Paesaggio e lavori di lieve entità

di Enrico Milone - DPR 139/2010

L'AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA PER LAVORI DI LIEVE ENTITA'

Il 10 settembre entra in vigore il DPR 139 del 9.7.2010 (GU 26.8.2010), Regolamento di semplificazione dell'autorizzazione paesaggistica per gli interventi di lieve entità. L'elenco di tali interventi è allegato allo stesso DPR.

Chiarisco che il DPR 139 non modifica i titoli abilitativi per interventi edilizi. La manutenzione ordinaria, quella straordinaria, la ristrutturazione, la nuova costruzione, continuano ad essere rispettivamente "libera attività" ovvero regolate dalla "Comunicazione inizio lavori", dalla SCIA, dal Permesso di costruire. Il DPR 139 regola solo la procedura di autorizzazione paesaggistica per quei lavori "di lieve entità" nei quali essa è richiesta e che possono essere sia "libera attività", sia soggetti a Comunicazione, a SCIA o a Permesso di costruire.

Nel DPR 139 viene perseguito l'obiettivo di semplificare gli adempimenti tecnici riducendo la complessità della documentazione necessaria alla verifica della compatibilità paesaggistica degli interventi, così come prevista dal DPCM 12.12.2005. Infatti per gli interventi di lieve entità occorre conformarsi alla «Scheda per la presentazione della richiesta di autorizzazione paesaggistica per le opere il cui impatto paesaggistico è valutato mediante una documentazione semplificata», contenuta nello stesso DPCM 12.12.2005. Naturalmente base tecnica dell'intervento è il progetto.

L'autorizzazione paesaggistica è necessaria se si alterano i luoghi o l'aspetto esteriore degli edifici. Ciò significa che le opere interne (pavimenti, solai), quelle interrate (nelle cantine) e comunque quelle non visibili, non sono interessate dalla semplificazione in quanto non richiedono  autorizzazione paesaggistica.

La Relazione/Scheda deve essere redatta da un "tecnico abilitato". Nella Scheda il tecnico abilitato deve indicate le fonti normative o provvedimentali della disciplina  paesaggistica, descrivere lo stato attuale dell'area interessata dall'intervento, attestare  la conformità del progetto alle specifiche prescrizioni d'uso dei beni paesaggistici, se esistenti, ovvero documentare la compatibilità con i valori paesaggistici e indicare le eventuali misure di inserimento paesaggistico previste. Nella Relazione il tecnico abilitato attesta anche la conformità del progetto alla disciplina urbanistica ed edilizia.

La presentazione della domanda di autorizzazione e la trasmissione dei documenti a corredo è effettuata, ove possibile, in via telematica.

L'art.3 stabilisce che il procedimento autorizzatorio semplificato si conclude con un provvedimento espresso entro il termine di sessanta giorni dal ricevimento della domanda. I sessanta giorni comprendono sia la procedura presso il Comune che quella presso la Soprintendenza. In caso di silenzio dell'amministrazione non scatta il silenzio-assenso, ma l'interessato può presentare ricorso. I funzionari sono soggetti a specifiche sanzioni in caso di mancato rispetto della tempistica.

L'art.4 tratta le semplificazioni procedurali che devono essere garantite dalle amministrazioni interessate (Comune, in genere, e Soprintendenza). Al fine della riduzione dei tempi è previsto il non ricorso alla conferenza di servizi e la non obbligatorietà di acquisizione del parere della commissione locale per il paesaggio.

La procedura prevista è alquanto articolata, pertanto consiglio una attenta lettura della norma. In estrema sintesi, il Comune entro trenta giorni  verifica preliminarmente la conformità dell'intervento progettato alla disciplina urbanistica ed edilizia. In caso di non conformità dichiara l'improcedibilità della domanda di autorizzazione paesaggistica, e respinge il progetto dandone comunicazione al richiedente. In caso di verifica positiva il Comune invia immediatamente il progetto al Soprintendente che, in caso di valutazione positiva, la comunica al Comune che rilascia l'autorizzazione. Se la valutazione è negativa, il Soprintendente respinge direttamente il progetto, limitandosi a darne comunicazione al Comune.

L'elenco degli interventi di lieve entità è contenuto nell'Allegato al DPR e consta di 39 voci. Ne cito e sintetizzo solo alcune:

  • incremento di volume non superiore al 10 per cento della volumetria della costruzione originaria e comunque non superiore a 100 mc. Escluse le zone A DM 1444/1968 e gli immobili soggetti a tutela ai sensi dell'art.136 comma 1, a), b) e c), del Codice.
  • demolizione e ricostruzione con il rispetto di volumetria e sagoma preesistenti, esclusi gli immobili vincolati.
  • interventi sui prospetti degli edifici, esclusi gli immobili vincolati: aperture di porte e finestre o modifica delle aperture esistenti per dimensione e posizione; interventi sulle finiture esterne, con rifacimento di intonaci, tinteggiature o rivestimenti esterni, modificativi di quelli preesistenti; realizzazione o modifica di balconi o terrazze; inserimento o modifica di cornicioni, ringhiere, parapetti; chiusura di terrazze o di balconi già chiusi su tre lati mediante installazione di infissi; realizzazione, modifica o sostituzione di scale esterne.
  • interventi sulle coperture degli edifici, esclusi gli immobili vincolati: rifacimento del manto del tetto e delle lattonerie con materiale diverso; modifiche indispensabili per l'installazione di impianti tecnologici; modifiche alla inclinazione o alla configurazione delle falde; realizzazione di lastrici solari o terrazze a tasca di piccole dimensioni; inserimento di canne fumarie o comignoli; realizzazione o modifica di finestre a tetto e lucernari; realizzazione di abbaini o elementi consimili.
  • adeguamento alla normativa antisismica ovvero per il contenimento dei consumi energetici degli edifici;
  • tettoie, porticati, chioschi da giardino e manufatti consimili aperti su più lati, aventi una superficie non superiore a 30 mq;
  • autorimesse pertinenziali, non superiori a 50 mc,
  • manufatti accessori o volumi tecnici di volume non superiore a 10 mc;
  • altri.

 

di Enrico Milone, architetto
del 09.09.10

 

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Commenti

26/10/2012 00:26: Geom. Simone Salza
Gentile Arch. Milone, con la presente La vorrei ringraziare per il contributo offerto tramite questa pubblicazione. Nonostante Io stia anche frequentando un corso di Urbanistica e SIT a Roma, Le assicuro che non ritengo sia mai troppo semplice districarsi tra innumerevoli e quanto mai ridondanti leggi e decreti oggi in vigore... RingraziandoLa ancora, Le porgo Distinti Saluti
SS

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data pubblicazione: giovedì 9 settembre 2010
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