Via libera al progetto di Koolhaas

Ostiense «Città dei giovani» - agg. rassegna stampa

«Città dei giovani», partono i lavori. Ex Mercati generali, via libera del Comune al progetto di Koolhaas. L'assessore Corsini contro la sovrintendenza ai Beni architettonici: «Basta con i ritardi, sono inaccettabili». Scavi, teatro e fitness. Così rinascono gli ex Mercati generali. Portato alla luce, e ricoperto, il tracciato di una strada romana. L'assessore Corsini: «Basta con i ritardi della Sovrintendenza». Dopo un lungo travaglio, ecco il via libera definitivo a una vicenda che è cominciata nel 2002

Un travaglio lunghissimo, per una vicenda che è iniziata nel 2002 con lo spostamento dei Mercati generali a Guidonia. Ma adesso ci siamo: la conferenza dei servizi ha approvato il progetto dell'architetto olandese Rem Koolhaas per la rinascita dell'area all'Ostiense, dove nascerà la «Città dei ragazzi». C'è un'ultima coda, che fa arrabbiare l'assessore all'Urbanistica Marco Corsini: il parere della Sovrintendenza ai Beni architettonici. «Questi ritardi - dice Corsini - in futuro non saranno più tollerati: comportano oneri e fanno apparire il Comune inefficiente».

I lavori, comunque, dovrebbero iniziare a febbraio e dovrebbero durare meno di tre anni. Entro 12-18 mesi, però, c'è l'impegno di aprire il 30% dell'opera. Dentro gli ex Mercati, nascerà la «Città dei sapori», un'area fitness con sauna e palestra, una biblioteca e mediateca, uffici per i servizi pubblici del Municipio. Costo complessivo 230 milioni di euro.

Ex mercati generali: partono i lavori per la realizzazione della «Città dei giovani». È arrivato, infatti, il via libera dall'ultima conferenza dei servizi che si è svolta durante le feste di fine anno. E il progetto, elaborato in gran parte dall'architetto olandese Rem Koolhaas, dopo un lungo travaglio burocratico, è stato approvato: le ultime resistenze da vincere sono alcune perplessità espresse dalla sovrintendenza ai Beni architettonici sull'edificio chiamato «Terme moderne», articolato intorno agli spazi per il fitness con piscina, sauna e palestre. «Ma sono perplessità - dice Bruno Moauro, co-progettista e direttore dei lavori della struttura all'Ostiense - di natura estetica che si dovrebbero risolvere entro gennaio».

Ma l'assessore all'Urbanistica del Comune Marco Corsini si dichiara «contrariato da quest'ultimo ritardo». E spiega il perché: «La sovrintendenza conosce il progetto da tempo e ha avuto molti mesi a disposizione per dare il suo parere nei termini attesi. Questo rallentamento sistematico dei progetti dell'amministrazione, in futuro non sarà più ammesso: ogni ritardo comporta oneri e fa apparire poco efficiente il Campidoglio».

La rinascita degli ex Mercati generali arriva alla fine di una lunga vicenda iniziata più di sei anni fa con lo spostamento dei banchi per la vendita all'ingrosso del-l'Ostiense, e proseguita con l'assegnazione del bando al progetto di Koolhaas: nel febbraio del 2007, con l'abbattimento di alcuni dei vecchi padiglioni, sembrava che i lavori dovessero partire a stretto giro (si parlava addirittura dell'ottobre dello stesso anno) e che le prime aperture ci potessero essere a fine 2008. Si parte, invece, a febbraio del 2009: un ritardo dovuto sia alle complessità delle indagini archeologiche che al cambio di amministrazione. «Le difficoltà maggiori - dice ancora Corsini - sono state causate da alcune modifiche, che anche se non incidono sulla scena generale però hanno portato ad un cambiamento tra il progetto vincitore e quello definitivo».

