2013 - un anno di riforme per gli architetti

di Enrico Milone

2013 UN ANNO DI RIFORME PER GLI ARCHITETTI

Si sta concludendo l'anno 2013. Come ho fatto su questo sito un anno fa per il 2012, provo a fare una carrellata sui fatti di interesse degli architetti, avvenuti durante l'anno.

Progettisti di interni. Primo provvedimento del 2013 è stata la legge 4 del 4.1.2013 che ha istituito le professioni che non sono organizzate in Ordini. La legge prevede che coloro che esercitano le professioni non organizzate possano essere iscritti ad Associazioni professionali. Queste, come pubblico riconoscimento, vengono inserite nel sito internet del Ministero dello sviluppo economico. Le Associazioni professionali rappresentano i propri iscritti e si distinguono dalle Società tra professionisti che sono finalizzate all'esercizio della professione. Tra le categorie interessate ci sono fisici, industrial designer, restauratori, amministratori di condominio, informatici. Ma ci sono anche concorrenti degli architetti come gli arredatori o i progettisti di interni rappresentati dalla A.I.P.I. Associazione Italiana progettisti di Interni. Iscritta dal 7.1.2013 al Ministero della Giustizia, ai sensi del DLgs. 206/2007 che ha recepito la direttiva 2005/36/CE sul riconoscimento delle qualifiche professionali. La legittimità di tale associazione è tutta da dimostrare, visto che la progettazione degli spazi interni degli edifici spetta agli iscritti all'Ordine degli architetti.

Condominio. La legge 11.12.2012 n.220, regola gli interventi di manutenzione e ristrutturazione, e rafforza (modificando gli articoli del codice civile 1120, 1122 e 1122 bis) la tutela dell'architettura dell'edificio. Dice l'art.1120 cc, «Sono vietate le innovazioni che possano recare pregiudizio alla stabilità o alla sicurezza del fabbricato, che ne alterino il decoro architettonico...». La norma ribadisce l'importanza dell'aspetto estetico, che è parte ineludibile della qualità dell'edificio. Ma sottolinea anche l'esigenza di stabilità costruttiva e di sicurezza, che gli architetti sono tenuti a garantire nella realizzazione dei lavori.
Il disegno di legge di stabilità 2013, oggi all'esame del Parlamento, indebolisce tale salvaguardia, stabilendo che l'obbligo di reperire i dati sulla sicurezza si ridurrebbe alle sole parti comuni dell'edificio, esentando così i condòmini dall'obbligo di fornire la dichiarazione sulla sicurezza del singolo appartamento.

IVA al 22%. Dal 1° ottobre 2013 l'IVA è aumentata dal 21% al 22%. Era già aumentata una prima volta dal 20% al 21% nel 2011.

Inarcassa aumenta il contributo minimo a 2.910. Il contributo soggettivo, già aumentato a 13,5% nel 2012, è salito a 14,7% nel 2013. Il contributo minimo, aumentato a € 1.645 nel 2012, è salito a € 2.250 nel 2013. Al contributo soggettivo va sommato il contributo integrativo del 4% con un minimo di euro 375 per il 2012, aumentato a 660 per il 2013, e a quello di maternità, euro 85. I contributi minimi vanno pagati anche in assenza di reddito. L'aumento è stato deciso contestualmente alla nuova interpretazione del lavoro occasionale per cui un iscritto all'Ordine, anche se svolge un solo incarico, deve comunque aprire posizione IVA. Di conseguenza è obbligato ad iscriversi a Inarcassa, a meno che non sia un dipendente.

Assicurazione obbligatoria. Dal 15 agosto 2013 gli architetti che esercitano la professione devono dotarsi di polizza assicurativa di responsabilità civile a tutela del committente, a copertura di possibili danni derivati nell'esercizio della attività professionale. L'obbligo è stabilito dall'art.5 del DPR 137/2012, Riforma degli ordinamenti professionali. Nel contratto di prestazione d'opera professionale deve essere esposta la polizza assicurativa e il relativo massimale. La mancanza di assicurazione costituisce infrazione disciplinare.

