P. san Silvestro

Riqualificazione centro storico - rassegna stampa

Cronistoria giornalistica di un'altra occasione persa per un sano confronto progettuale sul cambiamento della città...


Piazza San Silvestro, per ora ci sono le panchine

Piazza San Silvestro riapre. Ma a metà. Per ora ci si potrà sedere sulle panchine progettate da Paolo Portoghesi e ispirate a Michelangelo. Ma l'altra parte della piazza resta un cantiere. «Qui terremo manifestazioni di eccellenza musicale - ha annunciato l'assessore Dino Gasperini - L'Accademia di Santa Cecilia avrà la possibilità di rappresentare e di rappresentarsi».

pag. 1 Roma
dal Corriere della sera del 06.03.12


San Silvestro, lavori ancora in corso: inaugurata solo metà piazza. "Nella nuova San Silvestro concerti di musica classica"

Doveva essere inaugurata il 31 dicembre. Poi si è parlato di fine febbraio. Ora, per placare le polemiche dovute ai ritardi dei lavori e all´aumento dei costi del cantiere, si è deciso di inaugurare metà area. Ieri, dunque, l'architetto Paolo Portoghesi e l'assessore capitolino alla Cultura, Dino Gasperini, hanno aperto ai passanti metà della nuova piazza San Silvestro pedonale.

L'ex piazza del capolinea degli autobus si avvia verso la completa pedonalizzazione. «La nuova piazza San Silvestro verrà inaugurata entro la fine di marzo - ha annunciato l'assessore capitolino alla Cultura, Dino Gasperini - qui organizzeremo anche concerti dell'Accademia di Santa Cecilia». L'assessore ha poi spiegato il motivo dell'inaugurazione a metà: «I lavori di questa prima parte erano terminati - ha detto Gasperini - sarebbe stato singolare privare i cittadini della possibilità di utilizzare questo spazio».

In attesa della conclusione del cantiere, romani e turisti possono già sedersi sulle nuove panchine in marmo disegnate dall'architetto Portoghesi e che hanno fatto lievitare i costi del restyling di oltre un milione di euro.

di Laura Mari
da La Repubblica del 06.03.12


La nuova piazza San Silvestro inaugurata soltanto a metà. Gasperini: «Entro fine marzo i lavori saranno terminati»

L'assetto definitivo arriverà «entro la fine di marzo», come assicura l'assessore capitolino alla cultura Dino Gasperini. Ma da ieri è aperta ai romani la prima metà della nuova piazza San Silvestro pedonalizzata, nel progetto firmato dall'architetto Paolo Portoghesi, senza più il terminal degli autobus dell'Atac. Si tratta della porzione di piazza in corrispondenza della chiesa di San Silvestro in Capite, di cui l'area inaugurata ieri funge da ideale sagrato.

«Il piano che stiamo realizzando nasce dall'idea di trasformare una rimessa di bus a cielo aperto in una grande piazza pedonale, porta d'accesso al sistema pedonale del tridente mediceo, che stiamo realizzando - spiega Gasperini - Qui terremo manifestazioni di eccellenza musicale: per esempio l'Accademia di Santa Cecilia avrà la possibilità di rappresentare e di rappresentarsi». Il costo dell'intervento è di poco più di tre milioni di euro. Il progetto è stato variato rispetto a quello originario, poco dopo l'avvio dei cantieri nella scorsa estate, per decisione del sindaco Gianni Alemanno, che ha affidato a Portoghesi il compito di trovare una sistemazione più consona a un salotto buono della Città eterna.«Il mio compito è stato quello di riportare il progetto verso l'identità della città - spiega Portoghesi - Mi sono ispirato all'atmosfera romana e a Michelangelo. Il profilo della parte bassa delle panchine, infatti, riproduce esattamente quello delle panchine accanto alla fontana del Campidoglio». L'architetto dice di essersi ispirato all'atmosfera cittadina: «la piazza romana ha qualche elemento plastico - sottolinea - Le panchine sono state realizzate in travertino massiccio, vedere questa materia nel suo grande spessore da un godimento speciale. Ora mi auguro che piazza San Silvestro sostituisca quello che era stata piazza Colonna a inizio secolo».

Ma perché fare questa inaugurazione anticipata di una parte della piazza? «Apriamo questa parte perché, essendo già terminata, sarebbe stato davvero singolare privare i cittadini della possibilità di utilizzare uno spazio in attesa del termine dei lavori dell'intera piazza - risponde Gasperini - Questo vuole essere un cuore della città: se già batte, perché tenerlo all'interno di un involucro?». Già pronte anche le nuove panchine, trattate con rivestimenti anti graffiti.

«Siamo molto contenti del buon andamento dei lavori - dice Viviana Di Capua, presidente dell'Associazione abitanti centro storico - Ci auguriamo che questo rappresenti l'avvio di un vero progetto di pedonalizzazione del Tridente. Ce n'è proprio bisogno». I residenti del centro, però, preferirebbero «lampioni più consistenti, in linea con la tradizione romana, e l'installazione di una fontana nella piazza».

Per tutelare il nuovo assetto pedonale della piazza, intanto, il consiglio del I Municipio ha approvato una risoluzione bipartisan proposta da Nathalie Naim (Verdi)e da Marco Veloccia (Pdl) e sottoscritto anche da Pd, Udc e Api. Nel documento, il parlamentino del centro storico chiede la realizzazione, in tempi brevi, di un piano di massima occupabilità per piazza San Silvestro. Un progetto che dovrà vietare il rilascio di autorizzazioni per bancarelle, mercatini o chioschi. «Riteniamo che i lavori e i fondi spesi dai cittadini, debbano servire per valorizzare la piazza - dicono i consiglieri municipali firmatari della risoluzione - evitando che la stessa sia aggredita dal degrado che purtroppo ritroviamo in tutte le piazze più belle del centro storico. Un compito del politico deve essere a nostro avviso anche quello di prevenire il degrado e la confusione amministrativa attraverso la programmazione». RIPRODUZIONE RISERVATA

di Fabio Rossi
da Il Messaggero del 06.03.12


Per San Silvestro un piano del Municipio - No a bancarelle e paccottiglia.

Con una risoluzione votata all'unanimità il consiglio del I municipio ha deciso di «approvare urgentemente per piazza S. Silvestro un piano di massima occupabilità, perchè non vengano rilasciate autorizzazioni per ogni tipo di commercio su area pubblica», come mercatini, chioschi, bancarelle o ambulanti. Il documento, assolutamente bipartisan, presentato dalla consigliera dei Verdi Nathalie Naim e sottoscritto dal consigliere Pdl Marco Veloccia (è stato controfirmato dai capigruppo di Pd, Api e Udc) è stato preparato in gran fretta perché - sia pure in ritardo - i lavori dovrebbero finire entro marzo.

E la nuova S. Silvestro, pedonale e senza marciapiedi, diventerà un richiamo irresistibile per ogni tipo di commercio ambulante. Ma, almeno per ora, sono previsti solo i tavolini del bar già esistente e un'edicola. Per la Naim, «Dobbiamo evitare quanto è accaduto in altri luoghi, come piazza S. Apollinare, Campo de' Fiori o il Pantheon, dove in breve tempo i negozi hanno lasciato spazio alla ristorazione, così come ogni spazio pedonalizzato è stato colonizzato da bancarelle, mercatini di paccottiglie e chioschi di souvenirs. Qualche esempio? Largo de Matha, piazza Sonnino, via delle Muratte». Aggiunge Veloccia: «Ora il nostro lavoro sarà indirizzato all'interno delle Commissioni affinché venga eventualmente concessa una sola occupazione oltre quella già esistente, sull'altro lato della piazza, e che vengano utilizzati come arredi solo tavoli e sedie. Per gli ombrelloni dovremo avere il sì della soprintendenza». RIPRODUZIONE RISERVATA

di L. Gar.
dal Corriere della sera del 02.03.12


"San Silvestro, no al tavolino selvaggio" - Mozione bipartisan per la nuova piazza. Appello anti-degrado nel I municipio: evitare l´invasione dei dehors

«No al tavolino selvaggio in piazza San Silvestro». L'altolà all'invasione selvaggia di dehors, bancarelle e chioschi è scritto nero su bianco in un atto bipartisan, presentato dai consiglieri Nathalie Naim (Verdi) e Marco Veloccia (Pdl), che ieri è stato votato dal municipio I. E subito sottoscritto da Pd, Api e Udc.

È partita la lotta anti-tavolino nella nuova piazza, che sarà riconsegnata a marzo ai cittadini. Così il parlamentino del centro storico redigerà in tempi brevi un piano di massima occupabilità per tutelare San Silvestro da funghi, teloni e fioriere ma anche dai mercatini. I lavori, curati dall´ufficio Città storica del Comune, hanno eliminato tutti i marciapiedi per consentire così la completa pedonalizzazione, ma il rischio ora è che, con il rilascio di autorizzazioni per i tavolini, venga stravolta l'essenza dell'area. «Oggi c'è un solo bar con il dehors che, tra l'altro, da quando è stato rimosso il marciapiede ha notevolmente esteso la propria occupazione, ma il nuovo stato della piazza consente, in applicazione delle norme vigenti, che potenzialmente ogni spazio venga concesso ai tavolini senza soluzione di continuità», sottolinea Nathalie Naim, consigliera del municipio I e promotrice dell'atto.

Insomma la piazza così riqualificata è divenuta un luogo molto appetibile per chi vuole investire nella somministrazione e, come già è accaduto in piazza Sant'Apollinare, Campo de' Fiori o al Pantheon, in breve tempo gli esercizi commerciali presenti hanno via via lasciato spazio a bar e ristoranti che hanno egemonizzato lo spazio pubblico. L´altro pericolo è che l'area pedonale sia colonizzata da bancarelle, mercatini e chioschi di souvenirs sulla scia di ciò che è avvenuto in largo de Matha, piazza Sonnino e via delle Muratte.

«Vogliamo evitare che l'area sia aggredita dal degrado che purtroppo ritroviamo in tutte le più belle piazze del centro storico - ammettono Naim e Veloccia - Abbiamo voluto impegnare il municipio a realizzare e ad approvare un piano per la concessione di una sola occupazione di suolo pubblico, oltre quella già esistente sull'altro lato della piazza. Ed entrambe non potranno avere una profondità maggiore di tre metri. Gli unici arredi ammessi saranno tavoli e sedie e, se la Soprintendenza lo riterrà opportuno, anche degli ombrelloni. Chiederemo poi che le tovaglie ed altri accessori siano di materiali naturali con colori sobri a tinta unita, quindi in tono con il decoro ed il contesto artistico ed architettonico della nuova San Silvestro».

di Laura Serloni
da La Repubblica del 02.03.12


I lavori a piazza San Silvestro termineranno entro un mese

[...] San Silvestro verso l'apertura. Continuano, intanto, i lavori di realizzazione del nuovo assetto di piazza San Silvestro. «I lavori procedono secondo i programmi - assicura Dino Gasperini, assessore capitolino alla cultura con delega al centro storico - Entro la fine di marzo la piazza sarà pronta, al termine di uno straordinario intervento». Nel frattempo, però, è cambiato completamente il progetto, rispetto a quello presentato la scorsa estate, con il nuovo incarico affidato all'architetto Paolo Portoghesi. Ma ci sono stati anche problemi tecnici da superare: tant'è vero che i sampietrini sono stati installati e poi tolti di nuovo.

«Se i lavori si stanno avviando a conclusione ne siamo molto contenti - dice Viviana Di Capua, presidente dell'associazione abitanti centro storico - Ci auguriamo che questo rappresenti l'avvio di un vero progetto di pedonalizzazione del Tridente. Ce n'è proprio bisogno». Secondo Di Capua, però, «preferiremmo lampioni più consistenti, in linea con la tradizione romana, e aspettiamo l'installazione di una fontana nella piazza».
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di Fabio Rossi
da Il Messaggero del 01.03.12


Piazza San Silvestro, il cantiere d´oro: "Costi aumentati di un milione di euro" - Dopo il nuovo progetto e i rinvii, ancora un mese di lavori. L'architetto Portoghesi avverte: "I bus elettrici passeranno vicino alle panchine". Restyling della piazza, dossier sui costi: "Sono aumentati del 39 per cento". Il Pd: lavori infiniti e spesa eccessiva. Gasperini: "Cifra inferiore a quella stanziata"

Un milione di euro in più, tanto sta costando alle casse del campidoglio il cantiere infinito di piazza San Silvestro. A far lievitare i costi del 39 per cento rispetto al primo progetto redatto dall'ufficio Città storica, gli arredi disegnati dall'architetto Paolo Portoghesi, in particolare le nove panchine in travertino. E l'archistar fa sapere che «proprio accanto alle preziose sedute passerannoi bus elettrici». Per l'assessore capitolino alla Cultura, Dino Gasperini, «la spesa finale è inferiore ai fondi stanziati per il restyling della piazza, siamo perfettamente in linea con i preventivi». Ma il Pd polemizza: «Spese eccessive e lavori infiniti».

Il cantiere non è ancora finito e i costi continuano a lievitare. Tra i sampietrini si annidano polemiche e cifre da capogiro, frutto di un progetto stracciato, rimaneggiato e tuttora contestato che continua a portare nelle casse del Campidoglio solo ulteriori conti da pagare. La piazza San Silvestro disegnata dall´architetto Paolo Portoghesi vale una fortuna, perché per le nuove panchine in travertino che dividono l'area in due ellissi il Comune andrà a spendere il 39 per cento in più rispetto al progetto iniziale.

Per fare i conti è sufficiente analizzare la delibera della giunta capitolina n. 429 del 21 dicembre scorso, con cui è stato approvato il progetto definitivo per la riqualificazione e pedonalizzazione di piazza San Silvestro. Nella delibera si specifica che nel provvedimento della giunta del 9 febbraio 2009 (quello che ratificava il primo progetto disegnato dall'ufficio Città storica e poi stralciato) «è stato approvato il progetto di riqualificazione di piazza San Silvestro, per una spesa complessiva di 2,5 milioni di euro». Cifra che con la delibera del 21 dicembre, ha dato il via libera al restyling firmato Portoghesi, arriva a «una spesa complessiva di 3,481 milioni di euro, Iva compresa». Quasi un milione di euro in più del progetto iniziale, ovvero 746mila euro se non si considera l'Iva. «Ma è possibile che il costo finale sia anche più alto, perché ad oggi non si conosce il costo al metro lineare delle nuove panchine» sottolinea il consigliere comunale del Pd, Massimiliano Valeriani.

L'assessore capitolino alla Cultura e delegato al centro storico, Dino Gasperini, replica però che «i costi della realizzazione di piazza San Silvestro sono coperti dagli oneri concessori della nuova Rinascente. In particolare - prosegue Gasperini - nella delibera dell'aprile 2010 si specifica che alla pedonalizzazione della piazza sono destinati 4,5 milioni di euro. Quindi con le varianti il progetto di restyling costerà comunque meno del totale stanziato».

Precisazioni che però non placano le polemiche sui conti del cantiere infinito. «Secondo il codice degli appalti - attacca il pd Massimiliano Valeriani - se il costo di una variante oltrepassa il 20% del valore sancito nel contratto, il contratto stesso va rescisso e va fatta una nuova gara. Ma l'amministrazione comunale con un cavillo ha giustificato l'aumento dei costi sostenendo che il cambio delle panchine si deve intendere come una circostanza imprevista e quindi questi lavori sono divenuti necessari all'esecuzione dell'opera e del contratto iniziale». Il consigliere Valeriani, presidente della commissione Trasparenza, annuncia dunque che verrà «convocata una seduta ad hoc sul caso San Silvestro, perché il cronoprogramma dei lavori non è stato rispettato e i costi sono lievitati, andando a raggiungere una cifra folle».

Sul termine dei lavori, l'assessore alla Cultura Gasperini assicura che «entro la seconda metà di marzo la piazza sarà inaugurata». Ma il Comune, pur di placare le polemiche, potrebbe decidere di inaugurar già a fine mese una parte dell'area.

di Laura Mari
da La Repubblica del 18.02.12


INTERVISTA. "Ma davanti alle nuove panchine una corsia preferenziale per i bus". L'architetto Portoghesi, autore del restyling: i mezzi elettrici passeranno nell'area pedonale. 

«La piazza inizia ad avere la sua fisionomia, le panchine sono state installate eppure sento che manca ancora qualcosa: la fontana a cui, almeno per ora, la sovrintendenza ha detto no». A parlare è l'architetto Paolo Portoghesi, che ha firmato, a titolo gratuito, il nuovo progetto per la riqualificazione e la pedonalizzazione di piazza San Silvestro.

