La manovra salva-Italia è Legge

di E.Milone - Appalti, ristrutturazioni, Ordini, Inarcassa

MANOVRA MONTI E' LEGGE: APPALTI, RISTRUTTURAZIONI, RIFORMA PROFESSIONI, PENSIONI DEGLI ARCHITETTI

La legge 214 del 22.12.2011 (GU 300 del 27.12.2011) ha convertito in legge il decreto-legge 6.12.2011 n.201, presentato dal governo Monti. Il Parlamento ha apportato molte modifiche al testo del DL. Il provvedimento spazia su molti settori. Mi limito ad esaminare solo gli aspetti di interesse per la professione di architetto. Su questo sito, il 10 dicembre, ho già illustrato una selezione dei contenuti del DL. Pertanto rimando a quell'articolo le parti della legge che non sono state cambiate, dandone in questa sede solo una estrema sintesi. 

Lavori pubblici. Con gli articoli da 41 a 45 si intende promuovere lo sviluppo infrastrutturale modificando alcuni articoli del Codice degli appalti, in relazione alla finanza di progetto e all'attrazione di capitali privati. Viene istituita l'anagrafe delle opere pubbliche incompiute, viene chiarito che le opere di urbanizzazione devono essere eseguite dal titolare del permesso di costruire e non devono essere messe a gara d'appalto. Come ho già scritto nel pezzo del 10 dicembre, l'art. 44.5 ha re-introdotto le gare pubbliche per gli incarichi di progettazione tra 100.000 e 193.000 euro.
[*] Inoltre l'art.44, comma 2 ha abrogato il comma 3 bis dell'art.81 del DLgs 163/2006, inserito dalla legge 12.7.2011 n.106, secondo cui l'offerta migliore doveva essere considerata al netto del costo del personale, sia negli appalti di lavori che di servizi. (vedi articolo del 18/7/2011 su Legge Sviluppo in questo sito). Quindi non occorre più valutare il costo del lavoro. Tuttavia occorre tenere conto che, in base ad altre norme del Codice degli appalti, l'amministrazione appaltante deve verificare che il valore dell'importo a base d'asta e quello dell'offerta siano adeguati rispetto al costo del lavoro. Inoltre nella verifica dell'anomalia dell'offerta non sono ammesse giustificazioni in contrasto con i  trattamenti salariali minimi. [*agg. del 16.01.2012]

Stazione Unica Appaltante. I Comuni con meno di 5000 abitanti sono obbligati, ai sensi dell'art.23.4, a indire gli appalti pubblici di lavori e di servizi tramite la Stazione unica appaltante. La norma si applicherà alle gare bandite dal 31.5.2012. La procedura, dal bando di gara fino alla aggiudicazione finale, spetterà alla stazione unica, mentre il comune resterà responsabile delle fase precedente (programmazione e progettazione con i relativi capitolati) e delle fasi successive alla gara. Il funzionamento della SUA è regolato da un DPCM del 30.6.2011, che finora non risulta abbia trovato applicazione dato che stabilisce la facoltà, ma non l'obbligo, di servirsi della SUA. La norma era stata sollecitata più volte all'Autorità per i lavori pubblici (come ho riferito in precedenza su questo sito) sia per aiutare i Comuni minori ad affrontare le complesse procedure d'appalto, sia per limitare i fenomeni di corruzione.

Ristrutturazione edilizia. L'art.4 tratta di agevolazioni fiscali per la ristrutturazione di edifici residenziali, per l'efficientamento energetico e per le calamità naturali.
Il testo del decreto-legge non è stato modificato significativamente nella conversione in legge, pertanto per l'elenco degli interventi consentiti si può fare riferimento all'articolo "DL salva-Italia ritornano le gare" pubblicato su questo sito web il 10 dicembre.

