Il decreto anti crisi è legge

di Enrico Milone - conversione DL 185/08

IL DECRETO ANTI CRISI E’ LEGGE - Terza modifica all’incentivo per i progettisti: torna il taglio a 0,5%.

Molti i punti di interesse per gli architetti nella Legge 28.1.2009 n.2, conversione del DL 185/2008.

Ne segnalo alcuni.

 

  • IVA. L'art.7 stabilisce che l'IVA deve essere pagata al momento della riscossione del compenso. Il versamento va fatto entro un anno, anche in caso di mancata riscossione. La validità della norma è subordinata al parere della U.E. Naturalmente, il provvedimento non interessa quei professionisti che non sono soggetti ad Iva, avendo scelto il sistema dei contribuenti minimi.

 

  • Posta elettronica. In base all'art.16.7 i professionisti iscritti in albi comunicano all'Ordine il proprio indirizzo di posta elettronica certificata entro un anno (le imprese entro tre anni!). L'Ordine pubblica in un elenco riservato, consultabile solo dalle pubbliche amministrazioni, i dati identificativi degli iscritti con il relativo indirizzo di posta elettronica certificata. L'Ordine architetti di Roma ha già inviato in merito la circolare agli iscritti del 14.1.2009.

 

  • DURC. L'art.16 bis.10 dispone che le stazioni appaltanti pubbliche acquisiscano d'ufficio, anche attraverso strumenti informatici, il documento unico di regolarità contributiva dagli enti abilitati al rilascio. In sostanza l'obbligo di dotarsi del DURC viene spostato dalle imprese alle stazioni appaltanti. Ma l'effettivo snellimento è tutto da accertare, vista la carente informatizzazione dell’accesso diretto alla banca dati.

 

  • Piano casa. L'art.18.4 bis modifica l'art.11 della legge 6.8.2008 n.133 per favorire il superamento del disagio abitativo. A tal fine vengono messe a disposizione le risorse aggiuntive di cui allo stesso art.18.1 b), nonché risorse regionali (Fondo aree sottoutilizzate). Allo stesso fine vengono apportate modifiche al detto art.11 relative a problematiche procedurali e finanziarie. L'opinione dei costruttori edili è che dette misure non siano adeguate alla soluzione del disagio abitativo.

 

  • Nuovamente ridotto da 2 a 0,5% il compenso per i progettisti degli uffici tecnici pubblici (art.18.4 sexies). Ricapitolo la incredibile vicenda: il Codice degli appalti DLgs 163/2006 art.92 stabilisce il compenso del 2%; la legge 133 del 6.8.2008 art.61.8 decurta il compenso da 2% a 0,5%; la legge 22.12.2008 n.201 abroga il detto art.61.8 e riporta il compenso al 2%, con alcune condizioni. Infine, almeno per ora, l'art.18 sexies di questa legge riduce di nuovo il compenso a 0,5%, destinando il residuo 1,5 per cento, ad apposito capitolo dell'entrata del bilancio dello Stato.

 

  • Lavori pubblici - Acustica. L'art.20.10 stabilisce norme relative ai limiti acustici da rispettare nella progettazione esecutiva relativa ai progetti definitivi di infrastrutture e insediamenti produttivi strategici di preminente interesse nazionale.

 

  • Lavori pubblici - Conferenza di servizi. L'art.20.10 bis sostituisce l'art.3.4 del DPR 383/1994: «4. L'approvazione dei progetti, nei casi in cui la decisione sia adottata dalla conferenza di servizi, sostituisce ad ogni effetto gli atti di intesa, i pareri, le concessioni, anche edilizie, le autorizzazioni, le approvazioni, i nullaosta, previsti da leggi statali e regionali. Se una o più amministrazioni hanno espresso il proprio dissenso nell'ambito della conferenza di servizi, l'amministrazione statale procedente, d'intesa con la regione interessata, valutate le specifiche risultanze della conferenza di servizi e tenuto conto delle posizioni prevalenti espresse in detta sede, assume comunque la determinazione di conclusione del procedimento di localizzazione dell'opera. Nel caso in cui la determinazione di conclusione del procedimento di localizzazione dell'opera non si realizzi a causa del dissenso espresso da un'amministrazione dello Stato preposta alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, del patrimonio storico-artistico o alla tutela della salute e della pubblica incolumità ovvero dalla regione interessata, si applicano le disposizioni di cui all'articolo 81, quarto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616». Vale a dire che, in quest'ultimo caso, la decisione finale spetta al Consiglio dei Ministri.