  • La prima metà dell'area, quella in cui le panchine disegnano una forma rettangolare, è ormai finita. Come mai è circondata da colonnotti in ghisa di colore nero? «Erano previsti dal primo progetto, quello disegnato dall'ufficio Città storica. La delimitazione è necessaria per separare l'area pedonale dalla striscia che, in mezzo alla piazza, continuerà ad essere percorsa dai bus elettrici».
  • Vuole forse dire che chi starà seduto sulle panchine in travertino avrà la vista su una corsia preferenziale di autobus? «Purtroppo non ci sono altre soluzioni. Quei mezzi elettrici saranno gli unici che potranno accedere alla piazza, come previsto dal Comune, e farli passare al centro dell´area consente di lasciare un passaggio completamente pedonale all'uscita dei negozi. Al momento è l'unica soluzione possibile, ma se si riuscisse a deviare i bus nelle strade circostanti forse sarebbe meglio».
  • Il colore dei colonnotti perimetrali, così scuro rispetto alle panchine bianche in travertino, l'ha deciso lei? «No, era stato previsto nel primo progetto. Ma in effetti il colore nero si concilia male con i toni chiari delle panchine, quindi ho chiesto che vengano ridipinti con una tinta meno scura».
  • La prima ipotesi del suo restyling prevedeva delle alberature e una fontana. Secondo lei la piazza al termine dei lavori risulterà vuota o incompleta dal punto di vista degli arredi? «Continuo ad essere convinto che una fontana alta almeno cinque o sei metri, visibile da largo Chigi e dalle vie limitrofe e di disegno classico, arricchirebbe la piazza. Mi conforta sapere che la sovrintendenza in realtà non ha dato un parere negativo, ma semplicemente ha chiesto che, almeno per il momento, il progetto venisse realizzato senza la fontana. Questo non vuol dire, dunque, che in futuro potrebbe concedere l'autorizzazione per la sua costruzione».

di Laura Mari
da La Repubblica del 18.02.12


S. Silvestro l'apertura slitta ancora. Piazza San Silvestro la strategia del rinvio - Slitta a marzo l'apertura con i nuovi arredi

Piazza San Silvestro fuori tempo massimo. Doveva essere inaugurata il 19 febbraio, ma difficilmente il cronoprogramma potrà essere mantenuto: basta dare un'occhiata al cantiere, serve ancora tempo. Quanto, nessuno sa dirlo con precisione: si parla dei primi di marzo, forse della metà del mese prossimo... Al punto che l'amministrazione capitolina starebbe anche pensando a una inaugurazione a metà: si apre la parte della piazza già pronta, quella con le panchine rettangolari, e in un secondo momento si aprirà anche la seconda parte, quella con le sedute a «elisse», secondo il progetto di Portoghesi.

Eppure all'inizio dei lavori (primo agosto 2011) si diceva che sarebbe stata inaugurata a Natale oppure la notte di San Silvestro, 31 dicembre, con una grande festa. Invece, si stanno ancora sistemando i sampietrini. Ma «stiamo andando avanti - afferma l'assessore alla Cultura Dino Gasperini - la parte relativa al rettangolo è completa ed è una bellissima quinta per la chiesa di San Silvestro. Già oggi, guardando dalla recinzione, si può ammirare la bellezza dell'intervento: è evidente il tratto di Portoghesi, e l'allineamento delle sedute con l'ingresso della chiesa configura un vero e proprio sagrato. Le panchine per l'elisse, poi, stanno arrivando regolarmente: la prima è stata consegnata il 6 febbraio, se non ci sono ritardi si andrà ai primi di marzo».

Sedute bellissime, in travertino pieno stondato e costruite a Tivoli, ma secondo alcune ipotesi carissime. «Il costo delle panchine non si può quantificare - risponde ancora Gasperini - è un conto unico per tutto l'arredo della piazza: panchine, luci, lampioni, dissuasori, colonnotti… Tutte le opere di arredo sono costate 746 mila euro. Quanto alle panchine sono quattro rettangolari e quattro tonde che costituiscono l'elisse e misurano 120 metri lineari». Quindi ci sarà ampio spazio per riposarsi (o magari per assistere a spettacoli, come è nei sogni dell'assessore alla Cultura) nella piazza diventata pedonale, per i cui lavori, almeno all'inizio, il Campidoglio ha stanziato due milioni e mezzo di euro.

Nel frattempo, però, non è solo cambiato completamente il progetto con l'arrivo di Portoghesi (il primo con le «banchine-bare» è stato abbandonato grazie alla denuncia del Corriere della Sera) ma ci sono stati anche problemi tecnici da superare: tant'è vero che i sampietrini sono stati installati e poi tolti di nuovo nella parte delle panchine rettangolari.

Si sa che che sulla piazza resterà l'edicola, ma non ci sarà più il bagno: eppure era uno dei pochissimi del centro storico e considerato l'unico per i portatori di handicap, visto che era dotato di ascensore. Ma il nuovo disegno non permetteva interferenze di questo tipo e purtroppo così bisognerà andare alla ricerca del bagno perduto.
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di Lilli Garrone
dal Corriere della sera del 09.02.12


Operazione inutile ci fa rimpiangere il capolinea dei bus

Avere ragione non è sempre un privilegio, si corre il rischio di passare per grilli saggi o menagrami, e il Cielo sa cosa sia il peggio. Ma l'intera operazione della pedonalizzazione di San Silvestro sta procedendo secondo le peggiori previsioni: rinvii, ripensamenti, manti stradali collocati e tolti. Il vero e unico punto è, in Campidoglio lo sanno ormai bene così come lo sanno i nostri lettori che continuano a scriverci furiosi, l'assoluta inutilità di questa operazione. San Silvestro è storicamente sempre stata un utilissimo capolinea del trasporto pubblico. Sarebbe bastato un restyling, come orrendamente si dice quando si parla di riassetto, di una struttura di cui il centro ha immenso bisogno. Ora i capolinea degli autobus sono stati spostati, e non c'è giorno che qualcuno non ci scriva rimpiangendo la comodità di San Silvestro. Abbiamo tante splendide piazze pedonali storiche. Meglio occuparsi di quelle, invece di sconvolgere i bisogni degli utenti Atac e di una piazza che aveva un ruolo insostituibile. RIPRODUZIONE RISERVATA

di Paolo Conti
dal Corriere della sera del 09.02.12


Alberi, panchine, tavolini e sampietrini un restauro soggetto a continui cambiamenti

I lavori, iniziati a fine luglio, termineranno a fine febbraio, salvo imprevisti. «I lavori procedono regolarmente, senza ritardi», assicura Dino Gasperini, assessore capitolino alla cultura con delega al centro storico. Ma il cantiere di piazza San Silvestro è stato fin dall'inizio al centro di polemiche. Il primo progetto, infatti, è stato subito sconfessato direttamente da Gianni Alemanno, che ha affidato a Paolo Portoghesi il compito di realizzare il piano definitivo per il restyling della piazza.

L'architetto è stato chiaro: «Via le panchine, spazio e tavoli e poltrone dei caffè, per esempio, è una grande tradizione che va recuperata - ha detto Portoghesi - E gli alberi, se ci devono essere, che facciano ombra, altrimenti non hanno giustificazione in una piazza». Insomma, un disegno più elegante per una piazza che aspira a iscriversi all'esclusivo circolo dei salotti buoni di Roma, priva dei capolinea di bus che, negli ultimi decenni, avevano caratterizzato lo spazio. A inizio gennaio, però, nuovo stop ai cantieri, con i residenti che denunciavano «la rimozione dei sampietrini appena messi».
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di C.R.
da Il Messaggero del 22.01.12


Il cantiere infinito - "Interrogazione al sindaco su San Silvestro"

Un'interrogazione urgente al sindaco Gianni Alemanno e un esposto alla Corte dei Conti. Sono le iniziative dei consiglieri comunali del Pd per chiedere maggiore chiarezza sul cantiere infinito di piazza San Silvestro. «Presenterò un´interrogazione consiliare urgente al sindaco Alemanno per fare piena luce su costi e ritardi che si stanno evidenziando sulla ristrutturazione di piazza San Silvestro» annuncia il consigliere comunale del Pd, Paolo Masini. E Dario Nanni, vicepresidente pd della commissione Urbanistica del Comune, aggiunge: «Farò un esposto alla Corte dei Conti per evitare ulteriore sperpero di denaro pubblico, il cui ammontare avrebbe potuto costituire un fondo utile per fornire maggiore sicurezza stradale a Roma».

Pag. VIII - Roma
da La Repubblica del 11.01.12


Piazza San Silvestro, il cantiere infinito: sampietrini da rifare. San Silvestro, il cantiere delle polemiche "Rimossi i sampietrini appena sistemati". Il Pd: interrogazione al ministro Ornaghi. Il Comune: nessuna anomalia

Il cantiere infinito di piazza San Silvestro continua a suscitare polemiche: i sampietrini appena posizionati sono già stati rimossi. «È necessario un intervento della Corte dei conti e invieremo un'interrogazione al ministro dei Beni Culturali, Ornaghi» annunciano gli esponenti del Pd. Ma il Comune replica: «Nessuna anomalia, stiamo solo installando le nuove panchine».

Un cantiere infinito per una piazza che, stando ai pronostici del Campidoglio, doveva essere inaugurata il 31 dicembre scorso. In realtà non solo i lavori non sono stati ultimati, ma i sampietrini appena sistemati nella nuova piazza San Silvestro disegnata dall'architetto Paolo Portoghesi sono stati rimossi.

«Metà della piazza già terminata è stata appena rispaccata - denuncia il consigliere comunale del Pd, Paolo Masini - e per coprire una simile vergogna e un tale spreco di denaro, intorno all´area interessata dalla demolizione sono state messe due grandi coperture verdi per impedire alla gente di curiosare. Ma perché si rompe metà piazza già finita? Forse non esiste un progetto chiaro e definitivo e si va avanti a tentoni?». Una domanda a cui risponde l´assessore capitolino alla Cultura, con delega al centro storico, Dino Gasperini. «I consiglieri dell'opposizione dovrebbero smettere di gridare "al lupo al lupo". Quello di piazza San Silvestro è un cantiere in divenire. All´interno della recinzione verde - spiega l´assessore Gasperini - gli operai stanno installando le nuove panchine in travertino progettate dall´architetto Paolo Portoghesi. È ovvio che per allinearle è necessario rimuovere e riassettare i sampietrini». Dunque, effettivamente si sta togliendo una pavimentazione appena fatta.

Un'operazione, questa, fortemente contestata nei mesi passati dal primo progettista della piazza, l´architetto dell´ufficio Città storica Luigi Caruso, che il 6 dicembre scorso è stato rimosso dall´incarico e la direzione dei lavori è passata ora al direttore dell´ufficio Città storica, l´ingegnere Paolo Capozzi. Spetta a lui, ora, seguire l´evoluzione del cantiere che si basa sul nuovo progetto presentato il 14 ottobre scorso dall´archistar Paolo Portoghesi, che ha offerto al Comune una consulenza gratuita per sistemare la futura piazza pedonale. Un´area da cui è stato definitivamente spostato lo storico capolinea dei bus e che i residenti avrebbero voluto fosse dotata, a fine lavori, di alberi e fontane. Elementi in realtà non presenti nel progetto di Portoghesi, che prevede invece l'installazione di 8 panchine in travertino che formano un´ellisse di michelangiolesche suggestioni.

«Sul pietoso stato dei lavori di piazza San Silvestro presenterò un'interrogazione urgente al ministro dei Beni culturali, Lorenzo Ornaghi, per sapere se è a conoscenza dei continui "stop and go" del cantiere» annuncia la deputata pd Ileana Argentin. E il consigliere comunale del Pd, Dario Nanni, chiede «l'intervento della Corte dei Conti, affinché accerti se non ci sia sperpero di denaro pubblico per un progetto di riqualificazione non veramente necessario». Ma il presidente pdl della commissione Urbanistica capitolina, Marco Di Cosimo, replica: «I lavori procedono con regolarità e nel pieno rispetto dei tempi previsti».

di Laura Mari
da La Repubblica del 10.01.12


Il progetto - "Errori nella pavimentazione ora le lastre vanno rimontate". L'architetto Portoghesi: nell'ultimo sopralluogo ho notato troppi dislivelli

«Il mio progetto aveva un unico vincolo: non doveva provocare lo smantellamento delle strutture realizzate nell´esecuzione del primo progetto dell'ufficio Città storica. Se dunque si sta procedendo a rimuovere pavimentazioni appena rifatte, si tratta di problemi relativi a cattive esecuzioni di lavori». A rispondere alle polemiche sul cantiere di piazza San Silvestro è l'archistar Paolo Portoghesi, che ha firmato il nuovo progetto di restyling.

  • Architetto Portoghesi, alcuni esponenti del Pd denunciano la rimozione di una parte di sampietrini appena sistemati in piazza San Silvestro. Sono modifiche imposte dal suo progetto? «Assolutamente no. Prima di Natale, nella seconda metà di dicembre, sono andato a fare un sopralluogo al cantiere e ho notato che la pavimentazione presentava alcuni dislivelli. Ho chiesto che fossero eliminati».
  • Sta dicendo che i lavori sono stati eseguiti male? «Ci sono stati dei piccoli errori nel posizionamento dei sampietrini e della nuova pavimentazione. Era necessario rimettere in linea le lastre eliminando i dislivelli».
  • Quindi la rimozione dei sampietrini è dovuta a queste problematiche? «Suppongo di sì, ma in realtà non ho notizie certa. So che gli operai in questi giorni stanno procedendo al posizionamento delle prime delle otto panchine in travertino previste dal progetto, ma la loro installazione non prevedeva certo la distruzione della pavimentazione appena fatta. Dunque suppongo che la rimozione dei sampietrini sia per l'appunto dovuta ai problemi di dislivello e alla necessità di riallineare le lastre».
  • I consiglieri di opposizione hanno chiesto un intervento della Corte dei Conti affinché indaghi su un progetto che, secondo loro, costituisce uno spreco di denaro pubblico. Cosa ne pensa? «Mi occupo di disegnare progetti, non di costi. Ho prestato gratuitamente la mia consulenza al Campidoglio, le polemiche economiche sinceramente non mi riguardano».

di Laura Mari
da La Repubblica del 10.01.12


San Silvestro, cantiere infinito lavori ultimati e già riaperti. L'assessore Gasperini: «Solo per allineare le panchine»

Operai e ruspe al lavoro a piazza San Silvestro. Eppure il lavoro non sembra procedere speditamente. Anzi: ieri operai e ruspe si muovevano solo su un piccolo spazio, peraltro già rimesso a posto, e ora, almeno a guardare il cantiere dall'alto, di nuovo buttato all'aria. «Forse hanno spaccato qualcosa e la stanno ricostruendo - ipotizza un commerciante di zona, non certo aiutato nella visuale dal doppio transennamento. Maria Occhipinti, residente storica, non arriva a tanto, ma ammette di essere «abituata ai rallentamenti dei lavori, circa ogni dieci giorni è così». L'opposizione attacca: «La verità è che metà piazza già terminata è stata rispaccata» lancia l'allarme Paolo Masini, consigliere Pd secondo un metodo definito dal consigliere regionale Foschi come «tela di Penelope: si sfascia di nascosto quanto fatto in questi lunghi quattro mesi». Tra gli operai il silenzio è d'obbligo, qualcuno però parla almeno per difendersi: «Non è un lavoro semplicissimo, ma stiamo operando a pieno ritmo. Tra poco iniziamo il turno di notte, non ci siamo mai fermati».

Sia come sia il rifacimento di piazza San Silvestro è davvero tormentato. Prima il progetto della piazza, poi l'affidamento all'architetto Portoghesi in corso d'opera, quindi il nuovo sprint dei lavori e adesso? Un nuovo stop? «Ma non è successo nulla - spiega Dino Gasperini, assessore alla Cultura con delega al centro storico di Roma Capitale, in visita al cantiere - si è trattato solo di allineare con esattezza le banchine al basolato. Due delle quattro panchine previste sono già state peraltro già posizionate. In una settimana, arriveranno anche la terza e la quarta, che saranno posizionate in asse con la pavimentazione. In tal senso abbiamo dovuto calcolare gli allineamenti, per poi impiantare le lastre di basalto».