Gli scavi hanno portato luce il tracciato, ma senza pavimentazione, di una strada romana: dopo essere stato studiato, gli scavi sono stati ricoperti comportando però una modifica nelle fondamenta di un edificio. Più complesso il cammino delle ultime conferenze dei servizi che alla fine hanno approvato i tre edifici dell'architetto olandese: il teatro e le terme moderne (dove resterà anche la scritta Mercati generali) sul fronte di via Ostiense, e più indietro un lungo edificio destinato ad uffici e dotato di un parcheggio per tremila posti auto. Ma quali sono le differenze tra progetto attuale e quello originale? «Ci sono stati - risponde Moauro - degli aggiustamenti e approfondimenti progettuali, per soddisfare le richieste della sovrintendenza. In particolare, sull'edificio destinato al fitness e allo sport, la sovrintendenza vorrebbe che fosse garantito un aspetto estetico del fabbricato più adeguato al contesto generale e al teatro limitrofo». Per il resto non sono previsti grandi stravolgimenti rispetto alle scelte fatte durante la gara di aggiudicazione dell'appalto.

La «Città dei ragazzi» si estenderà all'Ostiense su un'area di 44.403 metri quadri e ospiterà anche una mediateca, una grande libreria, la «Città dei sapori» e una serie di servizi per il quartiere: biblioteca comunale, asilo nido, centro per anziani, sportello municipale. Un'opera da 230 milioni di euro di investimenti privati, da parte di un'associazione di imprese che si è aggiudicata la gara, e dove la capofila è la Lamaro dei fratelli Toti. Questi imprenditori avranno la concessione e la gestione della «Città dei giovani» per sessant'anni. I lavori dovrebbero durare meno di tre anni, ma l'intenzione è aprire almeno il 30% dei nuovi padiglioni entro 12-18 mesi dall'apertura del cantiere.

Comune e privati, nei prossimi mesi, decideranno insieme a quali aree dare la priorità. «Il mio impegno - spiega l'assessore Corsini - è finire l'opera entro la consiliatura». I padiglioni che ospitavano il mercato ittico e quello delle uova e del pollame, saranno restaurati e conserveranno così parte del loro fascino da inizio '900. L'ex mercato del pesce diventerà la «Città dei sapori», una sorta di vero e proprio polo eno-gastronomico. Al seminterrato, che sarà trasformato nel piano terra dopo gli scavi dai quali si ricaverà una grande piazza, vi saranno cinque ristoranti; mentre all'attuale piano terra e soppalco «vi sarà un concetto di ristorazione più dinamico - spiega l'architetto Moauro - una sorta di grande galleria di degustazione dove si cucinerà a vista, si mangerà in maniera veloce e si potranno anche acquistare prodotti alimentari». Dove si vendevano uova e polli, invece, sorgerà la libreria e la mediateca.

L'attuale ingresso sull'Ostiense, già in parte restaurato e ribattezzato «piazza delle Erbe» (come quella di Verona perché anche qui si vendevano gli ortaggi), sarà riorganizzato con una serie di padiglioni, uno diverso dall'altro, destinati al commercio al dettaglio.

  • I padiglioni. Quelli che ospitavano il mercato del pesce delle uova e del pollame saranno restaurati
  • I tempi. Sono previsti lavori per meno di tre anni. Ma entro 12-18 mesi si dovrebbe aprire il 30% dell'opera
  • Il progetto. 44mila e 403 metri quadrati è la dimensione dell'intera area degli ex Mercati generali dell'Ostiense
  • 230milioni di euro. E' il costo che i privati sosterranno per la realizzazione dell'opera
     

di Lilli Garrone - Ernesto Menicucci
dal Corriere della sera del 05.01.09


I TEMPI DELLE IDEE ASPETTARE SENZA INVECCHIARE

Se ne parla ormai da quattro anni ma stavolta sembra che l'inizio dei lavori sia davvero prossimo. La Città dei Giovani, il cui progetto è stato affidato a Rem Koolhaas, una star dell'architettura contemporanea, comincerà a prendere forma in quella che fu la vecchia sede dei Mercati Generali, in via Ostiense.

