Un tavolo a sette per il futuro della città

Progettazione & Appalti - agg. rassegna stampa

Urbanistica. Cabina di regia per l'edilizia. In agenda housing sociale e recupero basato sul risparmio energeticoSette associazioni in campo con un tavolo permanente costituito a margine di «Urbs08».

ROMA - Nasce a Roma un tavolo permanente per il mondo delle costruzioni. Progettisti, imprese e aziende affrontano insieme alle istituzioni nuove sfide nel campo dello sviluppo urbano e infrastrutturale, delle tecnologie e dell'energia. Acea, Acer, Eur spa, Oice, Ordini professionali degli architetti e degli ingegneri, insieme a Zètema, sono i primi sette protagonisti di questa iniziativa nata a margine di Urbs08, la rassegna dedicata alle trasformazioni urbane (a Roma i1 3 e 4 dicembre scorsi).

«Il nostro obiettivo - dichiara Paolo Cuccia, presidente di Eur spa - è ragionare concretamente sul futuro della città, coniugando l'"urbs" con la "civitas", unendo cioè il costruire ai servizi e ai contenuti culturali degli spazi che si recuperano e dei pezzi di città che si trasformano. In questa iniziativa, sviluppata da Eur spa con la collaborazione dell'Ordine degli architetti, si sono aggiunti via via tutti i protagonisti del settore insieme ad aziende di servizi come l'Acea, e istituzioni che si occupano di cultura e promozione dello sviluppo culturale e turistico come Zètema».

Tra i temi che Cuccia indica tra le priorità ci sono il riuso dell'esistente, la demolizione e la ricostruzione, il recupero combinato con il risparmio energetico, la sicurezza sul lavoro e la tecnologia. Il tutto in accordo e sinergia con la Commissione Marzano chiamata dal sindaco Alemanno a elaborare un piano di sviluppo della città.

Entro Natale ci sarà la prima riunione e via via saranno scadenzati alcuni appuntamenti pubblici. Per la prossima primavera è prevista una sessione "Urbs tecnologica". Saranno indetti due concorsi di progettazione, uno per costruire il nuovo Urban Center in Piazza dei Cinquecento, l'altro riservato ai giovani, tra l'utopia e la realtà, per immaginare il futuro di Roma; e in autunno sarà promosso un grande evento sull'architettura. Queste alcune iniziative che i singoli soggetti condividono nell'ambito di Urbs per promuovere il rilancio di "Roma capitale del costruire".

«Mi auguro che non sia solo un tavolo romano - dichiara Braccio Oddi Baglioni, presidente dell'Oice (l'associazione delle organizzazioni di ingegneria, architettura e consulenza tecnico-economica) - ma che le trasformazioni di una città metropolitana com'è Roma possano essere un buon modello per altre città. Oggi è l'Italia che deve imparare da altre esperienze di successo: va ottimizzato ad esempio il sistema di realizzazione delle opere. Se mediamente nel nostro Paese servono 2,5 anni per la progettazione e 7 per realizzare l'opera, dobbiamo capire cosa non funziona e intervenire».

Per l'Oice la vera priorità oggi per Roma è il "Piano casa": «Servono microinterventi spiega Oddi Baglioni - che mettano in moto l'economia reale. L'housing soddisfa un bisogno sociale ma anche economico: in tempo di crisi, meglio optare per una sommatoria di piccoli interventi, piuttosto che investire nelle grandi opere».

Gli ordini professionali, da parte loro, auspicano si facciano dei concorsi di progettazione sul tema della casa. «Rilanciare il tema dell'abitare a basso costo è un'occasione anche per esportare un nuovo modello italiano. - aggiunge Amedeo Schiattarella, presidente dell'Ordine degli architetti di Roma -. In un tempo di risorse limitate sarà anche necessario dare priorità alla logica riqualificativa piuttosto che a quella espansiva. Più recupero e ristrutturazione». L'Ordine degli Ingegneri, attraverso il presidente Francesco Duilio Rossi conta tra le criticità del settore le infrastrutture, la mobilità, la sicurezza, l'emergenza casa, l'ambiente e la qualità della vita.

