Competenze: sì al confronto, no ai blitz

DDL geometri - Lettera Ordine Architetti Roma

Prot. 12/392 del 18.02.2010

Ai Capogruppi Parlamentari del Senato

Al Presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti

Al Presidente del Consiglio Nazionale Ingegneri

Al Presidente del Consiglio Nazionale dei Geometri

Al Consiglio Nazionale dei Periti Industriali

Ai Presidenti degli Ordini degli Architetti PPC Provinciali

 

COMPETENZE PROFESSIONALI: SI AL CONFRONTO - NO AI BLITZ LEGILATIVI UNILATERALI

L'Ordine degli Architetti di Roma chiede il ritiro del disegno di legge sulle competenze professionale dei geometri e del periti industriali.

Per l'Ordine degli Architetti di Roma la soluzione dell'annoso problema delle competenze professionali nel mondo dell'edilizia non può in alcun modo realizzarsi attraverso blitz legislativi unilaterali e fortemente corporativi.

Il disegno di legge n. 1865 - d'iniziativa dei senatori Vicari, Battaglia, Carrara, Cuffaro e Palmizio - recante disposizioni "in materia di competenze professionali dei geometri, dei geometri laureati, dei periti industriali" non rappresenta una prospettiva accettabile per far chiarezza sul ruolo delle diverse figure dei professionisti tecnici.

Se si vuole realmente porre fine alla grande confusione che ha regnato nel nostro Paese in tutti questi anni appare inevitabile aprire subito un tavolo di confronto tra architetti, ingegneri, geometri e periti per cercare di affrontare insieme un ragionamento complessivo - e non per singole categorie - sull'apporto che ciascuna attività professionale può e deve offrire per il raggiungimento di un obiettivo comune che riguarda l'interesse generale del paese nel campo della qualità delle trasformazioni del territorio, della salvaguardia e dello sviluppo sostenibile, dell'ambiente e del paesaggio, dell'attenzione al patrimonio ed ai contesti storico-architettonici, della sicurezza sismica, della realizzazione di spazi urbani di qualità, ma soprattutto nel campo della capacità competitiva italiana nel mercato internazionale della progettazione.

Tale confronto che non può prescindere dalla necessità di porre in stretta relazione percorsi formativi e riserve professionali in un settore divenuto - anche nella considerazione collettiva - estremamente complesso e delicato e che richiede pluralità di competenze ed alti livelli di professionalità.

L'Ordine degli Architetti di Roma e Provincia, pertanto, è disponibile a porre in atto ogni utile iniziativa di dialogo con tutti gli altri Ordini interessati ma chiede con fermezza che venga ritirato il disegno di legge presentato e chiede che, in attesa di un serio riordino complessivo del settore, si operi ad ogni livello per un rigoroso rispetto dell'attuale quadro normativo sulle competenze, confermato e chiarito ANCHE dalle recenti sentenze della Corte Suprema di Cassazione.

Per raggiungere tali obiettivi l'Ordine di Roma ha già avviato una serie di incontri con rappresentanti del mondo politico e istituzionale.

 

di Arch. Amedeo Schiattarella, Presidente Ordine Architetti PPC Roma e provincia
del 18.02.10

 

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Commenti

19/02/2010 21:25: titolo
La proposta di legge appare scellerata ed ingiusta per tutti quei professionisti che hanno buttato il sangue per anni all'Università e hanno spesso migliaia e migliaia di euro per cominciare a capire qualcosa di Progettazione Architettonica, Urbanistica, Strutturale, Impiantistica e di Restauro! In secondo luogo sarebbe paradossale che attraverso la frequentazione, con esame finale, di un corso di 120 ore, i bravi geometri italiani, all'improvviso diventino competenti nel progettare architettonicamente e strutturalmente edifici al di sotto di 5000mc e magari, come dice la norma proposta, collaudarli staticamente! E non è finita, perchè la proposta di legge prevede, sempre con le stesse 120 ore, di farli diventare degli ottimi urbanisti, attribuendo loro la competenza ad eseguire lottizzazioni e piani attuativi in genere, fino a 10.000 mq di superficie! Bellissimo! Alla faccia di tutti gli architetti ed ingegneri edili/civili italiani che hanno pensato bene di iscriversi all'università per capire qualcosa di progettazione! Mi appello alla sensibilità del nostro bravo Presidente dell'Ordine e dei colleghi tutti nell'impedire che una tale proposta diventi Legge! In un momento così delicato, una proposta simile scatenerebbe la Guerra! Un Abbraccio!
Arch. Valerio Taccone

