Impianti negli edifici: ennesimo rinvio

di Enrico Milone

IMPIANTI NEGLI EDIFICI: ENNESIMO RINVIO

Inaspettatamente il Parlamento ha inserito nel "milleproroghe 2008" il differimento al 31 marzo 2008 del termine del 31.12.2007 (art.29-bis). Fino al 31 marzo continuerà a essere sospesa l'applicazione del capo V del Testo Unico dell'edilizia (articoli da 107 a 121 sugli impianti negli edifici). Entro la stessa data dovrà entrare in vigore il nuovo Regolamento degli impianti.

L'impegno al varo del Regolamento era contenuto nella legge “milleproroghe 2007” n.17 del 26.2.2007 all'art. 3 comma 1. Ivi era stabilito che il termine dal quale ha effetto il riordino delle disposizioni in materia di impianti di sicurezza all'interno degli edifici era prorogato fino alla data di entrata in vigore del nuovo Regolamento e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2007.

Lo schema di Regolamento, predisposto dal Ministero per lo Sviluppo economico, è passato all'esame del Consiglio di Stato che ha chiesto modifiche. Tuttavia non è stato ancora approvato.

L'art.3 comma 1 della legge milleproroghe 2007 ha stabilito anche che, a decorrere dalla entrata in vigore del Regolamento, sarà abrogato il vigente Regolamento, DPR 447/1991 e la legge 46/1990 sulla sicurezza degli impianti negli edifici ad eccezione degli articoli 8 (finanziamenti), 14 (verifiche), 16 (sanzioni). Inoltre saranno abrogati gli articoli da 107 a 121 del Testo Unico dell'Edilizia, DPR 380/2001. Pertanto la materia degli impianti negli edifici sarà stralciata dal Testo Unico. Questo fatto non è positivo perchè fa perdere al TUE la funzione di coordinamento delle norme di legge relative alla costruzione (titoli abilitativi, vigilanza, strutture portanti, barriere architettoniche, costruzioni in zone sismiche, impianti tecnici, risparmio energetico).

Qualora il nuovo Regolamento non entri in vigore entro il 31 marzo, saranno applicabili le norme sugli impianti contenute nel capo V del TUE. Norme che non sono mai entrate in vigore, essendo state più volte differite con provvedimenti di legge. In tale caso, tuttavia, l'applicazione degli articoli da 107 a 121 del TUE sarà di breve durata, visto che il nuovo Regolamento è in dirittura d'arrivo. Come sopra detto, quando entrerà in vigore il nuovo Regolamento detti articoli del TUE saranno abrogati insieme al vigente Regolamento, nonchè alla legge 46/1990.

La progettazione degli impianti negli edifici è di competenza sia degli ingegneri che degli architetti, come è stato chiarito dalla Corte di Cassazione (sent. 3814/2000) che ha stabilito la competenza dell'architetto per la progettazione di tutti gli impianti affini o connessi con i progetti di opere di edilizia civile. Invece sono fuori del campo di attività degli architetti gli impianti industriali e i servizi tecnologici urbani, che spettano agli ingegneri.

 

di Enrico Milone, architetto
del 28.02.08

 

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Commenti

17/10/2008 17.23: Domanda
Egregio Architetto avrei bisogno di sapere se la sent. 3814/2000 contempla anche gli arch. iunior per il rilascio della dichiarazione di conformità di impianti connessi con progetti di opere di edilizia civile. Nel mio caso, lavoro già da tempo come imprenditore nel campo degli impianti di evacuazione fumi ed essendomi laureato nel 2008 ed avendo da poco conseguito l'abilitazione sarebbe per me importante capire come interpretare la sentenza di cui sopra anche alla luce del D.M. 37/2008 sugli impianti. In attesa di un suo cortese riscontro porgo cordiali saluti.
Umberto Avallone, Architetto iunior

vedi anche:

Arriva il decreto ma il caos resta

Norme tecniche sulle costruzioni - breve rass.stampa


data pubblicazione: giovedì 28 febbraio 2008
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