Codice degli appalti: III correttivo

di Enrico Milone

Ancora modifiche al Codice degli appalti. Dopo i due decreti correttivi approvati nel 2007, essendo Ministro Di Pietro, ora dal ministro Matteoli viene presentato al Parlamento un terzo correttivo. Imposto dalle obiezioni al Codice sollevate dall'Unione Europea. Si tratta di un provvedimento che subirà modifiche nel corso dell'iter di approvazione. Fornisco solo alcune indicazioni di maggior interesse per architetti e ingegneri.

 

  • Professionisti. Nell'elenco di coloro che possono espletare servizi professionali (uffici tecnici, liberi professionisti, società di ingegneria ecc.), all'art.90 commi 1 e 6, viene aggiunto “prestatori di servizi di ingegneria ed architettura (...) stabiliti in altri Stati membri, costituiti conformemente alla legislazione vigente nei rispettivi Paesi”.  Si tratta di un chiarimento legislativo che non innova la procedura attuale, che è già aperta ai professionisti dell'UE.
  • Incarico di collaudo. Con le modifiche all'art.91 commi 1 e 2, l'affidamento del collaudo di oltre 100.000 euro viene sottoposto a gara come le altre prestazioni professionali.
  • Tariffa. L'art.92 comma 2 viene integrato per chiarire che, se l'amministrazione utilizza l'importo di tariffa come base di gara per l'affidamento, deve darne motivazione. Viene abrogato il comma 4 che stabiliva la validità della tariffa e dello sconto del 20%. Pertanto viene confermata l'abolizione della inderogabilità dei minimi di tariffa.
  • Assicurazione professionisti dipendenti. Il comma 7 bis stabilisce che il costo è a carico dell'amministrazione.
  • Verifica della progettazione.  L'art.112 viene modificato per stabilire che il soggetto che fa la verifica deve essere assicurato per responsabilità civile professionale, estesa al danno all'opera, dovuta a errori o omissioni commessi nell'attività di verifica. Nel caso di soggetti interni, il costo è a carico dell'amministrazione.
  • Licitazione privata semplificata, art.123. Il limite viene elevato ad un milione di euro.
  • Lavori in economia, art.125. Per i lavori di manutenzione viene eliminato il tetto di 100.000 euro.
  • Offerta anomala. Nell'art 124, appalti di servizi, viene soppresso il comma 8 che prevede l'esclusione automatica in caso di offerta anomala.
  • Incarichi di collaudo, spariscono i tecnici. Il comma 4 dell'art.141 è completamente sostituito. Il testo attuale prevede la nomina di tre “tecnici” esperti, con possibilità di nominare un solo amministrativo. Il nuovo testo prevede la sostituzione della parola tecnico con “dipendenti (...) con competenze in materia di lavori pubblici”. Si apre la strada a commissioni di collaudo composte solo da amministrativi! Resta la possibilità di nominare esterni, in caso di carenza di organico.
  • Project financing. Viene completamente sostituito l'art.153 e seguenti.
  • Progettazione per beni culturali. Sono apportate modifiche all'art.203.
  • Concorsi di progettazione sottosoglia solo su invito. Nonostante le ampie correzioni al Codice, la bozza di decreto legislativo non modifica l'art.110 sui concorsi sottosoglia, che vieta il concorso aperto a tutti gli iscritti ed impone il concorso ad inviti, con un minimo di 5 invitati. Avevo denunciato questo errore del secondo correttivo, con un articolo su questo sito del 15.10.2007. Successivamente (19.11.2007 su questo sito) ho sollecitato ad intervenire il CNAPPC e gli Ordini maggiori, tra i quali tutti quelli dei capoluoghi di regione. Unica risposta ricevuta è stata dall'Ordine di Roma. Non mi risulta alcuna azione del CNAPPC in merito, né da parte dell'Assemblea degli Ordini. Se la nostra categoria intervenisse subito sul Parlamento forse ci sarebbe ancora il tempo per cambiare l'art.110.

 

di Enrico Milone, architetto
del 17.07.08

 

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Commenti

19/07/2008 19:12: ordini in vacanza
Tariffe, incarichi di collaudo, offerte anomale e concorsi a inviti... almeno grazie ad Enrico Milone sappiamo quanto gli ordini hanno a cuore la nostra professione! Senza pensare ai prossimi aumenti degli oneri Inarcassa. Forse se non fossero obbligatorie certe "associazioni" sarebbero maggiormente sensibili agli interessi e ai problemi dei propri iscritti.
Clemente Baccarini

25/07/2008 14:33: Risposta al commento dell'arch. Baccarini
Caro collega, ti faccio presente che stai scrivendo sul sito dell'Ordine degli architetti P.P.C. di Roma e provincia... come vedi, non siamo in vacanza!!!... La mia collaborazione con questo sito ha lo scopo di illustrare le nuove normative che ci riguardano e che l'Ordine sta seguendo punto per punto, spetta pero' al Consiglio Nazionale Architetti (CNAPPC) di interloquire con il Governo, a nome di tutti gli Ordini, al fine di tutelare la nostra professione. E.M.
Enrico Milone

04/02/2009 00:33: perizie di varianti in corso d'opera
gentile collega, ritiene lei (?) che le perizie di varianti in c.o. possano essere ammesse se inferiori al 20% dell'importo contrattuale trovando copertura nelle somme a disposizione dell'amministrazione (ribasso...) anche se mi pare che espressamente non venga mai mensionato dalla normativa un riferimento al 20% nei casi di varianti generali....si parla del quinto solo nei casi di cui al comma 1 lettera e) dell'art. 132 del codice degli appalti.... la ringrazio anticipatamente
ing. ricciardi giampiero

vedi anche:

Cambia ancora il codice appalti

III correttivo - agg. rassegna stampa

Codice appalti, indietro tutta

Stop al Regolamento - agg. rassegna stampa

Nuove regole sugli appalti

CDM approva il Regolamento del Codice appalti

Lettera sul II correttivo del Codice appalti

inviata al CNAPPC ed agli Ordini provinciali

Deludente il II correttivo del Codice Appalti

Sintesi delle principali modifiche apportate

Ancora la «Merloni» sull'appalto integrato

Codice appalti - agg. rassegna stampa

Resiste l'appalto integrato

Codice appalti - agg. rassegna stampa


data pubblicazione: venerdì 18 luglio 2008
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