ad altre attività (docenza, lavoro autonomo non professionale ecc.). Il nuovo regime ha applicazione dal 1 gennaio 2008, ma le modalità applicative sono condizionate da decreti emanandi. Approfondimenti sulla materia saranno pubblicati successivamente su questo sito.

 

EDILIZIA RESIDENZIALE SOCIALE NEL PIANO REGOLATORE
Art.1 commi 258 e 259. In aggiunta alle aree necessarie per le superfici minime di spazi pubblici di cui al DM 2.4.1968 n.1444, e alle leggi regionali, negli strumenti urbanistici sono definiti ambiti la cui trasformazione è subordinata alla cessione gratuita da parte dei proprietari, di aree o immobili da destinare a edilizia residenziale sociale, in rapporto al fabbisogno locale e in relazione all'entità e al valore della trasformazione. In tali ambiti è possibile prevedere, inoltre, l'eventuale fornitura di alloggi a canone calmierato.

Ai fini dell'attuazione di interventi finalizzati alla realizzazione di edilizia residenziale sociale, di rinnovo urbanistico ed edilizio, di riqualificazione e miglioramento della qualità ambientale degli insediamenti, il comune può, nell'ambito delle previsioni degli strumenti urbanistici, consentire un aumento di volumetria premiale nei limiti di incremento massimi della capacità edificatoria prevista per gli ambiti di cui sopra.

 

CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI
Ai sensi dell'art. 1 comma 289, a partire dall'anno 2009 il rilascio del permesso di costruire è subordinato alla certificazione energetica dell'edificio come previsto nell'art.6 del DLgs 192/2005, nonché alla certificazione delle caratteristiche strutturali dell'immobile, finalizzate al risparmio idrico e al reimpiego delle acque meteoriche. Questa norma si applica nell'attesa dell'emanazione dei provvedimenti attuativi di cui all'art. 4 comma 1 del DLgs 192/2005.

 

CENTRI STORICI
Per favorire processi di mobilità alternativa nei centri storici riconosciuti dall'Unesco come patrimonio dell'umanità, l'art.1 comma 322 istituisce un fondo di 4 milioni di euro l'anno, per il periodo 2008-2010. 

Il comma 323 autorizza mutui con interessi a carico dello Stato, per i titolari di edifici in centri storici di comuni con meno di 100.000 abitanti che fanno lavori di restauro e ripristino dell’immobile.

Il comma 324 autorizza gli enti locali a contrarre mutui per il recupero e la conservazione di edifici vincolati ai sensi del codice dei beni culturali. 

 

MODIFICA AL CODICE APPALTI
L'art.2 comma 23 inserisce il comma 15bis nell'art.240 del DLgs 163/2006, codice degli appalti. L'art.240 riguarda l'accordo bonario e il nuovo comma 15bis stabilisce che, se non sono rispettati i termini di cui ai commi 5 e 13, il responsabile del procedimento risponde sul piano disciplinare e in termini di danno erariale, mentre i membri della commissione perdono diritto al compenso.

 

ESPROPRI
I commi 89 e 90 dell'art.2 modificano e integrano il testo Unico sugli espropri DLgs 327/2001: vengono sostituiti i commi 1 e 2 dell'art.37. Vengono modificati l'art.45 comma 2, l'art.20 comma 14, l'art.22 comma 3 e viene sostituito il comma 1 dell'art.55. Le modifiche sono in relazione con la sentenza della Corte Costituzionale 348/2007 e stabiliscono che l'esproprio delle aree edificabili debba essere indennizzato in base al valore di mercato. Sono esclusi solo casi eccezionali per i quali il valore è calcolato al 75%.

 

AMIANTO
E' istituito un fondo per l'anno 2008 per finanziare interventi per eliminare il rischio dell'amianto negli edifici pubblici (art.2 commi 440 - 443). Sarà approvato un programma decennale per il risanamento dell'amianto con messa in sicurezza prioritariamente per edifici scolastici e universitari, sanitari, caserme e uffici aperti al pubblico.

 

INCARICHI PUBBLICI DI CONSULENZA
Una pubblica amministrazione può conferire incarichi individuali a soggetti esterni solo se possiedono specializzazione universitaria. A tale fine l'art.3 comma 76 modifica l'art.7 del DLgs 165/2001 sostituendo le parole “di provata competenza” con “di particolare e comprovata specializzazione universitaria”.

