Si chiude il «buco» di via Giulia

Il recupero della bellezza antica (?) - rassegna stampa

Dal passato. Via Giulia cambia faccia, ecco il progetto. Il «buco» aperto dal ’39 con la demolizione. Ora il disegno di Paolo Marconi per la commissione Marzano. Rinascono palazzo Ruggia e palazzo Lais, ospiteranno un'università.  Il progetto è il n° 9 della Commissione Marzano. L'architetto Marconi: occasione unica. Erasmus coprirà il «buco» di via Giulia. Ateneo destinato agli stranieri e alloggi per studenti: si riqualifica l'area.

Via Giulia cambia faccia. Il progetto presentato al Campi­doglio dalla commissione Marzano parla di «recupero della bellezza antica». È l'unico di ur­banistica, ed è stato redatto dal professor Paolo Marconi del­l'università Roma Tre, prevede il loro utilizzo come «Universi­tà internazionale» con alloggi per professori e studenti. È un progetto di cui si parla da anni: la chiusura del «buco» metà di via Giulia, di fronte piazza del­la Moretta, con la ricostruzione dei due edifici, palazzo Ruggia e palazzo Lais, che furono de­moliti nel 1939. Furono abbat­tuti per realizzare una passeg­giata verso il Gianicolo: è rima­sto solo un vuoto, utilizzato dall'Ama come deposito.

Il progetto si chiama «Via Giulia: il recupero della bellezza antica», ed è contrassegnato dal numero «9». È l'unico di ur­banistica, riguarda il centro an­tico della capitale, ed è stato proposto ufficialmente dalla commissione presieduta da An­tonio Marzano al sindaco Gian­ni Alemanno in Campidoglio.

È un progetto di cui si parla da anni: la chiusura del «bu­co » architettonico a metà di via Giulia, di fronte piazza del­la Moretta, con la ricostruzio­ne dei due edifici, palazzo Rug­gia e palazzo Lais, che furono demoliti nel 1939. Allora, quan­do furono abbattuti, lo scopo era quello di fare una sorta di contraltare alla passeggiata del Pincio verso il Gianicolo, par­tendo da piazza Mazzini; nella realtà è rimasto solo un vuoto, che oggi viene utilizzato dal­l'Ama come deposito dei pro­pri mezzi.

La proposta per la loro ricostruzione adesso è completa: dovranno diventare una «Università internazionale» con an­nessi alloggi per docenti e stu­denti (per circa 150 posti), an­che per coloro che arrivano a Roma per fare il loro «Era­smus », lo scambio di studenti fra le varie università europee. E per questo potrebbero benefi­ciare di fondi europei, oltre ad essere realizzati in project fi­nancing: la ricostruzione preve­de alloggi per i giovani e la rea­lizzazione di book shop, di punti internet al servizio dell'università, ma anche di labora­tori d'artigianato d'arte. In un luogo che si viene a trovare a meno di 200 metri dalla ferma­ta della linea C alla Chiesa Nuo­va.

A firmare il progetto è il professor Paolo Marconi, membro della Commissione marzano e titolare di Restauro monumen­tale all'Università di architettu­ra di Roma Tre, che da 15 anni studia nei minimi dettagli que­sta ricostruzione: «Non possia­mo perdere questa occasione storica - afferma - per restitui­re alla sua bellezza e unità un complesso edilizio e paesistico così significativo per Roma e per l'Italia, rappresentato non a caso dai pittori vedutisti a co­minciare dal Seicento. Oggi ­aggiunge - abbiamo le capaci­tà progettuali e imprenditoria­li necessarie per ricostruire questi palazzi e tutta la Ripa sinistra, sulla base delle ricerche archivistiche, nonché delle fon­damenta e dei resti archeologi­ci presenti».

Il progetto redatto da Paolo Marconi prevede, infatti, oltre al riutilizzo delle fondamenta già esistenti, anche la ricostru­zione in pietre, mattoni e le­gno per i solai: «quindi - spiega - in materiale assolutamen­te ecosostenibile». «ma la cosa più importante - aggiunge - è che via Giulia torna ad essere 'intera', la strada romana che era ancor prima delle altre che sono venute dopo come via del Corso».

«È un programma che deve assolutamente andare avanti ­afferma il presidente della commissione Cultura del Campidoglio Federico Mollicone. ­Crediamo che la sostituzione edilizia di quadranti di pregio come quello di via Giulia è la risposta giusta per riqualifica­re la città consolidata. E verifi­cheremo come rendere fattibi­le l'opera al di là del contesto della commissiona Marzano, convolgendo il delegato al cen­tro storico Dino Gasperini».