 

  • Microprogetti di arredo urbano. Ai sensi dell'art.23, per la realizzazione di opere di interesse locale, gruppi di cittadini organizzati possono presentare all'ente locale proposte operative di pronta realizzabilità, nel rispetto degli strumenti urbanistici, indicandone i costi ed i mezzi di finanziamento, senza oneri per l'ente medesimo. Decorsi 2 mesi dalla presentazione della proposta, questa si intende respinta. Le opere realizzate sono acquisite al patrimonio dell'ente competente. Le spese sostenute per la realizzazione delle opere sono detraibili dall'Irpef nella misura del 36%.

 

  • Riqualificazione energetica degli edifici. La legge 296/2006 art.1 commi 344-347 aveva stabilito la detraibilità del 55% delle spese. L'art.29.6 non modifica la percentuale delle spese detraibili, ma stabilisce che, entro 30 giorni, dovrà essere emanato un provvedimento dell'agenzia delle entrate e un decreto per snellire le procedure. Per le spese sostenute dal 1.1.2009 la detrazione d'imposta lorda deve essere ripartita in 5 rate annuali di pari importo.

 

La legge contiene anche misure per Roma capitale all'art.18.4 quater, per l'Expo di Milano all'art.22.3 e per l'aeroporto di Malpensa all'art.19.5 bis.

 

di Enrico Milone, architetto
del 31.01.09

 

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Commenti

18/02/2009 12:03: titolo
La Provincia di Roma interpreta la riduzione allo 0,5 dell'incentivo per le progettazioni applicabile, oltre che per i futuri interventi, anche per quelli già eseguiti e terminati che non sono stati pagati. Fino ad ora la Provincia non ha erogato somme degli incentivi. Cosa intende fare l'Ordine in merito a questa violenza perpetrata nei confronti degli architetti dipendenti? la retroattività del provvedimento è regolare? grazie anticipate
Luigi Carbonetti

19/03/2009 18:41: Risposta a Luigi Carbonetti
Credo che la legge possa essere retroattiva, anche se in questo caso è iniqua. La norma stabilisce la decorrenza dal 1.1.2009 non solo della riduzione, ma anche del versamento. In ogni caso il mio non è il parere di un legale. La norma è ormai legge: nel merito non mi risulta che il CNAPPC abbia svolto alcuna azione per contestarla. L'Ordine non ha titolo per intervenire sui disegni di legge perchè, normalmente, i rapporti con le istituzioni nazionali spettano al CNAPPC, che opera in rappresentanza di tutti gli Ordini provinciali. E.M.
Tuttavia, l'Ordine di Roma e provincia ha istituito una Commissione, preposta al settore degli architetti dipendenti. Tale Commissione, congiuntamente all'Ordine degli Ingegneri di Roma e provincia, ha elaborato un'analisi riguardo lo stato giuridico degli architetti pubblici dipendenti, in previsione della Riforma della Pubblica Amministrazione, ed ha già inoltrato, nelle sedi opportune, i risultati, formulando, contestualmente, la richiesta dell'attuazione della Legge 59/97, che prevede l'istituzione dell'area professionale. Il riconoscimento del ruolo professionale degli architetti ed ingegneri, interessa l'Ordine, che non ha competenze sindacali, in quanto è a tutela non solo della categoria, ma della qualità degli interventi, e della cittadinanza tutta, e rappresenta la base per tutti i successivi passaggi. V.R.

Virginia Rossini - Enrico Milone

22/03/2009 20:51: Risposta a Luigi Carbonetti
Vd intervento del 21.03.09 "La riduzione dell'incentivo non è retroattiva"
E.M.


data pubblicazione: sabato 31 gennaio 2009
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