Manovra bis e riforma delle professioni

di Enrico Milone - Legge 148/2011

MANOVRA BIS E RIFORMA DELLE PROFESSIONI

La Manovra bis, decreto-legge 13.8.2011 n.138, misure di stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo, è stato convertito nella Legge 14.9.2011 n.148 ed è sulla GU del 16 settembre.

Il testo del provvedimento è stato molto modificato nel corso dell'iter parlamentare. Un maxi emendamento predisposto dal Governo ed imposto al voto con mozione di fiducia, ha modificato parti importanti del decreto-legge originario. Anche l'art.3 su liberalizzazioni e riforma delle professioni è stato modificato, ma in misura limitata.

Prima di entrare nel merito dell'art.3, è il caso di segnalare altri articoli che influiscono sull'attività degli architetti:

  • In primo luogo la norma sulla abolizione delle province con meno di 300.000 abitanti è stata cancellata dal decreto-legge per essere relegata ad una legge costituzionale di approvazione improbabile, almeno in questa legislatura. La presenza delle province influisce sulla esistenza in vita degli Ordini degli architetti che sono stati istituiti proprio su base provinciale.
  • Entra subito in vigore l'art.2 comma 5, che stabilisce la sospensione da un minimo di tre giorni ad un massimo di un mese dei professionisti iscritti agli Ordini che, per quattro volte in 5 anni, abbiano mancato di emettere fattura per  prestazioni riscosse. Il provvedimento di sospensione, disposto dall'Agenzia delle Entrate e comunicato all'Ordine, è immediatamente esecutivo. A mio avviso, la sanzione della sospensione è giustificata dalla gravità deontologica della mancanza, ma è criticabile perché qualora il ricorso del professionista ai giudici tributari fosse accolto, il professionista non potrebbe essere risarcito del danno subito a seguito della sospensione dall'albo. Inoltre la sospensione, ovviamente, non può essere applicata ai lavoratori autonomi non iscritti all'Ordine, che pertanto fruiscono di un trattamento ingiustificatamente più favorevole.
  • L'Iva sulle parcelle aumenta dal 20% al 21% immediatamente, dal giorno di entrata in vigore della legge.  La nuova aliquota si applica anche per i preavvisi di fattura non ancora incassati alla data di entrata in vigore dell'aumento Iva.

 

Riforma delle professioni
L'art.3 stabilisce che, entro un anno dall'entrata in vigore di questa legge, Regioni province e comuni dovranno modificare i propri ordinamenti per adeguarli al primo comma dell'art.3, con riguardo anche alla segnalazione di inizio attività e alle autocertificazioni. Nelle more, il Governo dovrà emanare entro il 31.12.2011 decreti per abrogare le norme in contrasto con il primo comma e per regolare le attività di cui al comma 3.

La materia specifica delle professioni è trattata nel comma 5. Gli ordinamenti professionali dovranno essere riformati entro 12 mesi. Nel frattempo restano in vigore le attuali regole. Data la incerta situazione del quadro politico non è affatto sicuro che entro un anno saranno approvate le leggi necessarie ad ogni professione. L'esperienza dei decenni passati insegna che le riforme delle professioni hanno sempre incontrato forti ostacoli. Tanto è vero che l'ordinamento degli architetti e degli ingegneri è ancora quello del 1923 e quello dei geometri è del 1929.

Il nuovo ordinamento dovrà essere improntato ai seguenti criteri:

  1. Libertà di accesso e divieto di numero chiuso. Può riguardare alcune professioni, ma non gli architetti.
  2. Aggiornamento. Il  professionista avrà l'obbligo di seguire percorsi di formazione continua permanente predisposti sulla base di appositi regolamenti emanati dai Consigli nazionali; gli inadempienti saranno soggetti a sanzioni disciplinari. A mio avviso le sanzioni, per essere efficaci, dovrebbero comportare la sospensione dall'esercizio della professione fino ad aggiornamento effettuato.
  3. Tirocinio. Mentre l'aggiornamento sarà obbligatorio, l'art.3 non obbliga una professione ad imporre il tirocinio. La norma si applica alle professioni che lo hanno già, come gli avvocati, i commercialisti e i geometri. Ma è possibile che il tirocinio (per l'accesso alla professione) venga istituto anche per gli architetti, nell'ambito della riforma da varare entro 12 mesi. Sempre che venga verificata l'esistenza di studi professionali ed enti disposti ad ospitare i tirocinanti. Perché non avrebbe senso svolgere il tirocinio frequentando corsi teorici all'Università o presso altri organismi. L'art.3 stabilisce che "al tirocinante dovrà essere corrisposto un equo compenso di natura indennitaria, commisurato al suo concreto apporto". Il tirocinio non potrà durare oltre 3 anni e potrà essere svolto in concomitanza al corso di laurea triennale o quinquennale.
  4. Compenso. Dovrà essere pattuito per iscritto all'atto del conferimento dell'incarico prendendo come riferimento le tariffe professionali. E' ammessa la pattuizione dei compensi anche in deroga alle tariffe. Nel caso di lavori pubblici, la pattuizione tra amministrazione e professionista può avvenire a seguito di una gara d'appalto, di una trattativa privata o in occasione di un incarico diretto. Solo qualora il compenso non sia stato pattuito, si applica la tariffa senza deroga, ma con liquidazione giudiziale.
  5. Assicurazione. A tutela del cliente, il professionista dovrà assicurarsi per i rischi professionali, comunicando al cliente, nell'assumere l'incarico, gli estremi della polizza stipulata e il massimale. E' bene tenere presente che il codice degli appalti pubblici già prescrive l'obbligo di assicurazione del professionista.
  6. Disciplina. Il nuovo ordinamento professionali dovrà prevedere l'istituzione di organi a livello territoriale, diversi dal Consiglio dell'Ordine, ai quali affidare i procedimenti disciplinari e di un organo nazionale di disciplina. A tali organi non possono partecipare i consiglieri dell'Ordine e del consiglio nazionale.
  7. La pubblicita' informativa, con ogni mezzo, avente ad oggetto l'attivita' professionale, le specializzazioni ed i titoli professionali posseduti, la struttura  dello studio ed i compensi delle prestazioni, è libera. Le informazioni devono essere veritiere, e non denigratorie.