Novantamila metri quadrati di cinema, teatri, negozi, ristoranti, campi di calcio e basket, piscine, saune, uffici circoscrizionali. Una delle più grandi librerie d'Europa. Il nuovo palazzetto dello Sport. Una straordinaria mediateca.
Questi gli annunci reiterati da un'amministrazione capitolina all'altra.

Ma ancora oggi chi si affaccia dalle palazzine in cortina di via Francesco Negri, poste proprio di fronte alla zona recintata, vede soltanto uno stagno di rovine e travi accatastate dove di notte imperversano i fantasmi dei ragazzi che, fino a poco tempo fa, avevano occupato parte dell'area da ristrutturare trasformandola in un centro sociale.

La vita scorre e non s'arresta un'ora / e la morte vien dietro a gran giornate
scriveva il Poeta. Arriverà un giorno in cui anche Roma avrà il suo Covent Garden, più grande e più bello di quello londinese, accanto alla Terza Università, dietro al Campidoglio Due, nei pressi del teatro India e della Centrale Montemartini, vicino alle discoteche di Testaccio, all'ombra falsa del Gazometro. Secondo il programma originario l'intera struttura (al costo di duecentotrenta milioni di euro) avrebbe dovuto essere consegnata entro il 2010: usiamo il condizionale perché adesso sono in pochi a crederlo possibile. Chi vivrà vedrà. Dopo aver ultimato questo gigantesco impianto, si dovrà risolvere il problema della sua gestione.

Si profilano due rischi all'orizzonte: uno è quello della cattedrale nel deserto (vedi la Città del Gusto); l'altro riguarda l'equivoco implicito nel nome che si è voluto dare alla nuova costruzione.

Scrisse Paul Nizan: Avevo vent'anni. Non permetterò a nessuno di dire che questa è l'età più bella della vita. Forse voleva intendere che educare un giovane ad essere tale significa farlo invecchiare anzitempo.

 

di Eraldo Affinati
dal Corriere della sera del 05.01.09


Ostiense, il tesoro dei mercati scoperte centinaia di anfore. Centinai di anfore romane sotto i vecchi Mercati Archeologi e operai sikh scoprono un antico tesoro. Dagli scavi per la Città dei Giovani, spuntano una strada romana, una rete di cunicoli e un inedito sistema di drenaggio del fiume Almone. Trovati anche un sarcofago, statue, affreschi, ceramiche e curiose pipe. "È uno straordinario modello di ingegneria idraulica che può fare scuola anche oggi".

A sette metri di profondità sotto piazza delle Erbe, nella voragine dei vecchi Mercati generali che ricorda il cantiere parigino di Les Halles filmato da Marco Ferreri, appare ora la straordinaria scoperta che gli ingegneri romani erano grandi anche nel fare le cose semplici. Come mettere in fila centinaia di capienti anfore africane così da creare un sistema di isolamento dall'umidità per i muri di protezione di una strada di cui non si aveva notizia. Ma anche per le volte in muratura dei cunicoli di drenaggio dell'acqua dell'Almone. Una fitta rete di strutture murarie ancora parzialmente sommerse, ma che stanno venendo rapidamente alla luce. Insieme con un sarcofago decorato da sculture sui lati, frammenti di un affresco con una Gorgone, statuine di Ercole. Fino ai simboli dei pellegrini medievali in viaggio verso San Paolo. Fino a un curioso gruppo di pipe appartenute forse a una combriccola di amici che nel Settecento se ne andavano a chiacchierare e a fumare fuori porta.

Siamo sull'Ostiense, dove strade romane e cristiane si sovrappongono e dove archeologia industriale e antichità pagane trovano un punto di contatto proprio nella pratica, mai rilevata prima a due passi dalle Mura Aureliane, di impianti idraulici creati riutilizzando le anfore del vicino porto fluviale di Testaccio: soprattutto le panciute Dressel 20, di secondo secolo d. C., e le lunghe "Tripolitane" (II-III secolo). «Si tratta di opere di ingegneria romana che possono insegnare molto anche oggi, per l'uso di materiali leggeri, duttili, ecologici, nella protezione dei terreni dalle inondazioni e nelle bonifiche», spiega Rita Paris, l'archeologa della Soprintendenza statale che dirige lo scavo.

