Legge sviluppo bis

di Enrico Milone - L 221/12

La legge Sviluppo bis, n° 221 del 17.12.2012, è stata pubblicata sulla GU del 18.12.2012. Si segnalano le norme che rivestono maggiore interesse per la professione di architetto.

  • Contratti di appalto informatici. Si tratta di una norma di applicazione immediata. Infatti, dal 1° gennaio 2013, è obbligatoria la stipula dei contratti pubblici per lavori, servizi e forniture, con atto pubblico notarile informatico, ovvero, in modalità elettronica. Tanto è stabilito dall'art.6 comma 3, che sostituisce il comma 13 dell'art.11 del Codice degli appalti, Dlgs 163/2006.
  • Partenariato pubblico-privato. Ai sensi dell'art.33, viene riconosciuto un credito d'imposta, con condizioni, a progetti di opere infrastrutturali con partenariato pubblico-privato di cui all'art.3 comma 15ter del DLgs 163/2006. Inoltre è prevista l'esenzione dal pagamento del canone di concessione.
  • Fatturato imprese. Con l'art. 33 bis viene facilitata la partecipazione di imprese alle gare, inserendo nell'art.357 del DPR 207/2010 (Regolamento dei lavori pubblici) il comma 19 bis per cui, fino al 2015, il requisito della cifra di affari realizzata con lavori svolti è quello relativo ai migliori cinque anni del decennio antecedente la data di pubblicazione del bando. Il testo originario del DPR invece fa riferimento agli ultimi 5 anni.
  • Anagrafe unica delle stazioni appaltanti. L'art.33 ter istituisce presso l'Autorità sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, l'Anagrafe unica delle stazioni appaltanti. Le stazioni appaltanti hanno l'obbligo di richiedere l'iscrizione all'Anagrafe.
  • Conferenza di servizi. L'art.33 octies modifica l'art.14 quater della legge 241/1990. In caso di dissenso in merito al progetto, espresso dalla Regione (o provincia autonoma), entro trenta giorni dalla data di rimessione della questione alla delibera del Consiglio dei Ministri, viene indetta una riunione dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri con la partecipazione della regione e degli enti interessati, che devono partecipare con un unico rappresentante legittimato ad esprimere in modo vincolante la volontà dell'amministrazione. Se l'intesa non è raggiunta, nel termine di ulteriori trenta giorni è indetta una seconda riunione per concordare interventi di mediazione, valutando anche le soluzioni progettuali alternative a quella originaria. In caso di persistente dissenso, viene svolta entro trenta giorni una terza riunione. Se l'intesa non è raggiunta, la deliberazione del Consiglio dei Ministri può essere comunque adottata. 
  • Impianti termici. L'art.34 comma 53 sostituisce l'art. 5 comma 9 del DPR 412/1993: gli impianti termici degli edifici costituiti da più unità immobiliari devono essere collegati a canne fumarie con sbocco sopra il tetto dell'edificio alla quota prevista dalla regolamentazione vigente. Diviene così generale, l'obbligo che era già previsto nel DPR, limitatamente ad alcune tipologie di interventi. Qualora vengano usati generatori di calore ad alta efficienza energetica il posizionamento delle uscite avviene come previsto dalla norma UNI 7129. 
  • Ponte di Messina. Con l'art.34 decies la società Stretto di Messina è impegnata a presentare al CIPE, oltre il progetto, i piani economico-finanziari con una analisi che attesti la sostenibilità dell'investimento. 
  • Bandi sui giornali a carico dei professionisti. L'art.34 comma 35 modifica gli articoli 66 e 122 del DLgs 163/2006, per stabilire che le spese per la pubblicazione degli avvisi di gara (su due quotidiani nazionali e su due locali) "sono rimborsate all'amministrazione appaltante dall'aggiudicatario entro il termine di sessanta giorni dall'aggiudicazione". Il commento è che appare irrazionale scaricare sul professionista che ha vinto la gara il costo dell'avviso di gara rivolto ai professionisti iscritti agli Ordini. Se la stazione appaltante deve risparmiare sulla pubblicità tanto vale eliminare la pubblicazione sui quotidiani. In realtà la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale fornisce la garanzia formale, mentre la notizia può raggiungere i professionisti anche grazie alla pubblicazione sui siti internet del Ministero delle infrastrutture e delle amministrazioni regionali e locali. Inoltre sono pienamente efficienti i servizi di informazione sui bandi che sono assicurati, da anni dall'Ordine architetti di Roma, e più recentemente anche dal Consiglio Nazionale architetti PPC. In sostanza è difficile che un professionista venga a conoscenza di una gara leggendo il giornale. Il sistema che viene ancora sostenuto appartiene ad un tempo che precede la diffusione di Internet e continuarlo a carico dei professionisti assume la veste di una ennesima impropria agevolazione della carta stampata.

 

di Enrico Milone, architetto
del 26.12.12

 

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vedi anche:

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data pubblicazione: giovedì 3 gennaio 2013
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