 

di Enrico Milone, architetto
del 20.09.11

 

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Commenti

20/09/2011 14.47: aggiornamento
La norma sull aggiornamento professionale non mi è chiara: o almeno così come esposta sembra come al solito una ulteriore tassa da pagare. Un professionista serio che lavora da anni non credo che non provveda ad aggiornarsi: è di per sè obbligato a farlo. Anche perchè non potrebbe lavorare ovvero nemmeno fare una DIA (norma che cambia ogni cinque minuti) Spero che gli iscritti si ribellino in massa ad ulteriori tasse occulte come sembra questa.... Oppure avremo magari il piacere di vedere sul banchetto degli scolari di primo pelo che so, Fuksas, Piano e magari farsi fare l'autografo con tanto di foto di gruppo !!! ahahah che belle misure per uscire dalla crisi !!! Ciao a Tutti.
arch. Claudio Flabiano

20/09/2011 16.47: punto 4
....il compenso ......bla bla bla ...... bla bla bla............bla bla bla .......dovrà essere pagato!!!!!!!!!
architetto di strada

20/09/2011 17.25: misteri interpretativi di una legge
Vorrei sapere dove il collega Milone ha trovato scritto, nella manovra di agosto, le seguenti disposizioni: "...nel caso di lavori pubblici, la pattuizione tra amministrazione e professionista può avvenire a seguito di una gara d'appalto, di una trattativa privata o in occasione di un incarico diretto. Solo qualora il compenso non sia stato pattuito, si applica la tariffa senza deroga, ma con liquidazione giudiziale." In realtà nella legge c'è scritto questo: "In caso di mancata determinazione consensuale del compenso, quando il committente e' un ente pubblico, in caso di liquidazione giudiziale dei compensi, ovvero nei casi in cui la prestazione professionale e' resa nell'interesse dei terzi si applicano le tariffe professionali stabilite con decreto dal Ministro della Giustizia", che a me sembra molto diverso.
mario porreca

21/09/2011 09.20: ...ed io pago!!!!
Leggendo quanto scritto mi sembra che come al solito bisogna solo dare per ricevere cosa in cambio?!?!? In effetti sono ulteriori tasse da pagare e non percepisco nulla sulla tutela della libera professione! Tutto questo mi sembra molto limitativo, dopo anni di studi, laurea, esame di stato, iscrizione all'ordine!!!!!
Arch. Stefania Paradiso

21/09/2011 16.50: aggiornamento obbligatorio
propongo un corso di "sopravvivenza professionale"...... affrettatevi .... posti limitati....
architetto di strada

22/09/2011 09.14: Emissione fatture professionali
Sospensione per chi "dimentica" di emettere fatture, ottimo, ma cosa dobbiamo fare e quali conseguente applicare ad Enti pubblici che dopo la normale emissione di fattura non rispettino i pagamenti previsti dalla Direttiva 2000/35/CE, facendo passare anche due anni prima di pagare le prestazioni professionali. Senza dimenticare ciò che ha fatto la Regione Lazio, nel 2010 imponendo la riduzione del 5% su tutti i crediti professionali giacenti da oltre due anni. -Bravi no?
un professionista [...]

22/09/2011 09.47: Sarebbe da non commentare!
Dopo 33 anni di professione (per la quale devo ancora ricevere il famoso attestato!) leggo che dovrei stipulare un'assicurazione a tutela del cliente, ma a me chi tutela, visto che ho due ingiunzioni di pagamento in atto, con opposizione e causa relativa!!! Nonostante incarico!!! Quando ho scoperto di non essere molto preparata nel settore urbanistica ho, pagando a mie spese, frequentato una scuola di specializzazione con tanto di conseguimento diploma ed ora mi si chiede di aggiornarmi!! Su cosa? visto che la nostra professione è un continuo aggiornamento, altrimenti non si lavora (quando si lavora!). E' una vergogna!!!
Elisabetta Cavallin

22/09/2011 19.10: no comment
sono la prima a iscrivermi al corso di sopravvivenza professionale?....a proposito qualcuno vuole aggiungere qualcosa sulla gestione separata inps?
un altro architetto

22/09/2011 19.19: titolo
Sei sempre UN GRANDE, Enrico. Un tuo vecchio amico, Gazzè
A.G.