Immersi nel fango, lavorano a stretto contatto gli operai della Erma, la ditta che scava per conto dello Stato, e quelli dell'impresa che sta realizzando le fondamenta della Città dei Giovani progettata da Rem Koolhaas. L'architetto olandese non ha nulla da temere. La scoperta - per quanto straordinaria e suggestiva anche dal punto di vista dell'arte (quei corpi di terracotta in fila per decine di metri, sembrano un'installazione di Jannis Kounellis) - non fermerà la costruzione del complesso dedicato alla cultura e allo spettacolo («Non manca moltissimo alla fine delle ricerche», dice la Paris). Ma se il mega progetto ha inglobato i padiglioni del mercato di inizi Novecento, è possibile che l'architetto decida di lasciare in vista almeno parte della via in grossi basoli, affiancata da un bel muro in opus reticulatum, ritrovata nella fossa dove un tempo sorgeva il Nuovo mercato del pesce ma il cui tracciato prosegue fino a via Negri per andare a finire nell'antica (e nuova) via Ostiense. «Si tratta di una strada di collegamento che, dalla consolare per Ostia, portava all'Ardeatina», dice Anna Maria Durante della Soprintendenza.

Il tracciato viario compie una bella curva. La via piegava per evitare il gomito del sacro Almone. Che i tecnici novecenteschi hanno incanalato e sepolto. E che gli ingegneri romani hanno venerato come un dio, tenendolo a bada con le loro anfore.

 

di Carlo Alberto Bucci
da La Repubblica del 14.12.07


Ex Mercati generali, caccia al tesoro. Continuano le ricerche archeologiche nel fossato di 4 metri. Il paziente lavoro dei sikh.

Al posto delle pensiline degli ex Mercati generali, un gigantesco vuoto di tre ettari e uno scavo profondo fino a quattro metri. Invece dei 600 facchini che spostavano notte e giorno tonnellate di derrate alimentari, decine di uomini alle ruspe e ai camion. Più tre indiani che, con in testa il copricapo caratteristico dei sikh, portano alla luce le preesistenze, archeologiche e non. Così si presenta oggi il vecchio mercato annonario sull'Ostiense: una distesa di terra sulla quale sorgerà la Città dei Giovani. «La più grande operazione di recupero a Roma dal dopoguerra», come l'ha definita il sindaco Walter Veltroni.

«Nulla di rilevante è venuto finora alla luce durante i sondaggi archeologici», spiega sollevato l'assessore all´Urbanistica, Roberto Morassut, mentre uno dei 95 camion che ogni giorno portano via terra lascia stracolmo l'area del cantiere. «Intanto Rem Koolhaas porta avanti con il suo studio di architettura il progetto definitivo tenendo conto dei risultati dello scavo. Entro l'anno sarà pronto».

Le benne che a gennaio hanno iniziato a demolire i vecchi padiglioni, hanno risparmiato le tre cisterne che ora spuntano nel paesaggio come torri nel deserto, insieme con i pali di legno che servivano da pilastri. Le ruspe hanno demolito il "Nuovo padiglione ittico", nell'angolo verso la ferrovia, e della costruzione anni Cinquanta rimane un cumulo di macerie: qui sorgerà l'Arena dello sport e della cultura, un palazzetto da 6000 posti per gare sportive e concerti. Il "Vecchio padiglione ittico" dei Mercati generali, completati nel 1922, è stato invece risparmiato, insieme con le altre strutture di pregio archeologico-industriale: e sarà sede della mediateca.