E infatti ieri gli operai del pomeriggio stavano posizionando le panchine sul lato della piazza che incrocia via del Gambero. «Ritardi? Lo escludo - continua Gasperini - i tempi contrattuali saranno rispettati». Sulla stessa linea l'assessore all'Urbanistica Marco Corsini, primo referente politico dell'opera, affidata all'ufficio Città storica. «Da parte nostra c'era la volontà di anticipare i tempi contrattuali, ma abbiamo sfruttato il tempo necessario per apportare le modifiche all'arredo urbano. Seguiamo costantemente l'andamento dei lavori che proseguono e non siamo assolutamente preoccupati - conclude Corsini - sul rispetto dei tempi di febbraio».

Ma le rassicurazioni vengono respinte dall'opposizione. Ileana Argentin, deputata del Pd, ha annunciato che presenterà al Ministro dei Beni Culturali un'interrogazione urgente «sul pietoso stato dei lavori di piazza San Silvestro», mentre Dario Nanni, vice-presidente della commissione lavori pubblici di Roma Capitale, auspica anche un intervento della Corte dei Conti, che possa accertare se si sia verificato uno «sperpero di denaro pubblico». Stravolgimenti avvenuti o meno, per il restyling dell'antico Tempio del Sole si annuncia davvero giorni caldi fino al traguardo. RIPRODUZIONE RISERVATA

di Marcello Santopadre
da Il Messaggero del 10.01.12


La polemica - "Piazza San Silvestro è un cantiere infinito". Botta e risposta tra opposizione e Pdl: "Volevano farci la festa di Capodanno", "Stiamo finendo"

Botta e risposta, tra opposizione e maggioranza, su piazza San Silvestro. «Nel cantiere da alcuni giorni si batte la fiacca, anzi le maestranze sono quasi sparite del tutto. E l´ex area dei capolinea di questo passo rischia di passare alle cronache come "l'incompiuta di Alemanno". E sì che il sindaco voleva svolgere nella piazza restaurata il concerto di Natale». L'attacco lo sferza Dario Nanni, consigliere comunale del Pd e vice-presidente della commissione lavori pubblici. Che incalza: «A tre giorni dalla scadenza prevista sembra proprio difficile, a meno di un miracolo, che nel grande spazio possa celebrarsi il Natale romano. Nel frattempo non c´è neanche un progetto definitivo». A stretto giro replica il presidente della commissione Urbanistica di Roma capitale, Marco Di Cosimo (Pdl): «Fosse stato per Nanni e per il Pd, probabilmente una delle piazze centrali di Roma sarebbe ancora un parcheggio bus a cielo aperto. E invece, con buona pace del solito professore di opposizione, lo smentiamo con i dati: i lavori procedono speditamente, la prima panchina è stata posizionata, le prime luci sono state installate, e a breve inizieranno i lavori per la pavimentazione dell´ellisse».

di Laura Serloni
da La Repubblica del 22.12.11


San Silvestro - Il nuovo «cuore» della città. San Silvestro, una piazza «nella tradizione romana». Alemanno: non sarà un parcheggio per le auto blu

La futura piazza San Silvestro, dopo l'addio dei capolinea Atac, sarà «la porta d'ingresso al tridente mediceo». Niente alberi «estranei alla tradizione delle piazze romane». Assomiglierà «a un teatro, non in senso letterale», ma «a un luogo dove la gente fa amicizia e si incontra», nel rispetto «dell'identità della cultura romana»: un ovale e un rettangolo dividono lo spazio, arricchiti da panchine in travertino, dal profilo simile a quello disegnato da Michelangelo per le sedute intorno alla fontana di piazza del Campidoglio. Paolo Portoghesi, 80 anni, illustra le modifiche al progetto originale della piazza nel cuore della Capitale, durante la presentazione avvenuta ieri. Al suo fianco ci sono Gianni Alemanno, Francesco Giro, sottosegretario ai Beni culturali, e l'assessore comunale alla Cultura, Dino Gasperini.

«Dopo la chiusura di piazza Navona e Fontana di Trevi, offriremo questa piazza, a due passi dal Parlamento, alla manifestazioni culturali e anche politiche — sottolinea il sindaco — anche perché non è delicatissima e si presta a ogni tipo di evento: al suo interno possono starci fino a 4 mila persone. E comunque non può e non deve diventare il parcheggio delle auto blu del Parlamento». Per Alemanno «sarà una piazza da vivere ogni giorno, il cuore pulsante della città, senza tutele di carattere architettonico perché non è antica, ma che costruiamo oggi, sia pure con uno spirito classico». I lavori, che costeranno 2 milioni e mezzo di euro, termineranno tra la fine di novembre e i primi di dicembre, con alcuni mesi di anticipo rispetto ai tempi previsti. Il sindaco ha escluso che verrà realizzata una stazione della futura metro D a San Silvestro. Ma il comitato cittadino MetroXRoma replica: «Questa è una occasione persa».

Da teorico «dell'architettura dell'ascolto», Portoghesi, che ha dato il suo contributo a titolo gratuito, precisa: «Ho captato i desideri della gente e degli edifici, che hanno un loro modo di parlare: ho cercato di ascoltare». La prima forma rettangolare, sottolineata dalla presenza di 4 panchine angolari, «è posta in asse con la chiesa di San Silvestro, che risale al VII secolo, e ne costituisce il sagrato — aggiunge l'architetto —. La seconda, di forma ovale, in ossequio ad una delle forme geometriche più tipiche dell'urbanistica e dell'architettura della Capitale, tende ad isolare dal resto della piazza un recinto pedonale delimitato da 4 grandi panchine, sempre in travertino. Il recinto ovale è motivato dall'asse centrale dei due palazzi Mariglioli e dell'Acqua Marcia».

Secondo l'assessore Gasperini «la soluzione definitiva restituirà una meravigliosa immagine di una piazza per anni trasformata in rimessa a cielo aperto degli autobus». E il sottosegretario Giro aggiunge: «Forse in futuro si potrà inserire una fontana: ci stiamo pensando». RIPRODUZIONE RISERVATA

di Francesco Di Frischia
dal Corriere della sera del 15.10.11


Niente alberi e fontana - La piazza San Silvestro disegnata da Portoghesi. Un ovale e niente alberi, ecco la nuova San Silvestro. Per il restyling Portoghesi si ispira a Michelangelo. Il sindaco: "Sarà la piazza delle manifestazioni"Gli ambientalisti: "Manca il verde, il Comune non ci ha ascoltati"

La fontana non ci sarà, i giochi d´acqua nemmeno. E dal progetto sparisce anche l'ipotesi degli alberi. La nuova piazza San Silvestro disegnata dall´architetto Paolo Portoghesi non avrà nessuno degli elementi richiesti dalle associazioni ambientaliste e dai comitati del centro storico.

Il progetto, presentato ieri dal sindaco Gianni Alemanno, dall'archistar Paolo Portoghesi, dall´assessore comunale alla Cultura Dino Gasperini e dal sottosegretario ai Beni culturali Francesco Maria Giro prevede infatti la divisione di San Silvestro in due parti: una rettangolare, di fronte alla chiesa di San Silvestro, delimitata da quattro panchine angolari in travertino; l´altra di michelangiolesca forma ovale (un richiamo alla piazza del Campidoglio), delimitata da panchine in travertino e che correrà da palazzo Maringoli all'edificio delle Poste. La pavimentazione sarà in lastre di basalto e sampietrini e, come già previsto, piazza San Silvestro dopo il restyling diventerà pedonale (costo del restyling, 2 milioni e mezzo di euro). «Non sarà mai più una rimessa degli autobus» garantisce l'assessore alla Cultura Dino Gasperini, ribadendo quindi che non ci sarà più il capolinea dei bus. Resterà una corsia per i mezzi elettrici, un mini-parcheggio dei taxi e il posteggio del bike-sharing.

«Sarà un'agorà moderna, una piazza aperta alle manifestazioni politiche e culturali - ha dichiarato il sindaco Gianni Alemanno - l'area può ospitare fino a 4mila persone e sarà una piazza da vivere ogni giorno». Una piazza, dunque, dove ci sarà posto per spettacoli e sit-in. Non per gli alberi tanto richiesti e dagli ambientalisti. «È assurdo che il Comune abbia coinvolto un architetto del calibro di Portoghesi per ridisegnare la piazza e la sovrintendenza ne abbia limitato l´espressività impedendo l'inserimento di alberi e giochi d'acqua» polemizza Vanna Mannucci, di Italia Nostra. Per Cristiana Avenali, di Legambiente «la revisione del progetto è stata una perdita di tempo, perché tutto l'iter era nato dall'idea di piantare alcuni alberi nella piazza».

Ma il sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Maria Giro, replica: «Nel Tridente prevale il costruito, l'assenza di verde è filologicamente corretta. Forse successivamente si potrà fare la fontana, ma ora serve una pausa di riflessione». Infine, il sindaco ha annunciato ufficialmente che «Roma Metropolitane ha escluso la possibilità che nell'area possa sorgere una fermata della metro D». Immediata la replica del comitato cittadino Metro per Roma: «È un'occasione persa».

di Laura Mari
da La Repubblica del 15.10.11


Ecco piazza San Silvestro firmata da Portoghesi. Alemanno: «Sarà un'area aperta alle manifestazioni»

Non più capolinea di autobus, non più area di parcheggio selvaggio. La nuova piazza San Silvestro, firmata da Paolo Portoghesi, sarà un concentrato di segni architettonici romani ben definiti che rimandano alla storia monumentale della Capitale. Per cominciare un'ellisse che fa eco a quella michelangiolesca del Campidoglio e un rettangolo delimitato da classiche panchine marmoree, una sorta di teatro aperto, niente fronzoli né verde come vuole il Tridente mediceo. Nuova piazza del Centro, una sorta di agorà. E il termine non è improprio visto quale sarà il suo utilizzo. «Sarà un luogo di partecipazione - ha spiegato il sindaco - dove si potrà manifestare agevolmente e senza rischi per la sicurezza, tanto più che si trova in pieno Centro e a due passi dal Parlamento. A differenza di piazza Navona e Fontana di Trevi (dove è scattato il divieto fino alla fine di dicembre, ndr) non è delicatissima da un punto di vista architettonico,e si presta a ogni tipo di evento e potrà contenere fino a quattromila persone».

Il professor Paolo Portoghesi, che è intervenuto a lavori in corso, ha inteso salvaguardarne la «romanità». «Sarebbe stato facile - racconta - fare una struttura moderna, come possibile, per esempio, a Lisbona o Chicago. Ma i lavori a Roma richiedono il rispetto del patrimonio storico della città. E allora abbiamo diviso la nuova piazza in due parti: la prima rettangolare, in asse con la chiesa di San Silvestro, e la seconda ellittica, per isolare da tutto il resto un recinto pedonale».

La parte ovale, tipica dell'urbanistica della città, sarà delimitata da quattro panchine in travertino. «Il principio - spiega ancora Portoghesi - è quello di rispettare il concetto di piazza-teatro, cioè di luogo dedicato all'incontro della gente». «L'idea sarà esportata anche in altre piazze della Capitale - promette Alemanno - soprattutto in periferia; la Commissione piazze, presieduta proprio da Portoghesi, sta studiando soluzioni ottimali, per valorizzare i luoghi d'incontro in ogni quartiere». Il termine dei lavori, fissato per febbraio 2012, probabilmente sarà anticipato alla fine dell'anno, grazie all'accelerazione delle ultime settimane, che consentirà uno spostamento più veloce dei capolinea degli autobus. «La conquista più grande - secondo Dino Gasperini, assessore capitolino alle politiche culturali e al centro storico - sarà la liberazione della piazza dai mezzi pubblici. I capolinea saranno vicino ai parcheggi di scambio e alle stazioni ferroviarie come Flaminio e Ostiense. Romani e pendolari devono poter lasciare l'auto e recarsi in centro con autobus e metro». A tal fine sarà ampliata anche la banchina delle fermate Atac su largo Chigi. «La pedonalizzazione - conclude Portoghesi - non ha senso se la piazza tornerà ad essere un parcheggio di mezzi privati e auto blu. Al contrario, va restituita ai cittadini, che potranno utilizzarla per manifestazioni pubbliche, ma anche spettacoli, musica e mostre di piante e fiori. Un cuore pulsante, insomma, con un ruolo centrale come quello svolto in passato da piazza Colonna, prima che diventasse il centro della vita politica».
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di Marcello Santopadre
da Il Messaggero del 15.10.11


Un progetto nato nel 2008 spesi due milioni e mezzo

Il progetto definitivo della nuova piazza San Silvestro, rielaborato e corretto dal professor Paolo Portoghesi, è ora arrivato al 70 per cento della sua realizzazione. I lavori, nati da un progetto del 2008 e costati complessivamente 2 milioni e 500.000 euro, sono iniziati dalle operazioni preliminari lo scorso 23 maggio, e dovranno concludersi - da contratto - il 19 febbraio 2012. L'amministrazione, però, anche grazie al contributo di Portoghesi conta di anticipare i tempi della conclusione entro la fine dell'anno.

La piazza, divisa in due sezioni, si sviluppa nella sua parte rettangolare sull'asse della chiesa di San Silvestro, mentre l'ellisse centrale avrà come riferimento architettonico il palazzo delle Poste. Entrambe le zone saranno delimitate e sottolineate dalla presenza di quattro panchine: l'idea di fondo è quella di trasformare San Silvestro nella porta di accesso al sistema pedonale e al distretto culturale del Tridente mediceo, costituito da piazza del Popolo, via del Babuino e Ripetta.

A tale scopo, sono in programma anche dei lavori collaterali, che completano il progetto di trasformazione dell'area. E' previsto, innanzitutto, lo spostamento delle linee di trasporto pubblico che fermavano o facevano capolinea a san Silvestro, e allo stesso tempo sarà ampliata la banchina delle fermate Atac lungo largo Chigi (con proroga di 30 giorni rispetto alla fine prevista dei lavori); in questo modo, oltre a razionalizzare i collegamenti pubblici in modo che i capolinea siano dislocati vicino ai parcheggi di scambio o presso le stazioni ferroviarie, sarà garantito ampio spazio per il transito dei pedoni e per la vivibilità della zona quale spazio aperto.

A beneficio di chi vuole vivere la piazza a piedi, saranno ripavimentate le strade con lastre di basalto, sampietrini e asfalto fonoassorbente (destinato quindi a ridurre l'impatto dei rumori della città), rimosse le barriere architettoniche, e realizzati percorsi tattili per non vedenti. I lavori di restyling si completeranno con l'adeguamento dei sottoservizi e il rifacimento di 35 caditoie (per il drenaggio dell'acqua), con la predisposizione alla libera connessione wi-fi e con l'allestimento di punti di distribuzione del «bike sharing», per godere del nuovo spazio anche in bicicletta. RIPRODUZIONE RISERVATA

di Marcello Santopadre
da Il Messaggero del 15.10.11


Aiuole, fontana e quattro mega panchine: ecco la nuova piazza San Silvestro. Tre ipotesi per la nuova San Silvestro "Il progetto la prossima settimana"

Quattro panchine in travertino, di forma ellittica, divise al centro da un´aiuola. Disegneranno quasi un otto, saranno leggermente rialzate, avranno una forma rettangolare e una doppia seduta, da entrambi i lati. Accanto, forse, una fontana e qualche olmo. È una delle ipotesi per la nuova piazza San Silvestro pedonale disegnata dall´architetto Paolo Portoghesi che, però, ci tiene a precisare: «Manca ancora il nulla osta della sovrintendenza, che non arriverà prima del 3 ottobre».

Sebbene l´ufficio Città storica non abbia ancora ricevuto una copia del progetto e nonostante ieri ci sia stato un vertice informale tra l´archistar Portoghesi, l´assessore comunale alla Cultura Dino Gasperini e il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Maria Giro, le prime indiscrezioni sul nuovo assetto di piazza San Silvestro sono già trapelate. In realtà, per ora si tratta solo di un progetto perché manca il nulla osta più importante, ovvero quella della sovrintendenza. Le ipotesi su cui si sta lavorando sono comunque tre, ma la più plausibile prevede una sorta di ellisse, una sorta di otto disegnato da quattro lunghe panchine in travertino.

Al centro della piazza ci sarà la corsia per i bus elettrici, unici mezzi di trasporto che potranno passare nella nuova San Silvestro pedonale. Accanto, potrebbero essere allestite le quattro panchine divise al centro da un´aiuola e si sta ragionando sulla possibilità di circondarle di olmi. «La prossima settimana ci sarà l´ultima riunione con la sovrintendenza e solo allora renderemo noto il progetto ufficiale» precisa l´assessore comunale alla Cultura, Dino Gasperini.