«Abbiamo cercato di sviluppare questo tema durante l'anno di festeggiamenti per i 500 anni di via Giulia appena terminati - dice Marco Ravaglioli, presidente del 'Comitato via Giulia 500' che ha promosso le celebrazioni - Si tratta di un te­ma centrale dal punto di vista della salvaguardia e della valo­rizzazione del centro storico. Il 'buco', ma sarebbe meglio di­re lo 'sfregio', lungo via Giulia è una bruttura che va sanata e che una città come Roma non si può permettere». E ricordan­do proprio i laboratori d'arte previsti dal progetto (per i tem­pi: l'esecutivo sarebbe pronto entro 18 mesi dal bando di con­corso) Marco Ravaglioli ag­giunge: «Ci potrebbe trovare posto anche il liutaio di piazza de' Ricci, Claude Lebet, noto in tutto il mondo, che sta dispera­tamente cercando uno spazio in centro...».

 

di Lilli Garrone
dal Corriere della sera del 15.05.09


Giunta. Riqualificare 14 aree. Via libera a progetti per 30 milioni da trovare nel 2009

Via libera della giunta capitolina ai progetti di riqualificazione di 14 aree della capitale, soprattutto nel centro storico. I lavori, dell'importo di oltre 30 milioni di euro, dovranno, però, essere finanziati dal bilancio capitolino 2009, ancora in preparazione. «Non è quindi detto - ha precisato l'assessore all'Urbanistica, Marco Corsini - che tutti e 14 i progetti saranno interamente finanziati». Della riqualificazione faranno parte interventi di manutenzione stradale, restauro di monumenti, revisione degli impianti di illuminazione. Tra le zone è stato inserito anche l'ex Mattatoio di Testaccio, che tra opere di recupero interne ed esterne costerà 13 milioni: «Un intervento - è scritto nella memoria di giunta - che si colloca nella linea del recupero di uno straordinario reperto di archeologia industriale, perché possa rivitalizzare un'area ancora emarginata all'interno elle Mura Aureliane». Inoltre Porta Portese, Santa Maria Maggiore, il Portico d'Ottavia. Più nei particolari gli interventi prevedono anche la riqualificazione di piazza delle Cinque Scole, per la quale si sono a lungo battuti i residenti (un milione di euro), con il rifacimento della pavimentazione e il restauro della fontana; inoltre la messa in sicurezza di via delle Muratte e di via della Stamperia. Ancora: per quattro milioni e mezzo di euro è prevista la riqualificazione delle pendici dell'Aventino e per cinque milioni e mezzo le la manutenzione delle aree che si affacciano sulle due sponde del Tevere con la sistemazione delle pendici del Gianicolo. (...)

 

di Lilli Garrone
da Corriere della sera del 18.11.08


L'urbanistica. Centro storico, operazione restyling. Oltre 30 milioni per la riqualificazione di quattordici aree. Piani di zona, ai proprietari delle aree più cubature invece degli espropri. Dal Portico d'Ottavia all'ex Mattatoio. L'assessore Corsini "Nel bilancio 2009 verificheremo progetti e priorità in base alle risorse".

(...) Non è l'unica memoria approvata ieri. L'altra riguarda il recupero e la manutenzione del centro storico che nel giro di qualche mese dovrebbe portare alla riqualificazione di quattordici aree: dal Ghetto alle Mura Aureliane. Il condizionale è d'obbligo, però. Perché se è vero che la giunta ha stabilito di investire sul cuore antico della città oltre 30 milioni di euro, altrettanto vero è che tali somme dovranno essere stanziate nel bilancio comunale del 2009, ancora in fase di preparazione.

«Non è detto che tutti e quattordici i progetti saranno interamente finanziati, prima bisogna approvare i progetti preliminari», si affretta infatti a precisare l'assessore Corsini. «Ora bisognerà verificare tutti i lavori pubblici progettati dal Campidoglio per l'anno prossimo» aggiunge, «quindi indicare le priorità a seconda delle risorse disponibili». L'unica cosa certa, al momento, è dunque l'elenco dei lavori. Che contemplano interventi di manutenzione stradale, restauro di monumenti, revisione degli impianti di illuminazione.