19/02/2010 22:43: follia
questo disegno di legge è una follia va fermato in tutti i modi, è il definitivo affossamento della nostra professione e di quella dell'ingegnere.
mario porreca

22/02/2010 16:10: che mi sono laureato a fare...
come si puo' pensare di proporre un disegno di legge in dispregio delle più elementari norme di tutela di una professione cosi' complessa, come quella di Architetto; come se da domani un infermiere, senza offesa per le competenze, possa svolgere l'attività di Medico. Per cortesia, un po' di onestà intellettuale sarebbe d'obbligo.
arch. giorgio mitrotta roma

25/02/2010 09:01: titolo
Ritengo che la sentenza sia giusta in quanto la normativa in materia di distinzione dei compiti tra le figure tecniche è stabilita da molto tempo ed in maniera molto netta. I soprusi e gli abusi devono finire, ci sono troppi professionisti molto qualificati che hanno studiato sodo e buttato sudore che sono a spasso a causa di comportamenti scorretti e troppo radicati ormai. Occorre ridare un serio riordino se si vuole restituire anche il giusto prestigio ad un mestiere come quello dell'architetto che viene considerato, da molti (nella nostra società), artistico e poco scientifico. Grazie.
Arch. Di Pierro Tommaso

25/02/2010 10:18: titolo
Ma ci rendiamo conto che in Italia 5.000 mc di edificato e 10.000 mq da lottizzare sono interventi diffusi. Si discute di qualità architettonica, inserimento paesaggistico, tutela dell'ambiente, riqualificazione, sicurezza statica, ma con quali professionalità? Già dobbiamo ringraziare i politici che hanno partorito la legge sulle minilauree, creando aspettative ai minilaureati e confusione ai committenti. Vogliamo ancora peggiorare le cose ampliando le attività professionali a diplomati che nel loro percorso di studio non hanno mai affrontato tali argomenti? Quale insegnamento potranno trarne i giovani studenti che buttano il sangue sui libri e nelle università per raggiungere la vera laurea quinquennale? Solo un ignorante (colui che non conosce) può proporre di abilitare con dei corsi, di poche ore, dei diplomati a pianificare, progettare e dirigere interventi edilizi complessi. Non è questione di volume e/o superficie! Certamente alla mia generazione non potranno fare concorrenza sleale, in quanto la professionalità premia sempre. Ma i giovani architetti ed ingegneri veri (laureati) avranno ulteriori difficoltà ad inserirsi sul mercato del lavoro, in quanto molti anni prima i diplomati coetanei avranno già occupato lo spazio a loro destinato per merito di conoscenza e studio. Ma è possibile che tra i paesi civilizzati solo in Italia avvengono certe cose?
arc. Eugenio Tenneriello

25/02/2010 13:22: Pura follia........
Questo disegno di legge ci sembra assurdo, folle, è un offesa per tutti gli architetti ed ingegneri che dopo anni di studio e sacrifici, tentano tra mille difficoltà culturali, istituzionali di far valere quella che è la prestigiosa figura professionale dell'architetto e dell'ingegnere.......
Archh. Lamberto Grutter - Luca Solazzo

25/02/2010 15:49: senza parole
...e io che speravo che anche i geometri fossero costretti a prendersi una laurea come è successo con le maestre elementari... da ciò può capire solo che esistono dei diplomi di serie B (come un diploma magistrale) e diplomi di serie A+ che possono sostituirsi ad una laurea lunga ed impegnativa quale quella in architettura o in ingegneria!
architetto depresso

25/02/2010 16:17: titolo
Come mai il nostro paese, unico al mondo per valori ambientali e paesaggistici, oltre che storici, è diventato il più brutto d'Europa? Omissis! Questo tentativo, di mera speculazione elettorale, è soltanto l'ennisimo condono... Sono decenni ormai che la legislazione in materia viene disapplicata e violata. D'altronde il nostro non è il "popolo della libertà"? Allora: tana libera tutti!
Romano Cerro