Su questi temi l'Acer si sta muovendo con alcune iniziative già all'attenzione dell'amministrazione comunale: «Il piano parcheggi - spiega ad esempio Eugenio Battelli, presidente Acer - dovrebbe essere finanziato con fondi privati, e la realizzazione di nodi di scambio a costo zero per il Comune». In questo tempo di particolare crisi l'Acer individua due linee chiare per destinare le risorse: il pubblico dovrebbe concentrarsi sulle infrastrutture e il privato sullo sviluppo della città, anche in relazione alla domanda turistica.

In termini di infrastrutture, Giancarlo Cremonesi, presidente Acea (ed ex presidente Acer), sottolinea che «le trasformazioni urbane di successo passano anche attraverso le rete e i servizi di distribuzione di energia elettrica, acqua e gas». E indica come priorità il tema delle energie rinnovabili. Urbs come laboratorio di confronto e riflessione, dunque.

«Ed entro l'inizio del 2010 spiega Francesco Marcolini, presidente di Zètema - nascerà anche un Urban center a Termini, un luogo fisico in cui condividere con i cittadini le politiche e le trasformazioni urbanistiche. Zètema, la società pubblica che cura e gestisce gli spazi museali della città, sarà un soggetto attivo nella promozione di eventi in questo centro espositivo polifunzionale che sarà una nuova porta della città».

ALLO SPECCHIO

  • I protagonisti. Il tavolo permanente che unisce progettisti e aziende è nato in occasione di "Urbs08", la rassegna internazionale dedicata alle trasformazioni urbane, svoltasi a Roma il 3 e 4 dicembre scorsi. Sette i protagonisti: Acea, Acer, Eur spa, Oice, Ordini professionali degli architetti e degli ingegneri, e Zètema
  • Gli obiettivi. I promotori stenderanno un manifesto di intenti che sarà condiviso con il Comune. Sono previsti incontri tra i sette protagonisti, confronti con le istituzioni, occasioni di dibattito pubblico, la promozione di eventi nell'Urban center che sarà operativo dal 2010 a Termini
  • I temi. Tra gli ambiti di confronto: infrastrutture, servizi per i cittadini, housing sociale, recupero e riqualificazione, demolizione e ricostruzione, piano parcheggi, tecnologia e ambiente, incentivi per promuovere energie alternative, nuove regole per realizzare opere pubbliche, concorsi di progettazione

Sul territorio

  • PAOLO CUCCIA (EUR SPA). «Lavoreremo in sintonia con la commissione Marzano e verranno perciò promosse idee in accordo con il Comune»
  • GIANCARLO CREMONESI (ACEA). «Servono interventi per diffondere una cultura dell'energia alternativa: premi di cubatura e defiscalizzazione oltre agli incentivi statali e dell'Ue»
  • EUGENIO BATELLI (ACER). «Risorse pubbliche per le infrastrutture e private per lo sviluppo della città. Trovare soluzioni per favorire demolizioni e ricostruzioni»
  • AMEDEO SCHIATTARELLA (ARCHITETTI). «Abbiamo scritto un appello ad Alemanno, Zingaretti e Marrazzo per cambiare le regole di progettazione delle opere pubbliche»
  • FRANCESCO DUILIO ROSSI (INGEGNERI). «Le priorità per la capitale sono le infrastrutture, la mobilità, la sicurezza, l'emergenza casa, l'ambiente e la qUalità della vita»
  • BRACCIO ODDI BAGLIONI (OICE). «Il piano casa risponde ad un bisogno sia sociale che economico, ma in tempo di crisi meglio puntare su micro-interventi che grandi opere»
  • FRANCESCO MARCOLINI (ZETEMA). «Bisogna dotare di servizi i quartieri dove già vivono i cittadini, prima di pensare all'espansione a macchia d'olio nelle centralità» 

 

di Paola Pierotti
da Il Sole 24ore Roma del 17.12.08

 

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Commenti

15/10/2009 16:31: titolo
...ma quale commento... io so solo che nel presentare il curruculum professionale, il sottoscritto architetto iscritto da quasi 30 anni si è sentito dire che la richiesta di essere inserito tra i potenziali progettisti di strade e/o parcheggi non può essere accettata perchè un non ben meglio identificato osservatorio del ministereo lavori pubblici, con una lettera ha diffidato gli uffici di competenza, comunali, regionali ecc, di accettare tali richieste e di rigettarle... ancora a questo punto... ma siamo matti, l'Ordine che .... sta a fare ????? desidererei una risposta grazie
arch. TRANSERICI Marcello

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data pubblicazione: giovedì 18 dicembre 2008
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