Aggiornamento obbligatorio. Dal 1° gennaio 2014 si applica il regolamento per l'aggiornamento degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori, pubblicato sul Bollettino del Ministero del 15.9.2013. Tra gli obiettivi delle attività di aggiornamento promosse dagli Ordini, c'è quello di dare ampia possibilità a tutti gli iscritti di aggiornarsi, attraverso politiche tese al contenimento dei costi. Ad integrazione del Regolamento, il CNAPPC ha approvato Linee-guida attuative, da sottoporre a verifica dopo un primo periodo di sperimentazione. Le linee precisano le aree tematiche per l'aggiornamento: architettura, paesaggio, design, tecnologia - gestione della professione - norme professionali e deontologiche - sostenibilità - storia, restauro e conservazione - strumenti conoscenza e comunicazione - urbanistica, ambiente e pianificazione. In base alle Linee-guida l'Ordine può esonerare dall'obbligo di aggiornamento in caso di maternità, malattia grave e in genere in casi di forza maggiore. Sono esonerati, previa presentazione di una dichiarazione, anche gli iscritti che non esercitano la professione, neanche occasionalmente. Inoltre sono esentati gli iscritti all'Ordine da oltre 20 anni e che hanno più di 65 anni di età. I dipendenti pubblici possono sottoporre all'accreditamento dell'Ordine i progetti di formazione predisposti dai loro datori di lavoro. Nel primo periodo 2014-2016 i crediti da acquisire sono 60 con un minimo di 20 all'anno, 4 dei quali devono essere in materia di Deontologia e Compensi professionali.

Consiglio di disciplina e procedimento disciplinare. Dal 2013, ai sensi del DPR 137/2012 riforma delle professioni, i procedimenti disciplinari sono demandati al Consiglio di disciplina, organo distinto dal Consiglio dell'Ordine, che viene nominato ai sensi del Regolamento del 15.12.2012. I membri del Consiglio dell'Ordine non ne possono fare parte. Il nuovo organo è nominato dal Presidente del Tribunale, scegliendo nell'ambito di un numero di nominativi indicati dal Consiglio dell'Ordine, in numero doppio rispetto ai componenti da nominare. I componenti il Consiglio di disciplina sono pari al numero dei componenti il Consiglio dell'Ordine. I Consigli di disciplina territoriali, operano in piena indipendenza di giudizio e autonomia organizzativa, nel rispetto delle vigenti disposizioni di legge e regolamentari relative al procedimento disciplinare. Il procedimento disciplinare continua ad essere regolato in base al decreto del ministero della giustizia del 10 novembre 1948.

Nuovo Codice deontologico 2014. Il nuovo testo è stato approvato dal CNAPPC nell'ottobre 2013 ed entra in vigore dal 1.1.2014. Il nuovo codice sostituisce quello in vigore dal 1° settembre 2009, che dal 22.2.2012 era stato modificato per prendere atto della abolizione della tariffa e per l'istituzione dell'obbligo della lettera d'incarico. Il Codice, inoltre, era stato articolato in sei versioni simili, ma diverse, una per ciascuna delle sei professioni facenti parte dell'Ordine (architetto, pianificatore, paesaggista, conservatore, architetto iunior, pianificatore iunior). Il nuovo codice 2014 riunifica in un solo testo le sei versioni per le sei categorie e opera un riordino complessivo. Nel caso di inadempienze commesse prima del 2014, si applicano le disposizioni del codice precedente. L'Ordine di Roma non ha fatto proprio il codice del 2009, pertanto fino al 2013 ha continuato ad applicare il codice precedente del 2007.

Società tra professionisti. Possono essere costituite ai sensi del Decreto del Ministro della giustizia 8.2.2013, n. 34 (GU 6.4.13). Una volta abrogata la legge 1815/1939 che vietava la professione in forma societaria, ora gli architetti devono valutare se fare uso di questo nuovo modo di esercitare. Il nuovo Regolamento può spingere gli architetti ad associarsi fra loro per affrontare il mercato con maggiore efficienza. Sembra necessario infatti, che venga modificata la attuale situazione italiana, caratterizzata da una altissima percentuale di studi costituiti da un solo professionista. Ciononostante risulta che sono pochissimi gli studi che si sono costituiti nella nuova forma di StP. Il motivo è da attribuire alla attuale crisi dell'edilizia, ma pesa negativamente anche il fatto che le nuove Società richiedono adempimenti piuttosto complessi, tra i quali l'iscrizione nel Registro delle imprese presso la Camera di commercio. In ogni caso l'art.10.9 del Regolamento stabilisce che gli architetti che avevano costituito associazioni professionali prima della legge 183/2011 possono continuare ad utilizzarle. Resta però il problema che tali associazioni o studi tecnici sono ormai privi di copertura giuridica, visto che è stata abrogata la legge 1815/1939 che li consentiva.

Elezioni dei Consigli degli Ordini. Tra luglio e la fine dell'anno hanno avuto luogo le elezioni per il rinnovo dei Consigli di quasi tutti gli Ordini d'Italia, incluso l'Ordine di Roma, per il periodo 2013-2017. Una analisi svolta da Luca Gibello e Laura Milan su Il giornale dell'architettura n.116, ha messo in rilievo che, su 97 Ordini, 59 presidenti sono stati riconfermati; il 36% ha meno di 45 anni, il 66% è tra 46 e 59 anni, il restante 16% è over 60. Le elezioni sono avvenute in un momento di grande difficoltà per gli architetti. Come riferisce Il Sole 24ore, un rapporto elaborato sulla base di dati forniti dalle casse di previdenza dei professionisti ha rilevato un calo del 30% dei redditi degli architetti, da circa 30.000 euro nel 2007 a 20.000 nel 2012 (ingegneri da 44.000 a 33.000). Questi dati sono allarmanti per il calo percentuale, ma anche e principalmente, per i valori assoluti.

