Piano casa Emilia-Romagna

Legge regionale 06.07.09 n.6 - rass.stampa

Perplessità sul "Piano casa 2" che dovrebbe rilanciare il mattone. I costruttori promuovono la Regione sull'urbanistica. Artoni: salto di qualità per lo sviluppo.

Imprenditori e costruttori promuovono la legge urbanistica regionale, nel nome di una «gestione del territorio che valorizza le attività economiche». Più tiepida l'accoglienza per il così detto "Piano casa 2", cioè l'accordo Stato-Regioni che, secondo il presidente regionale Ance, Gabriele Buia, «non sarà quel provvedimento anticongiunturale di cui il settore edile avrebbe avuto bisogno: troppi limiti agli interventi e costi troppo alti per la loro realizzazione». Semaforo verde invece per la legge regionale a partire dal metodo definito di «confronto costruttutivo» con cui si è realizzata. «Gli imprenditori hanno condiviso con la Regione la necessità di un salto di qualità nella gestione del territorio - hanno dichiarato Anna Maria Artoni, presidente di Confindustria regionale e Gabriele Buia - in grado di valorizzare le attività economiche come fattore di sviluppo e attrattività dell'Emilia Romagna». Più strumenti flessibili, che rispondono alle «diversificate esigenze di ampliamento e sviluppo delle attività d´impresa». Apprezzato il fatto che i progetti di sviluppo industriale saranno approvati con una procedura rapida dal Comune e poi saranno realizzati con un intervento diretto, oltre alla soluzione trovata per l'edilizia sociale «basata sullo strumento della negoziazione pubblico-privato».

 

pag. VIII - Bologna
da La Repubblica del 07.07.09


Emilia-Romagna, il piano casa taglia il traguardo. Dopo Toscana, Umbria e Bolzano.

La terza legge regionale sul piano casa ha tagliato il traguardo. Il Consiglio dell'Emilia-Romagna ha approvato ieri il provvedimento che recepisce l'intesa Stato-Regioni, dopo Toscana, Umbria e provincia autonoma di Bolzano. Un bilancio ancora scarno, visto che è scaduto ieri il termine di tre mesi fissato dall'intesa. Oggi però è previsto il via libera del Veneto, mentre in Lombardia la Commissione territorio avvia l'esame del Ddl varato dalla Giunta.

Le misure sul piano casa dell'Emilia-Romagna si inseriscono in una legge di più ampio respiro sulla riqualificazione del territorio. È possibile ampliare del 20% gli edifici abitativi esistenti al 31 marzo 2009, con superficie fino a 350 metri quadrati. L'incremento non può superare i 70 mq e va realizzato garantendo l'applicazione dei requisiti energetici regionali fissati dalla delibera 156/2008. Ammesse le sopra elevazioni. Per realizzare ogni intervento bisogna però valutare la sicurezza dell'opera. E, se necessario, effettuare l'adeguamento sismico dell'intera costruzione.

Bonus volumetrici più alti (fino al 35% della superficie e non oltre i 130 mq) sono concessi se il raggiungimento dei requisiti energetici non riguarda solo l'ampliamento ma l'intero edificio o se, nei comuni classificati a media sismicità, si provvede all'adeguamento sismico di tutta la struttura. Per demolizioni e ricostruzioni l'aumento volumetrico è del 35%: può arrivare al 50% se sono abbattuti immobili incongrui o collocati in aree tutelate delocalizzati in altre zone. Ammessi anche edifici con unità non residenziali che non superano il 30% del totale. Necessario raggiungere un livello di prestazione energetica superiore del 25% a quello previsto dalle norme regionali. La legge esclude i centri storici (i comuni possono decidere altre esenzioni entro 60 giorni), le aree tutelate e vieta la modifica della destinazione d'uso.

Queste misure valgono fino al 31 dicembre 2010: ma, per rendere strutturale il sistema degli incentivi alla qualità energetica e alla sicurezza, l'Emilia stabilisce che i comuni con la pianificazione ordinaria, possono prevedere premi volumetrici per il residenziale e non.