30/09/2011 22.09: titolo
A me sembra che per le OO.PP. siano state ripristinate le tariffe professionali. Anche se bisognerà attendere l'emanazione delle stesse entro 12 mesi dalla promulgazione dell'ultima manovra. E una innovazione molto importante per noi professionisti perchè cambierebbe completamente le modalità di affidamento degli incarichi (fine del massimo ribasso). Stupisce molto che questa innovazione così importante e auspicata da tutti, venga sminuita o ignorata da molti siti degli ordini professionali e dei sindacati. Non vorrei che dipendesse da motivi di appartenenza politica, sarebbe molto grave.
mario porreca

04/10/2011 10.44: Aggiornamento
La norma sugli aggiornamenti può a mio avviso anche essere un elemento interessante, ma proporrei che tali aggiornamenti fossero gratuiti (dato che tutti paghiamo l'ordine e profumatamente!!!) e fatti dall'ordine presso l'ordine stesso. Allora, e solo allora, potrebbero essere accettabili. In un mondo dove nessuno di noi è tutelato, almeno l'aggiornamento potrebbe esserlo... d'altronde gli ingegneri NON PAGANO il loro ordine per avere le otto ore di aggiornamento annuale per la 81/08!!!
arch. Laura Carella

06/10/2011 19.04: Risposta al commento Porreca del 30.9.11
La norma, confusa e contraddittoria, fa una precisazione per la committenza pubblica, per il caso di mancata pattuizione del compenso e per il caso di prestazioni nell'interesse di terzi. Il primo caso non può avvenire normalmente per i lavori pubblici perchè l'incarico viene a conclusione di una gara o procedura che si traduce in una convenzione d'incarico e quindi in una pattuizione. Il secondo caso non credo sia frequente nei lavori pubblici, perchè generalmente i lavori vengono realizzati non nell'interesse di terzi, ma della collettività e dell'amministrazione. Occorre anche considerare che la norma non fa riferimento a lavori pubblici, ma a committenti pubblici. Quindi potrebbe riguardare altre professioni. Conviene attendere che il Governo faccia conoscere come intende interpretare la norma nell'elaborazione della legge delega che dovrà essere emanata entro un anno.
Enrico Milone

08/10/2011 18.04: Un bicchiere mezzo pieno
Ringrazio il collega Milone per l'attenzione. Non voglio addentrarmi in discussioni di carattere giuridico perchè non è il mio lavoro. Quello di cui sono sicuro è che non basta aspettare che il governo interpreti la norma ma bisogna che gli ordini, i sindacati e quanti altri hanno a cuore il futuro della nostra professione, colgano questa occasione e si attivino per spingere il governo a interpretare la norma in favore del ripristino delle tariffe professionali per la progettazione delle oo.pp.
mario porreca

09/11/2011 16.28: minimi inderogabili
la nostra L.143/49 era ed è perfetta ,nessuna altra professione (vedi avvocati, commercialisti, medici fa corrispondere categoria, classe della prestazione e corresponsione parcella in maniera così precisa), i minimi ci garantivano la base vitale per la nostra attività che, se svolta bene comporta esposti pesantissimi in virtù di super attrezzature, collaboratori a progetto come vuole la Merloni e smi/(assicurazioni comprese). Ogni servizio o merce poi ha i suoi prezzi e tariffe (dal paniere al listino prezzi), non capisco perchè noi dovremmo farci fare il "prezzo" dal cliente, non è che io vada dal fornaio ad es gli dica ti pago la rosetta 1 cent oppure vado dal sindaco e gli dico la marca da bollo costa troppo o l'auto o il muratore o il giudice, tutti a sto mondo hanno un prezzo... facciamo capire le nostre ragioni xkè nessuno le conosce!
arch.Donatella D'Angelo

07/12/2011 16.16: garantire la tutela a chi ?
Ho letto adesso la bozza del nuovo ordinamento ...gli aggettivi che mi sono venuti subito in mente per descriverla sono Iniqua, punitiva come il decreto di Monti . Riguardo i famosi punti su cui si dovrà sostenere credo che 2 AGGIORNAMENTO Un bravo professionista sà che il suo lavoro è un continuo aggiornamento e lo fà liberamente, non obbligandolo! Mi chiedo se si vuole facilitare chi fà i corsi .... 5 ASSICURAZIONE Mi chiede quanto è a tutela di un giovane professionista in un momento di crisi tutto ciò....
claudia

vedi anche:

La manovra di Ferragosto è legge

conversione DL 138/2011 - notizia in breve

Manovra estiva & un anno di cambiamenti

di Enrico Milone - Estate 2010 / Estate 2011

Legge Sviluppo: le modifiche al DL

di Enrico Milone - SCIA, PDC, APPALTI & PIANO-CITTÀ


data pubblicazione: martedì 20 settembre 2011
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