La Legge di stabilità 2011

di Enrico Milone - L 220/2010 (ex Finanziaria)

La Legge di stabilità 2011 ex legge finanziaria

La legge 13.12.2010 n.220, legge di stabilità per l'anno 2011 (GU 21.12.2010 n.297, SO n.281), sostituisce la legge finanziaria che ogni anno viene approvata alla fine dell'anno. 

Quest'anno avrebbe dovuto contenere norme interpretative e chiarificatrici relative alla SCIA. In effetti in Parlamento è stato presentato un emendamento volto a chiarire che la SCIA si applica anche all'edilizia. L'emendamento, utile ma non sufficiente perché la SCIA comporta anche altri nodi da sciogliere, è stato giudicato non compatibile e pertanto rifiutato. E' stato detto che sarebbe stato inserito nel decreto-legge milleproroghe. Ma ciò non è avvenuto.

Entrando nel merito della legge di stabilità, siamo tornati ad una tecnica legislativa confusa: un solo articolo di 171 commi, anche se fortunatamente è diminuito l'assalto alla diligenza, da parte di molti parlamentari, che si verificava nelle finanziarie precedenti al 2010 !  Resta il fatto che i 171 commi pur avendo ciascuno oggetto diverso, sono privi di titolo. Perciò per capire la materia di cui tratta ciascun comma è necessario leggerlo per intero, e ciò non basta qualora il comma sia composto esclusivamente di citazioni di altre leggi ed articoli di legge (vedi il comma 42 sulle aggregazioni tra professionisti). Ho già detto negli anni passati come la difficoltà di lettura delle norme costituisca un grave handicap per coloro che applicano le leggi, come gli architetti e gli ingegneri sia funzionari pubblici che liberi professionisti, e li espone a gravi responsabilità e conseguenti sanzioni nel caso di applicazioni sbagliate.

Prescindendo dai grandi temi economici che la legge affronta, quale il patto di stabilità, indico di seguito alcune norme specifiche che maggiormente interessano la professione di architetto.

- Bonus del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici: il bonus terminerà il 31.12.2011. Le spese per la riqualificazione energetica degli edifici esistenti, sostenute nel 2011, saranno detraibili in dieci rate annuali. L'art.1 comma 47bis della legge di stabilità stabilisce:

"Le disposizioni di cui all'articolo 1, commi da 344 a 347, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, si applicano, nella misura ivi prevista, anche alle spese sostenute entro il 31 dicembre 2011. La detrazione spettante ai sensi del presente comma è ripartita in dieci quote annuali di pari importo. Si applicano, per quanto compatibili, le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 24, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, [per sostituire infissi non è richiesta la documentazione firmata da un tecnico abilitato] e all'articolo 29, comma 6, del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2."

Il bonus energetico riguarda tutti gli edifici esistenti, mentre l'incentivo del 36% alle ristrutturazioni prorogato al 31.12.2012 dalla precedente Finanziaria, si applica solo agli edifici residenziali.

L'art.47bis non è comprensibile senza la lettura dei commi da 344 a 347 della legge 296 del 27.12.2006, che di seguito riporto. Invece, per brevità, non riporto l'art.29 comma 6, della legge 2/2009, tenuto conto che non riguarda i lavori, ma la procedura presso l'Agenzia delle entrate.

Comma 344. Per le spese documentate, sostenute entro il 31 dicembre 2007, relative ad interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti, che conseguono un valore limite di fabbisogno di energia primaria annuo per la climatizzazione invernale inferiore di almeno il 20 per cento rispetto ai valori riportati nell'allegato C, numero 1), tabella 1, annesso al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, spetta una detrazione dall'imposta lorda per una quota pari al 55 per cento degli importi rimasti a carico del contribuente, fino a un valore massimo della detrazione di 100.000 euro, da ripartire in tre quote annuali di pari importo. [tale ripartizione, nel 2008 stabilita in 3 anni e nel 2009 portata a 5 anni, è stata diluita in dieci anni da questa legge].

Comma 345. Per le spese documentate, sostenute entro il 31 dicembre 2007, relative ad interventi su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari, riguardanti strutture opache verticali, strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti), finestre comprensive di infissi, spetta una detrazione dall'imposta lorda per una quota pari al 55 per cento degli importi rimasti a carico del contribuente, fino a un valore massimo della detrazione di 60.000 euro, da ripartire in tre quote annuali di pari importo, a condizione che siano rispettati i requisiti di trasmittanza termica U, espressa in W/m2K, della Tabella 3 allegata alla presente legge.

