Vigili del Fuoco e Facoltà di architettura

di Enrico Milone - DM 80/2012

Il DM 16.4.2012 n.80 (GU n.142 del 20 giugno) stabilisce che per l'accesso alla qualifica iniziale del ruolo direttivo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco occorre la laurea magistrale o specialistica in architettura o in ingegneria. L'ammissione al ruolo avviene tramite concorso pubblico.

Prima degli anni ottanta gli architetti potevano entrare nel Corpo dei Vigili del fuoco solo a livello di diplomati come i geometri. In quegli anni, essendo io allora componente del Consiglio nazionale architetti, in occasione di un concorso che escludeva gli architetti, ebbi un incontro con il Sottosegretario agli interni per sottolineare l'interesse dell'amministrazione a che il ruolo dei dirigenti venisse aperto agli architetti. Il risultato fu positivo. Oggi gli architetti occupano molte posizioni di vertice sia nei comandi provinciali che nel Ministero.

L'art.4 stabilisce le prove di esame: due prove scritte e una prova orale.
La prima prova scritta consiste nello svolgimento di un elaborato su un argomento di scienza e/o tecnica delle costruzioni. La seconda prova scritta verte, a scelta del candidato, su una delle tre tracce proposte dalla commissione, relative a elettrotecnica, ingegneria chimica, fisica nucleare, macchine, idraulica e costruzioni idrauliche, costruzioni civili e industriali.

In merito alle prove scritte, faccio notare la forte richiesta di preparazione nelle materie tecniche, in particolare in quella relativa alla stabilità delle costruzioni. Ritengo che molte Facoltà di architettura non diano sufficiente importanza a tale materia.

Nelle occasioni in cui sono stato chiamato a far parte della commissione per l'esame di abilitazione all'esercizio della professione ho notato incertezze nella materia in molti tra i candidati che non hanno superato l'esame. Le Facoltà di architettura dovrebbero promuovere un maggiore approfondimento della statica delle costruzioni per dare all'architetto una conoscenza complessiva dell'organismo edilizio, che tenga conto anche delle crescenti esigenze nel campo della sicurezza antisismica. Si tratta di una materia per la quale la legge affida la piena competenza all'architetto, così come all'ingegnere civile. Si tratta anche di uno dei pochi campi di attività che presentano crescenti occasioni di lavoro professionale.

 

di Enrico Milone, architetto
del 07.07.12

 

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data pubblicazione: lunedì 9 luglio 2012
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