In pericolo un'opera di Morandi

Mercato/parking via Magna Grecia - rass-stampa

La polemica - "Il Campidoglio ritiri subito la delibera sui mercati rionali"

È ancora polemica sulla delibera comunale che prevede l´abbattimento e la ricostruzione dei mercati rionali. «La delibera Cam non può essere votata prima dell´esito dell´indagine della magistratura» dicono i consiglieri comunali del Pd, Dario Nanni e Athos De Luca. «Il provvedimento - proseguono - prevede il trasferimento di proprietà dei mercati e delle autorimesse di via Chiana, via Magna Grecia e via Antonelli, in cambio di un imprecisato numero di alloggi per housing sociale»

pagina IX - Roma
da La Repubblica del 25.02.12


"Stop ai mercati in project financing" - L´appello del minisindaco De Giusti Trionfale, l´appello della De Giusti "Salviamo il mercato Andrea Doria"

«Stop ai mercati rionali in project financing». È l´appello lanciato della presidente del municipio XVII, Antonella De Giusti, che ieri ha organizzato un consiglio straordinario per discutere della gravissima situazione del mercato Andrea Doria al Trionfale.

Il più grande mercato rionale della città che conta 273 operatori rischia chiudere. Il concessionario ha inviato una richiesta formale al municipio per la revoca di venti licenze ai commercianti morosi. «Un atto allarmante e gravissimo», tuona il minisindaco De Giusti. Gli esercenti però non ne vogliono sapere di pagare perché i bagni sono sempre sporchi, piove sui banchi e il servizio di manutenzione è pressoché inesistente.

«È passato un mese dalla serrata ma ancora nulla di fatto - ammette De Giusti - Non esiste un regolamento né è mai stata approvata la delibera che stabiliva il canone a 0,55 euro al metro quadrato, mentre il concessionario chiede gli arretrati al prezzo di 0,62 euro. Il tema è serissimo, drammatico, perché ci sono dei lavoratori che rischiano di perdere il posto in un periodo di forte crisi economica e di recessione».

Così con un ordine del giorno è stato chiesto al Comune di retrocedere dal progetto di finanza per affidare la gestione della struttura direttamente alla cooperativa "Operatori mercato Trionfale", di sospendere la revoca delle licenze, di costituire un organismo paritetico formato dalla concessionaria e dai rappresentanti degli operatori del mercato e di adottare tutti quegli atti che garantiscano l´interesse pubblico della struttura come la biblioteca e l´asilo nido, ancora mai realizzati.

di Laura Serloni
da La Repubblica del 17.02.12


"Fermate la delibera sui mercati è solo speculazione edilizia". Intervista con Anna Maria Bianchi, la portavoce dei comitati No pup: stop a più cubature in cambio di parcheggi

HA COMBATTUTO a colpi di dossier contro la delibera che dopo due anni intende affidare a una società privata, senza alcun bando di gara, tre mercati storici della città: in via Chiana, via Antonelli e via Magna Grecia. E alla fine lo schieramento compatto del Coordinamento dei Comitati No Pup e di consiglieri di entrambi gli schieramenti per ora è riuscito a bloccare l'operazione, che ha più di un lato oscuro.

