Sismica e architetto iunior

di Enrico Milone - sentenza Consiglio di Stato

IL CONSIGLIO DI STATO AMMETTE GLI ARCHITETTI IUNIOR IN ZONA SISMICA

La vertenza riguarda un ingegnere iunior che ha progettato una casa rurale di 4.100 metri cubi, in zona agricola, in area sismica. L'amministrazione ha negato il permesso di costruire per incompetenza professionale, pertanto il progettista, sostenuto dal Sindinar3 (Sindacato ingegneri e architetti iunior) ha fatto ricorso. Ma il Tribunale ha respinto il ricorso con il motivo che le costruzioni in zona sismica, dovrebbero sempre reputarsi di speciale difficoltà, poiché la loro progettazione presupporrebbe l'applicazione di metodologie e normative complesse e richiederebbe una conoscenza avanzata dell'ingegneria strutturale e geotecnica.

Invece il Consiglio di Stato, con sentenza 9 febbraio 2012, ha deciso che un progetto in zona sismica può anche essere semplice ed eseguibile con metodologie standardizzate. Pertanto ha concluso che il diniego al progetto dell'ingegnere iunior "deve essere annullato per difetto di motivazione con onere dell'Amministrazione di ripronunciarsi sul progetto."

In modo contrario si era espresso il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici nel parere n.126/09 del 24 luglio 2009, ritenendo che la progettazione di un edificio in zona sismica ha carattere di complessità pertanto non rientra nella competenza degli ingegneri e architetti junior.

Non ha preso posizione il CNAPPC che, con documento del 2.7.2009 sulle competenze degli iunior, non fa alcun cenno al caso di costruzioni in zona sismica.

In realtà il DPR 328/2001 non vieta la progettazione in zona sismica agli architetti iunior. Definisce solo il loro campo come "costruzioni civili semplici, con l'uso di metodologie standardizzate". Perciò, stabilisce la sentenza, l'amministrazione non può negare l'approvazione del progetto con il motivo che è situato in zona sismica ma, per stabilire se l'opera è di competenza dell'architetto iunior, deve fare una valutazione caso per caso, che tenga conto in concreto dell'opera prevista, delle metodologie di calcolo utilizzate, e che potrà essere tanto più rigida e "preclusiva", allorché l'area sia classificata con un maggiore rischio sismico.

In conclusione la sentenza chiarisce che per gli iunior non esiste un impedimento assoluto ad operare in zona sismica, ma rende difficile in pratica l'esercizio di questa possibilità costringendo l'amministrazione di controllo ad approfondire ogni singolo progetto per stabilirne, anche in relazione alla sismicità, la semplicità-complessità e l'uso o meno di metodologia standardizzata. Il difetto sta nel manico, cioè nel legislatore che non ha definito il campo di attività in modo facilmente applicabile. Con la conseguenza di costringere le amministrazioni locali ad esercitare una eccessiva, e a volte paralizzante, dose di discrezionalità. Mi sembra che a questo punto il CNAPPC dovrebbe esperire iniziative presso il Ministero vigilante per ottenere una precisazione delle competenze degli architetti iunior mediante una modifica del DPR 328/2001 che, tenga conto della sentenza e sia volta a semplificare l'attività di controllo degli enti locali.

 

di Enrico Milone, architetto
del 16.02.12

 

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Commenti

17/02/2012 16:07: Competenze
A garanzia dei cittadini, ma anche dei professionisti, ritengo non possa essere rimandata oltre la definizione dei ruoli delle diverse figure professionali che operano in edilizia. Per evitare vertenze e ricorsi che impegnano Tribunali e organi dello Stato, basterebbe semplicemente aggiungere alla frase che stabilisce le competenze degli architetti iunior, (riportata nel DPR 380/1999 "costruzioni civili semplici, con l'uso di metodologie standardizzate") un parametro dimensionale che stabilisca univocamente il raggio d'azione di questa categoria di professionisti permettendogli di trovare la loro giusta "collocazione" nel mondo professionale non facendoli sentire denigrati, e declassati. Una "costruzione civile semplice e con uso di metodologie standardizzate", stirando un po' il concetto potrebbe essere costituita anche da una ripetizione della stessa pianta in altezza a formare un edificio a torre o più piani oppure una villetta a schiera moltiplicata in serie per comporre un complesso di 300 appartamenti. Provocatoriamente; se anche il CNPPA e l'Ordine degli Architetti di Roma, non operandosi per la definizione delle competenze, ritengano che il percorso di studi triennale qualifichi sufficientemente ad esercitare a pieno la professione di Architetto, si impegnino a questo punto per l'abolizione del corso di studi quinquennale utile solo per chi voglia occuparsi di restauro architettonico, e per gli amanti della cultura.
Arch. Fabio Lattanzi

19/02/2012 00:22: Informazioni errate!!!
Gent.le arch. Milone la stimo moltissimo per i suoi articoli che trovo interessanti e molto utili ma ho letto la sentenza e non mi pare parli di "verifiche da fare al momento" queste sono voci che si stanno mettendo in giro continuando lo stesso, ripetuto, oramai vecchio gioco di diffamare la ns. professione ma adesso basta!!!
francesco paolelli

22/02/2012 16:52: Informazioni informazioni informazioni !!!!!!!
Con la presente mi associo al Sig. Francesco Paolelli. Ricordandovi inoltre che il ministero in questione non definisce le strette competenze dei vari tecnici "Ing. ; Arch. ; Architetti iunior; Geom.". Ma demanda solamente al tipo di costruzione che possono realizzare rispettivamente: complessa, semplice, modesta. Lasciando alla pratica forense tutto quello che è interpretativo. Concludo dicendo che in questo periodo non servono lotte di classe sterili. Gradirei pertanto un intervento più audace da parte del nostro rappresentante architetto iunior Mutti per far cessare queste piccole beghe tra colleghi, ricordando i principi di deontologia professionale che "mi" "ci" Guidano. Distinti Saluti
Architetto iunior Paolo Bianco

28/02/2012 18:31: titolo
Porgo una semplice domanda all'arch. Milone: Le risulta che un telaio in cls. armato è una costruzione sperimentale? E allora basta lasciateci lavorare.
Paolo Tarantino

vedi anche:

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data pubblicazione: giovedì 16 febbraio 2012
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