Arredatori e/o progettisti di interni (?)

di Enrico Milone

Riconosciuta l'Associazione professionale dei progettisti di interni

Nel sito del ministero della giustizia sono state pubblicate alcune Associazioni delle professioni non regolamentate. La pubblicazione è fatta ai sensi del DLgs 206/2007 di recepimento della direttiva sulle qualifiche professionali. Sembra si tratti di una procedura parallela a quella stabilita dalla legge 14.1.2013 n.4 che, però, affida la pubblicazione al sito del Ministero dello sviluppo economico.

Come paventato nello scritto "Professioni riconosciute e/o con Ordine", tra le prime c'è l'Associazione italiana progettisti di interni "AIPI" che è stata registrata dal Ministero con DM 7.1.2013.

Si tratta di attività che certamente è di competenza degli architetti. Infatti la progettazione degli interni non può che riferirsi alla progettazione dell'interno degli edifici. Gli edifici sono di competenza degli architetti ai sensi dell'art.52 del RD 2537/1925.

Il Ministero ha valutato la rispondenza della AIPI ai requisiti della legge 4/2013, che vieta il riconoscimento di associazioni che coprono il campo di attività della professione di architetto e del relativo Ordine?

 

di Enrico Milone, architetto
del 12.02.13

 

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Commenti

12/02/2013 18.26: decisioni paradossali e solo dannose
ma al ministero della giustizia non hanno altro da fare che danneggiare la nostra professione? eppure ne avrebbero molto da fare eccome se ne avrebbero, riforma dei tempi dei processi...lotta alla mafia...per carità...
marco palombi pianificatore

12/02/2013 19.27: architetti vs progettisti...?!?
4 associazioni di amministratori di immobili...5 di tributaristi... 2 di grafologi... e solo 1 di progettisti di interni!! non mi sembra una cosa seria! e comunque concordo con Milone. è competenza, magari non esclusiva, degli architetti anche quella che io credo sia giusto chiamare "architettura degli interni". poi, ovviamente, ognuno può fare ciò che vuole... se trova chi lo incarica. ma a costo di sembrare corporativo, voglio tutelare me stesso e la professione che svolgo: non voglio essere chiamato solo per mettere dei timbri su cartacce burocratiche magari virtuali firmate con la nostra bellissima smart card!!!! mi si dirà che le qualità delle persone si vedono sul campo e se si hanno le qualità si trovano gli incarichi di progettazione. è vero ma non basta perchè le rappresentatività disgiunte amplificano la percezione di competenze distinte, necessarie entrambe ma distinte. io voglio invece occuparmi in maniera semplice di tutto il processo che porta alla realizzazione di architetture. una ultima cosa: io ricordo di aver studiato migliaia di architetture, tutte passate alla storia per le loro straordinarie qualità degli interni. dalla spazialità della roma antica in poi... ma ovviamente l'architettura non c'entrava. sono solo lontani ricordi di un povero ex studente di architettura.
stefano michelato

12/02/2013 22.58: quasi quasi
quasi quasi mi iscrivo all'associazione dei progettisti di interni......forse mi costa meno ed è veramente......professione libera!!!!
architetto di strada

13/02/2013 19.45: chiudiamo gli ordini
E' il risultato dell'ignavia del consiglio nazionale e di tutti gli ordini provinciali che volendo rappresentare tutti non rappresentano nessuno. E' ora di chiudere gli ordini professionali perchè con la riforma non servono più a nulla.
mario porreca

15/02/2013 09.32: si svuota di tutto!!!!!
ci mancherebbe altro che, oltre a tutti i vari elenchi con le diverse competenze c/o la Regione, l'Ordine etc...venisse anche questo! la nostra sudata laurea
G.B.