La parte più consistente riguarderà l'ex Mattatoio di Testaccio: 13 milioni per il rifacimento di tre padiglioni interni e dell'esterno. Segue, per entità di spesa, la riqualificazione ambientale della trasversale Gianicolo-Moretta (5,5 milioni), dalle pendici del colle fino a entrambe le sponde del Tevere. E analoga bonifica interesserà le pendici dell'Aventino e di Porta Portese (4,4 milioni), con specifica «rifunzionalizzazione dei manufatti della Santa Sede e dell'Ordine dei Cavalieri di Malta». Un'attenzione nei confronti degli edifici vaticani dimostrata anche nel progetto di ristrutturazione di Santa Maria Maggiore (1,2 milioni), che verrà interamente ripavimentata, con una nuova cancellata posta a protezione del sagrato. Due i milioni destinati invece al Ghetto. Tra via del Portico d'Ottavia, via del Tempio e piazza di Monte Savello, nonché in piazza delle Cinque Scole e vie limitrofe, è prevista la bonifica dei sottoservizi, l'ammodernamento dell'illuminazione pubblica, la regolarizzazione del traffico veicolare e l'allargamento dei marciapiedi con relativa pavimentazione a lastre di basalto.

 

di Giovanna Vitale
da La Repubblica del 18.11.08


Riqualificazione del Centro Storico, via libera a 14 progetti

Via libera della giunta comunale ai progetti di riqualificazione di 14 aree all’interno della Capitale, prevalentemente ricadenti nel centro storico. I lavori di riqualificazione, oltre 30 milioni di euro, dovranno essere finanziati dal bilancio capitolino 2009, ancora in preparazione. «Non è detto - ha precisato l'assessore capitolino all'Urbanistica, Marco Corsini - che tutti e 14 i progetti saranno interamente finanziati». Della riqualificazione faranno parte interventi di manutenzione stradale, restauro di monumenti, revisione degli impianti di illuminazione. Tra le aree sottoposte ai futuri interventi di riqualificazione, sono state inserite l'ex Mattatoio di Testaccio che tra interventi di recupero interni ed esterni costerà 13 milioni, l'area di Porta Portese, di Santa Maria Maggiore, del portico d'Ottavia.

Nel dettaglio, il progetto per la riqualificazione del Ghetto tra via del Portico d'Ottavia, via del Tempio e piazza di Monte Savello (un milione di euro) prevede la bonifica dei sottoservizi, l'ammodernamento dell'illuminazione pubblica, l'allargamento dei marciapiedi e la loro pavimentazione con lastre di basalto con eliminazione delle barriere architettoniche. A via della VII Corte sarà portata a termine la pedonalizzazione dell'area fino a piazza del Drago e la ripavimentazione con sampietrini. Sarà, inoltre, restaurato l'Excubitorium. A piazza Santa Maria Maggiore, il progetto preliminare di riqualificazione porterà al rifacimento della pavimentazione, alla realizzazione di un nuovo basamento per la fontana e per la colonna e di una nuova cancellata a protezione del sagrato.

Rifacimento della pavimentazione stradale e riordino della circolazione e della sosta anche a piazza delle Cinque Scole dove sarà restaurata la fontana e sistemata l'area verde. Per l'ex Mattatoio saranno riqualificati tre padiglioni e saranno rifatte le pavimentazioni e i piazzali esterni, l'illuminazione, gli arredi e gli spazi verdi. Maxi progetto di riqualificazione anche per Porta Portese, per sistemare la zona tra Aventino e piazzale dell'Emporio. (...)

 

da Il Messaggero del 18.11.08


Via alla riqualificazione del centro storico. Approvati 14 progetti per il recupero urbano. Nuova illuminazione, arredi urbani, pavimentazione e riqualificazione di parti monumentali. Sono 14 i progetti approvati ieri dalla giunta Alemanno per il recupero di alcune aree di prestigio del centro storico.

Trenta milioni in tutto da inserire nella manovra di bilancio 2009. «Non è detto - ha precisato l'assessore capitolino all'Urbanistica, Marco Corsini - che tutti e 14 i progetti saranno interamente finanziati». Per alcuni in effetti si «consiglia» il rinvio al 2010, come ad esempio la riqualificazione ambientale e di arredo urbano del Parco di via Statilia. I 14 progetti riguardano piccole aree fortemente degradate, come ad esempio la parte del Ghetto, da via del Tempio a piazza Monte Savello e le piccole strade limitrofe al Portico d'Ottavia. Qui si attendono da tempo la bonifica dei sottoservizi, l'illuminazione, l'allargamento e la ripavimentazione dei marciapiedi, l'eliminazione delle barriere architettoniche.