 

di Enrico Milone, architetto
del 30.12.07

 

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Commenti

31/12/2007 11:21: Richiesta di chiarimenti
Gentile architetto ho letto con interesse la sua sintesi sulla finanziaria 2008; avrei bisogno, se possibile, di una sua precisazione; per i lavoratori autonomi che percepiscono un importo lordo inferiore a 30.000 è necessario avere P.IVA? inoltre come si dovrà strutturare la fattura o ricevuta di pagamento? La volevo inoltre informare che mesi or sono ho scritto una sorta di articolo sulla P.IVA che ho inviato a moltissime persone (tra cui tutti i deputati e tutti i senatori della nostra Repubblica!) avrei piacere di inviarla anche a Lei ma non entra in questo form! pertanto se mi desse il suo indirizzo mail potrei inviarglieala altrimenti provi a leggerla sul sito di F. Rame (lettera sulla precarietà) o sul sito laureati dimenticati la lettera è intitolata "Tammurriata Nera" dopo avere fatto quei conti mi sono spaventata e ho chiuso la P. IVA; avrei dunque bisogno di capire cosa è cambiato a seguito di queste nuove disposizioni, con l'auspicio di avere una rassicurante risposta porgo distinti saluti e Le auguro un buon 2008
Alessandra Raggi

05/01/2008 10:35: architetto
In riferimento alle nuove norme circa i contribuenti minimi, come si modificherà il rapporto con Inarcassa visto che l'obbligatorietà dell'iscrizione (e dei relativi versamenti...) è dovuta all'iscrizione all'IVA ordinaria? Pare infatti che le nuove ricevute (o possono continuare a chiamarsi fatture?) non comportino l'addebito per il cliente dell'IVA. Decade il rapporto obbligatorio con INARCASSA e diventa facoltativo? O peggio ancora: chi vuol continuare ad esercitare la professione non potrà aderire al nuovo regime dei contribuenti minimi?
Luigi Vecchia

30/01/2008 11:10: rotolando sempre più in basso
la norma è incongruente con l'art. 91 D.Lgs 163/06 ...affidati dalle stazioni appaltanti, a cura del responsabile del procedimento, ai soggetti di cui.....nel rispetto dei principi di non discriminazione, parità di trattamento, proporzionalità e trasparenza....; Per frazionamenti, Prevenzione incendi, sicurezza cantieri e altri incarichi minori perchè devo dare affidare incarico ad un luminare laureato che poi si avvale comunque di geometri e periti. Perchè alcune categorie professionali sono escluse? La discriminazione, parità di trattamento etc. dove vanno a finire.
che caos

14/02/2008 19:46: Specializzazione universitaria necessaria
Perchè in caso contrario nessuno Le garantirebbe di aver affidato la sua sicurezza e quella dei suoi cari a persone specializzate e quindi capaci di progettare impianti antincendio e di curare la sicurezza nei cantieri oltre che di sapersi assumere la responsabilità penale di fronte agli altri utenti e alla comunità? La specializzazione universitaria è indispensabile in un mondo di pressapochisti e tutela la buona fede dei commmittenti. In caso contrario anche Lei potrebbe dire di saper fare cio che oggi dice di dover affidare ad altri. Credo poi che non si possa parlare di incarichi minori, anzi sono i più delicati e quindi debbono essere i più valutati.
Arch. Maurizio De Acutis

15/02/2008 12:16: titolo
A PROPOSITO DI FINANZIARIA 2008 ART.1 COMMA 323 -MUTUI CON INTERESSI A CARICO DELLO STATO PER LA RISTRUTTURAZIONE DI EDIFICI NEI CENTRI STORICI- QUANDO E COME DIVENTERA' ATTUATIVO
MARIATERESA DE GENNARO

16/02/2008 19:45: RISPOSTA al commento di Alessandra Raggi
La legge finanziaria non esplicita se il contribuente minimo debba avere la posizione IVA. Comunque ritengo che debba averla. Infatti il possesso di partita IVA identifica l'esercente attività professionale. In caso di mancanza di partita IVA si verifica prestazione occasionale e non esercizio di attività professionale. Risulta che i nuovi modelli per apertura di partita IVA contengano la richiesta di indicazione di voler esercitare come contribuente minimo. Su questo sito, l'11 gennaio, è stata pubblicata una analisi sul regime dei contribuenti minimi a cura del commercialista Giancarlo Ricotta, alla quale consiglio di fare riferimento.
Enrico Milone

16/02/2008 19:51: RISPOSTA al commento di Luigi Vecchia
Non risulta che Inarcassa abbia preso ufficialmente posizione sull'iscrizione dei contribuenti minimi. Tuttavia è chiaro che la Cassa ha interesse a mantenere l'obbligo di iscrizione, anche in considerazione che essi devono comunque essere in possesso di partita IVA. Il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ha espresso il parere che l'obbligo di iscrizione permanga, per le casse di tutte le professioni.
Enrico Milone

16/02/2008 19:53: RISPOSTA al commento di Mariateresa De Gennaro
Il comma 322 dell'art.1 della legge stabilisce che "Le banche appositamente convenzionate con il Ministero dell'economia e delle finanze sono autorizzate alla stipula dei contratti di mutuo." Pertanto occorre seguire l'iniziativa del Ministero.
Enrico Milone

