Azzerato il concorso "Campidoglio 2"

Ostiense - agg. rassegna stampa

Roma. Alemanno azzera il Campidoglio 2. La giunta rinuncia al progetto di cittadella amministrativa voluta dall'ex sindaco Veltroni.

Alemanno azzera il Campidoglio Due. La giunta capitolina conferma la necessità di decentrare in una sede unica i quattromila dipendenti comunali, a pochi chilometri dal centro, intorno alla stazione Ostiense, ma dà l'addio al progetto vincitore del maxi-concorso internazionale lanciato da Walter Veltroni. Si ripartirà da zero e resterà quindi sulla carta la «macchina bioclimatica» ideata dai veneti dello Studio Altieri e dallo studio bolognese di Mario Cucinella, un progetto che prevedeva un sistema articolato di volumi trasparenti, filtrati con reti interne di colore bronzo, rame e argento, con ampi sbalzi nel verde e percorsi in quota.

La giunta Alemanno ha approvato una memoria in cui dichiara di voler attivare «una nuova procedura di scelta del concessionario mediante le procedure previste per la finanza di progetto». Un project financing che ribalta la procedura in corso, utilizzando «lo studio di fattibilità e il documento preliminare alla progettazione già in possesso degli uffici dell'amministrazione». La memoria è stata presentata dall'assessore al Patrimonio, Alfredo Antoniozzi. L'iter prevede un passaggio in consiglio comunale, ma la strada sembra essere ormai delineata.

L'operazione capitolina, ideata dalla giunta Veltroni e assegnata formalmente due mesi dopo l'insediamento di Alemanno, era già nata sotto una cattiva stella. Dopo un balletto durato un anno, per decidere se procedere con l'appalto di lavori o cercare fondi privati, ipotizzando anche lo strumento del leasing in costruendo, la giunta ha sancito ora lo stop ufficiale del progetto. L'intervento prevedeva una cubatura di 586mila metri cubi (di cui 248mila interrati per parcheggi e archivi) e l'importo lavori era di 164 milioni.

«Il progetto preliminare risultato vincitore del concorso di progettazione - si legge nella memoria - non è più la soluzione più confacente all'interesse pubblico, in quanto scelto sulla base di criteri selettivi elaborati nell'originaria e diversa prospettiva dell'appalto e, dunque, non puo essere messo in gara nella nuova direzione della finanza di progetto». La nuova giunta prende atto che «le mutate condizioni finanziarie dell'amministrazione non consentono di realizzare l'intervento con propri fondi di bilancio» e per questo si conta di dare «decisa preferenza a progetti che si ispirano a criteri di rapidità dei tempi di costruzione, di semplicità costruttiva».

Il nuovo Campidoglio Due era destinato a diventare un tassello della nuova centralità dell'Ostiense, accanto alla Città dei giovani di Rem Koolhaas e all'hotel di Massimiliano Fuksas. Ma ora diventa un punto interrogativo.

La gara aveva visto in campo numerosi studi italiani e archistar del calibro degli americani Som o Steven Holl, o degli olandesi Mecanoo. «Spreco di risorse pubbliche ed energie di decine di professionisti. Ciascuno dei sedici gruppi - dichiara ora Cucinella - avrà speso dai 200 ai 300mila euro.  Il progetto preliminare presentato vale 700-800mila euro, non si può sbagliarsi, scusarsi e ripartire. Invece non hanno ancora pagato i 500mila euro previsti come compenso al vincitore». I progettisti, dice l'architetto bolognese, pagano le conseguenze dell'indecisione politica e del cambio di strategie.
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  • TUTTO DA RIFARE - «Impossibile realizzare l'intervento con propri fondi»: verso una nuova procedura che punterà sul project financing

 

di Paola Pierotti
da Il Sole 24ore del 06.08.09 


Ostiense. Ricorso al Tar, ancora ferme le gare d’appalto per il «Campidoglio 2».  Air Terminal venduto per 10 milioni. Al posto del «gioiello» dei Mondiali '90 un centro commerciale. Il progetto. L'opera scelta è quella degli studi Altieri e Cucinella Architects, ma i bandi sono fermi. Campidoglio 2, al lavoro con il treno.