«Siamo abbastanza in linea con i tempi del cronoprogramma», annuncia l'assessore Morassut. «Quando Koolhaas avrà pronto il definitivo, andrà all'approvazione della giunta comunale e, da quel momento, è previsto che in 36 mesi la Città dei giovani sarà ultimata, anche se noi ci auguriamo di poter tagliare il nastro di una parte almeno entro il 2010».

Sotto lo sguardo vigile degli archeologi della Soprintendenza statale, diretti da Rita Paris, sono venuti alla luce setti murari di scarso interesse e risalenti per lo più all'Ottocento, poiché la quota romana non è stata ancora raggiunta, più decine di frammenti di anfore, ceramiche, vetri e terrecotte d'ogni epoca e ritrovati un po' dappertutto. La terra che i camion portano verso le discariche per farla analizzare è, del resto, di riporto. Sotto lo spazio dove negli anni d'oro del Novecento 11mila persone faticavano sotto gli ordini di 160 padroni, scorreva infatti il fiume sacro Almone, incanalato in tubi sotterranei per lasciare spazio alla spianata del mercato.

«La terra ci ha restituito, per adesso, un muro ottocentesco e frammenti di anfore», ricorda l'assessore Morassut. «E se invece dovessero venire alla luce ritrovamenti importanti, Koolhaas li ingloberà apportando modifiche al suo progetto».

La possibilità che gli archeologi si imbattano in un sepolcreto come quello con la "Tomba delle torri" e il colombario, rinvenuti alla fine del 2006 sul lato opposto di via Ostiense, non è poi così peregrina. Del resto, durante un carotaggio fatto anni fa nell'angolo verso via Francesco Negri è stata scoperta un'aula absidata di un complesso tutto da studiare. Se non saltano fuori importanti testimonianze del cimitero che accompagnava la strada verso e da Ostia, non dovrebbe subire altri ritardi l'iter di costruzione del complesso per la cultura giovanile disegnato dall'architetto olandese.

La macchina del cantiere potrebbe però venire inceppata dagli inquilini che non hanno ancora lasciato le vecchie strutture. Una soluzione è stata trovata per la sede di Slow Food e per la Biblioteca di zona che stavano nel corpo della facciata. E se ne sono andati via anche gli abitanti dell'ala E, sulla sinistra dell'entrata, l'edificio rosso che, una volta restaurato, ospiterà gli uffici dell'XI municipio. Ma la stecca opposta della corte è ancora oggi occupata dai sindacalisti della Faisa Cisal e della Uil e, al piano terra, direttamente sull'Ostiense, dai ragazzi di un centro sociale.

 

di Carlo Alberto Bucci
da La Repubblica del 07.06.07


OSTIENSE - Ruspe agli ex Mercati generali, via al cantiere per la «Città dei giovani». Via alle prime demolizioni nell'area degli ex Mercati generali all'Ostiense dove sorgerà la «Città dei giovani». Un'opera paragonabile all'Auditorium, secondo il sindaco; «Simbolo del risveglio culturale della città», aggiunge l'assessore all'Urbanistica Roberto Morassut. Ruspe in azione negli ex Mercati generali. Al via i lavori di demolizione per realizzare la «Città dei giovani».

Le ruspe hanno ieri iniziato ad abbattere i primi edifici. Meglio: i vecchi «padiglioni» degli ex Mercati Generali, nella parte posteriore rispetto la via Ostiense, destinati ad essere demoliti. Si parte, così, per la realizzazione della «Città dei giovani», il Covent garden romano, come viene generalmente chiamato, in quegli spazi dove fino a cinque anni fa arrivavano le derrate alimentari all'ingrosso per la capitale. Ad assistere alle prime demolizioni il sindaco Walter Veltroni e l'assessore all'Urbanistica Roberto Morassut, con il presidente dell'XI municipio Andrea Catarci e Claudio Toti, il presidente della Lamaro costruzioni, capofila delle associazioni di imprese che si è aggiudicata la gara.

