Un buco normativo per la professione (?)

di Enrico Milone - Decreto TAGLIA-LEGGI

DECRETO TAGLIA-LEGGI: UN BUCO NORMATIVO PER LA PROFESSIONE ?

La abrogazione di leggi fondamentali per l'esercizio della professione dovrebbe essere preceduta da una analisi attenta delle conseguenze sulla attività professionale. Invece l'impressione che si ricava da un primo esame del “taglia-leggi” è che si sia agito all'insegna della fretta e dell'approssimazione.

In prima battuta occorre dire che norme vecchie e in parte desuete avrebbero dovuto essere abrogate solo nel momento della entrata in vigore della tanto promessa ma mai attuata riforma della professione di architetto.

La professione di architetto è regolata dalla legge 24 giugno 1923 n.1395, dal relativo regolamento RD 23 ottobre 1925 n. 2537, nonché dalle tre norme che vengono abrogate dal “taglia-leggi”. Si tratta di norme vecchie, in parte inapplicabili perché superate da norme successive. Tuttavia sono tuttora vigenti e costituiscono la base dell'ordinamento.

Il decreto-legge n.200 del 22.12.2008 (taglia-leggi) abroga la legge 897/1938 che stabilisce l'obbligo di iscrizione all'Albo per esercitare la professione, la legge 1815/1939 che regola l'esercizio associato e il decreto luogotenenziale 382/1944 che ha ricostituito gli Ordini dopo il periodo fascista durante il quale erano stati sostituiti da sindacati.

  • La legge 897/1938 fu emanata per stabilire l'obbligo di iscrizione all'albo per l'esercizio della professione. La norma era necessaria perchè la legge del 1923 stabiliva l'obbligo per gli incarichi pubblici ma non per quelli privati. La abrogazione della legge comporta che in linea generale chi esercita attività professionali per conto di privati può non essere iscritto all'Ordine. Quindi l'Ordine non può sporgere denuncia alla autorità giudiziaria per esercizio abusivo della professione. E' vero che resta la necessità di iscrizione all'Ordine in conseguenza di leggi particolari come le leggi per le opere in cemento armato e acciaio (1086/1971), e per gli edifici in zona sismica (64/1974). Tuttavia in conseguenza della abrogazione viene a mancare una norma generale sull'obbligo di iscrizione. 
  • La legge 1815/1939 sull'esercizio associato, ha già subito l'abrogazione dell'art.2 che vietava l'esercizio societario. Tuttavia è ancora alla base della gestione degli Ordini per quanto riguarda la professione esercitata sotto la forma dello “studio tecnico”.
  • Il DLLgt 382/1944, che ha ricostituito gli Ordini e il Consiglio Nazionale, ha subito la abrogazione di molti articoli dal DPR 169/2005, che ha stabilito una diversa composizione dei consigli degli Ordini e del Consiglio Nazionale e un nuovo sistema elettorale. Tuttavia una parte del DLLgt è ancora operativa, ad esempio in merito ai compiti e alla gestione dei consigli.

Non è facile valutare gli effetti della abrogazione di norme che vengono applicate da oltre 60 anni. Pertanto occorre intervenire sul Parlamento prima della conversione in legge del decreto, cioè prima della fine di febbraio, per stralciare dal decreto le norme sopradette, così da dare il tempo di fare una analisi accurata delle conseguenze della abrogazione. 

La lettera dell'Ordine degli Architetti PPC di Roma invita il Consiglio nazionale ad intraprendere le necessarie iniziative in tal senso.

 

di Enrico Milone, architetto
del 14.01.09

 

invia la tua opinione!

 


 



 

Commenti

05/04/2010 18.54: geometra
Architetto buongiorno, La ringrazio per l'attenzione al decreto taglia leggi, la legge 897/ 1938 è essenziale per la Costituzione Italiana, per la vita sociale, per l'organizzazione dello Stato democratico. Cosa si può fare? Mi dia qualche indicazione. La legge 897/38 non può essere buttata nel cestino dell'immondizia, essa è di rango costituzionale perchè "organizzativa" ed ististutiva della "magistratura professionale" pari a quella penale, civile ed anmministrativa. La prego, prendiamo a cuore la situazione. Saluti
Mario MORONI Senigallia

07/04/2010 17.24: Risposta a Mario Moroni.
La legge 897/1938, che anche io considero importante, è stata inizialmente inserita nell’elenco delle leggi da abrogare dal DL 200/2008. Ma è stata depennata dall’elenco durante l’iter parlamentare del decreto-legge, come ho riferito su questo sito nel mio articolo del 28.2.2009. Inoltre è stata inserita nell’elenco delle leggi salvate dal DLgs 179/2009.
Pertanto è pienamente in vigore.

Enrico Milone

vedi anche:

E' Legge il Taglia-Leggi

Conversione DL 200/08 - agg. rassegna stampa

Un emendamento «ripesca» 559 disposizioni

Dl Taglia-Leggi & Albi - agg. rassegna stampa

Semplificazioni pericolose: rinvio di 6 mesi

Dl Taglia-Leggi & Albi - agg. rassegna stampa

Colpo di forbice a 29mila leggi

Decreto Taglia-leggi - rassegna stampa

Decreto Taglia-leggi - Lettera al CNAPPC

Abrogazione leggi ordinamento professione architetto

Manovra estiva e architetti

di Enrico Milone


data pubblicazione: mercoledì 14 gennaio 2009
architettiroma è su twitter architettiroma è su facebook le istruzioni per iscriversi al feed RSS Iscriviti alla newsletter di architettiroma.it
Architettura sul web Un buco normativo per la professione (?)