Ora, con lo stanziamento di un milione di euro si potrà procedere al progetto preliminare e dare il via libera ai lavori di manutenzione e riqualificazione. Ancora, sarà stanziato un milione di euro per la riqualificazione di piazza delle Cinque Scole e le strade limitrofe. Si prevede anche il restauro della fontana, la bonifica dei sottoservizi e una nuova regolamentazione del traffico.

Verrà invece pedonalizzata l'area che va da via della VII Corte a piazza del Drago, in Trastevere. Qui, per un milione di euro è prevista la ripavimentazione con sampietrini di recupero e la piantumazione di nuove alberature. Nel progetto si prevede poi la valorizzazione dell'Excubitorium, ovvero la prima «caserma» dei vigili del fuoco capitolini del II secolo a.C.

Il progetto di riqualificazione di via di Santo Stefano del Cacco prevede invece la creazione di una piazzetta pedonalizzata antistante la Chiesa con l'introduzione di dissuasori. Anche in questo caso, per un totale di 600 mila euro, si procederà alla sistemazione del manto stradale e la bonifica dei sottoservizi.

Rilevanti poi gli interventi previsti per piazza Santa Maria Maggiore. Per la riqualificazione di questa area saranno stanziati 1,2 milioni di euro per il rifacimento della pavimentazione, un nuovo basamento per la colonna e la fontana, la realizzazione di una cancellata a protezione del sagrato e l'abbattimento delle barriere architettoniche. Ancora verranno inseriti nuovi elementi di arredo urbano e installata una nuova illuminazione.

Un milione e 400 mila euro andranno invece per l'illuminazione pubblica, nuova pavimentazione e piantumazione di alberature di piazza Mastai. La riqualificazione del manto stradale è prevista anche per le strade limitrofe fino a piazza Castellani.
La riqualificazione arriverà anche nel cuore del tridente, con la ridefinizione e il rifacimento del manto stradale di via della Stamperia e di piazza dell'Accademia di San Luca fino a via del Tritone. Qui verranno eliminati i marciapiedi e verrà individuato un percorso in "basole"; si prevede poi il ripristino e la messa in sicurezza della pavimentazione di via delle Murattte.

Interventi significativi sono previsti poi la riqualificazione dell'ex Mattatoio di Testaccio, in particolare su tre padiglioni e la pavimentazione di viali e piazzali interni, per un totale di spesa di 13 milioni di euro. La riqualificazione delle appendici dell'Aventino, con aree pedonali, sistemazione del verde dell'asse Aventino-Porta Portese e piazzale dell'Emporio, per la quale sono stati stanziati 4,5 milioni di euro.

Altri 5,5 milioni andranno invece per il progetto preliminare di riqualificazione ambientale del tratto Gianicolo-Moretta. Tre milioni andranno invece per la riqualificazione del tratto delle Mura Aureliane da via Numidia a piazzale Metronio.
Soddisfazione per i progetti portati in giunta dall'assessore Corsini, è stata espressa dal delegato al Centro storico, Dino Gasperini.

 

di Susanna Novelli
da Il Tempo del 18.11.08


E per il Centro un piano di restyling ad hoc. Recupero e sviluppo dalle Mura Aureliane a piazza Augusto Imperatore, da via Veneto al Pincio.

Il centro storico sarà una delle aree più interessate dai piani di riqualificazione e sviluppo pensati nell’ambito del Dpf (documento di programmazione finanziaria) del Campidoglio. Gli interventi riguarderanno in particolare: le Mura Aureliane, con il completamento del parco lineare integrato, il lungotevere Aventino e la trasversale Gianicolo-piazza della Moretta, via Santo Stefano del Cacco, piazza arnese, piazza della Consolazione, via delle Muratte, via della Stamperia, viale Manzoni, corso Rinascimento, piazza Sant’Agostino, via degli Staderari, piazza Sant’Andrea della Valle, largo del Pallaro, piazza della Cancelleria.

Prevista la riqualificazione dell’area del Tridente e dell’Esquilino, il completamento del restyling di via Veneto e il nuovo grande intervento sull’area di piazza Augusto Imperatore.

Ma anche la redazione del progetto di consolidamento e bonifica del sottosuolo del colle Aventino, il recupero delle fontane del Pincio, la progettazione del recupero e della valorizzazione dell’area del Monte dei Cocci.

