Ordini nel milleproroghe

di Enrico Milone - Maxiemendamento al DL 225/10

MILLEPROROGHE: I CONSIGLIERI DEGLI ORDINI POSSONO STARE 3 MANDATI

Sorpresa! il Senato ha approvato l'aumento da due a tre dei mandati consentiti ai consiglieri degli Ordini. Tuttavia, dopo l'intervento del Presidente della Repubblica, il decreto mille proroghe sarà modificato e dovrà tornare al voto del Senato. Non sappiamo se tale aumento sarà confermato, ma lo ritengo probabile. La vicenda ha avuto origine quando qualcuno ha inserito nel maxiemendamento del Governo un piccolo comma con il quale si consente ai consiglieri degli Ordini in carica di stare in Consiglio tre mandati invece del massimo di due previsto dal DPR 169/ 2005.

Questo è il testo dell'emendamento approvato dal Senato, che essendo privo di titolo, è praticamente incomprensibile per tutti, compresi i parlamentari che lo hanno votato.
"4-octies. Le disposizioni di cui all'articolo 2, comma 4, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 luglio 2005, n. 169, si applicano per i componenti degli organi in carica alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, con il limite massimo di durata corrispondente a tre mandati consecutivi."

Il DPR 169/2005 tratta del sistema elettorale degli Ordini degli architetti PPC, degli ingegneri, degli agronomi e di altre tre o quattro professioni. Non è dato conoscere le motivazioni dell'emendamento né quale sia l'obiettivo pubblico perseguito. Non certo l'obiettivo di fare qualcosa per attenuare la gravissima crisi occupazionale degli architetti. Né di migliorare la qualità dell'architettura. Né mi risulta che la cosa sia stata richiesta da organismi di categoria, certamente non dall'Ordine Architetti di Roma. Tace il sito del Consiglio Nazionale Architetti PPC.

Forse chi ha assunto l'iniziativa ed i senatori che l'hanno condivisa erano benevolmente intenzionati a curare lo stress di qualche consigliere di Ordine giunto al termine del secondo mandato consecutivo.

Occorre anche considerare che il limite di due mandati è in vigore dal 2005, mentre prima non c'era alcun limite. Per cui quei numerosissimi consiglieri che avevano fatto precedentemente molti mandati potevano continuare a farne altri due.  Ma evidentemente non è bastato. Occorreva un ennesimo mandato.

 

di Enrico Milone, architetto
del 24.02.11

 

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Commenti

03/03/2011 09.44: titolo
E' una delle tante indecenze del Paese Italia....dificile stupirsi....mi sembra comunque, per rispondere ad E.Milone, che l'iniziativa lontana sia stata generata dal CNI....
pietro ranucci

04/03/2011 09.33: titolo
perchè gli ordini non scrivono ai presidenti delle camere, ai capigruppo, ai parlamentari che hanno presentato l'emendamento, che non sono d'accordo, in quanto è doveroso avere un consiglio che si rinnovi garantendo il ricambio generazionale nei quadri istituzionali degli ordini al fine di mantenerli vivi ed attivi. Ma credo che gli Ordini ed i loro consiglieri, almeno la maggiorpaerte, siano i primi a voler restare seduti sulla poltrona.......
Massimiliano Minarelli, architetto

04/03/2011 16.13: Risposta all'arch. Massimiliano Minarelli
vd: Il Milleproroghe e i mandati dei Consiglieri
23 Ordini esprimono la loro contrarietà al provvedimento contenuto del c.d. Decreto Milleproroghe, che consente ai Consiglieri degli Ordini Professionali di svolgere tre mandati consecutivi.

Redazione ArchWeb

06/03/2011 13.57: titolo
il decreto CONSENTE .... ma non OBBLIGA i consiglieri a rimanere..... vediamo cosa faranno ......
architetto di strada

vedi anche:

Condono edilizio inammissibile

Comunicato Ordine Architetti PPC Roma


data pubblicazione: giovedì 24 febbraio 2011
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