E' Legge il Taglia-Leggi
Conversione DL 200/08 - agg. rassegna stampa
Semplificazione. «Sfrondati» 86 anni di leggi. La cancellazione entro dicembre
MILANO - La più antica è la legge 1 del 21 aprile 1861 «che stabilisce la formula con cui devono essere intestati tutti gli atti intitolati in nome del Re». Il più "recente" è il decreto del Capo provvisorio dello Stato (Enrico De Nicola) 419 del 16 maggio 1947 che autorizza la «maggiore assegnazione di lire 250.000.000 per necessità urgenti per opere di pronto soccorso». C'è uno spaccato di storia nelle 28.889 leggi emanate dall'Unità d'Italia al varo della Costituzione repubblicana, mandate in soffitta dalla legge 9/09 di conversione del Dl 200/08. L'elenco definitivo delle disposizioni abrogate dal taglia-leggi, aggiornato dopo gli interventi del Parlamento per "ripescare" oltre 500 disposizioni necessarie al funzionamento di enti, istituzioni e albi professionali, è stato pubblicato sulla «Gazzetta ufficiale» 42 del 20 febbraio (supplemento ordinario 25).
Scorrendo nelle 983 pagine dell'elenco i titoli delle leggi cassate, si scoprono elementi ricorrenti della nostra tradizione legislativa: il termine «proroga» compare 1.862 volte (spesso differite, ad esempio, le norme «per la repressione del brigantaggio»). Tra i temi principali su cui ha inciso la legislazione ci sono la scuola (con «istruzione» il termine ricorre 1.008 volte) e la difesa («marina» ed «esercito» compaiono in tutto 1.329 volte). Grande protagonista anche il fisco: imposte e tasse (al singolare e al plurale) sono l'oggetto di 1.330 disposizioni.
Diverse norme fanno riferimento alle professioni, e all'impatto della guerra: dalla «sospensione della riscossione dell'imposta di ricchezza mobile nonché della imposta generale sulla entrata dovuta dai professionisti richiamati alle armi» (legge 801/1940) alla «concessione di benefici demografici a favore dei praticanti e dei professionisti forensi con prole numerosa» (legge 1939/1948).
La pubblicazione in «Gazzetta» della legge 9/09 non basterà, però, a cancellare definitivamente le disposizioni abrogate. Entro il 30 giugno, il ministro per la Semplificazione normativa, Roberto Calderoli, dovrà trasmettere alle Camere una relazione motivata sull'impatto delle abrogazioni nell'ordinamento vigente. La decadenza definitiva, poi, avverrà il 16 dicembre prossimo.
«Stiamo cercando di fare un lavoro organico con tutti i dicasteri - spiega il capo dell'ufficio legislativo della Semplificazione, Alfonso Celotto - per capire quale sia l'impatto delle abrogazioni. Se si evidenzieranno altre norme che devono sopravvivere, potranno essere sottratte all'abrogazione con ulteriori interventi».
Il prossimo obiettivo aperto dal taglia-leggi (all'articolo 2) è la creazione di una banca dati pubblica e gratuita della normativa vigente»: l'archivio informatizzato e gratuito di tutte le leggi in vigore, già previsto, in realtà dalla Finanziaria 2001 (legge 388/2000).
- LA STORIA E L'OBLIO - Dalla norma che impone di intitolare i provvedimenti al nome del Re agli stanziamenti per il secondo dopoguerra
di Valentina Melis
da Il Sole 24ore del 25.02.09
Semplificazione. Definitiva la lista delle 29mila leggi da cancellare. Approvato il Dl
MILANO - Addio definitivo alle norme per la bonifica dell'Agropontino e ai regi decreti sulla gestione del personale scolastico e amministrativo. Con il voto in Assemblea di un testo "blindatissimo" (in scadenza il 20 febbraio), il Senato ha ieri definitivamente convertito in legge il Dl 200/2008 cosiddetto "taglia-leggi", che depenna dall'ordinamento circa 29mila tra decreti regi e luogotenenziali emanati tra la fine dell'800 e il 1947.
Non basterà però la pubblicazione in Gazzetta a cancellarle definitivamente. Entro il 30 giugno, il ministro per la Semplificazione normativa, Roberto Calderoli, dovrà trasmettere alle Camere una relazione motivata sull'impatto delle abrogazioni nell'ordinamento vigente, la cui decadenza definitiva scatterà il 16 dicembre prossimo.
«Paghi uno e tagli 29mila - ha commentato, soddisfatto, Calderoli -. Con questo provvedimento sono state cancellate circa 29mila leggi ormai superate e obsolete, leggi che nessuno utilizzava più ma che, per il solo mantenimento in vigore, alle casse statali, e quindi alle tasche dei contribuenti, costavano ogni anno ben 2.000 euro ciascuna, con un risparmio di quasi 60 milioni di euro l'anno».
L'approvazione del provvedimento apre, inoltre, la strada alla creazione di una banca pubblica della legislazione, ovvero un archivio informatizzato e gratuito di tutte le leggi vigenti. La banca dati - che si chiamerà "normattiva", sarà realizzata dal ministero per la Semplificazione.
Si confermano, quindi, salve, le circa 560 norme "graziate" dal voto della Camera lo scorso 27 gennaio (si veda Il Sole 24 Ore del 28 gennaio), dopo che la prospettiva dell'abrogazione aveva sollevato la levata di scudi di Ordini, associazioni e vari Enti pubblici. Salve tutte le disposizioni che riguardano la tenuta degli Ordini professionali, le norme fondamentali per l'elezione dei Consigli e la "cornice" che regola la pratica forense, l'esame di abilitazione e le tariffe dei legali. Resta la repressione per l'esercizio abusivo delle professioni sanitarie, l'esercizio della professione di ragioniere e l'assetto degli Albi di ingegneri e architetti.