25/02/2010 22:53: Quando il gioco si fa duro....
E' mai possibile che un Ordine professionale debba finalmente entrare nell'agone legislativo solo in funzione di difesa e rinunciare al suo ruolo precipuo che non può essere solo quello di tutelare le legittime aspettative dei propri iscritti (la quota quest'anno è di € 205 mica poco) ma quello di essere il fautore ed il latore di legittimi interessi come per esempio le competenze di Architetti ed Ingegneri? Possibile che in tutti questi anni il Presidente dell'Ordine degli Architetti non abbia mai presentato proposte legislative di tutela per i propri iscritti, falcidiati da leggi assassine (professionalmente of course)e da concorrenze coi periti agrari che relegano la professione di Architetto come se fosse una riserva da proteggere? Sono anni che questa penosa situazione è sotto gli occhi di tutti gli iscritti ed ogni anno bisogna sempre lamentarsi di questa giungla delle competenze. Gli Architetti hanno diritto che coloro che li rappresentano, sui tavoli istituzionali non ci vadano solo per difendersi e qualche volta(inutilmente) col cappello in mano a chiedere legittimazione per il proprio lavoro, ma che ci vadano anche per imporre ai nostri brillanti politici la nostra presenza e la nostra profonda cultura umanistica e scientifica e farla pesare. Certo qualche volta per qualcuno (soliti noti) è molto meglio tenere un low profile così da avere i suoi vantaggi magari a dispetto degli altri che non hanno posizioni istituzionali, i soliti poveracci, gli Architetti intellettualmente preparati ma sforniti di tesserina politica o di posizione, ma cosa vogliono questi illusi, magari vogliono pure lavorare? Vorrei come Architetto, come uomo, come intellettuale che la mia professione venga considerata come una prerogativa per affermarsi e non un segno di inutilità sociale da barattare con favori altrui. Forza colleghi difendiamoci sino allo stremo, se soccomberemo sarà colpa del destino, cinico e baro.
Arch. Luciano Bracciani

28/02/2010 10:19: anagrocrazia
Il primo errore di sottovalutazione è stato quando si è accettato il percorso triennale ai fini dell'iscrizione all'Odine. In tutt'Europa il percorso è quadrienale e un professionista che comunque ha conseguito un titolo universtario è rispettato ed ha le porte aperte nell'esercizio della professione. Inoltre cosa significa il Geometra e il Geometra Laureato? anche questa è una situazone anomala, come se si volesse sfruttare il termine Laureato per metterci dentro tutto, immaginate che confusione se si istituisse un Ordine di Architetti e Architetti Laureati oppure un Ordine di Medici e Medici Laureati, non vi sembra che ci sia una anomalia nel termine? Se sei un geometra l'aureato ti dovresti iscrivere nella giusta sezine di appartenenza dell'ordine degli Arch. o degli ing., a che cosa serve creare un albo già presente? Oggi la politica è presente in tutti i campi della società e sopratutto in quelli scientifici, quindi visto che l'Ordini degli Arch. e degli ing. hanno i numeri per eleggersi i propri rappresentanti politici a tutti i livelli e visto che le problematiche degli ultimi anni derivano, se non sbaglio, dalle scelte politiche, perchè non creare una consulta stabile che discute e propone scelte politiche atte ha consolidare la dignità della professione? Un abbraccio a tutti Voi a presto.
Architetto iunior Nazzareno Sperandio

10/03/2010 08:41: la figura del geometra e l'ape piaggio
tengo a sottolineare che la figura del geometra esiste come esiste, solamente nel ns.suolo natio; così come l'ape piaggio. ....usque tandem....?
marcello marcelletti

17/03/2010 11:06: DDL1865
Strano che questo DDL, che ha pesanti limitazioni, preoccupi e non faccia dormire, chi puo' disegnare l'universo, chi con un decreto e' diventato, paesaggista, restaturatore, pianificatore.
Fantozzi

16/07/2010 09:27: sembra che è ripartita DDL 1865/09 lo sapevate?
ANDATE SU QUESTI LINK http://www.petizionionline.it/petizione/petizione-degli-architetti-e-degli-ingegneri-liberi-professionisti-italiani-per-fermare-la-proposta-di-legge-n-3493-presentata-in-data-20052010/1690 UN ABBRACCIO A TUTTI
ARCHITETTO IUNIOR NAZZARENO SPERANDIO

vedi anche:

Progettazione e competenze professionali

Precisazione Federazione Ordini Architetti PPC Lazio

Nuovo anno, vecchi problemi

Sentenza Cassazione 19292/2009 - di A. Olivo

Architetti contro l'esercizio abusivo

Sentenza Cassazione 19292/2009 - di E. Milone

Il laureato non è un ausiliario del tecnico

Competenze professionali - breve rassegna stampa

Competenze Architetti e Ingegneri

CNAPPC - Circ. 101/09


data pubblicazione: giovedì 18 febbraio 2010
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