Alloggi per studenti universitari

di Enrico Milone - DM 26 e 27/2011

ALLOGGI PER STUDENTI UNIVERSITARI

Il Ministero dell'università avvia la costruzione di alloggi e residenze per gli studenti universitari. L'iniziativa era stata impostata con la legge 338/2000, che aveva demandato a decreti ministeriali la fissazione di procedure e modalità per la presentazione dei progetti e per la erogazione dei finanziamenti. La successiva legge 388/2000 aveva poi apportato modifiche e incrementato i finanziamenti. Dopo oltre dieci anni il Ministero dell'Università ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 28 aprile 2011 due decreti attuativi della legge. Il primo, DM 7.2.2011 n.26, tratta procedure per la presentazione di progetti e per l'erogazione dei finanziamenti. Il secondo, DM 7.2.2011 n.27, stabilisce standard minimi dimensionali, qualitativi e linee guida, per la realizzazione di alloggi e residenze per studenti universitari.

1. Programmazione e finanziamento. In base al primo decreto, le Regioni e altri enti locali, le università e altri organismi competenti possono chiedere al Ministero di cofinanziare programmi di interventi di:

  • manutenzione straordinaria, recupero, ristrutturazione urbanistica ed edilizia, restauro e risanamento, nell'ambito dei quali sia possibile abbattere barriere architettoniche  e mettere a norma l'igiene e la sicurezza.
  • nuova costruzione o ampliamento.
  • acquisto di edifici.

Sono cofinanziabili anche le spese per l'arredamento degli alloggi, nel limite di 2.400 euro per ogni posto-alloggio.

Il progetto allegato alla richiesta deve essere di livello definitivo, completo di dichiarazione di "rispondenza alla definizione di legge", sottoscritta dal progettista. Il valore dell'area o dell'immobile deve essere stimato dall'UTE, dall'ufficio tecnico dell'ente richiedente o da perizia giurata di un tecnico abilitato.

Il singolo intervento deve prevedere almeno 40 posti-alloggio. Nel caso di nuovo edificio vi è anche il limite massimo finanziabile, che è pari a 240 posti-alloggio.

L'intervento deve prevedere una richiesta di cofinanziamento pari ad almeno € 350.000.

Il cofinanziamento dello Stato è entro il limite massimo del 50% del costo; la legge di stabilità 2011, tabella C, prevede 18.660 milioni di euro per ciascuno degli anni 2011, 2012, 2013,  per gli interventi di questo decreto.

2. Standard di progettazione. Il secondo decreto, DM 7.2.2011 n.27, fornisce i criteri qualitativi di funzionalità urbanistica ed edilizia e definisce gli indici di dimensionamento delle residenze per gli studenti. In questa sede metto in rilievo solo alcuni elementi, scegliendo quelli che consentono un raffronto con gli standard già conosciuti, come quelli dell'edilizia residenziale pubblica  e invitando che è interessato a leggere integralmente il Decreto.

Nello studio di fattibilità devono essere presi in considerazione una serie di parametri:

  • Compatibilità ambientale, quando possibile, anche negli interventi di manutenzione straordinaria o ristrutturazione di edifici esistenti.
  • Integrazione con la città e i servizi.
  • Compresenza dei livelli di individualità e socialità nella fruizione.
  • Integrazione delle tecnologie informatiche e multimediali.
  • Manutenzione e gestione: massima manutenibilità, durabilità e sostituibilità dei materiali e di controllabilità nel tempo delle prestazioni.

Organizzazione e dimensionamento

Tipologie. A titolo esemplificativo vengono indicate le tipologie di alloggi più diffuse:

  • ad albergo con camere con bagno, singole o doppie;
  • a minialloggi per uno o due studenti;
  • a nuclei integrati per 3-8 studenti in camere singole, con spazi comuni loro riservati per preparazione pasti e per soggiorno.

Funzioni residenziali. La superficie netta da adibire alle funzioni residenziali a posto alloggio (p.a.), incluso il servizio igienico, deve essere non meno di

  • 12,5 m²/p.a. per la camera singola
  •   9,5 m²/p.a. per la camera doppia

Per gli utenti con disabilità deve essere riservato un numero di posti alloggio ≥5% del numero di posti alloggio totali. In tal caso la superficie a posto alloggio deve essere incrementata almeno del 10%.

Funzioni di servizio. Nelle residenze devono trovare posto anche funzioni di servizio per gli studenti (servizi culturali, didattici, ricreativi e di supporto). La superficie netta da adibire alle funzioni di servizio a posto alloggio deve essere ≥6,0 m²/p.a.

 

di Enrico Milone, architetto
del 17.05.11

 

invia la tua opinione!

 


 



 

vedi anche:

NTC ancora sotto esame (!)

di Enrico Milone

Deroghe per le aree archeologiche

di Enrico Milone - Pompei & DL 34/2011

Progettisti: qualificazione prorogata

di Enrico Milone - DPCM Infrastrutture 25.03.11

I geometri non possono progettare in c.a.

di Enrico Milone - Sentenza Cassazione 6402/2011

Rischio sismico e patrimonio culturale

di Enrico Milone - DPCM 09.02.11


data pubblicazione: mercoledì 18 maggio 2011
architettiroma è su twitter architettiroma è su facebook le istruzioni per iscriversi al feed RSS Iscriviti alla newsletter di architettiroma.it
Architettura sul web Alloggi per studenti universitari