Restano in vita anche leggi "storiche", come il trasferimento della capitale da Firenze a Roma, i trattati di pace della prima e seconda guerra mondiale, la restituzione dei diritti civili agli ebrei e l'istituzione della Fao. Ripescata anche la legge 1966/39 con le norme istitutive delle società fiduciarie e di revisione. Corretta anche la "svista" che faceva venir meno le tutele per il cittadino da eventuali abusi dei pubblici ufficiali. Infine, salvi lo status di Comune autonomo per le isole Tremiti, la società della celebre enciclopedia italiana «Treccani» e la festa nazionale del 4 novembre.
di Laura Cavestri
da Il Sole 24ore del 18.02.09
Taglialeggi: ok definitivo al senato, 29 mila leggi cancellate
Con 148 voti a favore, 110 astenuti e zero contrari l'assemblea di Palazzo Madama ha approvato in via definitiva la conversione in legge del decreto sulla semplificazione legislativa. Il provvedimento manda in soffitta 29 mila leggi ed istituisce una banca dati che si chiamerà Normattiva, operativa entro dicembre. Il decreto Calderoli cancella atti emanati dal dopo unità d'Italia, 1861, al 1947, sulle soglie dell'entrata in vigore della Costituzione repubblicana.
Quindi tutte le norme del Regno d'Italia che ancora erano in vigore come ad esempio la legge del 19 gennaio 1939, n.129, che istituiva la Camera dei fasci e delle corporazioni. Abrogata anche una legge del 1861 che affidava alla famiglia Florio la concessione del servizio postale in Sicilia e nelle isole minori. Cancellata la legge sulla cessione di una tenuta del Re e quella della repressione del brigantaggio. A favore del provvedimento, oltre al Pdl e alla Lega Nord, il voto dell'Idv, mentre si sono astenuti il Pd e l'Udc-Svp-Autonomie. Per il solo mantenimento delle norme abrogato è stato calcolato un conto, per le casse dello stato, pari a duemila euro per legge. “Tagliando 29mila leggi”, ha dichiarato il ministro per la semplificazione normativa Roberto Calderoli, “abbiamo garantito un risparmio di quasi 60 milioni di euro l'anno, una cifra importante, soprattutto in un periodo di crisi come questo, a cui dobbiamo aggiungere altri 14 milioni di euro l'anno risparmiati con la precedente operazione di cancellazione di altre 7.000 leggi, avvenuta lo scorso luglio con il decreto collegato alla Finanziaria, per un risparmio complessivo di quasi 75 milioni di euro”, ha commentato Calderoli.
Secondo il calcoli del ministro per la semplificazione normativa sono state tagliate ben 36mila leggi inutili e l'obiettivo, per fine anno, è passare da 451.000 atti normativi a un totale di 14.500 leggi vigenti per scendere successivamente a quota 5.000 entro la fine della legislatura».
Inoltre, il decreto appena approvato individua il percorso corretto per far entrare in funzione una banca dati delle leggi, gratuita, accessibile per ogni cittadino, che si chiamerà Normattiva, che contiamo di far partire entro la fine dell'anno: in questo modo, finalmente, non sarà più necessario doversi rivolgere a dei privati per sapere se una legge è o non è più in vigore, ma sarà lo Stato a dover rispondere, a tutti e gratuitamente.
pag. 27
da Italia Oggi del 18.02.09
- Articolo "In soffitta 29mila leggi. Ecco tutte le «norme cassate»" di Valentina Melis
[fonte: sole24ore.com]
- L'elenco delle 29mila leggi abrogate
[fonte: sole24ore.com]
- LEGGE 18 febbraio 2009, n. 9
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 dicembre 2008, n. 200, recante misure urgenti in materia di semplificazione normativa. (GU n. 42 del 20-2-2009 - Suppl. Ordinario n.25)
[fonte: gazzettaufficiale.it - on line entro 60gg dalla data di pubblicazione in GU]
- TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 22 dicembre 2008, n. 200
Testo del decreto-legge 22 dicembre 2008, n. 200 (nel supplemento ordinario n. 282/L alla Gazzetta Ufficiale n. 298 del 22 dicembre 2008), coordinato con la legge di conversione 18 febbraio 2009, n. 9 (in questo stesso supplemento ordinario alla pag. 1), recante: «Misure urgenti in materia di semplificazione normativa». (GU n. 42 del 20-2-2009 - Suppl. Ordinario n.25)
[fonte: gazzettaufficiale.it - on line entro 60gg dalla data di pubblicazione in GU]
vedi anche:
Salvate le tre leggi della professione di architetto
di Enrico Milone - Taglia-leggi
Un emendamento «ripesca» 559 disposizioni
Dl Taglia-Leggi & Albi - agg. rassegna stampa
Semplificazioni pericolose: rinvio di 6 mesi
Dl Taglia-Leggi & Albi - agg. rassegna stampa
Colpo di forbice a 29mila leggi
Decreto Taglia-leggi - rassegna stampa
Decreto Taglia-leggi - Lettera al CNAPPC
Abrogazione leggi ordinamento professione architetto
Un buco normativo per la professione (?)
di Enrico Milone - Decreto TAGLIA-LEGGI