Università, stop incarichi di progettazione

di Enrico Milone - Sentenza CdS n.10/2011

CONSIGLIO DI STATO: L'UNIVERSITÀ NON PUÒ RICEVERE INCARICHI DI PROGETTAZIONE

Il Consiglio di Stato, con sentenza 3.6.2011 n.10, ha deciso che le Università non possono costituire società aventi per oggetto attività di produzione di beni e di servizi non strettamente necessarie per il perseguimento delle proprie finalità istituzionali, né assumere o mantenere direttamente partecipazioni, anche di minoranza, in tali società. Tuttavia è generalmente ammissibile la costituzione di società per il perseguimento dei fini istituzionali propri dell'ente pubblico, se ricorrono i presupposti dell'in house.

Invece, ai sensi dell'art. 66, DPR 382/1980, "Le Università, purché non vi osti lo svolgimento della loro funzione scientifica didattica, possono eseguire attività di ricerca e consulenza stabilite mediante contratti e convenzioni con enti pubblici e privati. L'esecuzione di tali contratti e convenzioni sarà affidata, di norma, ai dipartimenti o, qualora questi non siano costituiti, agli istituti o alle cliniche universitarie o a singoli docenti a tempo pieno". Sono inoltre previste una rigorosa ripartizione dei proventi delle prestazioni e dei contratti e una precisa destinazione delle entrate, finalizzate al finanziamento dei compiti istituzionali dell'Università. In sostanza l'art.66 prevede che l'Università esegua le ricerche con proprie ordinarie strutture e non mediante società commerciali.

In ogni caso, afferma il Consiglio di Stato, l'attività di ricerca e consulenza deve essere strettamente strumentale alle finalità istituzionali dell'Ente, che sono la ricerca e l'insegnamento, nel senso che giova al progresso della ricerca e dell'insegnamento, o procaccia risorse economiche da destinare a ricerca e insegnamento. In ogni caso l'Università non può ricevere incarichi professionali quali progettazione e direzione dei lavori, da enti privati o pubblici.

Su questo tema si è espressa due volte l'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici con pronunce che qui sintetizzo.
1 - Nel 2002 l'Autorità con determinazione 179 ha stabilito:

  • 1.1. i Dipartimenti universitari non possono partecipare alle gare di progettazione perché non sono inclusi tra i soggetti elencati nel codice degli appalti (liberi professionisti, società d'ingegneria ecc.). 
  • 1.2. "l'attività di docente universitario a tempo pieno è incompatibile con l'attività professionale di progettazione e di direzione lavori". Il docente universitario a tempo pieno, in linea di principio e in base al DPR 382/1980, non può svolgere alcuna attività professionale e di consulenza esterna o qualsiasi incarico retribuito. La legge 118/1989 ha modificato il DPR 382/1980 stabilendo che i docenti possono svolgere attività per conto di amministrazioni pubbliche purché prestate in quanto esperti nel proprio campo disciplinare e compatibilmente con l'assolvimento dei propri compiti istituzionali di insegnamento e di servizio. Tuttavia, la giurisprudenza ha inteso tale deroga non operante nel senso di ammettere generalmente la legittimità di ogni attività svolta per conto di amministrazioni pubbliche, ma limitata alle sole eccezioni alle incompatibilità già normativamente previste (perizie giudiziarie e partecipazione ad organi di consulenza tecnico scientifica di alcuni Enti).

2 - A seguito della sentenza della Corte di Giustizia CE del 23.12.2009 n.C 305/08, l'Autorità, con determinazione 7 del  21.10.2010, ha modificato parte della precedente determinazione 179/2002, sostenendo che, in una gara di affidamento di progettazione di lavori pubblici, la stazione appaltante può accettare offerte anche da una Università che si occupa di progettazione edilizia. Ciò in osservanza del principio UE di avere la massima concorrenza nelle gare. E nonostante che l'art.34 del DLgs 163/2006 non menzioni l'Università tra i soggetti che possono partecipare alle gare per contratti pubblici. Questa decisione dell'Autorità ha sollevato l'opposizione del CNAPPC, ma può considerarsi superata dalla sopra indicata sentenza 10/2011 del Consiglio di Stato.

 

di Enrico Milone, architetto
del 04.07.11

 

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vedi anche:

Le Università non possono progettare

Circolare Ordine Architetti PPC Roma e Provincia

Alt ai progetti firmati dalle Università

Sentenza Consiglio di Stato n. 10/2011 - rass.stampa


data pubblicazione: martedì 26 luglio 2011
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