Riforma delle professioni. L'art.33, a modifica dell'art.10 della legge 12.11.2011 n.183, stabilisce che, se al 13 agosto 2012 non sarà stato emanato il DPR di riforma delle professioni, saranno automaticamente abrogate le norme che contrastano con i principi della riforma. Invece, il testo iniziale del Decreto-legge prevedeva addirittura la abrogazione delle norme istitutive della professione, cioè la eliminazione dell'Ordine. Come per i taxi e per le farmacie, anche in questo caso la volontà del nuovo Governo di liberalizzare è stata contraddetta dal Parlamento. Il comma successivo stabilisce che la durata del tirocinio non potrà essere complessivamente superiore a 18 mesi. Come è noto, il tirocinio obbligatorio non esiste nella professione di architetto. Però la futura legge di riforma potrebbe istituirlo.

Le pensioni Inarcassa. L'art.24 comma 24 stabilisce che entro il 30.6.2012 (il DL aveva fissato al 31 marzo, ma in sede di conversione in legge il termine è stato spostato di tre mesi), Inarcassa deve dimostrare una sostenibilità degli attuali trattamenti pensionistici per una durata di 50 anni. Mentre attualmente la sostenibilità è calcolata per 30 anni. L'operazione è molto difficile, anche perché la norma non consente la messa in conto del valore dei patrimoni immobiliari e non, che appartengono a Inarcassa. Si teme che la Cassa possa essere costretta ad aumentare i contributi degli iscritti, che già oggi sono elevati, o a ridurre i già insoddisfacenti  importi delle pensioni da erogare.

Società professionali. Si possono costituire dal primo gennaio 2012, cioè subito. Come è noto il codice degli appalti pubblici aveva già previsto le società di ingegneria e di professionisti. Con questa legge viene coperto anche il settore privato. L'imminenza della entrata in vigore del provvedimento mi induce a tornare sull'argomento anche se si tratta di una norma inserita non nella Manovra Monti, ma nella immediatamente precedente legge 183/2011 all'art.10. Occorre infatti valutare alcuni aspetti delle nuove società professionali che presentano problemi. La preoccupazione principale riguarda l'ammissione di soci non professionisti che portano capitali. Questi possono contribuire al potenziamento della società. Tuttavia i soci non professionisti possono avere la maggioranza del capitale. Di conseguenza potrebbero limitare l'indipendenza dei professionisti, necessaria per un comportamento deontologicamente responsabile nell'esercizio della professione. Si rilevano anche aspetti non risolti nel campo fiscale e pensionistico. Mentre l'art.10 lascia incerta la sorte delle associazioni di fatto costituite nel rispetto della legge 1815/1939, visto che questa è stata abrogata. Sono pertanto necessarie modifiche tempestive.

 

di Enrico Milone, architetto
del 28.12.11

 

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Commenti

03/01/2012 09:26: Abrogazione di Inarcassa
Propongo l'abrogazione di Inarcassa e l'accorpamento al Super Inps che si e' gia' costituito dal 01-01-2012.
Gianfilippo Rebecchini

03/01/2012 18:45: sostenibilità
..e la nostra di sostenibilità... per i prossimi due/tre anni ... chi la verifica?????
architetto di strada

04/01/2012 00:55: desolante
E' veramente desolante assistere a questi continui "aggiustamenti" che palesemente non portano a nulla. non si intravede un disegno chiaro, nemmeno contestabile, sul futuro della professione. non si intravede un miglioramento, che pure appare necessario, delle condizioni ambientali per il superamento della recessione del comparto edile. non si vede nemmeno lontanamente un pensiero alla figura dell'architetto come possibile artefice di una inversione di rotta del disastro culturale e ambientale che sta uccidendo il nostro paese. forse siamo troppo deboli o appariamo tali, anche in ragione di una scarsa capacità di autoregolamentazione. comunque dovremmo farci sentire di più ed ottenere da noi stessi, come categoria, e dai decisori politici maggiori attenzioni. in virtù di un passato, che ci ha visto protagonisti, sicuramente migliore del presente; e di un futuro che dobbiamo e possiamo pensare più luminoso di questa oscurità attuale. Ringraziando Milone per la costante azione di informazione e contrappunto sulle norme che ci riguardano, chiedo che sia organizzata qualche attività in vista della riforma delle professioni. Credo infatti che anche il più innocente dei contributi sarebbe significativo in questo quadro.
stefano michelato

vedi anche:

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data pubblicazione: lunedì 2 gennaio 2012
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