  • Durante l'audizione alla Commissione Patrimonio, quali problemi avete sollevato? «Tanto per cominciare», spiega la portavoce dei No Pup, Anna Maria Bianchi, «siamo contro decisioni calate dall'alto senza coinvolgerei cittadinie gli operatori dei mercati».
  • Ma c'è anche un problema di metodo. «Abbiamo detto in Commissione che era assurdo cedere gli edifici ad una società senza un bando pubblico, permettendogli di abbatterli e ricostruirli, aumentando le cubature sovrastanti per case o uffici, e quelle sottostanti per fare vari piani di parcheggi interrati. In cambio la società restituirebbe le aree dei mercati con una quota di posti auto e dovrebbe fornire al Comune tra 350 e 500 alloggi per housing sociale».
  • L'assessorato al Patrimonio afferma che la Cam aveva dei diritti pregressi in quanto titolare di un intervento di ampliamento dei parcheggi dei mercati stessi. «A parte il fatto che è da dimostrare che chi ha ottenuto il diritto di costruire qualche posto auto in più, peraltro senza nessun contratto firmato, possa trovarsi automaticamente titolare di una simile operazione immobiliare, abbiamo trovato delle perizie giurate che sostengono che in ogni caso quegli ampliamenti erano tecnicamente non fattibili e abbiamo chiesto al Comune di fare le dovute verifiche».
  • Durante l'audizione è stata sollevata anche una questione di compatibilità di incarichi. «Una sorta di conflitto di interessi. Perché i progetti di due di questi interventi di ampliamento sono stati inseriti nel 2007 nel piano della Mobilità del Commissario straordinario al traffico mentre era direttore dell'ufficio Daniela Barbato e portano la firma del marito, l'architetto Giorgio Sant'Andrea».
  • Avete ottenuto una risposta? «Ha risposto che all'epoca si occupava più di strade che di parcheggi, anche se in realtà le ordinanze portano la sua firma».
  • Ora quali sono i rischi? «Che la delibera di indirizzo dello scambio immobiliare una volta approvata in assemblea capitolina obblighi poi il Comune a procedere comunque nel rapporto con la Cam, pena risarcimenti milionari». © RIPRODUZIONE RISERVATA

di Paolo Boccacci
da La Repubblica del 11.02.12


"Dai Parioli a via Magna Grecia mercati assegnati senza un bando di gara". Torna in Comune la delibera avvelenata "Tre mercati ai privati senza una gara"

Aveva già creato un vero e proprio caso nel febbraio di due anni fa. E ora torna, con un grande scontro in Commissione Urbanistica, tra Pd e centrodestra. Oggetto del contendere ancora una volta la "palla avvelenata", un delibera sui mercati che era stata stralciata a furor di popolo.

Voluta dall´assessore al Patrimonio Alfredo Antoniozzi, s´impegna a cedere alla società Cam del costruttore Marinelli gli edifici e il sottosuolo di tre mercati storici della città, in via Chiana, al quartiere Trieste, in via Antonelli ai Parioli e in via Magna Grecia a San Giovanni (ieri chiuso per un piccolo crollo), in cambio di parcheggi, che la società aveva in concessione altrove, ma che non era stato possibile realizzare. Non solo. Nella delibera si parla anche di «riqualificazione di compendi immobiliari anche attraverso varianti della attuale destinazione urbanistica e/o progetti di valorizzazione con operazioni di tipo permutativo che abbiano per oggetto l´acquisizione di un congruo numero di alloggi destinati all´housing sociale».

Nel 2010 il cambio era costituito da 88 appartamenti tra Casal Bertone e Ponte Mammolo. Allora i mercati, secondo una perizia, valevano circa 27 milioni, ma nessuna stima ufficiale era stata fatta. e le case 22 milioni. Ma tutto naufragò dopo un esposto all´Avvocatura del Comune da parte del consigliere del Pd Dario Nanni, che sottolineò come non esistesse una vera stima dei mercati e, soprattutto, non fosse stata fatta alcuna gara per accertare se ci fosse un migliore offerente (che poi si presentò mettendo in campo 28,2 milioni). E l´Avvocatura rispose: «Si esprime l´avviso che il ricorso alla procedura concorsuale appaia il più congruo». Che cosa è cambiato da allora? Nulla. La delibera ha gli stessi talloni di Achille: niente stima e niente bando. Il coordinamento dei Comitati No Pup, guidato da Anna Maria Bianchi, invita il sindaco Alemanno a bloccare tutto. «Sono assolutamente contrario» afferma Dario Nanni «ad affidare a un privato beni pubblici senza una stima precisa e senza che si utilizzi una gara pubblica. Spero che non arrivi mai in aula e soprattutto che l´Avvocatura dia di nuovo una risposta inequivocabile».

di Paolo Boccacci
da La Repubblica del 09.02.12


Mercato rionale in rivolta

L'Upvad-Confcommercio Roma (l'Unione provinciale dei venditori al dettaglio) ha partecipato ieri mattina alla protesta degli operatori dei mercati rionali di via Chiana, via Magna Grecia e via Antonelli: «Abbiamo l'impressione - dicono- che sia in atto un vero e proprio attacco frontale ai mercati rionali, soprattutto a quelli oramai storici».