15/02/2013 09.52: giocare in attacco, non in difesa
Cito il collega Milone: "E' chiaro che gli avvocati che l'hanno voluta, sapendo dei contenuti della contemporanea legge delle associazioni, sono corsi ai ripari precisando che la consulenza legale è attività dell'avvocato"; si riferisce ad un provvedimento legislativo recentissimo in cui si dichiara la "Consulenza legale" attività esclusiva degli avvocati iscritti all'Ordine.
Io propendo per condurre l'Ordine verso una strutturazione di tipo associativo. Secondo me non serve dire: "Tu non puoi fare questo", preferirei poter dire: "Io faccio questo in questo modo e con queste competenze e garanzie"; la garanzia dovrebbe venire dalle verifiche che l'Ordine-Associazione professionale fa su di me, potendomi dunque certificare di fronte al cliente ed alla società.
I cittadini hanno un bisogno di saper cosa fa un architetto; inoltre l'Ordine - Associazione dovrebbe dare agli iscritti informazioni sulla struttura del mercato.
Sappiamo bene, però, che spesso non ci piace la trasparenza, perché la trasparenza chiuderebbe le nicchie di rendita (le "conoscenze", le piccole irregolarità, ecc.); invece io credo che vivremmo tutti più sereni se gli incarichi potessero contrattarsi in un mercato libero e, necessariamente, informato; qualcuno perderebbe i suoi attuali privilegi, altri migliorerebbero la propria posizione, ma tutti potremmo presentarci con una identità chiara ed una forza contrattuale più efficace.
Dovremmo fare più "gruppo" e per questo, a mio avviso, funzionerebbe di più la forma associativa, pur riservando ali architetti il titolo (peraltro oggi ampiamente deprezzato e ingiustamente "sezionato" in settori che dovrebbero essere specializzazioni, non limitazioni)

Mario Leante

15/02/2013 10.29: .
Oggi tutti si sentono architetti o progettisti ed è a discapito dei professionisti seri. Va bene la liberalizzazione, ma allora che bisogno c'è di fare un'associazione di progettisti di interni "pseudo architetti"? L'essere iscritti ad un Ordine con un codice deontologico ha ancora senso?
Arch. Daniela Marzano

15/02/2013 15.29: petizione
Spero che l'Ordine si faccia promotore di una petizione per protestare contro questo provvedimento. Sono d'accordo per preservare il muro dell'Ara Pacis e tutte le architetture in pericolo, per le quali sul sito dell'Ordine sono state promosse condivisibili azioni collettive. Non meno importante sarebbe manifestare una reazione ad iniziative inutili ma dannose come questa, che ledono i diritti degli iscritti.
fabio lattanzi

15/02/2013 15.54: Inaudito: non ci sto!
E' davvero il colmo! Ha ragione Enrico Milone: la materia è certamente è di competenza degli architetti. "Infatti la progettazione degli interni non può che riferirsi alla progettazione dell'interno degli edifici". Occorre far correggere immediatamente questa stortura legislativa, pretendere con urgenza una seria regolamentazione delle competenze e smetterla con questa moltiplicazioni di soggetti che, a titolo o meno, possono esercitare la nostra professione. Scusate ma che ci siamo laureati a fare? Perchè saremmo così sciocchi da pagare l'iscrizione all'Ordine e farci succhiare il sangue da Inarcassa (ricordo che anche se un anno si fattura ZERO si devono comunque sempre pagare almeno 3000 euro se non vado errata) se poi si può esercitare la stessa professione iscrivendoci solo ad una semplice associazione? Si sta così legittimando anche quell'esercizio, prima abusivo, della professione da parte di "figure" non professionali che si dedicano alla progettazione "per hobby", senza assumersene gli oneri invece a noi richiesti. Vi sembra corretto? IO NON CI STO!
Arch. Alessandra Fidanza

