Negli appalti la sicurezza non ha più alibi

Iter decreto sicurezza - breve rassegna stampa

Negli appalti la sicurezza non ha più alibi. Intreccio di obblighi tra imprese, lavoratori, progettisti e fornitori con il dovere di coordinamento.

Più rigore negli appalti sul rispetto delle regole per la sicurezza nei luoghi di lavoro. Lo schema di decreto legislativo approvato giovedì dal Governo prevede infatti, tra gli obblighi delegabili dal datore di lavoro, quello di promuovere la cooperazione e il coordinamento con le imprese appaltatrici e subappaltatrici. Non solo: viene richiesta l'elaborazione di un «documento unico» di valutazione dei rischi, con le misure da adottare per eliminare o ridurre al minimo i rischi da «interferenze». Il documento dovrà essere allegato al contratto d'appalto.

Una maggiore importanza viene ora riconosciuta al rappresentante della sicurezza dei lavoratori (Rsl), al quale il datore di lavoro ha l'obbligo di consegnare «tempestivamente», a richiesta, una copia del documento della sicurezza. Il datore di lavoro è inoltre tenuto a comunicare annualmente all'Inail i nominativi dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza.

Verifica preventiva. In relazione agli obblighi delegabili, lo schema di decreto legislativo prevede che il controllo dell'idoneità del lavoratore deve essere preventivo. La verifica dovrà riguardare non solo la salute, ma anche l'attitudine al lavoro al quale il dipendente viene adibito, dal punto di vista della sicurezza. Emerge così, in modo ancora più esplicito rispetto al passato, che la formazione deve essere preventiva. Infatti, solo i lavoratori che hanno ricevuto adeguate istruzioni e addestramento potranno essere destinati ad attività con rischio grave e specifico (ad esempio, edilizia, agricoltura eccetera).

Per quanto riguarda la delega, che non esonera l'obbligo di vigilanza da parte del datore di lavoro, lo schema stabilisce che l'attribuzione deve risultare da un atto scritto. Inoltre, al delegato, in possesso dei requisiti professionali, vanno attribuiti i poteri di organizzazione, gestione e controllo e l'autonomia di spesa.

Gli obblighi dei preposti. I preposti devono vigilare sull'osservanza, da parte dei singoli lavoratori, dei loro obblighi di legge, delle disposizioni aziendali in materia di salute e sicurezza e sul corretto uso dei dispositivi di protezione individuale. Ma tra le novità emerge quella di verificare affinchè solo i lavoratori che hanno ricevuto adeguate istruzioni accedano alle zone che li espongono a un rischio grave e specifico.

Rientrano tra i compiti dei preposti anche quelli di richiedere il rispetto delle misure di controllo delle situazioni di rischio, in caso di emergenza, e di dare istruzioni affinchè i lavoratori, in situazioni di pericolo grave, immediato e inevitabile, abbandonino il posto di lavoro o la zona pericolosa.

Così i lavoratori. Per i lavoratori vengono confermati gli obblighi previsti dal decreto legislativo 626/94 e ad essi si aggiunge, per l'attività svolta in regime di appalto o subappalto, come previsto dalla legge 123/07, quello di esporre la tessera di riconoscimento con fotografia, le proprie generalità e il nome del datore di lavoro.

Progettisti e fornitori. Gli obblighi dei progettisti dei luoghi e degli impianti riguardano il rispetto dei principi generali di prevenzione al momento delle scelte progettuali e tecniche e delle attrezzature, componenti e dispositivi di protezione conformi alle norme di legge. Fabbricanti, venditori, noleggiatori e concessionari sono obbligati alla cessione di attrezzature di lavoro, dispositivi di protezione individuali e impianti rispondenti alle disposizioni legislative e regolamentari.

Installatori e montatori di impianti, attrezzature di lavoro o altri mezzi tecnici, sono obbligati ad attenersi alle norme di legge in materia di sicurezza nonchè alle istruzioni fornite dai fabbricanti. Questi obblighi non escludono tuttavia la responsabilità del datore di lavoro o del dirigente qualora vengano comunque utilizzati impianti, attrezzature e dispositivi non rispondenti alle disposizioni di legge.