La nuova San Silvestro dovrebbe essere inaugurata il 31 dicembre e l´associazione dei commercianti della piazza auspica che il Campidoglio organizzi nell´area un maxi-evento per il Capodanno.

di Laura Mari
da La Repubblica del 28.09.11


Niente concorso, Alemanno ripropone Portoghesi

Dopo Pietralata e via Giulia anche piazza San Silvestro. Sta vivendo una seconda giovinezza Paolo Portoghesi a Roma. L'architetto, che compirà 80 anni a novembre, è stato scelto dal Comune come consulente per dare una forma definitiva al progetto di pedonalizzazione della storica piazza nel cuore di Roma, oggi occupata dalle banchine degli autobus dell'Atac. Un incarico arrivato dopo la consulenza per l'housing nella periferia di Pietralata e l'invito al concorso per dare un nuovo volto a via Giulia. La notizia ha già fatto il giro del web e scatenato le polemiche sui siti specializzati in architettura. Perché scegliere un anziano professore invece di dare una chance a un nome nuovo dell'architettura italiana? Questa è l'obiezione più ricorrente.

Forse il problema non è l'età del progettista e neppure il nuovo corso della politica architettonica romana, più incline a privilegiare la tradizione che a sostenere l'innovazione degli spazi urbani. La questione è di metodo. «Basta con i progetti calati dall'alto», aveva tuonato Gianni Alemanno nel maggio 2008, subito dopo l'elezione a sindaco, bocciando il progetto di Massimiliano Fuksas per il waterfront di Ostia e dando a intendere che era finito il tempo degli incarichi ad personam. Intenzione nobile, ma rimasta relegata nella bacheca degli annunci. Da allora a oggi, degli strombazzati «bandi reali e pubblici che permettano a tutti gli architetti di partecipare» a Roma si è visto poco o nulla. Anche per l'utopistica demolizione e ricostruzione di Tor Bella Monaca si è scelta la via dell'incarico diretto. A Léon Krier, l'architetto caro al Principe Carlo, anche lui ultrasessantenne. Il problema, abbiamo detto, non è l'anagrafe. Ma ogni tanto, non foss'altro che per dare a vedere di voler rispettare gli impegni e stemperare il conflitto tra generazioni, una banale (ma concreta) competizione per under 40 non guasterebbe.
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di Mauro Salerno
da Edilizia e Territorio - Progetti e Concorsi n. 33-34 del 12/17.09.11


"Il maxi-concerto di Capodanno nella nuova piazza San Silvestro". I commercianti: il 31 dicembre il Comune organizzi un grande evento. L´associazione degli esercenti "Troveremo gli sponsor per la festa di fine anno"

Se i tempi saranno rispettati, l´inaugurazione coinciderà con il giorno in cui si festeggia il santo che le dà il nome. Un doppio evento, dunque, per piazza San Silvestro e per celebrarlo c´è chi già sta pensando di organizzare una serata in pompa magna. «Al Campidoglio chiediamo di trasformare la nuova piazza San Silvestro nel luogo simbolo degli eventi del Capodanno romano». L´appello arriva dalla neonata associazione degli esercenti di piazza San Silvestro, appositamente costituita in vista della riqualificazione e pedonalizzazione dell´area.

Presidente dell´associazione, che riunisce tutti i negozi che si affacciano sull´area e che hanno sede nelle strade limitrofe, è Massimo Bedetti, proprietario dell´omonima gioielleria che da ormai quattro generazioni vanta clienti vip, politici e personaggi del mondo dello spettacolo. «Abbiamo costituito il comitato con la volontà di rendere piazza San Silvestro un luogo vivo, animato, frequentato da turisti e romani» spiega Stefano Bedetti, figlio del presidente dell´associazione. Un´idea che sembra andare di pari passo con il nuovo progetto che sarà redatto dall´architetto Paolo Portoghesi, che nelle settimane scorso in un incontro con l´assessore capitolino alla Cultura, Dino Gasperini, e il sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Maria Giro, ha parlato proprio della possibilità di trasformare la nuova San Silvestro in una piazza-teatro, con un piccolo spazio (forse un palco rialzato delimitato da alberi e aiuole) dove organizzare concerti, spettacoli e incontri culturali.

«La notte del 31 dicembre o la sera del 1 gennaio nell´area pedonale il Campidoglio potrebbe organizzare un "concerto-bis", un seguito del grande happening di via dei Fori Imperiali. Un appuntamento in cui coinvolgere grandi nomi della musica italiana, orchestre sinfoniche o attori» propone Stefano Bedetti. Tra le ipotesi, anche la possibilità di coinvolgere sponsor internazionali. «Nella piazza e nelle strade limitrofe hanno sede grandi griffe e marchi di alto livello - spiega Bedetti - molti di loro hanno già dimostrato un certo interessamento alla possibilità di sponsorizzare spettacoli o iniziative legate non solo al 31 dicembre ma anche, ad esempio, agli Internazionali di Tennis». L´appello è stato lanciato. Ora bisognerà vedere cosa ne penseranno il Campidoglio, i residenti e, soprattutto, la sovrintendenza.

di Laura Mari
da La Repubblica del 11.09.11


Giro: «Presto un nuovo progetto per piazza San Silvestro»

«Stiamo collaborando con l'assessore alla cultura Gasperini per riuscire a trovare un buon punto di equilibrio fra il vecchio e il nuovo progetto di riqualificazione della piazza che deve conservare la sua coerenza architettonica con il costruito del Tridente mediceo». È quanto afferma Francesco Giro, sottosegretario al Ministero dei Beni culturali.

«Personalmente non conoscevo l'esito della progettazione approvata in prima battuta - sottolinea - Era un progetto leggero che interveniva sul decoro e non tanto sui profili architettonici della piazza. Forse un progetto troppo semplice che aveva la sua palese criticità nelle panchine che effettivamente non avevano un aspetto convincente, stese sulla piazza come se fossero delle lapidi. Ora si tratta di concepire un progetto che da un lato non stravolga il precedente ma che ne rappresenti tuttavia una netta evoluzione».

«L'obiettivo - prosegue Giro - è di assegnare alla piazza una sua funzione di aggregazione e di socialità che l'intervento precedente non risolveva limitandosi appunto ad una operazione superficiale sul decoro e gli arredi urbani. La piazza non ospiterà più i capolinea degli autobus ma non deve neppure trasformarsi in un'area sparti-traffico, anonima e priva di una sua identità». «Dobbiamo però evitare che vi sia un aumento della spesa prevista per i lavori perché altrimenti si potrebbe produrre un danno erariale - continua il sottosegretario - Al professor Portoghesi, che si è reso disponibile ad offrire una consulenza a titolo gratuito, è stato chiesto un progetto che sia in grado di individuare sulla piazza uno spazio attraverso un segno architettonico sobrio e non invasivo anche attraverso un nuovo profilo delle panchine».

pag. 41 - Roma
da Il Messaggero del 11.09.11


«Piazza San Silvestro non sia snaturata». Croppi: «Abbiamo tanti giardini, sia rispettata la monumentalità della città»

Sono certo che l'intervento di restyling di Piazza San Silvestro affidato a Paolo Portoghesi porterà a un risultato di grande livello, anche se, qualche perplessità mi deriva dalle notizie che sono state diffuse. Roma dispone di un sistema di ville e parchi unico al mondo. Alcuni di questi sono in pieno centro, come il Pincio, Castel Sant'Angelo, la bellissima e quasi sconosciuta villa Aldobrandini. Ma i giardini sono giardini. Parafrasando un signore del secolo scorso si potrebbe dire che, invece, «una piazza è una piazza, è una piazza». E l'identità della Città eterna è costituita anche dalla monumentalità delle sue piazze. Guardate se nell'iconografia, come nella realtà, trovate una sola piazza italiana con un albero! Ma questa è soltanto l'opinione di un dilettante. C'è però un fatto più oggettivo che dovrebbe allarmare.

Il progetto di pedonalizzazione della piazza è stato annunciato in diverse occasioni. Il 7 dicembre 2010, all'auditorium dell'Ara Pacis, il sindaco, insieme all'allora delegato per il centro storico, Dino Gasperini, all'assessore all'Urbanistica, Marco Corsini, all'assessore alla Mobilità, Sergio Marchi, al presidente della Commissione Mobilità, Antonello Aurigemma illustrarono l'intero progetto di risistemazione del Tridente. Nell'occasione venne proiettato un filmato (lo trovate per intero su Youtube) in cui si parla a lungo e con immagini dettagliate di piazza San Silvestro. Appaiono chiari i rendering con le panchine-bara e la scultura di Calder, fotografata a Chicago. La stessa scena si ripete al Palazzo dei Congressi, all'Eur, durante gli stati generali del 22 febbraio.

Eppure il 2 agosto, quando il sindaco si reca con la stampa nella piazza ormai sventrata, sulla scia delle polemiche, sembra vedere per la prima volta il progetto e annuncia che verrà azzerato e rifatto daccapo. Poi la decisione di affidarne la elaborazione a Paolo Portoghesi che sembra orientato alla creazione di un giardino e uno spazio per la musica.

Ora però ci si chiede se un piano così ambizioso, che prevede la risistemazione complessiva del cuore della città, delle sue funzioni, della sua estetica, del suo decoro non debba essere frutto di una concezione unitaria e integrata. Come si può pensare di procedere a stralci e con singoli interventi? C'è un progetto? Chi lo ha fatto? Perché non funziona?

Questa decisione fa il paio con le ringhiere poste lungo corso Rinascimento, inaugurate dal sindaco. A parte la discutibile estetica del manufatto, si tratta di elementi invasivi e con un carattere forte, completamente scoordinati rispetto al contesto. Basta fare alcuni metri e si trovano «ometti» di ghisa, poi altre ringhiere di forma diversa, dissuasori in travertino, paletti con catenelle.

Mi pare proprio il modo di fare che, con la nuova maggioranza, avevamo contestato ai nostri predecessori. RIPRODUZIONE RISERVATA

di Umberto Croppi, Responsab.cultura Fli ed ex assessore cultura Comune di Roma
da Il Messaggero del 02.09.11


Le archistar passano, la città resta

Il sindaco Alemanno chiama in extremis Paolo Portoghesi per rianimare il progetto, contestato, della nuova piazza San Silvestro. Ma fa abbattere il muro dell'Ara Pacis firmato Richard Meier, per molti insopportabile offesa alle chiese barocche. Le archistar passano, gli orrori restano. E Roma ne fa le spese. (Ma. Par.)

pag. 1
da Il Sole 24ore Roma del 31.08.11


San Silvestro - Quando si disfa prima di fare

Di questi tempi le risorse economiche scarseggiano, non solo pubbliche ma anche quelle private: bisogna sfruttarle per ottenere il massimo di benefici con il minimo di spesa. Un criterio evidentemente non seguito per i rifacimenti di piazza San Silvestro e dell'area dell'Ara Pacis. Due interventi dei quali non si vede l'urgenza né la necessità.

A rimettere in ordine piazza San Silvestro è stato chiamato in questi giorni Paolo Portoghesi. Chissà se ci riuscirà. Chissà in quale misura sarà tenuto ad accogliere proposte avanzate da cittadini. Certo avrà a che fare con un'amministrazione che in questo caso si è dimostrata pronta a disfare prima di aver definito seriamente come rifare.

Quanto all'Ara Pacis, per questa volta sono d'accordo con Franco Purini: lasciamo le cose come stanno. Non demoliamo il muro, che è l'elemento essenziale dell'architettura del nuovo museo, anche se il progettista Richard Meier, per stanchezza o rinuncia dopo un confronto defatigante, ha acconsentito a buttarlo giù. Non è da credere che gli automobilisti, passando veloci in quel tratto di lungotevere, siano interessati alla vista delle chiese che affacciano su via di Ripetta. Possono invece guardarle con calma passanti e visitatori del museo, proprio perché, sostando sulla scalinata o presso la fontana, c'è quel muro a isolarli dalla rumorosa corsa dei veicoli.

La costruzione in quel posto di un sottopassaggio e di un parcheggio provocherebbe di sicuro pesanti difficoltà nel traffico urbano. Per quanto tempo? Si annunciano scadenze brevi, ma c'è il rischio probabile di sospensione dei lavori, com'è successo, anche per motivi diversi, nel vicino cantiere attorno al mausoleo di Augusto. C'è pure il rischio che poi il parcheggio non venga completamente utilizzato, com'è accaduto in quello sotto il galoppatoio a Villa Borghese. Forse l'imprenditore che ha vinto la gara resterebbe il solo a ricavarne un buon vantaggio. RIPRODUZIONE RISERVATA

di Carlo Melograni
dal Corriere della sera del 31.08.11


S. Silvestro, ora si punta su verde, acqua e arte

Summit di un'ora, per disegnare piazza San Silvestro. Al tavolo di ieri nella sede del Mibac erano presenti l'architetto Paolo Portoghesi, nominato consulente dopo l'impasse delle «panchine-bara», il sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Giro, e l'assessore capitolino alla Cultura, Dino Gasperini.

Nell'incontro si è ragionato non solo di estetica, ma di funzionalità, ovvero: come rendere lo spazio fruibile, dopo averlo liberato dal traffico. Già, perché la pedonalizzazione apre nuovi scenari. Ed è qui che entra in gioco l'arte come «scultura sociale». L'idea è quella di connotare la piazza con interventi all'insegna della creatività. «Diventerà un luogo di dialogo tra le arti - annuncia Gasperini -, offrendosi come palcoscenico ideale per le rappresentazioni delle eccellenze presenti all'interno del Tridente, come il Conservatorio e l'Accademia di Santa Cecilia e l'Accademia di Belle Arti». «Una bella piazza romana - chiosa Giro -, legata alla tradizione dell'Ottocento, con i tre elementi del verde, dell'acqua e della socialità». La consegna, in anticipo sul previsto, dovrebbe essere tra fine novembre e inizio dicembre. Il design potrebbe avvicinarsi a quello di una tribuna per spettacoli all'aperto. Non solo: la proposta degli ambientalisti di inserire giardini o alberature sarà accolta. E l'acqua dovrebbe essere un'altra nota caratteristica. Le ipotesi saranno perfezionate nei prossimi giorni. Lo step successivo sarà il vaglio della Soprintendenza. L'ultima parola spetta a Federica Galloni, responsabile per i Beni architettonici e per il Paesaggio di Roma. «Nel precedente progetto - ricorda la Galloni - non sono emerse criticità tecnico-procedurali. È diventata questione di "mi piace, non mi piace"». Per essere chiari: le sedute «sepolcrali» non erano incompatibili con il luogo. Le riserve estetiche, dunque, sarebbero state un pretesto per rifare tutto daccapo. E il rischio è che «con Portoghesi possa accadere di nuovo - teme la dirigente -. Non si può cambiare al primo Pierino che parla».

Motivo per cui la Soprintendenza caldeggia da tempo il concorso d'idee, se il restauro non è solo conservativo ma un'opera di restyling. «L'ufficio Città storica, però - rimarca l'esperta - si è mosso da solo. Il nostro compito è quello di valutarlo come se fosse un soggetto privato». Rimanendo fuori dalle diatribe de gustibus: «Deve decidere l'amministrazione, la eleggiamo per questo». La partecipazione dei cittadini, a suo avviso, non può riguardare una materia così delicata: «Giusto coinvolgerli per suggerire dei miglioramenti - concede -, ma non ci si può affidare al parere di ognuno». È il caso di piazza San Silvestro: «Il verde è un falso storico, non c'è mai stato. Il tessuto edilizio del Tridente è pieno, costruito». Vero che, con i capolinea degli autobus e i taxi, l'area è stata negletta, ma un conto è riqualificarla, un altro stravolgerla.

Sotto traccia, dunque, la querelle continua. Malumori anche sul sottopasso dell'Ara Pacis: ieri, al Mibac, sarebbero rimbalzate le proteste di Italia Nostra e comitati civici. A destare preoccupazione sono i complessi lavori di scavo, per cui si dovrebbe chiudere il lungotevere per mesi. E sembrerebbe vacillare anche il restyling di piazza Augusto Imperatore: mancherebbero, infatti, tra i 10 e i 14 milioni di euro stanziati per il completamento dell'opera. RIPRODUZIONE RISERVATA

di Maria Egizia Fiaschetti
dal Corriere della sera del 31.08.11


La nuova San Silvestro, una piazza-teatro. Vertice tra Portoghesi, Comune e ministero. Nel progetto una fontana e un´arena per spettacoli e concerti

Acqua, ambiente e fuoco sacro dello spettacolo. Saranno i tre elementi attorno a cui ruoterà la nuova piazza San Silvestro. Ad annunciarlo, nel corso di un vertice con il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Maria Giro e l´assessore alla Cultura Dino Gasperini, è stato l´architetto Paolo Portoghesi, incaricato dal Campidoglio di rivedere il progetto di restyling dell´ex piazza dei capolinea dei bus. «Per ora non c´è niente di definitivo, le mie sono solo ipotesi, ci tengo a sottolinearlo» precisa Portoghesi.