pag. 39 - Roma
da Il Messaggero del 24.11.11


Mercati rionali in rivolta "No a cambi d´uso e parcheggi". Contro la delibera del 15 novembre la protesta degli operatori di via Chiana, via Antonelli e via Magna Grecia

«Giù le mani dai mercati rionali». Scendono in piazza, stamattina, gli operatori di via Magna Grecia, via Antonelli e via Chiana. Alle 9 saranno in piazza Bocca della Verità per contestare "la delibera scempio", così la chiamano, che consentirebbe ad un privato il cambio di destinazione d´uso, l´aumento della cubatura e la costruzione di parcheggi interrati in quelle aree di pregio.

La delibera, del 15 novembre 2011, si intitola "Indirizzi per la riqualificazione dei componenti immobiliari ubicati in via Chiana, via Antonelli e via Magna Grecia, nonché per il reperimento di immobili destinati all´housing sociale". Insomma i mercati dei quartieri Parioli, Trieste e San Giovanni dovrebbero venire ristrutturati dalla società Cam in cambio di un numero di alloggi da destinare all´edilizia residenziale pubblica in altre aree. «Le tre strutture dovrebbero essere demolite e poi ricostruite con vari piani di parcheggi interrati e nuove cubature come ristoranti, negozi o appartamenti - spiega Anna Maria Bianchi del comitato No Pup - Il tutto in cambio di un numero imprecisato di alloggi». Un affare da milioni di euro vista la posizione centralissima di quei mercati sui quali la Cam rivendicherebbe un diritto acquisto conferitogli dalla attuazione del piano dei parcheggi (Pup) del 2006/2007 con le successive variazioni disposte dal sindaco in qualità di "Commissario delegato per l´emergenza traffico".

Non ci stanno gli operatori dei mercati. E a nulla sembrano servite le centinaia di firme raccolte in questi anni per chiederne la riqualificazione. «Si tratta solo di uno scambio patrimoniale - ammette Cinzia Lancia del comitato Porta Asinara - In via Magna Grecia si distruggerebbe il mercato/autorimessa di Metronio che è un gioiello architettonico realizzato da Riccardo Morandi tra il 1956 e il 1957». Gli operatori sono sul piede di guerra. «Saremmo costretti a spostarci in altre zone per diversi anni - sottolinea Alessandro Albanesi del mercato Metronio - Rischiamo di fallire perché perderemmo la nostra clientela affezionata. Poi ci sono esempi di mercati ristrutturati che si sono rivelati esperienze negative».

Sono diverse le considerazioni del comitato No pup. «Se proprio si ha necessità di reperire risorse per l´housing sociale, non sarebbe meglio ricorrere ad aste pubbliche per ottenere le condizioni più vantaggiose per la collettività? - domanda Anna Maria Bianchi, portavoce dei comitati - Se l´intento è anche quello di reperire nuovi posti auto, aumentando le cubature e inserendo nuove attività commerciali in aree già ad alta densità, non si azzera completamente il virtuale beneficio dei nuovi parcheggi? E infine non sembra molto razionale, per affrontare l´emergenza abitativa, mettere sulla strada gli operatori del mercato che dovrebbero forzosamente essere trasferiti altrove per tutta la durata dei lavori con le conseguenze che ben conosciamo».

di Laura Serloni
da La Repubblica del 23.11.11

 

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Commenti

12/03/2012 11:28: che dire?
E' davvero una vergogna, la peggiore amministrazione dall'unità di italia ad oggi, tra clientelismo ed ignoranza. Roba degna del paese che siamo diventati... da quarto mondo!
armando roma

15/03/2012 09:03: titolo
abito in zona mercato Metronio e trovo che l'edificio allo stato attuale sia sottoutilizzato con conseguente 'svalutazione' delle potenzialità che lo stesso potrebbe offrire se convertito ad un utilizzo più calzante alla realtà della zona. Ritengo che opposizioni cieche, paralizzanti facciano male all'architettura: un conto è opporsi a demolizioni incongrue, altro l'impedimento ad operazioni che possano rivivificare qualcosa che, così come versa, è totalmente inutile oltre che fortemente degradato...
mritain


data pubblicazione: venerdì 9 marzo 2012
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