In caso di affidamento dei lavori all'impresa appatatrice o a lavoratori autonomi, il datore di lavoro dovrà verificare l'idoneità di tali soggetti in relazione ai lavori da affidare in appalto o mediante contratto d'opera o di somministrazione, secondo le modalità che saranno stabilite da un prossimo decreto presidenziale.

  • DOCUMENTO UNICO - Deve contenere la valutazione dei rischi e indicare le misure necessarie per evitare «interferenze»
  • IN CASO DI PERICOLO - La formazione degli addetti deve essere preventiva e solo chi ha ricevuto un adeguato addestramento potrà iniziare l'attività

 

IN COMMISSIONE - Tempi brevi per il via alla Camera

Tempi rapidi per il decreto legislativo del Governo sulla sicurezza lavoro per quanto riguarda la commissione Lavoro della Camera. Lo assicura - secondo quanto riportato dall'agenzia giornalistica Agi - il presidente della commissione Gianni Pagliarini (Pdci): «La commissione è convocata, insieme alla commissione Sanità, nella tarda mattinata e nel pomeriggio di mercoledì. Sempre mercoledì il testo sarà esaminato dalla Conferenza Stato Regioni. Se da loro arriverà un parere in tempi stretti è possibile che, almeno a Montecitorio, il decreto abbia il parere parlamentare già mercoledì sera. Altrimenti ci riuniremo di nuovo, ma comunque i tempi dovrebbero essere rapidi».

Dall'opposizione non dovrebbero arrivare sorprese e non ci sono le tensioni nella maggioranza che si riscontrarono in occasione del decreto sul Welfare: «Su questo - secondo Pagliarini - c'è intesa e come maggioranza uscente si dovrebbe poter fare quadrato, per usare un'espressione non del tutto appropriata intorno al problema».

I sindacati, dal canto loro, premono. Ieri, in Puglia, un operaio edile di 54 anni è morto per il crollo di un muro di recinzione. Anche per questo il segretario confederale Ugl, Marina Porro, ha chiesto di «accelerate sulla normativa e guardare alla formazione».

 

SPECIALE ON LINE SUL SITO DEL «SOLE» - Il testo completo e tutti gli allegati del provvedimento. La sicurezza è tutta online: sul sito internet del «Sole 24 Ore», da oggi, sono disponibili l'intero testo dello schema di decreto legislativo varato giovedì dal Consiglio dei ministri e gli allegati.

Questi allegati sono particolarmente importanti perchè rappresentano in molti casi le prescrizioni puntuali che lo schema di decreto propone per aggiornare gli obblighi della «626».

La documentazione viene presentata oggi nella home page del sito e rimane poi a disposizione dei lettori nello «Speciale Sicurezza sul Lavoro» che contiene testi e approfondimenti su tutta la materia.

L'elenco completo degli allegati, con i rispettivi contenuti, è riunito nella tabella qui accanto. Si noti che è stata mantenuta la numerazione originale varata dal Consiglio dei ministri (in numeri romani): questa classificazione non è quindi continua e presenta dei "salti" nella classificazione, passando ad esempio dal ventiseiesimo allegato al ventinovesimo e da questo al trentanovesimo.

 

di Luigi Caiazza
da Il Sole 24ore del 09.03.08


«Aggravi di costi e burocrazia» - Le critiche dei costruttori alle disposizioni per l'edilizia.

ROMA - Il decreto sulla sicurezza dedica un intero titolo, il IV, all'edilizia e ai cantieri. Sono finite qui, inasprite, tutte le regole che finora avevano governato il settore dal punto di vista anti-infortunistico. La novità principale è la cancellazione delle vecchie soglie che finora facevano scattare gli adempimenti solo per cantieri di una certa importanza.

Ora invece basta che in un cantiere siano presenti anche solo due imprese insieme per rendere obbligatorio il piano di sicurezza e la nomina di due tutori: i coordinatori per la progettazione e l'esecuzione. «Con il risultato - commenta il presidente dell'Ance, Paolo Buzzetti - che anche il proprietario di un appartamento che deve ristrutturare il bagno dovrà controllare il piano di sicurezza, indicare e pagare queste due figure». E le sanzioni per gli inadempienti sono aumentate: anche il proprietario rischia l'arresto da tre a sei mesi o l'ammenda da 3mila a 12mila euro. «Questo testo unico, almeno nella versione diffusa prima del Consiglio dei ministri, comporterà per i cittadini e i costruttori solo un aggravio di burocrazia e un inasprimento di pene già pesanti» commenta amaro Buzzetti.