Era uno dei «gioielli» dei Mondiali di calcio del 1990. L’Air Terminal Ostiense, desti­nato ad essere lo snodo privile­giato per i collegamenti tra la città e l’aeroporto di Fiumicino, ha funzionato come tale so­lo per poche settimane: poi è diventato saltuaria sede per concerti o manifestazioni arti­stiche, quasi stabile rifugio per senza dimora, ogni tanto sgom­berati. Adesso le Ferrovie dello Stato l’hanno venduto. Ad ac­quistarlo la Geal srl, con una base d’asta di 10 milioni e 820 mila euro: lo trasformerà non in un centro commerciale, ma in qualcosa che gli assomiglia molto. Vi arriveranno, infatti, negozi, bar, ristoranti, una far­macia, un’edicola per i giornali e un grande «Drugstore». Non farà più parte di «Campidoglio Due» come era nel progetto ori­ginario, ma i dipendenti comu­nali avranno comunque la pos­sibilità di una «fermata».

E così «Campidoglio 2» va avanti senza l'Air Terminal, ma comunque con la possibilità per gli impiegati di arrivare al lavoro anche con il treno. L'accordo con le ferrovie su questo punto è molto preciso: la clausola è stata fatta inserire dall’assessorato al Patrimonio guidato da Alfredo Anto­niozzi.

La decisione dell'amministrazione di Gianni Alemanno di andare avanti con l'accorpamento degli uffici capi­tolini è stato, infatti, inserito nel do­cumento di Bilancio negli «interven­ti strutturali per la riqualificazione della spesa» e per arrivare alla «riduzione dei fitti passivi per gli uffici co­munali, mediante la realizzazione della nuova sede del comune di Ro­ma e la razionalizzazione degli immo­bili già destinati ad analoghe funzio­ni». Secondo i calcoli, infatti, l’ammi­nistrazione arriverebbe a pagare 40 milioni di euro l’anno di fitti passivi. Ma i bandi di appalto per la realiz­zazione del progetto vincitore (pro­clamato il 5 giugno dell'anno scorso dalla commissione giudicatrice), firmato dal gruppo di progettazione co­stituito dallo Studio Altieri spa con lo studio Mario Cucinella Architects, non sono partiti: ci sarebbe un ricor­so al Tar ancora «pendente» presen­tato dal secondo gruppo arrivato. A partecipare alla gara di progettazio­ne erano stati sedici gruppi seleziona­ti di grandi architetti (e le loro opere nel febbraio di quest'anno sono state in mostra alla Casa dell'Architettu­ra): per la realizzazione è prevista una spesa di 250 milioni di euro e al preliminare sono in ogni caso andati 500 mila euro.

Il progetto Cucinella-Altieri per «Campidoglio Due-la casa dei cittadi­ni» un edificio che dovrebbe occupa­re una superficie di 110 mila metri quadri, oltre a «razionalizzare» la lo­calizzazione degli edifici comunali, prevede un filo conduttore, un nuo­vo «asse» in grado di ricucire e carat­terizzare l’intervento con il contesto in cui si inserisce: il trait d’union del­le varie aree e dei vari edifici, com­presa l’ex Manifattura Tabacchi con la sua «ciminiera» (dove sono già sta­ti trasferiti circa 2.000 dipendenti) è un percorso verde dove si innestano i corpi degli edifici con vari orienta­menti ai vari livelli. Nella descrizione progettuale si dice che «il nuovo complesso sviluppa l’idea di genera­re nella città un segno che, lavoran­do a diverse scale e in diverse forme, sia in grado di offrire la possibilità di ulteriori future espansioni» E che «dal punto di vista energetico, le strategie adottate rendono il complesso una macchina bioclimatica».