19/03/2008 19:54: titolo
non ho capito se per consulenza si intenda solo la pura consulenza od anche tutti gli incarichi professionali comunque in ogni caso e' semplice per chi si e' laureato fare questo discorso conosco tanti laureati che non sono proprio dei luminari il problema e' che in italia non conta se tu sei preparato oppure no ma conta il titolo anche se quel titolo lo hai ottenuto con vari mezzi e poi i laureati triennali che fine fanno e' la solita solfa in italia essendoci un vuoto di potere comandano le lobby meno male che ci sono i laureati esteri che sono veramente preparati e che ci invaderanno e fanno bene comunque penso e spero che il prossimo governo cambiera' questa noma assurda. aggiungo che e' il mercato del lavoro che fa la selezione e non la legge personalmnete sto per laurearmi in ingegneria civile (triennale) ho 50 anni e ho sempre collaborato con ingegneri ed architetti facendo il geometra i lavori privati scarseggiano e ti pagano poco qualche lavoro pubblico mi da vivere ora mi chiedo visto che sono il solo a lavorare in famiglia come dovrei far vivere la mia famiglia o i miei figli? come faccio a cambiare mestiere a 50 anni???devo chiudere lo studio ed andare a fare il disegnatore????? mah povera italia
super

22/03/2008 12:47: dubbio
ma quindi essendo io un dipendente pubblico, assunto come geometra, ed avendo l'abilitazione di architetto, posso esercitare la professione sempre cmq nel rispetto dei famosi 30.000 Euro?
Clod

24/03/2008 17:13: RISPOSTA commenti De Acutis, 'super' e 'che caos'
L'arch.Maurizio De Acutis, "super" e "che caos" chiedono precisazioni in merito al fatto che una pubblica amministrazione può conferire incarichi di consulenza solo a soggetti con specializzazione universitaria. Non credo che la norma si applichi agli incarichi professionali legati alla realizzazione di lavori pubblici (progettazione, direzione lavori, collaudi, supporto al responsabile del procedimento, coordinamento per la sicurezza ecc.). Infatti per tali incarichi si applica il DLgs 163/2006 codice degli appalti di lavori pubblici e il relativo nuovo Regolamento, che è in procinto di essere pubblicato sulla G.U. Invece l'art. 7 del DLgs 165/2001 stabilisce che "Per esigenze cui non possono far fronte con personale in servizio, le amministrazioni pubbliche possono conferire incarichi individuali, con contratti di lavoro autonomo, di natura occasionale o coordinata e continuativa, ad esperti di particolare e comprovata specializzazione universitaria." In merito alle possibilità di incarichi per i laureati triennali, il Codice degli appalti (DLgs 163/2006) non precisa i requisiti dei soggetti che possono ricevere incarichi di progettazione, direzione lavori ecc. L'art.90 si limita a parlare di liberi professionisti iscritti agli albi oppure di dipendenti delle amministrazioni abilitati all'esercizio della professione. Infatti i campi di attività di ciascuna professione sono stabiliti dagli ordinamenti delle singole professioni e in altre norme, come il DPR 328/2000, il Testo Unico dell'Edilizia, la legge 1086/1971 sulle strutture e il DLgs 494/1996 per il coordinamento sulle sicurezza nei cantieri.
Enrico Milone

11/05/2008 21:37: finanziaria comma 323
Si può gentilmente sapere se il mutuo con interessi a carico dello stato è gia attuattivo e dove si può trovare il decreto che spiega i requisiti che l'immobile deve avere e le indicazioni su come bisogna muoversi per avere tale beneficio. Grazie
Fabrizio da Padova

26/05/2008 19:46: art.1 comma 323
ci sono banche convenzionate? chi bisogna interpellare per sapere se è o se diventerà attuativo? ci sono speranze se non c'è il decreto che il nuovo governo proceda a renderlo tale? grazie
flavio

04/06/2008 20:41: Risposta ai quesiti di Fabrizio da Padova e Flavio
I quesiti riguardano il comma 323 che autorizza mutui con interessi a carico dello Stato, per i titolari di edifici in centri storici di comuni con meno di 100.000 abitanti che fanno lavori di restauro e ripristino dell'immobile. Come ho detto in risposta a Maria Teresa De Gennaro, il comma 322 stabilisce che "Le banche appositamente convenzionate con il Ministero dell'economia e delle finanze sono autorizzate alla stipula dei contratti di mutuo." Mi dispiace di non poter dire altro che occorre seguire l'iniziativa del Ministero dell'economia e delle finanze.
Enrico Milone

vedi anche:

Ulteriori istruzioni sui «Minimi»

Finanziaria 2008 - agg. rassegna stampa

Cassa: i minimi con l'integrativo

Finanziaria 2008/minimi - agg.rassegna stampa

Minimi: esordio pieno di insidie

Finanziaria 2008 - rassegna stampa

Lettera sul II correttivo del Codice appalti

inviata al CNAPPC ed agli Ordini provinciali

Deludente il II correttivo del Codice Appalti

Sintesi delle principali modifiche apportate


data pubblicazione: domenica 6 gennaio 2008
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