AVCP - No alla consulenza nei LLPP

di Enrico Milone - Progettazione & codice appalti

NEI LAVORI PUBBLICI NON E' LEGITTIMO L'INCARICO DI CONSULENZA ALLA PROGETTAZIONE

Recentemente l'Autorità di vigilanza sui lavori pubblici, con delibera n.80 del primo agosto 2012, ha chiarito che la consulenza alla progettazione di lavori pubblici non è prevista dal codice degli appalti. Di conseguenza un incarico di consulenza di tale tipo non è legittimo. Ciò discende dalla lettura del Codice degli appalti, ma anche dal principio generale in base al quale la responsabilità della progettazione deve potersi ricondurre ad un unico centro decisionale, ossia il progettista,

Lo spunto per l'intervento dell'Autorità è scaturito dall'esame di una gara indetta per "Servizi di consulenza specialistica di supporto all'Ufficio Tecnico relativi ai lavori di riconversione irrigua e sistemazione idraulica". L'Autorità ha verificato però che, in realtà, l'incarico si configurava come un servizio di consulenza specialistica per la redazione di un progetto definitivo.

In effetti il codice degli appalti consente un incarico esterno in aiuto del Responsabile del procedimento, ma non si tratta di una consulenza per la progettazione. Infatti, in base all'art.10 comma 7 del DLgs 163/2006, l'eventuale soggetto esterno individuato può supportare il responsabile del procedimento nelle sue attività di coordinamento e vigilanza sulla progettazione, fermo rimanendo che la progettazione è compito di esclusiva competenza del progettista.

La delibera può essere valutata in correlazione con la precedente delibera dall'Autorità n.179 del 25.6.2002 che ha stabilito che i docenti universitari a tempo pieno non possono ricevere incarichi di progettazione di lavori pubblici. Infatti in alcuni casi la delibera del 2002 è stata scorrettamente aggirata affidando a docenti universitari a tempo pieno incarichi di consulenza alla progettazione al posto di incarichi di progettazione.

In altri casi l'incarico ad esterni per la consulenza alla progettazione è stato illegittimamente utilizzato per sopperire alla insufficiente competenza dell'ufficio tecnico ad affrontare uno specifico progetto. In tale maniera si è mantenuto all'ufficio l'incarico di progettazione, nonostante la incompetenza e si è quindi garantito ai professionisti interni il diritto di percepire il 2% di incentivo alla progettazione. E' evidente che in tali casi la procedura legittima sarebbe stata non di affidare l'incarico all'ufficio tecnico, ma di indire una gara per l'affidamento della progettazione a professionisti esterni.

A conclusione della delibera, l'Autorità ha censurato il comportamento della Stazione Appaltante, in contrasto con la normativa di settore, e ha disposto la trasmissione degli atti alle autorità competenti ed in particolare alla Corte dei Conti per la valutazione di eventuali danni all'erario.

 

di Enrico Milone, architetto
del 18.10.12

 

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Commenti

21/10/2012 22:30: bisogno di trasparenza correttezza concorrenza
sono completamente d'accordo con la delibera dall'Autorità n.179 del 25.6.2002. E' sacrosanto che la pubblica amministrazione che ritiene il suo ufficio tecnico non adeguato a eseguire una determinata prestazione agisca nel completo rispetto delle regole con trasparenza e correttezza al fine di dare a tutti i liberi professionisti interessati la possibilità di provare a lavorare. egregio collega enrico milone, alla luce delle suddette delibere dell'Autorità LLPP vorrei sapere come pensa che si configuri il bando emanato dal comune di zagarolo http://www.agendaconcorsi.com/dettagli.aspx?id=51840... la ringrazio.
marco palombi pianificatore A

26/10/2012 11:50: Risposta al pianificatore Marco Palombi
L'incarico previsto nel bando del comune di Zagarolo non è di consulenza alla progettazione di lavori pubblici, ma di consulenza per supportare attività urbanistica di spettanza del responsabile del procedimento. Pertanto non mi sembra che sia applicabile la delibera dell'Autorità di vigilanza.
Enrico Milone

26/10/2012 19:24: grazie
egregio arch. Milone, la ringrazio per la sua esauriente risposta. cordialmente
marco palombi pianificatore A

26/10/2012 20:26: Concordo
la progettazione e le relative responsabilità spettano al progettista, il quale potrà avvalersi di consulenze, come è consuetudine, ma la responsabilità e competenza è sua. Occorre fare chiarezza sulle competenze e responsabilità. Un problema simile si presenta anche nella DL con i vari DL agli impianti, strutture ecc. Ma allora il DL quali competenze e responsabilità ha?
eduardo li gotti

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data pubblicazione: domenica 21 ottobre 2012
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