I primi bozzetti del nuovo progetto, che andrà a integrare e a migliorare quello stilato dall'Ufficio Città storica (il cantiere è partito nelle scorse settimane), saranno pronti tra una decina di giorni, ma l´archistar ha già le idee chiare. «Fermo restando che ogni mia idea e proposta dovrà essere attentamente valutata e approvata dal Comune, dal ministero per i Beni culturali e dalla sovrintendenza - spiega Portoghesi - la mia volontà è di inserire nel progetto, come segno distintivo della piazza, una fontana che si sviluppi in altezza e sia visibile dalle strade circostanti». Una fontana che non dovrebbe essere costituita da vasche o spruzzi orizzontali (in sostanza, niente di simile alla fontana che si trova di fronte all´Ara Pacis di Richard Meier), ma piuttosto un´opera simile ad un obelisco che si stagli in verticale tra gli ottocenteschi edifici di piazza San Silvestro.

Ma la novità più importante sarà quella dell´arena. «Stiamo riflettendo sulla possibilità di realizzare uno spazio, all´interno della piazza, per concerti di musica classica e spettacoli dal vivo» annuncia il sottosegretario ai Beni Culturali, Francesco Maria Giro. «Non sarà una cavea, perché i lavori sono ormai iniziati e non si può certo scavare nel sottosuolo ritardando inutilmente il cantiere - prosegue Giro - si può pensare invece a una sorta di sopraelevazione, non un vero palco, ma un´area delimitata da alberi e aiuole». Il verde, insomma, potrebbe comparire sotto forma di perimetro per la piccola "arena degli eventi". A confermare l´idea di una "piazza-teatro" è anche l´assessore capitolino alla Cultura, Dino Gasperini. «La piazza - ribadisce - diventerà luogo di dialogo tra le arti, offrendosi anche come palcoscenico ideale per le rappresentazioni delle eccellenze culturali presenti all´interno del Tridente, come il Conservatorio e l´Accademia di Santa Cecilia e l´Accademia delle Belle Arti».

Lo spazio per gli spettacoli, dunque, potrebbe essere circondato dal verde. «Alberi ad alto fusto, probabilmente lecci, tigli o olmi» anticipa l´architetto Paolo Portoghesi. E tramonta definitivamente l´idea delle panchine-bara in travertino. «Saranno meno di 23, numero previsto dal progetto originario - spiega Portoghesi - e dovranno essere comode, con lo schienale».

di Laura Mari
da La Repubblica del 31.08.11


Portoghesi: San Silvestro una piazza da vivere tra caffè, spettacoli e musica. Quasi pronto il piano aprirà il 31 dicembre. Alberi, tavoli da caffè, musica e spettacoli ecco piazza San Silvestro vista da Portoghesi. Ieri l'architetto ha incontrato il sottosegretario Francesco Maria Giro e l'assessore alla cultura, Dino Gasperini. Tra una decina di giorni, presenterà le sue proposte di rivisitazione della piazza.

«Piazza San Silvestro sarà una tipica piazza romana, moderna ma con delle radici», assicura Paolo Portoghesi ispirandosi a com'era piazza Colonna nell'800, «cuore pulsante della città». Niente amarcord, per carità. Allo stesso tempo precisa: «Si deve capire che è datata 2011. Deve respirare lo spirito del tempo». Non un gioiello difficile da gestire, ma uno spazio «vissuto e funzionale, che si presti all'uso quotidiano, dove si possa fare della musica».

Come? «Via le panchine, spazio e tavoli e poltrone dei caffè, per esempio, è una grande tradizione che va recuperata. E gli alberi, se ci devono essere, che facciano ombra, altrimenti non hanno giustificazione in una piazza. E che abbiano un profilo architettonico, rispettino l'idea di giardino». A breve, il professore, consegnerà un paio di proposte a cui sta lavorando per rivedere in corsa il progetto. Una revisione sollecitata dal sindaco che, dopo un sopralluogo al cantiere aperto il primo agosto, aveva raccolto le perplessità dei residenti e ammesso anche lui: «C'è poco verde e troppe panchine-bare». Ora si cambia e l'assessore capitolino alla Cultura promette: «Per novembre, massimo dicembre è tutto pronto, non arriviamo neanche a febbraio». La verità è che l'amministrazione intende inaugurare la piazza proprio la notte di San Silvestro, il prossimo 31 dicembre.

«Sto lavorando a tutto spiano e mi tremano i polsi - ammette il professore - proprio per l'importanza che la cosa ha. E' una grande occasione per Roma, si tratta di una piazza sempre sottoutilizzata, significa liberare 2000 mq nel centro storico, in un luogo chiave, dove ci sono tre chiese, si fermano i deputati al bar. E sto cercando di fare una piazza romana. Cosa vuol dire? Di solito le piazze romane dialogano con ciò che è intorno, perché hanno fontane o obelischi che si vedono a distanza». Un lavoro di fioretto, perché «una piazza è un vuoto e non deve essere riempito. Devo agire con discrezione, ci vogliono delicatezza, ma anche decisione. Spero di vedere il sindaco e le soprintendenze già nei prossimi giorni, e credo che nel giro di una decina di giorni saremo in grado di dare un'idea finale della proposta». I tempi sono ristretti ma Portoghesi si augura «che ci siano occasioni di confronto con i cittadini».

Ieri si è fatto il punto al ministero. «A San Silvestro nascerà una bella piazza romana legata alla tradizione dell'ottocento - ha spiegato il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Maria Giro - con i tre elementi del verde, dell'acqua e della socialità. Restituiremo alla piazza la sua identità di spazio umano».

Verde, acqua e punto di aggregazione. Questi i tre punti a cui sta lavorando Paolo Portoghesi. Sicuramente nella nuova piazza San Silvestro ci sarà molto più verde - è da vedere se con più alberi o aiuole - e una fontana. Soprattutto, come richiesto da Gasperini, «sarà un luogo delle arti, forse con uno spazio ricavato nel verde dove allestire rappresentazioni e installazioni. Sarà la porta di accesso al sistema pedonale e al distretto culturale del Tridente Mediceo». Luogo di dialogo delle arti, «palcoscenico ideale per le rappresentazioni delle eccellenze culturali presenti all'interno del Tridente».
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di Raffaella Troili
da Il Messaggero del 31.08.11


Un'isola di verde per piazza San Silvestro

La proposta, sostenuta e caldeggiata dalle associazioni ambientaliste, di trasformare la piazza San Silvestro, liberata dal capolinea degli autobus, in un'isola di verde e di frescura, non piace ad alcuni grandi architetti romani, uno figlio di un mio insegnante a Via Gramsci (Aymonino), uno mio allievo nella stessa facoltà (Fuksas) e un luminare come Franco Purini. Tra gli archistar, solo Paolo Portoghesi si dichiara disponibile a considerare l'ipotesi.

È vero che nel centro storico il verde, come essi sostengono, non c'è. Eppure basti pensare alla magnifica ombra regalata dai tigli di Largo Febo, a pochi metri da piazza Navona, o ai carpini lodevolmente piantati (sulla base di antichi disegni) sul retro Rainaldiano della basilica di Santa Maria Maggiore, per capire che qualche eccezione non è da scartare.

Oltretutto non credo che la piazza San Silvestro, a parte la facciata della chiesa, presenti, (vedi il palazzone dell'Acqua Marcia) grandi elementi di antichità e di pregio.

Invece un complesso ben assortito e meditato di alberi della nostra flora, come platani, bagolari, tigli, lecci, sughere e pini, su un parterre di prato vivificato da gruppi di arbusti, dall'oleandro al corbezzolo, dalla fillirea all'alloro, magari con dei punti d'acqua (fontane o laghetti) potrebbe fornire - soprattutto nelle estati più torride come la presente - un'alternativa alla sosta degli anziani e dei bambini preferibile a quella nelle gelide corsie dei supermercati come qualcuno tempo fa consigliava.

Oltretutto gli unici alberi produttori di ossigeno, di ombra e filtratori di gas di scarico e particelle sottili in un raggio di un chilometro presenti in zona, sono i cipressi dell'Augusteo, i pini e i lecci dell'orrido parcheggio di Piazza del Parlamento e i platani del Lungotevere in Augusta già condannati a morte dal progetto del sottopassaggio dell'Ara Pacis.

Insomma non credo sia sbagliato se una volta tanto, ai criteri, più volte ignorati, di una tutela del centro storico, si antepongano quelli a vantaggio della popolazione più debole e sacrificata. RIPRODUZIONE RISERVATA

di Fulco Pratesi
dal Corriere della sera del 29.08.11


San Silvestro, restyling affidato a Portoghesi

È Paolo Portoghesi l'archistar — di cui parlò il sindaco Alemanno qualche giorno fa — che si occuperà del restyling di piazza San Silvestro, dopo le polemiche scaturite dal primo progetto che prevedeva le ormai famose «panchine-bara». A confermare la notizia, l'assessore alla Cultura e al centro storico Dino Gasperini: «Ho incontrato, insieme all'ufficio progetti Città storica, il professor Paolo Portoghesi che mi ha dato la propria disponibilità a una collaborazione gratuita con Roma Capitale sulla trasformazione di Piazza San Silvestro». Gasperini precisa: «Non si tratta di un incarico, ma di una collaborazione preziosissima che non costerà nulla all'amministrazione capitolina». Il rapporto tra Portoghesi e il Comune non si fermerà a piazza San Silvestro: «Gli ho chiesto - continua l'assessore - di collaborare con noi in questa fase di trasformazione del cuore della città. Nei prossimi giorni faremo un confronto col ministero ai Beni culturali e con la soprintendenza, per costruire insieme qualunque proposta sulla piazza, valutando anche le richieste avanzate dai cittadini». Paolo Masini (Pd) attacca: «Su piazza San Silvestro c'è il rischio di una nuova bruttura, come per la statua di Wojtyla».
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pag. 2 - Roma
dal Corriere della sera del 27.08.11


"La mia nuova San Silvestro una piazza tra ‘800 e futuro". L´architetto Portoghesi dice sì al Comune: migliorerò l´attuale progetto. Ma è polemica

«Darò solo dei consigli per migliorare una piazza che, tra la sua storia ottocentesca e il futuro, segnerà la nascita di un vero centro storico pedonale». A dirlo è l´architetto Paolo Portoghesi che, come anticipato da Repubblica, ieri ha ufficialmente accettato (a titolo gratuito) di partecipare al restyling di piazza San Silvestro. Il sì di Portoghesi è arrivato durante un incontro con l´assessore alla Cultura Dino Gasperini. Ma il Pd polemizza sulla decisione del Comune di modificare il progetto.

«Il progetto c'è già, mi limiterò a dare dei consigli». Conferma così l'architetto Paolo Portoghesi quanto anticipato da Repubblica nei giorni scorsi, ovvero la sua partecipazione al restyling di piazza San Silvestro. Ieri mattina, infatti, l´archistar ha incontrato l´assessore alla Cultura Dino Gasperini.

  • Architetto Portoghesi, può spiegarci il motivo di questa convocazione da parte dell´assessore Gasperini? «Mi ha chiesto, a nome dell´amministrazione comunale, se sono disponibile a prendere parte al progetto di riqualificazione e pedonalizzazione di piazza San Silvestro».
  • E lei cosa ha risposto? «Ho accettato quello che, in realtà, non è un incarico ma una sorta di consulenza. Diciamo che mi limiterò ad analizzare il progetto e a dare dei consigli su alcuni particolari. Il piano di riqualificazione esiste già, il cantiere è stato avviato da alcune settimane, gli operai lavorano da giorni 24 ore su 24. Mi limiterò ad analizzare l´opera nel suo complesso e ad apportare qualche modifica che possa migliorare il risultato finale. E vorrei precisare una cosa: la mia sarà una consulenza gratuita».
  • Il sindaco Alemanno nei giorni scorsi ha anticipato che avrebbe coinvolto un architetto famoso affinché risolvesse il problema delle contestate "panchine-bara", previste nel progetto, e aggiungesse delle alberature, come richiesto dalle associazioni ambientaliste. Non si sente sminuito nel suo ruolo? «Poiché dovrò dare dei semplici consigli, non ho problemi a concentrarmi solo su alcuni aspetti come, ad esempio, le panchine. Bisognerà certo vedere la piazza nel suo complesso, analizzare con cura tutti gli aspetti anche rispetto al ruolo che ha avuto nell'Ottocento, alla sua storia passata e alla sua vocazione futura».
  • Considerando le numerose polemiche sul progetto, di sicuro al momento c´è solo che piazza San Silvestro diventerà un´area pedonale. Cosa ne pensa? «Per Roma è un grande passo avanti. Ho parlato con l´assessore Gasperini proprio di questo, dell´importante ruolo che avrà la nuova San Silvestro. Sarà la piazza che, liberandosi dal capolinea dei bus, diventerà il punto di partenza della pedonalizzazione del Tridente. È una svolta importante della città, un progetto di cui si discute da anni e che, finalmente, diventerà realtà grazie all´impegno di questa amministrazione. Il mio ruolo sarà di migliorare il progetto, ascoltando i cittadini e coinvolgendoli in ogni scelta».

di Laura Mari
da La Repubblica del 27.08.11


La polemica. È scontro sul restyling "Scelta di alto profilo" - "No, siete dei dilettanti"

Il pdl plaude al sì di Paolo Portoghesi per il restyling di piazza San Silvestro, mentre il Pd accusa il sindaco di aver dato un´altra prova di «dilettantismo spicciolo poiché si sono accorti all´ultimo che era una piazza di valore». È polemica sulla riqualificazione che dovrebbe terminare a fine del 2011.

«Non si sentiva la necessità di spendere 2 milioni di euro per un progetto improvvisato, quando intere strade nel cuore della città sono impraticabili», dice Roberto Tomassi del Coordinamento residenti del centro storico. «Dopo l´appello di qualche settimana fa, speriamo che il nuovo progetto preveda finalmente un ruolo importante per gli alberi e il verde, non quattro arbusti spelacchiati in vaso, oltre ovviamente a sostituire le panchine che sembravano sepolcri», esorta Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio. Parla di «collaborazione preziosissima che non costerà nulla all´amministrazione capitolina» l´assessore alla Cultura Dino Gasperini che ha concordato con Portoghesi per la prossima settimana un confronto con il ministero dei Beni culturali e con la Soprintendenza.

Attacca il Pd. «Sono lavori fatti alla "carlona", non degni di un ente pubblico - dice il consigliere Paolo Masini - Il rischio è di trovarci di fronte ad una nuova bruttura come quella della statua di Wojtyla». E gli fa eco Dario Nanni: «Prima di omaggiarsi l´uno con l´altro, dovrebbero chiedere scusa ai romani per la prova di dilettantismo spicciolo».

di Laura Serloni
da La Repubblica del 27.08.11


Un archistar per la nuova San Silvestro il Campidoglio convoca Portoghesi - Domani il vertice con l´assessore alla Cultura Gasperini 

Per le modifiche al progetto di restyling di piazza San Silvestro il cerchio si stringe attorno al nome di Paolo Portoghesi. L´architetto infatti è stato convocato dall´assessore alla Cultura Dino Gasperini e l´incontro tra i due sarà domani mattina. «In realtà non so ancora di cosa deve parlarmi» dice Portoghesi, ma è probabile che il Campidoglio affiderà a lui, come annunciato dal sindaco Gianni Alemanno, l´incarico di rivedere il.

Italiano, con esperienza e noto all´estero. È l´identikit dell´archistar che, in base a quanto dichiarato nei giorni scorsi dal sindaco Gianni Alemanno, dovrà firmare le modifiche al progetto di restyling di piazza San Silvestro. Su queste caratteristiche sta lavorando il Campidoglio per arruolare, a titolo gratuito, un nome di fama internazionale che sia disposto a mettere la propria firma su alcune trasformazioni, assolutamente non sostanziali, al cantiere dell´area dell´ex capolinea dei bus.