«Sarà paragonabile all'Auditorium - dice Walter Veltroni, nel vedere le ruspe in azione - Una delle più grandi opere di recupero urbano fatte dal "dopoguerra" nella capitale. Cinque anni fa - ricorda il sindaco - qui c'erano i mercati generali, dove le persone lavoravano in condizioni inaccettabili. Adesso vi sorgerà qualcosa che cambierà in meglio la vita di tutto il quartiere, ora uno dei più "appetiti" della città». E annuncia che nello spazio dove c'è la ex Fiera di Roma (e dove per il momento sono state trasferite alcune delle attività e degli uffici che ancora erano nei vecchi edifici dell'Ostiense) «ci sarà qualcosa pensato per i bambini».

Finalmente si parte. I lavori dovrebbero durare almeno 36 mesi, si pensa alla conclusione dell'opera entro il 2010. Dopo queste demolizioni inizieranno anche i sondaggi archeologici: le prime costruzioni sono in programma per l'ottobre del 2007, le prime aperture parziali nell'ottobre del 2008. «Con le demolizioni delle strutture del vecchio complesso - afferma Roberto Morassut - i lavori partono concretamente. Questo sarà uno dei simboli della rinascita urbanistica e architettonica di Roma. L'Ostiense cambia faccia, sviluppa la sua vocazione culturale in un progetto rivolto soprattutto alle giovani generazioni». «Si tratta di un progetto importante - ha chiosato Claudio Toti - e il risultato finale sarà significativo per il quartiere, segno di una Roma che cresce e si trasforma». Ma il costruttore afferma anche: «Questi edifici sono ancora così belli da vedere».

Molte strutture storiche saranno, infatti, ristrutturate. Le demolizioni riguarderanno i padiglioni più nuovi ed il mercato del pesce costruito negli anni sessanta (quello più antico resterà, ovviamente risistemato): sarà proprio nell'area di queste prime demolizioni e dell'edificio del «nuovo» mercato del pesce che sorgerà quello progettato dall'architetto olandese Rem Koolhaas, dove sarà possibile godere di ampi spazi culturali e dedicati allo sport. Lo spazio è enorme: 44.403 metri quadri la superficie fuori terra. Varie le strutture che vi saranno costruite per un'opera destinata a costare 230 milioni di euro: una mediateca, la Città dei Sapori, con due centri gastronomici (uno nazionale, uno "multietnico"); le Terme moderne, articolate intorno agli spazi per il fitness, con piscina, sauna, palestre. In più, servizi di quartiere nella parte di complesso di via Negri: una biblioteca comunale, un asilo nido, il centro anziani, uno sportello municipale. Il tutto completato da 3 mila posti auto.

 

di Lilli Garrone
dal Corriere della sera del 03.02.07


Ostiense, agli ex mercati generali la città dei giovani è in cantiere. Iniziate ieri le prime demolizioni per trasformare l´area secondo il progetto di Koolhaas. Tra un mese al via i sondaggi archeologici. Veltroni: "La più grande operazione di recupero a Roma dal dopoguerra".

Le ruspe hanno iniziato da alcuni giorni le demolizioni all'interno dei vecchi Mercati generali. E quando tra un mese, andato a segno l'ultimo colpo di benna, la polvere dei calcinacci si sarà posata sui 44mila metri quadri dell'area sull'Ostiense dove deve sorgere la Città dei Giovani progettata dall'architetto Rem Koolhaas, gli operai lasceranno il posto agli esperti di archeologia: gli archeologi veri e propri, che inizieranno i saggi per trovare sotto le macerie, e al fianco della via che portava a Ostia, sepolcri o case dell´antica Roma; e i restauratori dell'archeologia industriale, che dovranno ridare forma e dignità ai padiglioni di inizi Novecento tutelati dalla soprintendenza.