Arriveranno anche una serie di regolamenti specifici per il cuore della città: come quello sull’inquinamento acustico o quello sull’uso di piazze e strade del centro. Con l’Ama sarà sottoscritto un contratto di servizio specifico per il centro, che migliori la pulizia, a raccolta e il lavaggio, tenendo conto delle specificità del centro storico.

Con l’Acea, invece, sarà varato un nuovo piano dell’illuminazione del centro storico, che valorizzi il patrimonio culturale e artistico e migliori la sicurezza e la fruibilità dell’area. Previsto anche un giro di vite sul contrasto del fenomeno dell’abusivismo commerciale su strada.

da Il Messaggero del 27.10.08


Centro, il miraggio dei parcheggi. Centro, il parcheggio è un miraggio: "E in quattro aree lavori mai partiti". Panecaldo: "Dopo il no al Pincio, niente lavori per 4 aree sosta"
Per il Comune sfumano così incassi pari a sette milioni di euro.

I progetti sono stati approvati da mesi, eppure i cantieri non sono ancora partiti. Dopo aver definitivamente accantonato l'ipotesi di costruire un parcheggio sotto la terrazza del Pincio, il Campidoglio sembra aver messo da parte anche l'intenzione di avviare i lavori per la realizzazione di altri parking interrati all'interno o a ridosso dell'area del centro storico.

«Prima delle elezioni - ricorda Fabrizio Panecaldo, ex delegato del sindaco per i parcheggi - la giunta Veltroni ha approvato i progetti per la costruzione di tre parcheggi, spazi di sosta che senza dubbio risolverebbero gran parte dei problemi di traffico e mobilità del I Municipio».

Parcheggi che, secondo le stime dei tecnici, potrebbero aiutare anche le casse del Comune, portando un guadagno di circa sette milioni di euro in diritti di superficie. Ma attualmente, pur avendo tutte le autorizzazioni necessarie, nessun cantiere è stato avviato. «Le uniche transenne che si vedono sono state messe nell'area in cui dovrebbe venire realizzato il parcheggio di lungotevere Arnaldo da Brescia - fa sapere Panecaldo - ma in realtà si tratta solo di sondaggi archeologici e attualmente non ci sono operai al lavoro».

Proprio su lungotevere Arnaldo da Brescia, infatti, dovrebbe essere costruito un parking da 400 posti auto per i residenti e a rotazione. Un progetto approvato dall'ex amministrazione di Veltroni il 12 febbraio scorso, ma su cui né il sindaco Alemanno né i suoi assessori hanno ancora espresso l'intenzione di avviare i cantieri. E sempre nella stessa data è stato approvato l'avvio dei lavori per la costruzione del parcheggio comunale di vicolo della Moretta, all'angolo con via Giulia. Uno spazio di sosta che garantirebbe un parcheggio ad almeno 400 vetture.

«Ma il progetto più rilevante è quello del parking di lungotevere Marzio» ricorda Fabrizio Panecaldo. Proprio lì, infatti, è stata approvata la realizzazione di un parcheggio per 386 auto e 241 motociclette. In sostanza, si tratterebbe del primo parking del Campidoglio aperto anche ai ciclomotori.

Spazi di sosta che risulterebbero preziosissimi in un'area che scarseggia di parcheggi e che, a causa del nuovo piano delle strisce blu, risulta quotidianamente intrappolato nella morsa della sosta selvaggia.

E a confermarlo sono proprio le associazioni dei residenti del I Municipio che domani, nel corso della prima Tavola permanente sul Centro storico convocata alle 10.30 in Campidoglio, chiederanno al sindaco Alemanno di elaborare un piano parcheggi a lungo termine. «Proporremo - fa sapere Roberto De Censi, presidente dell'associazione Ricominciamo da Trevi - la trasformazione dell'ex deposito dell'Ama di via Zucchelli in un parking interrato, in modo da sopperire alla cancellazione del progetto del Pincio». Un'ipotesi, quella del posteggio di via Zucchelli, su cui il presidente del I Municipio Orlando Corsetti ha «avviato le verifiche tecniche per valutare la fattibilità dell'opera».

Ma per soddisfare le esigenze di residenti sempre più vessati dall'aumento del traffico e delle vetture in circolazione, basterebbe che il Campidoglio facesse partire i lavori per la realizzazione dei tre parcheggi già approvati. Poi, basterebbe convocare le conferenze di servizio per la realizzazione di altri tre parking già progettati dall'ex giunta Veltroni. E forse l'incubo della sosta selvaggia nel I Municipio potrebbe diventare un ricordo del passato.