Il futuro dell’Air Terminal: ristoranti, negozi e bar. Da stazione avveniristica a ricovero per barboni: la parabola del «gioiello» dei Mondiali
Era uno dei «gioielli» dei Mondiali di Calcio del 1990. L'Air Terminal Ostiense, che doveva essere lo snodo privi­legiato per il collegamento tra la città e l’aeroporto di Fiumicino, è rimasto in funzione solo poche settimane. Trop­po scomodo per andare e tor­nare dal Leonardo da Vinci ri­spetto la stazione Termini ed i suoi numerosi collegamenti con il centro. Adesso le Ferro­vie dello Stato, che ne erano proprietarie, l’hanno vendu­to: base d’asta, 10 milioni e 820 mila euro. Il rogito è sta­to siglato il 29 dicembre scor­so, l’operazione deve essere solo completata nei particola­ri. E così per l’Air Terminal si prepara il futuro: non sarà un centro commerciale, ma qual­cosa che gli assomiglia mol­to. I nuovi proprietari, la so­cietà Geal srl (che già l’aveva in gestione), ha intenzione di realizzarvi negozi, bar, risto­ranti, edicole per la vendita dei giornali, una farmacia e soprattutto un grande «Drug­store». Saranno spazi com­merciali di media struttura, perché adesso va di moda il «ritorno al piccolo e alla gran­de qualità». I progetti sono da definire, ma dovranno con­servare in parte la fisionomia di quei «servizi» per stazione che doveva avere l’Air Termi­nal Ostiense. Ma che non ha mai visto in funzione.

I 6.680 metri quadri su due livelli, imponente struttura con grandi vetrate disegnata dall’architetto Julio Lafuente, sono stati, infatti, tutto meno che un «terminal»: prima sono diventati la saltuaria sede di manifestazioni artistiche o concerti, poi stabile ricovero per barboni o senza tetto, sot­toposti a periodici sgomberi. Per un certo periodo si è par­lato dell’Air terminal anche come parte integrante di «Campidoglio 2», il comples­so di edifici adiacenti che do­vranno ospitare (e in parte già ospitano) gli uffici del­l’amministrazione capitolina: nel progetto originario dove­vano essere qui gli «Urp», uf­fici relazioni con il pubblico. Negli ultimi tempi, però, di inglobare nel programma anche questa struttura non si è più parlato. E adesso si è sa­puto della vendita.

L’offerta dell’immobile de­stinato a «servizi di stazione e attività commerciali», le Ferrovie dello Stato l’hanno lan­ciata nel luglio del 2006, ricor­dando che «lo stato dell’immobile risulta discreto», an­che se sono necessari «inter­venti di manutenzione straor­dinaria». Nel documento di presentazione dell'immobile di piazzale XII ottobre 1492 si ricorda che ricade nel piano di assetto di Roma Ostiense (approvato con accordo di programma nel marzo 2000 e variato con delibera di consi­glio comunale del 2004) e pre­vede la «possibilità di realiz­zare all’interno del volume esistente nuove superfici ag­giuntive, a destinazione com­merciale, fino a un massimo di 3.800 metri quadri». Nel progetto non si escludono, però, «servizi culturali come sale conferenze e spazi esposi­tivi». Difficile a questo punto che si realizzi quel «centro di accoglienza cittadino per i bi­sognosi», proposto dal presi­dente dell’XI municipio An­drea Catarci: «Era stata una provocazione - afferma Catar­ci - . Ma sarebbe bello vederci una grande centralità cultura­le. Anche perché il quartiere sarà già appesantito dall’arri­vo di Campidoglio 2 e dei suoi quasi 5.000 impiegati. Se si aggiunge una grossa operazione commerciale, dove già si sta realizzando la 'Città dei giovani' con i suoi bar e risto­ranti, e il centro commerciale di piazza dei Navigatori, sia­mo proprio nella logica della passata amministrazione, per cui nascono nuovi centri com­merciali senza un piano preci­so».