Demolizione-ricostruzione. La legge 98 del 9.8.2013 ha modificato alcuni aspetti dei titoli edilizi. Per CIL e permesso di costruire sono state apportate alcune semplificazioni, mentre per le ristrutturazioni è stata apportata una forte agevolazione alla demolizione-ricostruzione, consentendo l'uso della SCIA (invece del permesso di costruire) anche nel caso di mancato rispetto della sagoma. Con limitazioni però nel caso di zone A di PRG. Per una informazione più ampia vedere l'articolo "Legge del Fare nel bene e nel male" del 31.8.2013 su questo sito.

 

di Enrico Milone, architetto
del 19.12.13

 

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Commenti

21/12/2013 15.19: breve commento punto per punto
caro collega Milone grazie per la panoramica.
1 progettisti d'interni: nel sistema economico attuale vige il dogma del mercato e della concorrenza. l'importante è fare in modo che tale concorrenza non sia sleale. necessario vigilare e se la A.I.P.I. non è legittima il CNA e gli ordini devono andare al Ministero della Giustizia e battere i pugni sul tavolo.
2 condominio: semplificazioni che sembrano alleggerire il carico di burocrazia che pesa sulla professione tecnica ma in realtà rendono ancora più incerto il sistema in cui si opera.
IVA al 22%: pessimo affare. Inarcassa: pessimo affare.
Assicurazione obbligatoria: pessimo affare. il rilancio della professione ha bisogno di ben altre priorità. ottimo affare per la finanza.
Aggiornamento obbligatorio: pessimo affare se gli Ordini non raggiungeranno l'obiettivo di ottenere un aggiornamento a costi veramente contenuti. Consiglio di disciplina: nel merito non mi sono ancora fatto un'opinione precisa. bisognerà valutare il funzionamento a regime.
Nuovo codice deontologico 2014: non ho un'opinione precisa a riguardo ma credo che di questi tempi fare un riordino complessivo male non faccia.
Società tra professionisti: con la crisi di lavoro attuale ci vuole ben altro, soprattutto se con una StP aumenta la burocrazia rispetto a un gruppo autonomo di partite IVA singole.
Elezioni: non critico chi non è andato a votare perchè con la crisi di lavoro che c'è è stata una scelta più che legittima. io non ho votato.
Demolizione-ricostruzione: semplificazione apparentemente positiva. necessaria valutazione da parte delle autorità preposte dell'applicazione nel tempo.

marco palombi pianificatore

22/12/2013 10.58: nullità assoluta e vuoto cosmico
Un governo che non ha alcuna credibilità che sotto la scusa di rilanciare l'economia(???) si preoccupa solo di fare favori alle banche alle assicurazioni e qualche prebenda agli ordini professionali affinché stiano li buoni buoni, con ulteriori tasse per i professionisti che per esercitare devono spendere minimo 3000 euro di inarcassa+ 1000 assicurazione + POS (bancomat) + corsi di aggiornamento + tutto il resto che sappiamo. Aggiungo che i cosiddetti corsi professionali sono veramente un insulto a chi la professione la fa davvero : per stare appresso a tutte le modifiche continue della legge siamo già aggiornati sul campo, se uno non sa queste cose vuol dire che non fa la professione e pertanto i corsi obbligatori sono una vera tassa senza senso. Veramente siamo alla frutta.
arch. Claudio Flabiano

24/12/2013 11.10: .
.. e la proposta (o altro?) di reintroduzione delle TARIFFE PRIFESSIONALI? forse la cosa più importante di tutte,, e una LEGGE NAZIONALE SULL'ARCHITETTURA? e i CONCORSI? VERI,, TANTI,, e basta con gl'INCARICHI alle ARCHISTAR,, Sindaci abbiate coraggio!!!
alessandro de sanctis

vedi anche:

Convergenze parallele

di Aldo Olivo - questione POS

Legge del Fare nel bene e nel male

di Enrico Milone - L.98/2013

Professioni riconosciute e/o con Ordine

di Enrico Milone - L. 4/2013

DPR 137/2012: nuovi oneri per gli architetti

di E.Milone e A.Schiattarella - Riforma delle professioni

Legge di Stabilità 2012 & Ordini

di E.Milone - L 183/2011: Tariffa e società professionali

Le nuove norme deontologiche

per la professione di architetto


data pubblicazione: venerdì 20 dicembre 2013
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