Il cerchio, in realtà, è ormai prossimo alla chiusura e si sta stringendo attorno al nome di Paolo Portoghesi. «Nei giorni scorsi sono stato contattato dalla segreteria dell´assessore alla Cultura Dino Gasperini - ammette l´architetto - e domani mattina lo incontrerò». Un vertice, dunque, che sa di affidamento di incarico. Entro la fine della settimana, infatti, dal Comune dovrebbe arrivare la comunicazione ufficiale. «In realtà non so di cosa deve parlarmi - spiega Portoghesi - ma ho letto sui giornali del nuovo progetto di piazza San Silvestro e dunque immagino che il motivo della mia convocazione sia questo».

Portoghesi è già stato coinvolto dal Campidoglio per sanare la ferita di via Giulia, ipotizzando una soluzione assieme ad altri sei architetti di fama internazionale. «Mi auguro - dice Paolo Portoghesi - che per piazza San Silvestro venga non venga coinvolto un pool di esperti, perché altrimenti non si arriverebbe a nessuna soluzione concreta».

In realtà, non sapendo il motivo della convocazione, Portoghesi si presenterà dall'assessore Gasperini a mani vuote, senza ipotesi di lavoro. «Di sicuro - anticipa - se sarò coinvolto nel cantiere, chiederò che ogni decisione sia poi sottoposta, in incontri e assemblee pubbliche, al parere dei residenti e di chi vive la piazza». Un´area che da storica sede dei capolinea dei bus diventerà, in base al progetto dei tecnici dell´Ufficio città storica, una zona pedonale, con pavimentazione in sampietrini e panchine in travertino. Proprio sugli arredi dovrà concentrarsi l´attenzione degli architetti, perché il sindaco Alemanno ha deciso che all´esperto toccherà l´onere di modificare quelle che, dai detrattori del progetto, sono già state soprannominate "panchine-bara", ma che in realtà sono state riprese da quelle del Federal Center di Chicago.

Inoltre, l´archistar che firmerà il nuovo progetto dovrà inserire nella piazza un maggior numero di alberature, piante e fioriere, così come richiesto dalle associazioni ambientaliste. «Ma se dovrò occuparmi solo di questi elementi di arredo, non credo che accetterò l´incarico - precisa Paolo Portoghesi - un progetto deve essere rivisto nel suo complesso, è difficile inserirsi in un piano di restyling a metà dell´opera». E rispetto alle alberature dice: «Nelle piazze del centro storico il verde non c´è e se si dovesse decidere di inserirlo nella nuova San Silvestro, dovrebbe avere un suo significato, altrimenti sarebbe inutile».

di Laura Mari
da La Repubblica del 25.08.11


"Va bene far nascere l´isola pedonale ma qui gli alberi sarebbero fuori posto". Da Fuksas a Purini, coro di critiche al cantiere. Aymonino: "Una follia inserire porzioni di verde"

Per alcuni è «un progetto modesto, che non dice nulla di nuovo». Per altri è «un´idea che può piacere o no, ma che merita rispetto». È polemica sul cantiere di piazza San Silvestro e, soprattutto, sulla decisione del sindaco Gianni Alemanno di modificare, in corso d´opera, il progetto elaborato dall´Ufficio Città storica. «Quel piano è stato approvato, ha passato tutti i gradi di giudizio e va dunque difeso. Il Comune non può sottrarsi ogni volta al suo ruolo decisione, tornando indietro su ogni progetto solo per accontentare chi lo contesta» attacca l´architetto Aldo Aymonino, professore di fama internazionale e figlio di quel Carlo che, tra le altre opere, ha progettato la nuova ala dei Musei Capitolini. «Trovo offensivo - prosegue Aldo Aymonino - coinvolgere gli architetti e poi cancellare i loro progetti. E parlo non solo di piazza San Silvestro, ma anche del muro dell´Ara Pacis di Meier». E riguardo all´ipotesi di inserire delle alberature nella piazza, Aymonino aggiunge: «San Silvestro è sempre stata pavimentata, senza verde. Sarebbe una follia mettere degli alberi».

Il nuovo progetto non piace all´architetto Franco Purini. «È solo un modesto esercizio di restyling - dice - manca di un segno architettonico più deciso che ne racconti la storia». Insomma secondo l´architetto il piano «non dice nulla di nuovo, non esprime il significato di quel nodo urbano, non racconta la storia di un luogo d´incontro che per anni è stato un capolinea dei bus». E proprio su questo punto si concentra l´attenzione di Massimiliano Fuksas. «Al sindaco Alemanno va riconosciuto il merito - dice - di aver liberato la piazza, a meno di improvvisi ripensamenti, dal capolinea dei bus. Un´idea che risale ai tempi del sindaco Rutelli e che, finora, nessuno era però riuscito a realizzare».

Se da un lato, dunque, l´architetto della Nuvola dell´Eur plaude al progetto di pedonalizzazione, dall´altro non approva l´idea di inserire delle alberature nel progetto. «Il centro storico di Roma - spiega Fuksas - è una città "minerale", una grande scultura con vicoli, strade, piazze. San Silvestro si inserisce in un contesto, da Montecitorio a largo Chigi, dove il verde è assente ed è quindi un bene che l´area non sia stata ripensata con nuove alberature». Le panchine-bara, invece, non piacciono neanche a lui. «Non c´era bisogno di portare a Roma un´idea che si colloca bene a Chicago, ma che non si inserisce bene nel tessuto del centro storico. Piuttosto dalla città americana si potrebbe esportare l´idea di inserire, nella nuova piazza San Silvestro, una scultura disegnata da un grande artista».

di Laura Mari - Laura Serloni
da La Repubblica del 25.08.11


La piazza dice addio ai capolinea soste per i bus fuori dal Tridente. I mezzi si fermeranno in via di San Claudio. Potenziate alcune linee centro-periferia.

Spariscono i capolinea degli autobus da San Silvestro, ma le linee continuano a fermare in piazza San Claudio, a poche centinaia di metri dal cantiere e aumenta l´offerta dei bus sulle direttrici: Ostiense - Piramide - Centro, San Giovanni - Centro, Salario - Centro e Colombo - Centro [...].

di Laura Serloni
da La Repubblica del 25.08.11


Nuova piazza San Silvestro il Campidoglio ci ripensa. Dopo le proteste dei residenti, il progetto affidato a un archistar. Alemanno: via il muretto dell´Ara Pacis. Ed è polemica. I nodi - Una fontana, panchine e alberi così sarà la piazza dei capolinea. Ma le modifiche non dovranno far slittare la fine del cantiere

Dietrofront del sindaco, Gianni Alemanno, sul progetto di piazza San Silvestro: «Il disegno sarà rivisto da un´archistar». Le modifiche includeranno una fontana, qualche albero di piccole dimensioni e, soprattutto, delle nuove panchine. Linea dura, invece, nonostante le proteste degli ambientalisti, sul sottopasso dell´Ara Pacis: «A gennaio inizieranno i lavori e dureranno un anno». Il restyling di piazza Augusto Imperatore partirà a inizio 2012 e già il prossimo gennaio verrà abbattuto il "muretto" della teca di Meier, reo di nascondere alla vista di romani e turisti le vicine chiese barocche. Trionfale annuncio del sindaco anche sul fronte delle buche: «Entro la fine del 2012 risolveremo l'emergenza». Ma l´opposizione attacca: «Basta bugie».

Una fontana, qualche albero di piccole dimensioni e, soprattutto, delle nuove panchine. Sarà su questi punti che dovrà concentrarsi l´attenzione dell´archistar che verrà contattata dal sindaco Gianni Alemanno per la rielaborazione del progetto di piazza San Silvestro. In realtà il Campidoglio ha già stretto il cerchio sul nome dell´architetto e l´incarico dovrebbe essere affidato, probabilmente entro la fine di questa settimana, a un italiano di fama internazionale.

La volontà di coinvolgere (a titolo gratuito) un noto architetto, dicono i bene informati dell'Ufficio Città storica, sembrerebbe nascere dall´improvvisa consapevolezza, da parte del sindaco Alemanno, dell´importanza del progetto di restyling dell'area San Silvestro. Una riqualificazione che, di fatto, porterà alla realizzazione di una nuova piazza, una zona pedonale e di nuova concezione urbanistica. Da qui l´idea, da parte del Comune, di mettere sul progetto un "bollo mediatico", la firma di un architetto che, per notorietà, porti piazza San Silvestro all´attenzione del mondo, così come avvenuto con l´Ara Pacis di Meir, il Maxxi di Zaha Hadid e l´ancora in costruzione Nuvola di Fuksas.

Riguardo al progetto, in realtà l´architetto non introdurrà sostanziali modifiche (anche perché altrimenti ripartirebbe il lungo iter per ottenere i nulla osta da parte della soprintendenza), ma si concentrerà piuttosto su alcuni elementi di arredo. Innanzitutto, dovrà proporre una nuova soluzione per sostituire le "panchine-bara" in travertino, progettate dall´Ufficio Città storica sulla base di quelle presenti al Federal Center di Chicago ma contestate dai residenti e dagli ambientalisti. In realtà, per accelerare i tempi ed evitare che slitti l´inaugurazione di piazza San Silvestro (gli operai della ditta "Delta Costruzioni" stanno lavorando 24 ore su 24), i tecnici dell´Ufficio Città storica hanno già progettato tre nuovi modelli che potrebbero sostituire le panchine della discordia. Si tratterà di strutture sempre in travertino e senza schienale, ma che differiscono per il tipo di appoggi a terra o per la grandezza. Inoltre, l´archistar troverà una soluzione per introdurre nel progetto un maggior numero di piante, alberi e fioriere e, infine, nella nuova piazza San Silvestro potrebbe esserci spazio per una fontana.

di Laura Mari
da La Repubblica del 23.08.11


La scoperta. E scorre sotto il cantiere un affluente del Tevere. Nell'affluente del Tevere i pettini dell´Ottocento - Quante sorprese nel sottosuolo del centro storico

Sotto piazza San Silvestro scorre un affluente del Tevere. Mentre le vecchie fogne, ormai in disuso, hanno restituito pennini, bottoni, pettini, spille e altri accessori utilizzati dai nostri predecessori dell´Ottocento. Agli operai del Comune intenti a ripristinare il manto stradale del centro storico, si è dischiuso un mondo sotterraneo di sorprese.

Anche il sindaco Gianni Alemanno, che ieri ha compiuto un sopralluogo per monitorare lo stadio dei cantieri, è rimasto incuriosito dalla scoperta di un affluente del Tevere e ha chiesto agli operai di scoperchiare una botola per vederlo con i suoi occhi. «É impressionante scoprire - ha commentato - che sotto piazza San Silvestro scorra un fiume, canalizzato secoli fa. E non solo: ci sono più livelli di gallerie stratificate».

Durante gli scavi propedeutici alla messa in posa dei sampietrini, gli addetti ai lavori hanno trovato, sempre sotto la piazza che per decenni è stata capolinea degli autobus, una pavimentazione antica. «La soprintendenza però ci ha dato il via libera», rassicura il sindaco.

Lo stesso per alcuni ambienti, relativi al Teatro di Marcello, stanze romane di cui la sovrintendenza già conosceva l´esistenza, ma che verranno maggiormente protetti con una soletta di cemento e una guaina sopra la quale verranno posti i selci romani.

Proprio per la complessità del sottosuolo di Roma, ricco non solo di reperti archeologici, ma anche di grovigli di cavi e di condutture difficili da sbrogliare e da bonificare, Alemanno ha spiegato di aver accantonato l´idea della «raccolta pneumatica dei rifiuti, che prevede la movimentazione della spazzatura attraverso tubi sotterranei: i cantieri sarebbero durati troppo a lungo, mentre per la fine della prossima estate già una buona parte dei lavori del Tridente saranno conclusi».

«Si tratta degli interventi di ripavimentazione da piazza del Popolo a via Tomacelli, finanziati con i 10 milioni degli oneri della Rinascente - spiega il delegato al centro storico Dino Gasperini - la pedonalizzazione del Tridente, invece, marcerà di pari passo con la realizzazione dei parcheggi interrati: il Galoppatorio, piazza Cavour, lungotevere Arnaldo da Brescia, l´Ara Pacis».

Quello che ha sorpreso di più i tecnici capitolini sono stati, paradossalmente, oggetti di un passato molto più recente: pennini, bottoni e altri simili accessori dell´Ottocento ritrovati nei vecchi sistemi fognari, nelle grotte, nelle cavità del sottosuolo.

Il tutto mischiato ai più moderni interventi tecnologici, come le fibre ottiche posate solo qualche anno fa. «Un guazzabuglio di antico e di moderno - ha detto il sindaco - che è, da sempre, la cifra della città eterna».

di Cecilia Gentile
da La Repubblica del 23.08.11


SAN SILVESTRO E UN'IDENTITÀ DA RECUPERARE

I romani amano la loro città più di quanto si sospetti. E quando si ritrovano con un intervento urbanistico imposto, ormai si ribellano, mostrando una raffinata conoscenza di tanti aspetti storico artistici. Infatti il contestato progetto per la nuova isola pedonale di San Silvestro ha provocato una rivolta. Il nostro osservatorio (l'edizione romana del Corriere della Sera, sia su carta che on line) ha, da solo, registrato centinaia di proteste: tutte documentate, ben argomentate. E giustissime: con l'elaborato originale, la giunta Alemanno sarebbe passata alla storia come la responsabile di una delle più brutte piazze moderne dell'Occidente (altro che l'Ara Pacis di Meier, detestata da Alemanno). È oggettivo merito del sindaco Gianni Alemanno, una volta tanto, l'aver saputo ascoltare e tornare su decisioni già prese. Il risultato è un ripensamento della futura isola pedonale. Meno male. Via le 23 panchine bara (qualcuno aveva scomodato il Mies van der Rohe del «Federal Center» di Chicago: ma siamo seri!) ci sarà più verde, non solo quei solitari alberi di olivo. C'è da augurarsi anche una revisione di improbabili innesti di arte contemporanea. Le scelte in questo campo sono difficili e opinabili (Milano si è divisa nel dicembre 2010 sulla scelta di impiantare in piazzale Cadorna l' «Ago e filo» di Claes Oldenburg e Coosje Van Bruggen, ed era una installazione temporanea!), non siamo di fronte al MaXXI di Zaha Hadid né sul piazzale dell'Auditorium di Renzo Piano ma a un passo da piazza Colonna e all'ingresso del Tridente. Dunque, massima cautela: altrimenti si produce il disastroso effetto ottenuto dieci anni fa a largo Rolli dove la fontana «inventata» dallo psichiatra Massimo Fagioli (solo a Roma un esperto in disagio mentale può trasformarsi in urbanista) è ora il putrido immondezzaio dei piccioni di viale Trastevere. Meglio la fontana suggerita dall'Associazione abitanti centro storico. Meglio anche altro. Come sostiene il soprintendente comunale Umberto Broccoli, i depositi dei musei Capitolini sono strapieni di reperti archeologici romani privi di spazi espositivi. Perché non collocarne qualcuno, in accordo con le soprintendenze, a San Silvestro, magari «contestualizzandoli» ? Cosa, più dell'archeologia romana, lega la nostra città alla sua identità più profonda? Questa scelta non dividerebbe Roma e in più attirerebbe la curiosità e l'interesse del resto del mondo, com'è accaduto ad Atene dove le fermate della nuova metropolitana sono esse stesse piccoli musei. Magari funziona.
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di Paolo Conti
dal Corriere della sera del 04.08.11


E a San Silvestro via le panchine-bara» - S. Silvestro e Termini, caos giornaliero. Le scuse di Alemanno: «Sarà un agosto difficile».

Piazza San Silvestro: tutto da rifare. E lavori a tappe sulla linea A della metropolitana. Domani riapre il tratto di metrò tra Arco di Travertino e Anagnina. Ma i disagi maggiori si registrano a Termini dove i bus sostitutivi del metrò, anche ieri, sono stati presi d'assalto dai passeggeri. I lavori si protrarranno fino al 29 agosto. Cantieri aperti in tutta la città e circolazione ad ostacoli: «Interventi necessari, sarà un agosto difficile e mi scuso» , dice il sindaco Gianni Alemanno che ha bocciato il restyling di piazza San Silvestro. Dopo un sopralluogo al cantiere appena avviato, il sindaco annuncia «un nuovo progetto» . Tradotto: più verde e via le panchine «bara».