  • Abbandono. L’Air Terminal che si trova all’Ostiense. Costruito per i Mondiali di calcio del ’90, avrebbe dovuto rappresentare la svolta per tutti i passeggeri che dallo scalo di Fiumicino dovevano raggiungere Roma. Ma la difficoltà dei collegamenti interni in città (tutti preferiscono arrivare a Termini) ne ha decretato il rapido declino. Spesso utilizzato come rifugio da extracomunitari, è appena stato venduto.
  • L’offerta. È stata lanciata nel luglio 2006, con l’avvertenza di «interventi di manutenzione straordinaria».

 

di Lilli Garrone
dal Corriere della sera del 15.06.09 


Il concorso - Campidoglio Due in mostra 12 progetti.

Dodici progetti per il Campidoglio Due: da domani e fino al 7 febbraio sono visibili alla Casa dell'Architettura in piazza Manfredo Fanti. La mostra propone le 48 tavole di sintesi dei dodici progetti preliminari, videoanimazioni e grafici per la realizzazione della nuova sede degli uffici centrali dell´amministrazione comunale intorno alla Stazione Ostiense. Sono i progetti che hanno partecipato al concorso, bandito dalla passata amministrazione, per accorpare gli uffici del Comune e liberare sedi sul Campidoglio per trasformarle in spazi museali. 

 

pag. XIII - Roma
da La Repubblica del 01.02.09


In mostra i 12 progetti di “Campidoglio due”

Saranno esposti nella Casa dell’Architettura, da martedì a sabato, i dodici progetti del concorso internazionale “La casa dei cittadini-Campidoglio due». Il concorso bandito dal Comune di Roma richiedeva la redazione di un progetto preliminare per la realizzazione della nuova sede degli uffici centrali dell’Amministrazione comunale nella zona della stazione Ostiense. L’obiettivo è ridisegnare e rafforzare il ruolo della Capitale in un nuovo assetto istituzionale.


da Il Messaggero del 01.02.09


Architettura - Ecco i dodici progetti per il Campidoglio Due.

Il Comune di Roma, l’assessorato alle Politiche del patrimonio e il dipartimento III Politiche del patrimonio e promozione progetti speciali, espongono i dodici progetti del concorso internazionale di progettazione denominato «La Casa dei Cittadini - Campidoglio Due». Il concorso, bandito dal Comune di Roma, richiedeva la redazione di un progetto preliminare per la realizzazione della nuova sede degli uffici centrali dell'amministrazione comunale nella zona della stazione Ostiense. L'obiettivo di ridisegnare e rafforzare il ruolo della Capitale in un nuovo assetto istituzionale ha trovato la sua destinazione nel «Campidoglio Due». Finalmente, Roma avrà, dopo forse 2000 anni, un Centro direzionale dedicato al rapporto con i cittadini, identificabile, efficiente, adeguato al ruolo che le compete. Raggruppare gli uffici capitolini in un unico sito vuol dire infatti molte cose: modernizzazione, maggiore efficienza dell’azione amministrativa, offrire ai Romani servizi migliori ed in maggiore quantità e, in questi tempi di rilevanza estrema dell’etica della politica, trasparenza nella formazione delle decisioni.

La mostra propone le quarantotto tavole di sintesi dei dodici progetti preliminari, videoanimazioni e gli elaborati grafici presentati dai gruppi di progettazione. Disponibile al pubblico anche un catalogo che oltre ad illustrare i dodici progetti contiene le informazioni di carattere generale relative all’intervento.

La mostra, allestita alla Casa dell’Architettura, nell'Acuqario romano in piazza Manfredo Fanti, all'Esquilino, sarà aperta al pubblico dal domani al 7 febbraio da martedì al venerdì dalle 10 alle 18 e il sabato dalle 10 alle 13.

 

di Marzio Fianese
da Il Giornale del 01.02.09

 

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data pubblicazione: mercoledì 26 agosto 2009
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