«Innanzitutto smonteremo e schederemo i cancelli e le vetrate, per poi rimontarli a restauro avvenuto» spiegava ieri Andrea Caporlingua, amministratore della Cogeim che, in tandem con la Lamaro, s'è aggiudicata l'appalto per la costruzione del centro polifunzionale. Nell'edificio a ferro di cavallo con al centro una cisterna in cemento (deposito d'acqua che sarà salvato, come gli altri presenti nell'area) sorgerà la Città dei Sapori, con due centri gastronomici. Mentre, dove adesso ci sono i padiglioni Nuovi ittici, strutture del secondo '900 che stanno per essere abbattute, verrà costruita l'Arena dello sport e della cultura, uno spazio per 6000 spettatori di concerti o gare sportive. Ad andare in frantumi per lasciare il posto a una grande Mediateca, alle Terme moderne (struttura per il fitness e il nuoto) ma anche a servizi per il quartiere (biblioteca, centro anziani e asilo nido), saranno gli edifici più recenti e gli stand abusivi. Finite le demolizioni, via ai lavori (per un valore di 230 milioni, 150 dei quali per la parte edilizia) che, «in tempi non biblici, entro qualche anno», daranno forma a quella che il sindaco Walter Veltroni ieri pomeriggio, nel sopralluogo al cantiere, ha definito «la più grande operazione di recupero eseguita a Roma nel dopoguerra»: la trasformazione dei mercati da «luogo di fatica e, negli ultimi anni, di lavoro in condizioni inaccettabili, a spazio per i giovani»; in futuro, «una delle carte d'identità principali della nostra città nel mondo».

L'assessore all'Urbanistica, Roberto Morassut, ha sottolineato come a sostegno della costruzione della futura «industria della cultura, del sapere e dello spettacolo», si sia messa in moto sull'Ostiense «una vera, grande fabbrica del riuso urbano». Alla quale Claudio Toti s'è detto entusiasta di partecipare: «Per noi della Lamaro e della Cogeim la Città dei giovani sarà un fiore all'occhiello». E ha annunciato: «Il piano con gli aggiustamenti funzionali rispetto al progetto di Koolhaas sarà pronto tra un paio di mesi». Con il definitivo in mano, gli operai potranno costruire la Città dei giovani.  

 

di Carlo Alberto Bucci
da La Repubblica del 03.02.07


Ex Mercati Generali, demolite le prime strutture

Una città in continua trasformazione, una città arricchita da sessanta nuove opere progettate da architetti di fama internazionale: questa è l'immagine di Roma nei prossimi anni. Opere ispirate dalla bellezza stessa della Capitale, con cui sapientemente si mescolano passato, presente e futuro. Tra i progetti che prenderanno forma: la “Città dei giovani”, studiata dall'architetto Rem Koolhas, che darà nuova vita al grande spazio degli ex Mercati Generali. Potrebbe essere pronta già nel 2010. Una sorta di «Covent Garden romano», come la definisce il sindaco Walter Veltroni. Il cantiere è stato inaugurato ieri e dopo le demolizioni e i sondaggi archeologici inizieranno le costruzioni. «È un progetto - ha sottolineato il sindaco - paragonabile per importanza all'Auditorium. Si tratta della più grande operazione di recupero architettonico nella storia di Roma dal dopoguerra che trasformerà questa zona da luogo di fatica, come era fino a 5 anni fa, in luogo di incontro e di socialità». «Questo spazio - gli ha fatto eco l'assessore all'urbanistica Roberto Morassut - diventerà un grande polo di attrazione per le culture giovanili, sarà il simbolo del risveglio culturale della città». Musica e cultura, ristorazione internazionale e shopping, fitness e tempo libero, artigianato e divertimento. In poche parole, un centro di gravità permanente per i giovani romani.