C'è chi cerca il capolinea perduto a piazza San Silvestro, e chi prova disperatamente ad infilarsi su uno dei bus sostitutivi della metro A (direzione Termini-Anagnina). Agosto ad inciampi per gli utenti del trasporto pubblico romano: domani riapre parzialmente la metro A nel tratto che collega Arco di Travertino e Anagnina. [...]

E ci sono modifiche da rifare a piazza San Silvestro. In una mattinata il sindaco Alemanno ha corretto il progetto di restyling. Tradotto: più verde e via le panchine «bara» «Anche io ero perplesso sulle panchine messe in fila -spiega il primo cittadino dopo il sopralluogo al cantiere -Ho chiesto all'ufficio Città storica di creare un nuovo disegno sullo stile della piazza all'italiana» . Quelle (23) sedute a forma di parallelepipedo tutte uguali e tutte allineate non sono piaciute proprio a nessuno. Non ai commercianti. Non ai residenti. «Abbiamo un mese di lavoro -prosegue Alemanno -per elaborare un disegno all'altezza del luogo in cui ci troviamo» . E, stavolta, i cittadini verranno interpellati: «Il progetto sarà mostrato ai commercianti -aggiunge il sindaco -e a chi vive e lavora in questa piazza». Le varianti in corso d'opera, assicurano dal Campidoglio, non faranno saltare il termine di chiusura lavori (previsto tra novembre e dicembre). Non ne è convinto il consigliere Pd, e vice presidente commissione Lavori pubblici, Dario Nanni: «L'ennesimo pasticcio di "retromanno" allungherà i tempi di realizzazione -rilancia Nanni -La giunta approva i progetti e poi il Sindaco si accorge che la nuova piazza è brutta. Ma il progetto originario non lo avevano visto?».

Il diniego verso il progetto, come già successo a maggio per la statua di Termini dedicata a Giovanni Paolo II, è bipartisan: «Bene ha fatto Alemanno a chiedere una rivisitazione» dice Federico Mollicone, Pdl. Con il restyling della storica piazza anche la viabilità ha dovuto adeguarsi: via il capolinea dei bus a San Silvestro 15 linee deviate. A quarantotto ore dall'avvio dei lavori, i disagi non sono mancati per cittadini e turisti. Caos in piazza San Claudio dove sono state istituite le nuove fermate di transito: «Prive di pensiline» denunciano i viaggiatori. Su piazza San Silvestro il Comune annuncia: «Sarà ristabilito il doppio senso di marcia su via del Corso tra piazza Venezia e largo Chigi» e su questo tratto del Corso sarà «installato un semaforo per fluidificare la circolazione».
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di Simona De Santis
dal Corriere della sera del 03.08.11


Il caso - San Silvestro, un nuovo progetto Alemanno: "Niente panchine-bara"

Sopralluogo del sindaco, ieri, nel cantiere di piazza San Silvestro dove hanno preso il via, tra le polemiche e i disagi alla mobilità, i lavori di restyling. Con Gianni Alemanno c´erano anche gli assessori alla Cultura, Dino Gasperini e alla Mobilità, Antonello Aurigemma. Durante il giro di ricognizione il sindaco ha annunciato che il look della piazza, che non sarà più capolinea dei mezzi pubblici, verrà complessivamente rivisto. Il nuovo progetto prevede più verde, maggiore attenzione al look e soprattutto non saranno previste le panchine "bara". Al riguardo Alemanno ha spiegato: «Ero perplesso sulle panchine messe in fila e per questo ho chiesto all´Ufficio città storica di creare un disegno sullo stile della piazza all´italiana». Entro fine mese, «la mobilità sarà messa a regime e rimarranno da ultimare i lavori che ridisegneranno la piazza che sarà uno dei salotti più belli di Roma». Ma Confcommercio chiede di scaglionare i lavori perché «causano danni economici al commercio del centro storico».

pag. V - Roma
da La Repubblica del 03.08.11


San Silvestro, il progetto cambia. Sopralluogo al cantiere, il sindaco accoglie le perplessità dei residenti sull'intervento: «Troppo scarno». Alemanno nella piazza: «Più verde, meno panchine. E scusate i disagi»

Più verde, meno panchine. La pedonalizzazione di piazza San Silvestro subirà una sterzata in corsa, per rendere il risultato finale ancora più gradevole. A deciderlo è stato Gianni Alemanno, che ieri mattina ha visitato i cantieri. Le perplessità mostrate dai residenti, a partire dall'Associazione abitanti centro storico, hanno convinto il sindaco a modificare il progetto. I problemi principali: poco il verde, assicurato soltanto da alcuni ulivi sistemati nei vasi, e panchine-bara messe in fila sulla piazza. «Abbiamo ancora un mese di tempo per ridisegnare un progetto di una piazza all'italiana - annuncia Alemanno - Stiamo individuando un disegno diverso da quello originario che era troppo scarno». Per quanto riguarda il traffico dovuto al cantiere, Alemanno si è scusato in anticipo con i cittadini dicendo che sarà «un agosto difficile ma è il prezzo che si deve pagare se vogliamo migliorare questa città».

Più verde, meno panchine in fila. Insomma, un disegno più elegante per una piazza che aspira a iscriversi all'esclusivo circolo dei salotti buoni di Roma. La pedonalizzazione di piazza San Silvestro - scattata all'alba di lunedì con il trasferimento dei capolinea degli autobus, creando un po' di confusione tra i cittadini - subirà una sterzata in corsa, per rendere il risultato finale ancora più gradevole. A deciderlo è stato Gianni Alemanno, che ieri mattina ha visitato i cantieri insieme agli assessori capitolini alla cultura, Dino Gasperini, e alla mobilità, Antonello Aurigemma. Per quanto riguarda il traffico dovuto al cantiere, Alemanno si è scusato in anticipo con i cittadini dicendo che sarà «un agosto difficile ma è il prezzo che si deve pagare se vogliamo migliorare questa città».

Le perplessità mostrate dai residenti, a partire dall'Associazione abitanti centro storico, hanno convinto il sindaco a intervenire direttamente, per modificare il progetto. I problemi principali: poco il verde, assicurato soltanto da alcuni ulivi sistemati nei vasi, e panchine-bara messe in fila sulla piazza. «Abbiamo ancora un mese di tempo per ridisegnare un progetto di una piazza all'italiana e condividerne poi il disegno con chi la vive tutti i giorni, cioè i commercianti e chi lavora negli uffici vicini - annuncia Alemanno - Stiamo individuando un disegno diverso da quello originario che era troppo scarno». Non appena sarà pronto, assicura l'inquilino del Campidoglio, «il nuovo disegno sarà mostrato anche ai commercianti e alle altre attività della piazza, per fare in modo di arrivare a un progetto finale condiviso». E Gasperini non esclude che nel nuovo progetto «possa esserci la fontana prevista in quello originario».

Intorno a San Silvestro, peraltro, ruota anche una buona parte della viabilità dei mezzi pubblici e dei taxi, che da via del Tritone e da via del Corso arrivano fino a piazza del Parlamento. Una circolazione rallentata dal cantiere, che ha creato disagi alla cittadinanza e agli addetti ai lavori. «Anche se i capolinea sono stati spostati, tutte le linee continuano a fermarsi nei pressi della piazza», ricorda Aurigemma.

«Abbiamo risolto i problemi alla viabilità legati al cantiere - sottolinea il sindaco - Da stanotte (la notte scorsa per chi legge, ndr) ci sarà nuovamente il doppio senso che collega piazza Venezia e via del Corso, verso piazza del Parlamento». L'area sarà presidiata, aggiunge Alemanno, «e sarà installato un semaforo all'angolo, perché da subito ci sia una circolazione più fluida: entro la fine di agosto tutta la parte relativa alla mobilità sarà messa a regime e rimarranno da ultimare i lavori che ridisegneranno la nuova piazza, che alla fine sarà la porta d'accesso alla pedonalizzazione del Tridente». Ma Confcommercio chiede di scaglionare i lavori al Tridente: «Sono causa di danni economici al commercio del centro storico».

«Bene ha fatto il sindaco Alemanno a chiedere una rivisitazione del progetto di riqualificazione di piazza San Silvestro, per rispettare l'identità dell'area, migliorare l'arredo urbano e inserire più alberi e verde - commenta Federico Mollicone, presidente della commissione capitolina cultura - Il progetto sia filologico, rispettoso delle architetture precedenti e arricchito da verde pubblico, quasi assente nel quadrante». È comprensibile «che oggi si debba patire qualche disagio - aggiunge Roberto Cantiani, presidente della commissione mobilità - Tuttavia è necessario che si guardi al futuro di Roma, al fatto che gli interventi posti in essere sono funzionali alla tutela del decoro e al miglioramento della vivibilità del cuore della Capitale».

Critico il Pd: «La giunta prima approva i progetti, da avvio ai lavori e poi il sindaco si accorge che così come elaborata la nuova piazza sarebbe brutta - attacca il consigliere comunale Dario Nanni - Una domanda sorge spontanea: ma il progetto originario prima di approvarlo non lo avevano visto?». RIPRODUZIONE RISERVATA

di Fabio Rossi
da Il Messaggero del 03.08.11


Addio al capolinea: via 15 linee di bus

Primo giorno ad ostacoli per l'avvio dei lavori di pedonalizzazione in piazza San Silvestro. Area chiusa e nuove fermate per 15 linee di bus: non sono mancati i disagi per cittadini e turisti. Il nuovo assetto prevede la modifica dei percorsi di 9 linee (53,61, 63, 75, 80, 80L, 85, 160, 630); la sostituzione dei mezzi 95 e 850 con i bus 61, 63, 160 e 53; capolinea unico per i bus 52 (via Archimede) e 71 (Tiburtina); le corse 117 e 119 nei weekend diventano circolari con capolinea unico.

pag. 3 - Roma
dal Corriere della sera del 02.08.11


San Silvestro, l'isola senza bus. Via i capolinea dalla piazza, prolungati i percorsi dei pullman. Lavori anche sulla linea A della metro. Primo giorno con passeggeri e autisti disorientati. Il Comune: presto stop ai disagi

Le criticità, ieri, sono arrivate dal disorientamento di molte persone a caccia, nei dintorni di San Silvestro, delle nuove fermate dei bus. Spiega l'assessore Aurigemma che la pedonalizzazione di piazza San Silvestro, «non solo non colpisce il trasporto pubblico, ma anzi comporta un aumento dei collegamenti con il centro storico». E la parziale chiusura della linea A della metro è stata organizzata «in modo di ridurre al minimo i disagi, realizzando i lavori nei 30 giorni con minor impatto sulla cittadinanza». [...]

di Fabio Rossi
da Il Messaggero del 02.08.11


«I disagi saranno ridotti al minimo». Aurigemma: è il periodo dell'anno migliore per portare a termine i cantieri

La pedonalizzazione di piazza San Silvestro, «non solo non colpisce il trasporto pubblico, ma anzi comporta un aumento dei collegamenti con il centro storico». E la parziale chiusura della linea A della metropolitana, necessaria a completare la principale opera pubblica in costruzione in Italia», è stata organizzata «in modo di ridurre al minimo i disagi, realizzando i lavori nei 30 giorni con minor impatto sulla cittadinanza». Antonello Aurigemma, da gennaio assessore capitolino alla mobilità, è bel lontano dalle ferie: in questi giorni è impegnato con le rivoluzioni agostane del trasporto pubblico.

  • Assessore Aurigemma, la pedonalizzazione di piazza San Silvestro, con l'eliminazione dei capolinea, non rischia di penalizzare il trasporto pubblico nella zona? «I lavori di pedonalizzazione di piazza San Silvestro, partiti ieri, porteranno un incremento del trasporto pubblico pari a 300 mila chilometri che ogni anno verranno percorsi in più dai bus nelle zone centrali e semicentrali. La rete, quindi, si estende e si trasforma, con collegamenti che partono dalla periferia o dalle zone semicentrali, attraversano il centro e arrivano in un'altra zona semicentrale, toccando due o più volte le stazioni della metropolitana o delle ferrovie regionali».
  • C'è chi critica l'idea di pedonalizzare San Silvestro, a partire dai commercianti. «Con questa operazione valorizzeremo una delle piazze storiche di Roma, restituendola a romani e turisti. E la pedonalizzazione porterà vantaggi anche ai commercianti come è già successo in altre piazze interdette al traffico privato: come per esempio Campo de'Fiori, che è diventato uno dei punti di riferimento nel centro storico. Va ricordato che, anche se i capolinea sono stati spostati, tutte le linee continuano a fermare nei pressi della piazza: a via di San Claudio per i mezzi che vanno verso piazza Venezia e a largo Chigi per quelli che si muovono verso via del Tritone». [...]

di Fabio Rossi
da Il Messaggero del 02.08.11


Agosto, via ai cantieri: tolti i capolinea da San Silvestro. Partono le opere di trasformazione urbana: la piazza verrà pedonalizzata. 

Agosto di lavori. Al via oggi il cantiere per la pedonalizzazione di piazza San Silvestro. [...] I bus non faranno più capolinea in piazza San Silvestro, ma si fermeranno in via di San Claudio. [...]

L'area di San Silvestro sarà pronta per il prossimo novembre. E la piazza diventerà un'agorà culturale con concerti e spettacoli. [...]

pag. III - Roma
da La Repubblica del 01.08.11


San Silvestro apre il cantiere via i capolinea - San Silvestro da oggi senza più bus parte la rivoluzione

Niente più capolinea dei bus a piazza San Silvestro, dove da oggi apre il cantiere per la pedonalizzazione della piazza.Per consentire i lavori è stato modificato il tragitto di 15 linee dell'Atac. Nuove fermate sono state istituite in prossimità della piazza, in via di San Claudio. [...] Linee bus deviate e nuove fermate per la chiusura al traffico di piazza San Silvestro dove da oggi si aprono i cantieri per la pedonalizzazione dell'area. [...]

La pedonalizzazione di piazza San Silvestro rientra nel piano strategico della mobilità sostenibile: nuovo look per la piazza entro novembre, dove sorgeranno aree verdi, panchine e alberi di ulivo. [...]

pag. 33 - Roma
da Il Messaggero del 01.08.11


San Silvestro, il capolinea trasloca "Da lunedì niente bus nella piazza". I mezzi Atac passeranno in via di San Claudio e l´intera area sarà pedonalizzata

Da rimessa a cielo aperto a nuova porta del Tridente mediceo: da lunedì sarà eliminato il capolinea dei bus da piazza San Silvestro e inizieranno i lavori di restyling che porteranno, entro novembre, alla pedonalizzazione dell´area e doteranno lo "square" di un nuovo aspetto con arredi moderni, panchine e alberi di ulivo.

«Sarà una delle più grandi aree pedonali della capitale - spiega Dino Gasperini, assessore alla Cultura e delegato al centro storico - La restituiremo ai cittadini nella sua dimensione sociale, infatti la piazza diventerà uno spazio di programmazione culturale, con concerti di musica classica, performance di danza e tanto altro in un cartellone di eventi che sarà definito a settembre». E aggiunge l´assessore all´Urbanistica Marco Corsini: «Sull´arredo urbano c´è stato un grande contributo di idee. Nel progetto iniziale avevamo inserito anche una fontana, è un´idea che possiamo riprendere perché non è ancora tramontata».

La riqualificazione, costata 2,5 milioni di euro, porta con sé anche la rivoluzione nel sistema dei trasporti pubblici. Dal primo agosto, infatti, i mezzi Atac non sosteranno più sulla piazza, ma si fermeranno in via di San Cluadio, in prossimità di piazza San Silvestro, per far salire e scendere i passeggeri. Con lo spostamento dei capolinea dei bus, il servizio del trasporto pubblico «si estenderà dalle periferie alle zone centrali toccando più volte le stazioni della metropolitana o delle ferrovie regionali», spiega Antonello Aurigemma, assessore capitolino alla Mobilità. Cambiano, dunque, i percorsi degli autobus e i loro capolinea. [...]

di Laura Serloni
da La Repubblica del 29.07.11


San Silvestro, autobus addio. Rivoluzione in Centro: via i 15 capolinea, la piazza diventa isola pedonale. San Silvestro cambia via i bus, piazza ai pedoni. I commercianti protestano. Il Comune: ospiterà eventi

Via i capolinea degli autobus, spazio alla pedonalizzazione. Da lunedì partono i cantieri in piazza San Silvestro - per una spesa di 1,3 milioni di euro - e cambia tutto il sistema del trasporto pubblico nell'area: modificate 15 linee dell'Atac, che faranno fermata (ma non capolinea) in piazza San Claudio. San Silvestro, secondo il progetto, ospiterà panchine e alberi di ulivo nei vasi. Critici i commercianti: «Si trasformerà in un'area vuota». Ma il Campidoglio assicura: «Restituiremo ai romani una vera piazza, che ospiterà eventi artistici e culturali». [...]