19/02/2013 10.37: e il CNAPPC?
Ma Carissomo Milone, l'organo preposto a rappresentare gli Architetti verso le istituzioni centrali dello stato... dove era? Mi aiuti a capire, perchè non ci arrivo proprio. Mi chiedo quale senso abbia l'iscrizione obbligatoria all'Ordine, a questo punto è dimostrato che sarebbe sufficiente una abilitazione a superamento dell'esame di stato e l'iscrizione di ufficio ad un elenco gestito direttamente dal Ministero, centralizziamo tutto e risparmiamo una valanga di euro, mandiamo a casa dei veri parassiti e apriamo il mercato alle iper specializzazioni con iscrizioni facoltativa ad associazioni di categoria, accreditate, finalizzate a svolgere attività di lobbie e formazione continua...
Architetto Roberto Zompì

21/02/2013 13.31: Abusivismo continuo e perpetrato
La nostra professione è la più abusata dai non aventi titolo e questo ne è l'ennesimo esempio. Da segnalare anche l'ormai consolidata prassi, e mai contrastata, di molte pubblicazioni periodiche che offrono la rubrica: "...mandaci la piantina di casa tua e il "nostro" architetto ti riprogetta gli interni..." ovviamente gratis e alla faccia della professione!!
Paolo Bissocoli

01/10/2013 06.36: titolo
Ne conosco almeno una decina a Roma, chiamati e pubblicati spesso come architetti su riviste alla moda, che architetti non sono. Qualcuno dice che ha preso la laurea in Venezuela, un'altro in Svizzera, ma a qualcuno è anche capitato che gli è crollato un solaio o un muro portante e scopri che il progetto o la Dia l'hanno firmati il geometra. In più di quarantanni di iscrizione all'Ordine però non ricordo che l'Ordine abbia mai promosso una vera azione contro qualcuno sedicente architetto. O forse non ricordo bene ?
Architetto Valerio Silvani

08/11/2013 09.21: Pura schizofrenia pseudo-riformatrice
Che vuol dire progettista di interni? Arredatore - Designer? Vale a dire un tizio od una tizia che si occupa della SEMPLICE disposizione dei mobili, dei tappeti e del colore delle pareti? In questo caso va bene ma già ESISTEVA una tale attività che di certo non ha bisogno di essere regolamentata. Come si fa a progettare (modificare sostanzialmente) l'interno di un'abitazione senza mettere mano a servizi,murature ed impianti? Senza inviare una pur minima CILA per lavori di manutenzione? Mi sembra un'assurdità. La cosa paradossale è che questo DELIRIO riformatore (tutto deve essere cambiato), frutto dell'esigenza maligna di voler giustificare lo stipendio di parlamentare agli occhi di cittadini stufi, sta provocando disastri e sta cancellando la saggezza atavica frutto di un lungo percorso di civiltà. Personalmente non mi sento toccato da questi scienziati ma il mio pensiero è rivolto verso i giovani laureati che si trovano a dover combattere in questo marasma di ipocrisia e di incompetenza.
arch. G.P.

23/04/2014 10.13: forse...
sono le Mogli dei potenti che non sapendo cosa fare dalla mattina alla sera fanno un corso di tre mesi e cominciano ad arredare le case degli amici ...poi si comprano un articolo su AD e poi per loro è aperta la carriera...ai mariti poi tocca l'incarico di far passare la legge.... ho detto qualcosa che non va???
S.S.

12/05/2014 12.26: le mogli dei potenti
pochi giorni fa una moglie di un potente è stata arrestata a Nizza. magari la famosa casa con vista Colosseo l'aveva arredata lei...ovviamente all'insaputa del proprietario. chissà...
arch. marco palombi 21140

vedi anche:

Professioni riconosciute e/o con Ordine

di Enrico Milone - L. 4/2013

L'architetto-ortolano

di Aldo Olivo

Al via la legge di EeT

Progettazione & Codice Appalti - EeT Progetti e Concorsi

Casa... libera tutti

Piano casa & Dl semplificazioni - di A.Schiattarella

AAA Progettisti svendesi

Codice Appalti & Progettazione


data pubblicazione: martedì 12 febbraio 2013
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