Per l'associazione dei costruttorì il decreto interrompe un lungo cammino fatto insieme da Governo, costruttori e sindacati. Un cammino che doveva servire a superare il «marchio» che bolla l'edilizia come la culla del lavoro nero svolto in condizione di totale insicurezza. «Quando si parla di incidenti sul lavoro si pensa solo e soltanto all'edilizia. Nessuno va oltre il luogo comune». Oltre il luogo comune, secondo l'Ance, c'è invece il lavoro fatto in questi ultimi anni proprio contro il lavoro nero e per la cultura della sicurezza. E qui Buzzetti segnala i risultati: «Il documento unico sulla regolarità contributiva che ha fatto emergere quasi 200mila lavoratori sconosciuti è una nostra proposta, così come l'obbligo del tesserino di riconoscimento e la comunicazione delle nuove assunzioni da fare il giorno prima per evitare lo strano fenomeno degli infortuni che, guarda caso, capitavano tutti al primo giorno di lavoro». Ma i costruttori sanno che non basta. Occorre investire di più nella prevenzione. E dunque nella trattativa sul rinnovo del Ccnl dell'edilizia Ance e sindacati hanno già raggiunto rintesa per 8 ore annuali di formazione obbligatoria.

Buzzetti offre anche di più: «Per combattere davvero la piaga degli infortuni vanno formati anche gli imprenditori: perchè per aprire un ristorante servono esami e controlli e per l'impresa edile no? Chiediamo un visto d'ingresso anche per noi, ma non vogliamo morire di sola burocrazia e sanzioni».

  • CONCERTAZIONE SMARRITA - Per Paolo Buzzetti, presidente Ance, si è fatto un passo indietro rispetto ai progressi di questi ultimi anni

 

di Valeria Uva
da Il Sole 24ore del 08.03.08


Un codice per i cantieri

Un codice di comportamento per la sicurezza del lavoro. È la nuova iniziativa dell'Ance, l'Associazione nazionale dei costruttori edili, per consentire agli associati di gestire al meglio la sicurezza nei cantieri. Il progetto, già inviato al ministero dell'interno e presentato ieri a Verona nel corso del convegno «Qualità delle imprese condizione essenziale per la sicurezza» nell'ambito del Samoter 2008, sulla base delle ultime norme approvate in materia di sicurezza, definisce precisi standard operativi per le imprese, mirati a ottenere risultati ottimali sul piano della gestione della sicurezza nei cantieri. «Si tratta di uno strumento fondamentale», ha dichiarato il presidente dell'Ance Buzzetti, «che, siamo sicuri, darà risultati immediati e tangibili sul fronte della sicurezza e della contrazione degli incidenti».

 

pag. 41
da Italia Oggi del 08.03.08


TESTO UNICO. Le novità nello schema di decreto approvato ieri dal consiglio dei ministri. Mano pesante nei cantieri edili. Arresto per i lavoratori che si arrampicano sui ponteggi.

Sicurezza bastone per i lavoratori dell'edilizia. Depositare sulle impalcature materiali di lavoro e attrezzature, oppure salirvi o scendervi lungo i montanti costerà la sanzione dell'arresto fino a un mese o l'ammenda da 150 a 600 euro. Per i lavoratori autonomi, s'inasprisce invece la sanzione per il mancato rispetto del Piano di sicurezza e coordinamento (Psc) e del Piano operativo di sicurezza (Pos): da due a quattro mesi di arresto (in precedenza fino a un mese) o l'ammenda da mille a 5 mila euro. È quanto prevede, tra l'altro, il Titolo IV (cantieri temporanei o mobili) dello schema di Tu sulla sicurezza sul lavoro approvato ieri dal consiglio dei ministri.