Partono lunedì i lavori di pedonalizzazione di piazza San Silvestro, che non ospiterà più i capolinea del trasporto pubblico. E contemporaneamente vengono modificati i percorsi di 15 linee di autobus, tutte con fermata in piazza San Claudio. Il progetto rientra nel piano strategico della mobilità sostenibile, varato dal Campidoglio, che prevede un nuovo look della piazza entro novembre, con panchine, aree verdi e alberi di ulivo sistemati in grandi vasi mobili.

Ma il piano incontra le perplessità da parte dei residenti e, soprattutto, dei commercianti della zona, che temono lo snaturamento e la marginalizzazione della piazza. Non è d'accordo Dino Gasperini, assessore capitolino alla cultura: «San Silvestro diventerà una delle più grandi aree pedonali della capitale, restituendola ai cittadini nella sua dimensione sociale - sottolinea Gasperini - La piazza diventerà uno spazio di programmazione culturale, con concerti di musica classica, performance di danza e tanto altro in un cartellone di eventi che sarà poi definito».

I lavori sono cominciati da alcuni giorni, con il rifacimento dei marciapiedi. L'investimento complessivo a carico dell'amministrazione comunale è di 1,3 milioni di euro, di cui metà arriveranno dagli oneri concessori della nuova Rinascente. Il progetto prevede la pedonalizzazione dell'intera piazza, tranne un percorso riservato ai taxi e ai mezzi di servizio. Parallelamente, si procederà all'adeguamento dei sottoservizi, alla realizzazione di percorsi per non vedenti, alla sistemazione dei nuovi arredi. «Un lavoro ampiamente condiviso dalla Sovrintendenza - sostiene l'assessore all'urbanistica Marco Corsini - grazie al quale restituiremo ai romani una vera piazza. Stessa cosa faremo a piazza Augusto Imperatore, lì vicino, dove è pronto un progetto bellissimo». [...]

I commercianti della zona, però, non si fidano: «Da lunedì piazza San Silvestro scomparirà dalla toponomastica del trasporto pubblico, rischiando così di perdere la sua vocazione cittadina diventare un'area vuota - protesta Gerardo Giugliano, uno dei titolari di Savontempo - E siamo scettici sulle attività culturali che sono state promesse: per ora c'è solo un impegno informale del Comune». Viviana Di Capua, presidente dell'Associazione abitanti centro storico chiede «una discussione con i cittadini: va bene togliere i capolinea, ma dal progetto attuale vanno eliminate le panchine e gli ulivi nei vasi». RIPRODUZIONE RISERVATA

di Fabio Rossi
da Il Messaggero del 29.07.11


San Silvestro, è bufera sul progetto di restyling. Gli ambientalisti: "Niente alberi e le panchine sembrano bare". Il Comune: "Metteremo più piante"

Dalla teca di Meier alla statua di Giovanni Paolo II alla stazione Termini, un altro progetto divide la città. A poche settimane dall´avvio del cantiere, si sollevano le polemiche sul restyling di piazza San Silvestro, area simbolo del centro storico destinata a diventare isola pedonale e a perdere, dunque, la sua vocazione di piazza-capolinea degli autobus.

La contestazione non riguarda però l´allontanamento dei bus (tutte le linee continueranno comunque a transitare per via di San Claudio e lo spostamento definitivo del capolinea dovrebbe avvenire entro settembre), quanto piuttosto lo stesso progetto di riqualificazione della piazza. «Si tratta di una sistemazione brutta, un riassetto urbanistico che perde l´occasione per ragionare sul futuro architettonico delle aree pedonalizzate - attacca il presidente di Legambiente Lazio, Lorenzo Parlati - il verde dovrebbe essere al centro di qualsiasi nuova progettualità, ma in questo caso non è così». Il restyling di piazza San Silvestro commissionato dal Campidoglio all´Ufficio Città storica (e approvato dalla sovrintendenza) prevede, tra le altre cose, la ripavimentazione dell´area con sampietrini e l´installazione di 23 panchine e sette fioriere.

E propri questi arredi scatenano le polemiche. «Le panchine a forma di parallelepipedo e in travertino bianco sono brutte e simili a delle bare» attacca il consigliere comunale del Pd, Athos De Luca. «Si tratta di un progetto che imbruttisce la città. Come si fa - prosegue De Luca - a criticare il muro di Meier all´Ara Pacis e poi riempire piazza San Silvestro di tanti blocchi di granito che nulla hanno a che vedere con quest´area storica?». Oltre alle panchine-bare, sono molti altri i punti del progetto che non convincono le associazioni. «Il sogno di una città verde, come quello proposto a Milano da Claudio Abbado e Renzo Piano, potrebbe ripartire proprio da piazza San Silvestro - sottolinea Legambiente - ecco perché chiediamo al Campidoglio un incontro per aumentare il numero di alberature presenti nella piazza». E il leader dei Verdi, Angelo Bonessio, chiede che «piazza San Silvestro venga pedonalizzata, ma non asfaltata e che sia aumentata la presenza di verde pubblico e alberi». Il presidente del I municipio, Orlando Corsetti, giudica invece «un´occasione sprecata non considerare la possibilità di pedonalizzare l´area e realizzare, sotto piazza San Silvestro, un parcheggio interrato per i residenti».

L´assessore alla Cultura, Dino Gasperini, si dice «pronto ad ascoltare cittadini e associazioni e a ragionare sul potenziamento del verde, magari aumentando il numero delle piante e aggiungendo fioriture stagionali, ovviamente dopo aver sentito il parere del ministero per i Beni Culturali e della sovrintendenza». Dall´ufficio Città storica, intanto, fanno sapere che «da tempo si sta ragionando sull´idea di installare dei cilindri con delle alberature mobili, simili al progetto che anni fa l´architetto Mario Botta presentò per la città di Berna. Ma - proseguono i tecnici dell´ufficio - ogni ipotesi dovrà essere valutata e approvata dalla sovrintendenza».

di Laura Mari
da La Repubblica del 05.07.11


Nuova Piazza San Silvestro il Pd: no alle panchine-bare 

Polemiche per il progetto di riqualificazione di piazza San Silvestro. «La realizzazione di numerose panchine a forma parallelepipedo di travertino bianco, simili a tante bare, senza nessun disegno architettonico di pregio e senza nessun elemento centrale che dia senso e armonia alla Piazza, darebbe vita all'ennesimo scempio della città storica» il commento di Athos De Luca, vice presidente della Commissione Ambiente. De Luca chiede di rivedere il progetto per la risistemazione a isola pedonale della piazza dove ora ci sono capolinea dell'Atac «onde evitare un ennesimo scempio di una piazza storica» e sollecita il Comune a indire «concorsi internazionali per opere di provato valore architettonico». Ribatte il presidente della commissione Urbanistica di Roma Capitale, Marco Di Cosimo: «Il progetto valorizza la piazza, abbiamo appurato come Athos De Luca preferisca una autorimessa dell'Atac nel cuore di Roma».

pag. 32 - Roma
da Il Messaggero del 05.07.11


Da metà luglio via i bus da piazza San Silvestro sarà isola pedonale con panchine e giochi di luce

Sei mesi di lavori, con operazioni senza sosta, giorno e notte. L'avvio del cantiere in piazza San Silvestro è fissato per il 10 giugno, con le operazioni suddivise in quattro fasi e che porteranno all'eliminazione dei capolinea dalla piazza con successiva pedonalizzazione: a giugno e luglio, il cantiere occuperà i marciapiedi di piazza San Claudio.

Si comincerà dunque tra dieci giorni dal lato di via del Pozzetto, mentre il 2 luglio si aggiungeranno i lavori sul lato opposto, quello di via San Claudio. A metà luglio, verrà avviata la fase 3, quella più consistente: coinvolgerà piazza San Silvestro, con la rimozione dei capolinea (banchine e pensiline), che verrà completata entro settembre. Successivamente verranno posizionati sanpietrini ai lati, sistemata l'area pedonale al centro, con panchine in travertino, lampioni in ghisa. Il costo complessivo della realizzazione è di circa due milioni e 500 mila euro. «La ditta che si è aggiudicata l'appalto - spiega l'assessore all'Urbanistica, Marco Corsini - si è detta disposta a lavorare giorno e notte per concludere prima le operazioni e verrà utilizzato un sistema di insonorizzazione per ridurre i rumori».

L'ultima fase riguarderà il rifacimento dei marciapiedi dal lato di via del Gambero: il nuovo look della piazza dovrebbe essere pronto per dicembre. I bus, da via del Tritone, si fermeranno in un apposito spazio in piazza San Claudio, mentre il parcheggio dei taxi sarà spostato sul lato di via della Mercede. Quest'ultima strada, insieme a via delle Convertite, resteranno il corridoio verso via del Corso. Nella piazza sono previste installazioni artistiche e giochi di luce che si rifletteranno sui palazzi circostanti.
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di Luca Brugnara
da Il Messaggero del 01.06.11


San Silvestro, al via il cantiere per l´isola pedonale. L´intervento di riqualificazione è partito da largo Chigi, lavori 24 ore su 24 

Al via il progetto di riqualificazione di piazza San Silvestro. I lavori, divisi in tre fasi, per Natale ridisegneranno una delle principali aree del centro storico, trasformandola nella prima piazza pedonale "artistica" con giochi di luce sulle cupole delle chiese e dei palazzi e una zona creata ad hoc per ospitare installazioni o opere d´arte.

La cantierizzazione è stata suddivisa in piccole superfici d´intervento. È stata ristretta la carreggiata a largo Chigi, dove entro la fine della prossima settimana saranno terminati i lavori che porteranno all´allargamento del marciapiede di fermata e sarà creata una pensilina con panchine. Si preannunciano tempi difficili per la mobilità della zona che sarà circondata da transenne e camion. Poi inizieranno le operazioni di restyling in largo San Claudio che diventerà area di transito e fermata per tutti i mezzi pubblici che prima sostavano in piazza San Silvestro.

«Sono state adottate tecniche speciali di insonorizzazione - spiegano i tecnici dell´ufficio Città storica - Così si lavorerà 24 ore su 24 con il cantiere aperto giorno e notte, così speriamo di riuscire ad accorciare i tempi e consegnare l´area ai romani per Natale anziché febbraio». Costo dell´opera: due milioni e mezzo di euro.

I primi di luglio sarà dato il via ufficiale al cantiere di piazza San Silvestro. «Quando la città comincerà a svuotarsi, inizieremo a togliere il capolinea che sparirà del tutto per settembre», raccontano dall´ufficio Città storica. L´area sarà pedonale con un perimetro in basalto e la zona centrale, come prescritto dalla Soprintendenza, in sampietrini. Un tratto sarà accessibile ai bus elettrici. Le macchine e i taxi potranno passare su via delle Mercede, mentre le auto che arrivano da via del Corso o da via del Tritone saranno costrette alla svolta su via del Palazzetto. Ventotto le panchine in travertino che andranno ad adornare la piazza, alcune avranno una speciale illuminazione. Rivoluzione dunque per la storica piazza romana che verrà circondata da alcuni piccoli colonnati di marmo. Così si dà il via alla già annunciata pedonalizzazione del Tridente.

di Laura Serloni
da La Repubblica del 31.05.11


San Silvestro, la piazza diventa isola - Panchine, nuova illuminazione e fioriere al posto del capolinea. Tra dieci giorni l'appalto, da febbraio via i primi bus e ad aprile il cantiere per la pedonalizzazione

«I cittadini troveranno ancora tutti i bus, però le linee saranno tutte prolungate verso Piramide, piazzale Flaminio e la stazione di San Pietro, permettendo ai cittadini di arrivare in centro direttamente dalle stazioni più vicine».Piazza San Silvestro cambia volto: dirà addio ai capolinea degli autobus e al centro avrà un'isola pedonale. Sarà rifatta la pavimentazione, saranno messe panchine, fioriere e nuova illuminazione. Il cantiere aprirà ad aprile e i lavori saranno assegnati fra una decina di giorni. Tutto sarà pronto fra un anno. In piazza San Silvestro i mezzi pubblici non faranno più capolinea, ci sarà solo una fermata ma in via San Claudio. Spiega il delegato del sindaco per il centro storico, Dino Gasperini: Visto che l'area del cantiere dovrebbe essere consegnata già a febbraio, sarà allora che avverranno i primi spostamenti delle fermate degli autobus.

I primi a traslocare saranno i capolinea dei bus, che saranno dirottati verso i nodi di scambio del trasporto sul ferro a ridosso del centro storico, nell'ambito del grande progetto di pedonalizzazione del Tridente mediceo. Poi, se i tempi previsti dal Campidoglio saranno rispettati, entro la primavera del 2012 piazza San Silvestro mostrerà il suo nuovo volto: non più terminal di linee urbane dell'Atac, ma salotto della città. Con la valorizzazione dell'assetto attuale della piazza, risalente alla fine del secolo XVI e realizzato da Francesco da Volterra e Carlo Maderno. «Sia chiaro, tutti i bus continueranno a passare da lì, facendo la fermata in via di San Claudio - sottolinea Dino Gasperini, delegato del sindaco al centro storico - Ma le linee saranno tutte prolungate verso Piramide, piazzale Flaminio e la stazione di San Pietro, permettendo ai cittadini di arrivare in centro dalle stazioni più vicine». Questa settimana sarà decisiva, per l'avvio dei cantieri: a giorni è prevista l'assegnazione dei lavori, con la consegna dell'area per le operazioni preliminari, mentre per venerdì Gasperini ha convocato una riunione con l'Atac. «Utilizzeremo le prossime settimane per redigere il progetto esecutivo e confrontarci con tutte le realtà del territorio per scegliere le soluzioni migliori - sottolinea - In questo modo il cantiere potrà essere a lavoro, a pieno regime, entro fine aprile». Proprio in quel momento, quindi, scatterà la dislocazione dei capolinea dell'Atac, con tanto di prolungamento delle linee: gli autobus delle linee 80 e 61, dopo la fermata in via di San Claudio, proseguiranno fino a Piramide (dove ci sono stazione ferroviaria, Roma-Lido e metro B), l'85 e il 160 faranno capolinea in piazzale Flaminio (Roma-Viterbo e metro A) e il 53 porterà i passeggeri fino alla stazione di San Pietro. Il 71 diventerà una linea circolare da e per la stazione Tiburtina, e sarà modificato anche il percorso degli autobus 52 e 850. «Tutte queste linee saranno inoltre potenziate», assicura Gasperini.

Durante i lavori l'intera area sarà ripavimentata con sampietrini (con i più comodi "quadrotti" davanti alle Poste, ai negozi e agli uffici della zona). Verranno installate 14 panchine e alcune fioriere, per rendere tutta la zona off-limits alle vetture: le auto potranno procedere sulla direttrice via della Mercede-via delle Convertite, come avviene già oggi, mentre i mezzi pubblici entreranno da via del Tritone per svoltare subito in via di San Claudio e fare lì la fermata. Non ci saranno gli alberi previsti dal primo progetto. Per l'illuminazione, si è scelto di utilizzare lampioni in ghisa, sul modello di quelli del Quirinale, e si punterà sulla valorizzazione luminosa degli edifici. A partire dalla facciata neorinascimentale del palazzo della Posta Centrale. Per i taxi resterà, risistemato, il parcheggio sul lato di via della Mercede. «Voglio far installare un centro multimediale nella piazza, per informare i cittadini sul progetto e sull'andamento dei lavori», dice il delegato capitolino. Costo dell'opera: due milioni e mezzo di euro, finanziati con fondi di bilancio del Campidoglio. RIPRODUZIONE RISERVATA

di Fabio Rossi
da Il Messaggero del 10.01.11

 

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Una proposta per rilanciare l'Architettura

Progettazione & Codice Appalti - EeT Progetti e Concorsi

Diciamo sì alla vostra proposta di legge

EeT "Progetti e Concorsi" - rassegna stampa

Concorsi al bando...

Progettazione & Codice appalti - rassegna stampa

Concorsi e Renzo Piano...

Progettazione & Codice appalti - breve rass.stampa

Via Giulia, niente gara...

Riqualificazione centro storico - agg. rassegna stampa

Le mentite spoglie della "consulenza"...

Progettazione & Codice Appalti - di F. Orofino


data pubblicazione: mercoledì 21 marzo 2012
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