E allora eccoli gli ex Mercati generali in stile Covent Garden. Appena dietro l'ingresso, sempre da via Ostiense, ci saranno spazi commerciali, parking sotterranei, ma anche le “terme moderne” con strutture per il fitness, per il calcio e per il beach volley, piscina e anche una pista di pattinaggio; più al centro, dove c'erano i banconi del pesce, lo spazio per la mediateca e, alla sua sinistra, dove si vendeva il pollame, una “cittadella dei sapori multietnici”; il grande parallelepipedo visualizzato sul plastico con un vivace color rosso, una sorta di “nuvola quadrata”, appare destinata a un grande teatro, all'aperto e al chiuso in contemporanea, poi ancora spazi parcheggi speculari all'entrata, e, a sinistra una struttura come un fortilizio moderno, che sarà la “torre dei cinema”. E in questo apparente “caos dinamico” anche una radio, il jazz club, spazi per mostre, una sede di municipio, un asilo, il recupero dei vecchi serbatoi dell’acqua come antenne cristallizzate, e tremila posti auto interrati. Le percentuali: 40% per cultura e tempo libero, 19% per la ristorazione, 35% per il commercio e 6% per il terziario.

 

di Elena Panarella
da Il Messaggero del 03.02.07


Ex Mercati, il Palazzo del basket. L'annuncio del sindaco: nuovo impianto da 6 mila posti, pronto nel 2010.

Nel giro di tre anni, Roma sarà una delle città più attrezzate d'Europa per l'impiantistica sportiva. L'annuncio arriva durante la presentazione del progetto "Obiettivo giovani" da parte della Virtus Roma. Lo dice il sindaco Veltroni: «Oltre all'impianto di Tor Vergata da 15 mila posti ed ai 5 palazzetti da 1500 posti l'uno nelle periferie, a breve nascerà anche un palazzo per 6 mila spettatori nell'area degli ex Mercati Generali. Verrà realizzato dalla Lamaro su progetto dell'architetto Koolhaas. Entro il 2010 tutti questi impianti saranno pronti. (...)

 

di Eduardo Lubrano
da La Repubblica del 20.01.07


Giovani e sport: un “palazzetto” negli ex Mercati

Avanti verso la nuova “Città dei Giovani all'Ostiense”. Procede uno dei progetti di recupero urbanistico più ambizioso, innovativo e delicato della Capitale: entro il 2010 la Virtus Roma avrà il suo nuovo “tempio”. Sarà costruito, infatti, un palazzetto dello sport da seimila posti destinato ad essere la futura «casa del basket» all'interno della “Città dei giovani” che sorgerà nei ristrutturati ex mercati generali di via Ostiense. Ad annunciarlo è stato il sindaco di Roma Walter Veltroni, presentando il progetto «Obiettivo giovani» insieme al presidente della Virtus Roma Claudio Toti. Inizialmente, ha spiegato Veltroni, era prevista una multisala, ma poi, riscontrato il non alto interesse degli esercenti cinematografici, si è deciso di realizzare in quello spazio il nuovo palazzetto dello sport.

Roma così si doterà nei prossimi tre anni di un sistema di palazzi e palazzetti dedicati al basket e alla pallavolo senza precedenti: il palazzetto da 6000 posti negli ex mercati, il palazzo da 8000 posti nella futura «Città dello sport» di Tor Vergata che sarà aperto, entro il 2009, e poi altri cinque palazzetti da 1500 posti in varie parti della città. Oltre alle strutture già esistenti cioè il palazzetto dello sport di viale Tiziano che diventerà «la casa della pallavolo» e il ristrutturato Palalottomatica da 12 mila posti. Un sistema che favorirà lo sport di base che è anche l'obiettivo del progetto «Obiettivo giovani» promosso dalla Virtus Roma che nei prossimi tre anni favorirà la diffusione della pallavolo e della pallacanestro nelle scuole coinvolgendo i ragazzi e, con appositi corsi di aggiornamento, anche gli insegnanti. «Fra 3 anni - ha spiegato Veltroni - Roma avrà un sistema stellare di impianti che prima ci sognavamo. Il progetto dell'impianto è dell'architetto olandese Rem Koolhaas, i costi sono coperti dal presidente della Virtus e la capienza sarà di 6.000 posti, gli stessi del progetto iniziale che prevedeva una multisala. (...)

 

di Elena Panarella
da Il Messaggero del 20.01.07

 

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data pubblicazione: mercoledì 7 gennaio 2009
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