«Il più importante è senza dubbio il posteggio interrato di via Milano» ricorda l'ex delegato ai Pup, Panecaldo. Proprio sotto al Traforo che collega via Nazionale con via del Tritone, infatti, è stato progettato un parking da 800 posti. Ma senza la convocazione della conferenza di servizio e la conseguente approvazione del progetto, i cantieri non potranno mai partire e il parcheggio del Traforo resterà un'utopia. Identico il destino di altri due parcheggi, progettati ma non ancora approvati. Si tratta dei parking meccanizzati di ponte Umberto (84 posti auto) e largo dei Fiorentini (84 posti auto), posteggi dove il guidatore scende dalla vettura che, posizionata su binari meccanizzati, viene parcheggiata automaticamente.

Spazi di sosta questi ultimi che, se venissero approvati e realizzati, porterebbero da soli al Campidoglio un incasso di 10-12 milioni di euro in diritti di superficie. «Inoltre - conclude Panecaldo - prima delle elezioni era stato progettato l'ampliamento del parcheggio del Galappotaio, a cui verrebbero aggiunti 200 posti auto e 81 parcheggi per i bus turistici».

 

di Laura Mari
da La Repubblica del 22.09.08


RICOSTRUIRE L'ANTICO - VIA GIULIA E IL SEGNO DEL BELLO

È forse la via più bella. Sono passati cinquecento anni da quando Giulio II Della Rovere incaricò il Bramante di tracciare un nuovo quadro urbanistico del lato della città che lambiva il Tevere. E via Giulia fu l'asse del nuovo disegno urbano, impreziosito presto da chiese e palazzi nobili. Sono in corso e in programma decine di iniziative per celebrare l'anniversario della Strada papale ma in un incontro avvenuto nei giorni scorsi nella chiesa di Santo Spirito dei Napoletani uno dei più apprezzati maestri italiani di restauro, Paolo Marconi di Roma Tre, ha lanciato una proposta dirompente: mettiamo mano a via Giulia, ricostruiamo gli antichi edifici antistanti e a lato del liceo Virgilio per ripristinare la continuità architettonica sacrificata nel 1939 con gli sventramenti mussoliniani.

Un'operazione non difficile: esistono disegni, progetti, prospetti che renderebbero la ricostruzione perfetta. Viene in mente la proposta di Carlo Aymonino di «completare» il Colosseo avvalendosi del modello dell'anfiteatro rimasto in piedi. Come accogliere l'ipotesi di ricostruire l'antico per rinnovare la città?

Nell'ultimo dopoguerra Roma ha subito prima un'espansione a macchia d'olio dalle conseguenze disastrose, poi c'è stato il recupero delle borgate, poi si è avviata la riqualificazione delle periferie. In anni recenti si è cominciato a parlare di demolire il brutto per edificare il bello, si è perfino innestato il linguaggio architettonico contemporaneo nell'Ansa Barocca (Ara Pacis di Meier) o nel cuore del Campidoglio (nuova ala museale di Aymonino). La città sembra alla ricerca di ogni mezzo per mostrarsi viva.

Il nuovo Piano regolatore può contribuire a mantenere le pulsazioni ma forse ci vuole qualcosa di più: la voglia di sperimentare in tutti i suoi aspetti la Modernità. Che può voler dire anche osare l'impensabile nell'epoca delle archistar: recuperare il linguaggio architettonico tradizionale, magari solo per ricostituire l'intero rettilineo della madre di tutte le strade del Rinascimento e del Barocco.

 

di Giuseppe Pullara
da Corriere della sera del 10.06.08

 

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Commenti

18/05/2009 20:08: Rallegramenti!
Complimenti vivissimi al Prof. Marconi che (forse) porta a conclusione una battaglia da Lui iniziata tanti anni fa e merita (insieme ai suoi bravissimi collaboratori) una soddisfazione del genere ! Chi la dura la vince!
Stefano D'Amico

22/05/2009 08:27: Bello=Antico?
Speriamo solo che il prof. Marconi, dopo anni di studi sul passato di una città come Roma, sappia proporre qualcosa di chiaramente contemporaneo, dando il suo contributo di bellezza ad una via che oggettivamente presenta pezzi di architettura che abbracciano un arco di quanto? 1000 anni? 2000? ecco! facciamo che ci mettiamo dentro anche gli ultimi 10......
qfwfq

vedi anche:

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Miniparcheggi nel centro storico

allo studio un bando per realizzarli


data pubblicazione: domenica 17 maggio 2009
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