Comma 346. Per le spese documentate, sostenute entro il 31 dicembre 2007, relative all'installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università, spetta una detrazione dall'imposta lorda per una quota pari al 55 per cento degli importi rimasti a carico del contribuente, fino a un valore massimo della detrazione di 60.000 euro, da ripartire in tre quote annuali di pari importo.

Comma 347. Per le spese documentate, sostenute entro il 31 dicembre 2007, per interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione, spetta una detrazione dall'imposta lorda per una quota pari al 55 per cento degli importi rimasti a carico del contribuente, fino a un valore massimo della detrazione di 30.000 euro, da ripartire in tre quote annuali di pari importo.

La principale modifica introdotta da questa legge di stabilità è al comma 344, nel senso che le spese devono essere ripartite non più in tre anni, ma in dieci. Il che riduce molto l'interesse dei proprietari ad avvalersi della norma. Il rischio è che molti penseranno, scorrettamente, che si risparmia di più pagando i lavori al nero.

Il bonus del 55% è solo per l'anno 2011, ma il Senato ha approvato un ordine del giorno che chiede al Governo di renderlo stabile portandolo a regime. Il Governo ha accettato l'o.d.g. dichiarando che considererà l'opportunità di farlo. Il che ovviamente non vuol dire che lo farà.

- Edilizia sanitaria pubblica. Per il 2012 la legge destina all'edilizia sanitaria pubblica una quota dei Fondi per le aree sottosviluppate pari a 1.500 milioni di euro. L'85% delle risorse deve essere assegnato al Sud. Il restante 15% andrà al centro-nord.

- Credito d'imposta per la crescita dimensionale delle aggregazioni professionali: il comma 42 dell'art.1 è espresso in maniera del tutto criptica, ma in sostanza stabilisce che il credito d'imposta viene limitato alle operazioni di aggregazione professionale effettuate nel periodo compreso fra il 1° gennaio 2008 e il 31 dicembre 2009 (la norma non è favorevole ai liberi professionisti perché prima il termine finale era il 31 dicembre 2010). Si prevede poi l'entrata in vigore della norma dalla data di pubblicazione della presente legge di stabilità in Gazzetta ufficiale.

- Precedenti incentivi del 36% per le ristrutturazioni edilizie. Con l'occasione rammento ai colleghi che la precedente Finanziaria 2010 aveva prorogato fino al 31.12.2012 l'incentivo del 36% per la ristrutturazione dei soli edifici residenziali. La detrazione Irpef del 36% delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio è applicabile anche per gli acquirenti di immobili facenti parte di fabbricati interamente ristrutturati da imprese o cooperative edilizie. Sempre che i lavori siano stati eseguiti entro il 31.12.2012 e che l'alienazione avvenga entro il 30.6.2013.

La precedente Finanziaria 2010 aveva anche reso definitiva la  riduzione dell'IVA al  10% per i lavori di recupero realizzati su fabbricati destinati prevalentemente ad abitazioni private.

- 55% e 36% applicabili agli ampliamenti del Piano Casa. I due bonus del 36% e 55% per cento per le ristrutturazioni edilizie e per gli interventi di risparmio energetico possono essere richiesti anche per i lavori di ampliamento eseguiti in attuazione del Piano Casa. Con la risoluzione 4/E del 4.1.2011 l'Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti in merito al Piano Casa, che prevede la possibilità di ampliare o ricostruire le abitazioni in deroga ai piani regolatori. In particolare, viene confermato che l'ampliamento di superfici e volumi è detraibile se riguarda la costruzione dei servizi igienici, come già chiarito dalle circolari 57/E e 121/E del 1998.

 

di Enrico Milone, architetto
del 13.01.11

 

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vedi anche:

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di Enrico Milone - DPR 207/2010 Codice appalti

Rinvio per le case fantasma

Dl Milleproroghe - agg. rassegna stampa

Quando il buonsenso si perde nella Scia

Legge 122/2010 e Finanziaria - agg. rassegna stampa

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data pubblicazione: venerdì 14 gennaio 2011
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