Legge di Stabilità 2012 & Ordini

di E.Milone - L 183/2011: Tariffa e società professionali

TARIFFA E SOCIETA PROFESSIONALI NELLA LEGGE DI STABILITA' 2012

Nuovi interventi normativi sulle professioni, alla ricerca affannosa di dare finalmente attuazione agli indirizzi dell'Unione Europea sulla liberalizzazione delle professioni e sulla concorrenza tra professionisti. Nel 2006 la legge 248 (Bersani) che ha abrogato i minimi di tariffa e il divieto di pubblicità e di associazione fra professionisti. Questo anno sotto la spinta della crisi economica si sono moltiplicati gli interventi legislativi. La legge 15.7.2011 n.111, Manovra estiva, ha programmato la riforma degli Ordini con possibili abrogazioni di Ordini. La recentissima legge 14.9.2011 n.148, Manovra bis, ha stabilito i criteri per la riforma (vedi articolo su questo sito del 20.9.2011).

L'ultima, almeno per ora, la legge di stabilità, 12 novembre 2011 n. 183, in sostanza stabilisce, con l'art.10:

1- gli ordinamenti professionali saranno riformati entro agosto 2012 con un Decreto del Presidente della Repubblica. 

2- le  norme vigenti sugli ordinamenti professionali saranno abrogate al momento dell'entrata in vigore del DPR di riforma.

3- è consentita la costituzione di società per l'esercizio di attività professionali regolamentate nel sistema ordinistico secondo i modelli societari regolati dai titoli V e VI del libro V del codice civile. L'atto costitutivo, tra l'altro, deve prevedere:

  • l'esercizio in via esclusiva dell'attività professionale da parte dei soci;
  • l'ammissione in qualità di soci dei soli professionisti iscritti ad ordini, albi e collegi, anche in differenti sezioni, ovvero soggetti non professionisti soltanto per prestazioni tecniche, o per finalità di investimento;

Entro il 15 maggio 2012, il Ministero della giustizia adotterà un regolamento per disciplinare le società tra professionisti.

4- è abrogata la legge 23.11.1939 n.1815, che vieta la costituzione di società per l'esercizio delle professioni.

5- Tariffa professionale: viene modificato l'art. 3 c. 5, lettera  d), della legge 14.9.2011 n.148, cancellando le parole: «prendendo come riferimento le tariffe professionali. E' ammessa la pattuizione dei compensi anche in deroga alle tariffe».

Questa è la norma modificata segnando in neretto la parte soppressa.

"d) il compenso spettante al professionista è pattuito per iscritto all'atto del conferimento dell'incarico professionale prendendo come riferimento le tariffe professionali. E' ammessa la pattuizione dei compensi anche in deroga alle tariffe. Il professionista è tenuto, nel rispetto del principio di trasparenza, a rendere noto al cliente il livello della complessità dell'incarico, fornendo tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento alla conclusione dell'incarico. In caso di mancata determinazione consensuale del compenso, quando il committente è un ente pubblico, in caso di liquidazione giudiziale dei compensi, ovvero nei casi in cui la prestazione professionale è resa nell'interesse dei terzi si applicano le tariffe professionali stabilite con decreto dal Ministro della Giustizia".

Come si legge, la modifica non stabilisce la abrogazione della tariffa. Pertanto non sono appropriate le proteste di rappresentanti della professione tra i quali il CNAPPC. Resta invece in vigore la legge 248/2006 che ha stabilito che i minimi di tariffa non sono inderogabili. La frase finale è piuttosto oscura, ma non sembra applicabile ai lavori pubblici perché il compenso va sempre stabilito nella convenzione di incarico. Inoltre la prestazione professionale di architettura è normalmente resa per conto del committente e non di terzi.

 

di Enrico Milone, architetto
del 24.11.11

 

invia la tua opinione!

 




 

Commenti

02/12/2011 09.03: Legge di Stabilità 2012
Mi sembra tutto alquanto confuso!! Possibile che non si riesca mai a fare una legge chiara e semplice?
Sergio Tarantelli

18/12/2011 22.36: Minimi ripristinati.
Non sono d'accordo, l'ultimo periodo ripristina secondo me i minimi per le oo.pp. per due motivi: 1) non c'è nessuna differenza tra ente pubblico e lavoro pubblico, si chiama lavoro pubblico appunto perchè effettuato da un ente pubblico; 2) la prestazione professionale è sempre resa, nel caso di ll.pp., nell'interesse di terzi cioè dei cittadini che sono rappresentati dall'istituzione e dai suoi funzionari. E' mai possibile che nè l'ordine nè il C.N., ad oltre quattro mesi dall'emanazione di questo provvedimento, siano riusciti a fare chiarezza e a dare un indirizzo certo ai propri iscritti? Eppure mi sembra una cosa piuttosto importante per molti colleghi.
mario porreca

vedi anche:

Manovra bis e riforma delle professioni

di Enrico Milone - Legge 148/2011

La manovra di Ferragosto è legge

conversione DL 138/2011 - notizia in breve

Manovra estiva & un anno di cambiamenti

di Enrico Milone - Estate 2010 / Estate 2011

Legge Sviluppo: le modifiche al DL

di Enrico Milone - SCIA, PDC, APPALTI & PIANO-CITTÀ


data pubblicazione: sabato 26 novembre 2011
architettiroma è su twitter architettiroma è su facebook le istruzioni per iscriversi al feed RSS Iscriviti alla newsletter di architettiroma.it
Architettura sul web Legge di Stabilità 2012 & Ordini