Ok al decreto Fare

notizia in breve - Cdm 09/2013 + GU

> vd aggiornamento del 09.08.13

Un Consiglio dei Ministri fiume, durato un intero pomeriggio, ha dato il via ieri, 15 giugno 2013, ad un DL denominato "Decreto Fare", ovvero ad una summa di provvedimenti di immediata applicazione per spronare la crescita del Paese, attraverso una semplificazione del quadro amministrativo e normativo, che verrà ulteriormente approfondita in un vero e proprio disegno di legge ad hoc di prossima discussione.

Nel decreto legge approvato ieri, che entrerà in vigore nei prossimi giorni (dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale) dovrebbero esserci molte misure che riguardano sia i LLPP (piano sblocca-cantieri, investimenti per l'edilizia scolastica, fondi per piccole/medie opere, etc) che l'edilizia privata (Piano-città, ampliamento dello sportello unico anche per CILA/SCIA, DURC a 180gg con acquisizione d'ufficio, etc), nonchè sanzioni automatiche per i ritardi della PA nelle procedure, eliminazione di alcuni adempimenti formali sulla sicurezza del lavoro (TU Dlgs 81/2008), semplificazioni di alcune autorizzazzioni/certificazioni (VVFF, paesaggistico, agibilità, etc). Durante la conferenza stampa di ieri è stata anche ribadita l'eliminazione del vincolo di "sagoma" dalla demolizione/ricostruzione edilizia attraverso SCIA/DIA per evitare il permesso di costruire, tale novità dovrebbe essere inclusa nel decreto legge.

I numerosi altri provvedimenti contenuti nel DL riguardano alcune semplificazioni fiscali, l'agenda digitale, l'ambiente, la giustizia ed il rilancio dell'industria.

Inoltre il Cdm di ieri ha anche approvato il DDL, che dovrà essere sottoposto al parere della Conferenza unificata, per il contenimento del consumo del suolo con lo scopo finale di promuovere il riuso e la rigenerazione delle aree edificate al fine di impedire all'urbanizzazione ulteriori erosioni del suolo, nel pieno rispetto della tutela del paesaggio.

 

del 16.06.13

 

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  • DECRETO-LEGGE 21 giugno 2013, n. 69
    Disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia. (13G00116) (GU Serie Generale n.144 del 21-6-2013 - Suppl. Ordinario n. 50)
    note: Entrata in vigore del provvedimento: 22/06/2013
    [fonte: gazzettaufficiale.it] - [agg. 22.06.13]


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Commenti

23/06/2013 12.20: .
Il lupo perde il pelo ma non il vizio, sembra di assistere ad un nuovo governo dei professori "tecnici" e ad una continuità di decisioni in parte dannose ed in parte inutili per rilanciare il mercato del lavoro degli architetti e degli ingegneri liberi professionisti ormai ridotti alla fame. Sentiamo, ogni giorno, sollevare il problema della mancanza di lavoro per i giovani (ed altrettanto per i vecchi) ma in questo decreto "del fare", che dovrebbe invertire le aspettative sul ciclo economico, creando le condizioni per riportare il Paese su un sentiero di crescita, non c'è nulla che riguardi i giovani e, soprattutto, i "giovani" architetti ed ingegneri "quarantacinquenni" che non hanno e non avranno mai alcuna possibilità di essere affidatari di un qualsiasi servizio di opera pubblica. In questo decreto ci sono norme per la finanza di progetto, per il coinvolgimento del sistema bancario, per le concessioni di lavori pubblici, ecc., cioè per questioni che non riguardano in nessun modo la ripresa del mercato del lavoro delle oo.pp. per i liberi professionisti architetti ed ingegneri; nessun cambiamento è previsto per le norme inique del Codice dei Contratti e del relativo decreto di attuazione che, uniche responsabili della attuale situazione di impraticabilità del sistema di affidamento degli incarichi professionali per le oo.pp., continuano ad essere mantenute pervicacemente in vita escludendo dalla possibilità di concorrervi la stragrande maggioranza delle centinaia di migliaia di liberi professionisti e la totalità dei giovani. Anzichè abolire, con il decreto "del fare", gli assurdi sbarramenti rappresentati dal reddito professionale prodotto negli ultimi cinque anni, dal numero, documentato, di dipendenti e collaboratori, ecc, anzichè considerarci liberi professionisti che svolgono un'attività tecnico-intellettuale veniamo considerati e citati, nel Codice dei C. come "operatori economici" cioè alla stregua delle Imprese affidatarie degli appalti; basterebbe cancellare tali inique imposizioni per aprire il mercato degli affidamenti a tutti i liberi professionisti e soprattutto ai giovani, architetti ed ingegneri. Si continuano, invece, a perpetuare le distinzioni e le disuguaglianze, continuando a mantenere chiuso e quasi inaccessibile il mercato degli affidamenti, pur continuando, i politici, a disinteressarsi o a prendere decisioni di nessun conto in merito all'apertura del mercato per tutti, così come dimostrato dall'art. 253 (Norme transitorie) del decreto "del fare".
Ancora una considerazione: si parla in continuazione, per quanto riguarda le oo.pp., della procedura del concorso di idee o di progettazione quale strumento di selezione fondato esclusivamente sulla qualità del progetto. L'attuazione di tale procedura, sempre e per qualsiasi opera pubblica, sarebbe una grande conquista per tutti; ma chi auspica questo è consapevole che la maggior parte degli affidamenti di servizi per le oo.pp. è costituito da progetti di adeguamento funzionale di edifici esistenti, di progettazione strutturale ed impiantistica, di Coordinamento della sicurezza, di Direzione lavori, ecc.? Si possono fare concorsi di progettazione per tali affidamenti? E allora cosa fare, la P.A. deve continuare ad assegnarli con le ingiuste norme del Codice dei Contratti che escludono oltre il 90% dei liberi professionisti architetti ed ingegneri?

Moreno Capodarte

25/06/2013 00.24: strano che...
ancora non ho sentito tornare alla ribalta l'obbligo per i professionisti di accettare solo "moneta elettronica"...perchè è il libero professionista il primo evasore fiscale d'Italia non scordiamocelo mai mi raccomando...
marco palombi pianificatore

27/08/2013 11.40: OBBLIGO POS
Col lavoro che non c'è, oltre a tutte le penalizzazioni, i debiti e le spese fisse annue di un Architetto, ora dal 1° gennaio 2014 c'è anche l'obbligo del POS per i pagamenti: le Banche ringraziano. Al ridicolo non c'è mai limite, il bello è che nessuno parla, o meglio bela.
arch. Massimo Sciarra

19/10/2013 20.28: basta con questo codice
Capodarte ha centrato il problema, se non si cambia il codice e il regolamento, i giovani non potranno mai fare oo.pp. Credo che in pochi si rendano conto della gravità di questa circostanza.
mario porreca

vedi anche:

DL Fare è Legge

notizia in breve - Ok finale Camera + GU: L.98/2013

In GU la proroga ai bonus edilizi

notizia in breve - DL 63/2013

Proroga bonus edilizi

notizia in breve - Cdm 6/13 del 31 maggio


data pubblicazione: domenica 16 giugno 2013
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