NTC ancora sotto esame (!)

di Enrico Milone

Norme Tecniche delle Costruzioni ancora sotto esame!

L'architetto Francesco Karrer, presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici, ha annunciato recentemente (Edilizia e Territorio n.11/2011) che le Norme Tecniche per le Costruzioni saranno riviste ed aggiornate.

Le NTC (norme sulle strutture portanti anche in zona sismica) erano uscite con DM 14.1.2008 al termine di un convulso processo normativo iniziato nel 2003 con una Ordinanza del presidente del Consiglio dei Ministri, seguita da due correzioni pubblicate su due G.U. e da nuove Ordinanze emanate per rimediare ad errori o per rinviare l'applicazione delle NTC. A testimonianza di una rimarchevole serie di inefficienze del Ministero (e/o di strutture collegate quali Consiglio superiore, Protezione civile ecc.), ritorno su quanto da me segnalato, su questo sito, negli articoli: "Rigore in privato. Lassismo in pubblico" del 7.9.2009, "Architettura e strutture portanti" del 6.7.2009, "Norme sismiche. Errori e inefficienze ministeriali" del 10.4.2009, "TU costruzioni, rientra il legno" del 23.7.2008, "Le nuove norme tecniche per le costruzioni" del 12.1.2008. Ricapitolo la successione degli interventi normativi.

  • 1. Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n.3274 del 20.3.2003. Contiene norme tecniche per le zone sismiche, da applicare immediatamente per le "opere strategiche di protezione civile", mentre per la generalità dei casi vi era la "facoltà" di non applicazione fino al novembre 2004.
  • 2. Il 9 ed il 27 luglio 2003 compaiono sulla G. U. due importanti correzioni delle norme di cui all'Ordinanza.
  • 3. Nuova OPCM n.3316 del 2.10.2003 che corregge ben 122 errori della precedente Ordinanza.
  • 4. OPCM n.3379 del 5.11.2004 che rinvia l'applicazione delle norme all'8.5.2005.
  • 5. Marzo 2005 - la Protezione civile, a meno di due mesi dall'entrata in vigore delle norme, presenta un nuovo testo di norme tecniche allegato alla lettera del 13.9.2004.
  • 6. Legge 27.7.2004 n.186 che, all'art.5, prevede l'emanazione di nuove Norme Tecniche, inclusa la verifica sismica.
  • 7. OPCM del 31.5.2007 n.3431 che proroga l'applicazione delle norme all'8.8.2005 e modifica gli allegati 2 e 3 dell'Ordinanza 3274/2003.
  • 8. Il 14.9.2005 vengono emanate con decreto ministeriale le Norme Tecniche delle Costruzioni, ai sensi della legge 186/2004. Le Norme avrebbero dovuto essere applicate dall'aprile 2007. Tuttavia furono fortemente criticate da più parti. La commissione ingegneria strutturale dell'UNI rilevò oltre 100 elementi di conflitto con gli Eurocodici di progettazione strutturale. Pertanto le Norme furono ancora una volta sottoposte a revisione.
  • 9. In attesa della revisione, con legge 17/2007 fu prorogata al 31.12.2007 la possibilità di applicare ancora le precedenti normative.

Il Ministero delle infrastrutture mette allo studio una nuova revisione delle NTC. Subito dopo la piena entrata in vigore delle norme il Consiglio superiore dei lavori pubblici ha istituito una Commissione di monitoraggio, con il compito di raccogliere le osservazioni sulle norme tecniche (D.M. 14.1.2008 e Circolare n.617 del 2.2.2009). Il suo lavoro è confluito in un documento che, a inizio anno, è stato messo a disposizione di una Commissione di revisione e aggiornamento. Questa, nel giro di dodici mesi, licenzierà un pacchetto di modifiche. Con l'obiettivo di correggere alcuni problemi applicativi.

L'Ordine ingegneri di Milano chiede profonde modifiche delle NTC. La commissione strutture dell'Ordine ingegneri di Milano, presieduta dall'ing. Bruno Finzi,  ha prodotto osservazioni e critiche al testo delle NTC e relativa Circolare, facendo anche dettagliate proposte di modifica.

Una prima osservazione è che nella redazione delle Norme non sono stati coinvolti ingegneri esperti nella professione, ma docenti universitari. Questi hanno come compito istituzionale la ricerca scientifica e l'insegnamento, mentre i destinatari delle Norme sono ingegneri e architetti che devono applicare le norme sul campo, "senza qui pro quo e senza facili scorciatoie legate all'uso delle procedure automatiche". Le formule di verifica delle normative sono ideate per uno scopo tecnico, non per uno scopo scientifico. Pertanto esse devono possedere il fondamentale requisito della chiarezza e della semplicità. Inutile perseguire precisione di risultati sproporzionati rispetto al dimensionamento reale delle strutture portanti.

A conclusione dello studio di analisi e proposte effettuato, L'Ordine Ingegneri di Milano ha ritenuto che:

  • La norma non è autosufficiente e non è nemmeno perfettamente coerente con le altre (Eurocodici, ecc.).
  • La norma è inutilmente complessa in parti fondamentali.
  • La norma contiene errori e mancanze che ancora non sono state corrette.
  • La norma non è prestazionale, ma prescrittiva e molte delle sue prescrizioni sono di difficile applicazione, stante la genericità con cui sono descritte e la intrinseca cieca fiducia nella bontà di risultati che spesso sono affetti a priori da errori percentuali a due cifre.
  • La norma di fatto obbliga a usare gli Eurocodici ai quali essa si è ispirata, ma talvolta è in contraddizione con essi.

Pertanto l'Ordine non ritiene che l'attuale testo delle NTC 2008 e relativa Circolare siano adeguati per poter progettare e verificare strutture reali. Con lettera dell'11 marzo 2011, l'Ordine ha chiesto un intervento urgente del Ministero per la loro correzione. Che dovrebbe questa volta avvalersi del supporto degli Ordini, e di professionisti con esperienza pratica sul campo.

 

di Enrico Milone, architetto
del 05.05.11

 

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Commenti

06/05/2011 21.26: ma chi è karrer?
ormai da decenni abbiamo lasciato il campo aperto ai docenti universitari e questi sono i risultati. la libera professione in italia ormai è in stato comatoso irreversibile. ma chi è sto karrer che imperversa ovunque? non è lo stesso che ci ha regalato quel "meraviglioso" nuovo codice dai ll.pp.?
m. porreca

07/05/2011 12.56: Fare di corsa e andare avanti!
Proporrei che lo stimato Prof. Karrer, Architetto incline all'urbanistica, oltre alle questioni sacrosante relative alle NTC ed al calcolo strutturale, espandesse la sua attenzione sulla QUALITA' DELLA PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA, che nelle NTC attuali è relegata miseramente a poche righe sulla conformazione a geometria regolare e, possibilmente elementare, degli edifici.
Roberto Zompì

vedi anche:

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data pubblicazione: venerdì 6 maggio 2011
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