La sicurezza nei cantieri. Il Titolo IV dello schema di Tu raccoglie la normativa relativa alla sicurezza sul lavoro applicabile nei cantieri temporanei e mobili. Tra l'altro è costituito dalle norme del dlgs n. 494/1996 compresi allegati e del dpr n. 222/2003 contenenti, rispettivamente, le prescrizioni minime e il regolamento sui contenuti minimi dei piani di sicurezza nei predetti cantieri. L'occasione della stesura del Tu è stato l'occasione, come per il resto del testo normativo, per revisionare gli obblighi con le relative sanzione. Le disposizioni concernono le prescrizioni di sicurezza da applicare nei cantieri, temporanei o mobili, nei luoghi cioè in cui si effettuano lavori edili o di ingegneria civile.

Sanzioni per i lavoratori autonomi. In via generale, il nuovo apparato sanzionatorio conserva le misure penali già previste per il passato mentre raddoppia le ammende (così è per le sanzioni a carico dei committenti e del responsabile dei lavori, per i coordinatori, i datori di lavoro, i dirigenti e i preposti). Novità, invece, sono previste per i lavoratori autonomi e dipendenti. Per i lavoratori autonomi, in particolare, è rafforzata la pena prevista per il mancato rispetto dei piani di sicurezza predisposti nei cantieri, vale a dire il piano di sicurezza e di coordinamento e il piano operativo di sicurezza. In tal caso, infatti, la pena dell'arresto va da due a quattro meni (prima era fino a un mese); in alternativa è prevista l'ammenda da mille a 5 mila euro (in precedenza da 155 a 516 euro). L'altra sanzione riguarda i lavoratori autonomi che esercitano la propria attività nei cantieri; questi, qualora non si adeguino alle indicazioni fornite dal coordinatore per l'esecuzione dei lavori ai fini della sicurezza, e fermo restando gli altri obblighi del Tu, sono puniti con la pena dell'arresto fino a un mese o con l'ammenda da 500 a 2 mila euro.

Sanzioni per i lavoratori dipendenti. Tra le novità del Tu sono previsti alcuni divieti «comportamentali» nell'esecuzione dei lavori, in particolare per quelli effettuati in quota su impalcature e ponteggi. E' prescritto, in particolare, il divieto sopra i ponti di servizio e sulle impalcature in genere di qualsiasi deposito, eccettuato quello temporaneo di materiali e attrezzi necessari ai lavori. È stabilito che il peso dei materiali e delle persone deve essere sempre inferiore a quello consentito dalla resistenza strutturale del ponteggio e che lo spazio occupato dai materiali deve consentire movimenti e manovre necessarie per l'andamento del lavoro. Ancora, viene fatto divieto di gettare dall'alto gli elementi del ponteggio e di salire e scendere lungo i montanti.

Infine, è fissato divieto di fare lavorare operai sui muri in demolizione (la prescrizione non sussiste quando si tratta di muri di altezza inferiore a 2 metri). In caso di violazione di una o più delle precedenti prescrizioni da parte dei lavoratori (l'ultima prescrizione è specificatamente indirizzata a una particolare categoria d lavoratori: gli «operai») è prevista l'applicazione della pena dell'arresto fino a un mese o dell'ammenda da 150 a 600 euro.

 

di Daniele Cirioli
da Italia Oggi del 07.03.08

 

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  • Speciale SICUREZZA sul LAVORO
    Notizie e documenti sul decreto attuativo dell'articolo 1 della legge n. 123 del 2007 in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro
    [fonte:sole24ore.com]

 

Commenti

12/03/2008 14:54: politica sterile
l'inasprimento delle sanzioni mi sembra essere completamente inutile... a cominciare dalla effettiva efficacia dei controlli da parte degli enti preposti spesso sottodimensionati rispetto alla mole di lavoro. E' necessario invece incidere sulla formazione degli operai e dei preposti del cantiere questa sarebbe una vera rivoluzione che potrebbe far diminuire notevolmente gli incidenti: di fatto oggi molti lavoratori cosi detti specializzati non sono affatto specializzati e questo comporta l'inesistenza di quel buon senso, derivante dall'esperienza, che in cantiere vale più di ogni altra legge. Sicurezza non e' repressione, ma formazione seria...il resto e' politica sterile.
christianrocchi

vedi anche:

Stop ai cantieri senza sicurezza

legge 123/07 - breve agg. rassegna stampa

Novità per la sicurezza nei cantieri

Modifiche apportate dalla legge 123/07

Sicurezza: c'è la legge...

...ma non ancora il Testo Unico


data pubblicazione: martedì 11 marzo 2008
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