Manovra economica convertita in legge

di Enrico Milone - Legge 122/2010

MANOVRA ECONOMICA convertita in legge

Il Parlamento ha convertito in legge il decreto-legge 31.5.2010 n.78 «Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitivita' economica», con ampie modifiche introdotte tramite un maxi emendamento sul quale è stata posta la fiducia al Governo. La legge di conversione, 30.7.2010 n.122 è stata pubblicata sulla GU del 30 luglio, supplemento ordinario.

La novità di maggiore rilievo per le professioni di architetto e ingegnere e per l'attività edilizia è contenuta nel comma 4 bis dell'art. 49 che ha introdotto la SCIA. Di esso ho già riferito su questo sito il 9 agosto con il pezzo "Fine della DIA, sostituita dalla SCIA". 

La Manovra economica approvata tratta molti altri temi che riguardano l'edilizia e le professioni tecniche; limitatamente a tali aspetti, fornisco di seguito una informazione molto sintetica, riproponendo, per completezza, anche le parti del decreto-legge 78/2010 che sono rimaste nel testo originario e che avevo già illustrato nell'articolo pubblicato il 15 giugno su questo sito "Che c'è nella manovra economica?".

  • Art. 6. Riduzione dei costi degli apparati amministrativi. Molto importante il comma 1 che stabilisce, sia pure con eccezioni, che la partecipazione ad organi collegiali pubblici o che ricevono finanziamenti pubblici è onorifica. Ai sensi del comma 5, gli organismi pubblici, anche con personalità giuridica di diritto privato, provvedono all'adeguamento dei rispettivi statuti al fine di assicurare che gli organi di amministrazione siano costituiti da un numero non superiore a cinque componenti. La norma non è chiara: potrebbe applicarsi anche ai consigli degli Ordini, ai relativi consigli nazionali. Tuttavia sembra che il Ministero della Giustizia abbia dato informalmente assicurazioni che la norma non si applicherà agli Ordini.
  • Lo stesso articolo 6, al comma 7, stabilisce una forte limitazione di consulenze da parte delle pubbliche amministrazioni (alcune delle quali tuttavia sono state esentate dall'applicazione). La spesa per consulenze non può essere superiore al 20 per cento di quella sostenuta nell'anno 2009. L'affidamento di incarichi in assenza dei presupposti costituisce illecito disciplinare e determina responsabilità erariale. La limitazione si riflette negativamente sulla occupazione degli architetti, visto che spesso le consulenze coprono in realtà veri e propri incarichi professionali di progettazione e prestazioni simili.
  • L'art.7 stabilisce la soppressione di alcuni enti, tra i quali l'ISPESL (Istituto superiore prevenzione infortuni sul lavoro) e la attribuzione all'Inail delle relative funzioni. Soppresso anche l'Istituto nazionale di architettura navale (Insean).
  • La spesa per la manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili della pubblica amministrazione non può superare il 2% del valore dell'immobile. Le regioni e gli enti locali devono adeguarsi (art.8 comma 1).
  • L'art.8 al comma 10 affida ai dirigenti generali la decisione sulla segretezza delle opere da eseguire fuori delle normali regole del Codice degli appalti.
  • Per le pubbliche amministrazioni e per le imprese private le disposizioni degli articoli 28 e 29 del DLgs 81/2008 (sicurezza sul lavoro) riguardanti il rischio da stress di lavoro correlato sono rinviate al 31.12.2010 (art.8 comma 12).
  • Case fantasma. L'aggiornamento del catasto è previsto dall'art.19, con attivazione dal 2011 dell'Anagrafe immobiliare integrata. Entro il 30 settembre 2010 l'Agenzia del Territorio completerà l'individuazione dei fabbricati esistenti, ma non iscritti nel catasto. Entro la fine del 2010 i proprietari dovranno presentare la dichiarazione di aggiornamento catastale ai fini fiscali. In caso di omissione l'Agenzia attribuirà all'edificio una rendita catastale presunta. Dal 2011 partirà un controllo costante del territorio, anche mediante il telerilevamento per evidenziare nuove costruzioni o ampliamenti abusivi. Gli atti notarili di compravendita devono contenere l'identificazione catastale con il riferimento alle planimetrie e la dichiarazione di conformità al catasto dello stato esistente, fatte salve solo le modifiche minime come spostamenti di tramezzi che non incidono sul classamento e sulla rendita catastale (circolari Agenzia del territorio 2/2010 e 3/2010) [agg. 05.09.10, ndr]. La dichiarazione di conformità è sostituibile dall'attestazione di un tecnico. Anche la richiesta di registrazione dei contratti di locazione deve contenere i dati catastali. L'articolo 19 giustamente non prevede alcun condono per gli immobili abusivi. Tuttavia, visto che, presumibilmente, gran parte delle case fantasma sono abusive, è probabile che saranno in pochi ad autodenunciarsi. Si sa che in Parlamento alcuni parlamentari, con la scusa di fare cassa, stanno preparando una iniziativa per introdurre l'ennesimo, inqualificabile,  condono edilizio.
  • Tracciabilità dei pagamenti. L'art.20 ripristina parzialmente la limitazione ai pagamenti in contanti introdotta dal Governo Prodi, stabilendo un massimo di 5.000 euro.
  • Conferenza di servizi: viene ulteriormente indebolito il potere di veto delle amministrazioni di tutela dei beni culturali, del paesaggio, della salute e della pubblica incolumità. L'art.49 stabilisce che le amministrazioni di tutela sono obbligate a dare il parere solo nell'ambito della Conferenza. Se il rappresentante dell'amministrazione non manifesta dissenso scatta il silenzio-assenso. Non solo, ma l'eventuale parere negativo deve essere espresso in modo costruttivo indicando quali siano le misure che potrebbero rendere approvabile il progetto. I funzionari che non partecipano alla Conferenza, o ritardano la determinazione, rispondono sotto i profili disciplinari con conseguenze anche sulla retribuzione. Nel caso di dissenso espresso da amministrazioni di tutela su beni culturali, salute e pubblica incolumità, la decisione sulla realizzabilità dell'opera viene assunta dal Consiglio dei ministri. Nella conversione in legge è stato aggiunto un comma che consente alle amministrazioni di affidare ad altri soggetti, tra i quali le Università, l'istruttoria tecnica dei progetti sottoposti alla Conferenza di servizi.

 

di Enrico Milone, architetto
del 31.08.10

 

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Commenti

06/09/2010 15.37: Scia
Caro Milone, a mio parere nel possibile quadro dei titoli edilizi con la Scia è anche possibile realizzare nuove costruzioni se rientrano tra quelle previste dal D.P.R. 380/2001 capitolo terzo art. 22 comma 3b: "sono realizzabili mediante denuncia di inizio attività gli interventi di nuova costruzione o di ristrutturazione urbanistica qualora siano disciplinati da piani attuativi comunque denominati ecc.ecc" comma 3c: "gli interventi di nuova costruzione qualora siano in diretta esecuzione di strumenti urbanistici generali recanti precise disposizioni plano-volumetriche" Sbaglio? Saluti
Arch. Lamberto Bonafede Viterbo

07/09/2010 11.14: titolo
ottima legge potevavo applicarla anche agli uffici Regionali Urbanistici
GEOM. PALMIERI A. Paolo

vedi anche:

Deregulation paesaggistica (?)

DPR 139/2010 - agg. rassegna stampa

Fine della DIA, sostituita dalla S.C.I.A.

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data pubblicazione: mercoledì 1 settembre 2010
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