In Veneto, salvo sorprese, il Consiglio con l'ultimo sì introdurrà alcune modifiche d'intesa con l'opposizione. Ovvero l'esclusione dei centri storici, l'inserimento dell'intervento sostitutivo della regione in caso di inerzia dei comuni nel delimitare le zone dove il piano casa non si applica e l'aumento al 50% (il ddl varato dalla giunta prevede il 40%) del bonus volumetrico per le demolizioni e ricostruzioni con l'utilizzo di fonti rinnovabili o edilizia sostenibile.

Resta la possibilità di ampliare del 20% tutti gli edifici (anche i non residenziali). Unica tra i provvedimenti regionali, la legge del Veneto consente di realizzare gli incrementi anche lontano dalla struttura principale. Per le demolizioni e ricostruzioni il bonus volumetrico è del 30% e riguarda gli edifici anche non abitativi anteriori al 1989. A parte l'incremento del 40% (o 50% se passano le modifiche), nessuno dei premi di cubature è condizionato al rispetto di particolari requisiti energetici o ambientali.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tre soluzioni a confronto

  • Emilia Romagna. La legge approvata definitivamente prevede ampliamenti del 20% (tetto massimo 70 mq) di edifici fino a 350 mq. E' permesso sopraelevare. Se il miglioramento energetico riguarda l'intero edificio l'incremento di cubatura può arrivare al 35% (massimo 130 mq). Le superfici condonate vanno sottratte dal calcolo. Non è possibile cumulare il bonus con cubature residue già esistenti.
  • Veneto. Il via libera definitivo è atteso oggi. Possibili alcune modifiche fra cui l'esclusione dei centri storici e l'intervento sostitutivo in caso di inerzia degli enti locali nell'individuare le zone fuori dal piano casa.
  • Lombardia. Il disegno di legge sarà esaminato in Commissione territorio oggi e domani. L'approvazione slitta alla prossima settimana.

 

di Bianca Lucia Mazzei
da Il Sole 24ore del 01.07.09


EMILIA ROMAGNA

  • Nuove case solo se si affittano. Dopo gli interventi le unità immobiliari possono aumentare se i nuovi alloggi sono affittati per 10 anni a prezzi calmierati.
  • Ampliamenti. Per case fino a 350 metri quadrati, è possibile l'aumento del 20%, fino a 70 metri quadrati. Bonus del 35%, fino a 130 metri quadrati, se i requisiti energetici (delibera ass.156/2008) si applicano non solo alla parte ampliata ma a tutto l'edificio.
  • Demolizioni e ricostruzioni. Incentivo del 35% se vengono applicati i requisiti energetici minimi incrementati del 25%. Bonus del 50% se si delocalizza da edifici incongrui o da zone tutelate.
  • Limiti. Escluso il cambio di destinazione d'uso. Bonus per ricostruzione su edifici con quota non residenziale fino al 30%.

 

pag. 13 - Dossier del Lunedì
da Il Sole 24ore del 29.06.09


EMILIA ROMAGNA

  • Emendamento a un Ddl in calendario consiliare per il 30 giugno
  • Ammessa la delocalizzazione con la demolizione e ricostruzione

 

pag. 5
da Il Sole 24ore del 21.06.09

 

invia la tua opinione!


 

 


 


 

vedi anche:

Piano casa Puglia

Legge regionale 24.07.09 - rass.stampa

Piano casa Valle d'Aosta

Legge regionale 29.07.09 - rass.stampa

Sul piano casa la parola alle Regioni

Piani casa regionali - agg. rassegna stampa

Piano casa Lazio

Ddl in discussione - rass.stampa

Piano casa Piemonte

Legge regionale 14.07.09 n.20 - rass.stampa

Piano casa Lombardia

Legge regionale 16.07.09 n.13 - rass.stampa

Piano casa Veneto

Legge regionale 08.07.09 n.14 - rass.stampa

Piano casa Umbria

Legge regionale 26.06.09 n.13 - rass.stampa

Piano casa Toscana

Legge regionale 08.05.09 n.24 - rass.stampa

Piano casa Bolzano

Deliberazione 15.06.09 n.1609 - rass.stampa


data pubblicazione: martedì 28 luglio 2009
architettiroma è su twitter architettiroma è su facebook le istruzioni per iscriversi al feed RSS Iscriviti alla newsletter di architettiroma.it
Architettura sul web Piano casa Emilia-Romagna