Ape, Pos, LLPP... ed accesso all'università

di Enrico Milone

Leggi Destinazione Italia e Milleproroghe, DM accessi all'Università

L'inizio del nuovo anno è normalmente contraddistinto da una molteplicità di nuove disposizioni di legge. Della legge di stabilità 2014 ho già riferito su questo sito dell'Ordine. Le due leggi qui trattate, la Destinazione Italia e la Milleproroghe, sono considerate "collegate" alla legge di stabilità. Nel senso che costituiscono il completamento di alcune sue parti. L'attuazione delle disposizioni delle tre leggi, unitamente alle leggi varate dai due Governi precedenti per molti aspetti non ancora attuate, richiederanno la emanazione di oltre 200 decreti governativi, molti di questi riguardanti l'edilizia.

 

1. Legge Destinazione Italia, n.9 del 21 febbraio 2014

  • Attestato di prestazione energetica
    • Contratto di locazione e compravendita: l'art.1.7 stabilisce che la mancanza di APE (attestato di prestazione energetica) in allegato al contratto di locazione non costituisce più motivo di nullità: basterà inserire una clausola con la quale si dichiara che le informazioni dell'attestato sono state trasferite all'interessato. Nelle compravendite la nullità è stata sostituta con una sanzione pecuniaria.
    • L'art.1.8 bis stabilisce che l'APE può tenere conto anche del raffrescamento derivante da schermature solari mobili. 
    • L'art.1.8 ter estende la competenza a redigere l'attestato di prestazione energetica a tutte le lauree magistrali di ingegneria nonché alla laurea magistrale in pianificazione territoriale. La laurea in architettura e ingegneria edile era già prevista. 
    • Il comma 8.3 ter alla voce d) stabilisce che per il tecnico abilitato dipendente pubblico il requisito di indipendenza è superato dalla finalità istituzionale di interesse pubblico dell'ente.
    • Il comma 8.3 ter alla voce g) stabilisce l'aumento della durata dei corsi di aggiornamento per i professionisti, da 64 a 80 ore. 
  • Lavori pubblici. L'art.13.10 modifica l'art.118 del DLgs 163/2006 per prevedere la possibilità che la stazione appaltante paghi direttamente il subappaltatore in una situazione di crisi dell'impresa appaltatrice.
 

2. Mille-proroghe, Legge 27 febbraio 2014 n.15

  • Strutture turistico-alberghiere. L'art.11 proroga al 31.12.2014 il completamento dell'adeguamento alle disposizioni di prevenzione incendio delle strutture ricettive turistico-alberghiere con oltre 25 posti letto. Un decreto del Ministero dell'interno semplificherà i requisiti prescritti dal DM 9.4.1994, in particolare per le strutture turistico-alberghiere fino a cinquanta posti letto.
  • Scuole. Proroga fino al 30 aprile 2014 del termine per l'affidamento dei lavori per la messa in sicurezza degli edifici scolastici. Entro tale termine Comuni e Province devono affidare i lavori di manutenzione per le scuole, pena la revoca dei 150 milioni stanziati con la legge del Fare, 98/2013.
  • Appalti pubblici. L' art.9.15-ter rinvia al 1.7.2014 l'obbligo (DLgs 163/2006 art.6 bis c.1) di acquisizione presso la Banca dati dell'Authority lavori pubblici della documentazione occorrente per partecipare alle procedure di gara di importo superiore a 40.000 euro. Procedure che sono applicabili anche alle gare per servizi di architettura e ingegneria. Restano salve le procedure per i bandi pubblicati dal 1.1.2014 e fino alla entrata in vigore della legge 15/2014, nonché, in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o avvisi, le procedure per le quali, dal 1.1.2014 e fino alla entrata in vigore della legge 15/2014, sono stati già inviati gli inviti a presentare offerta. La proroga era stata sollecitata dal CNAPPC, oltre che dai costruttori e dagli enti locali.
  • Pos dal 30 giugno, opposizione del CNAPPC. L'art.9 comma 15 bis rinvia al 30.6.2014 l'obbligo per commercianti e professionisti di accettare pagamenti elettronici, tramite carta di debito. Restano invariate le norme sul POS. Il CNAPPC ha chiesto al Governo che l'obbligo di utilizzo del Pos per i professionisti italiani venga tolto dalla disciplina attuativa del Decreto Sviluppo, in quanto è evidente che nulla ha a che fare con i principi di tracciabilità dei movimenti di denaro, realizzabili semplicemente con il bonifico elettronico. L'obbligo si configura invece come una gabella, impropriamente e ingiustamente pagata a un soggetto privato terzo, le Banche, che non svolge alcun ruolo, nel rapporto tra Committente e Professionista.

 

3. Ridotte le immatricolazioni alle Facoltà di architettura
La Gazzetta Ufficiale del 1° aprile 2014 ha pubblicato il Decreto del Ministero dell'Università che definisce il numero dei posti disponibili per le immatricolazioni ai corsi di laurea e di laurea magistrale a ciclo unico direttamente finalizzati alla formazione di Architetto per l'anno accademico 2014/2015. Il decreto del nuovo Ministro Stefania Giannini stabilisce che per il prossimo anno accademico, 2014-2015, per corsi di laurea e corsi di laurea magistrale a ciclo unico "direttamente finalizzati alla professione di architetto", vengono messi a bando 7.621 posti, 1.000 in meno dell'anno scorso. Nel 2008-2009 erano oltre 10mila.
La tabella allegata al DM stabilisce la ripartizione dei posti a Roma: Università La Sapienza per architettura n. 342, per Scienze dell'architettura n.171, per ingegneria edile-architettura n.152; Università di Tor Vergata per ingegneria edile-architettura n.60; Università Roma Tre per Scienze dell'architettura 230; Università Europea di Roma per ingegneria edile-architettura n.57 posti.

 

di Enrico Milone, architetto
del 11.04.14

 

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Commenti

19/04/2014 15.23: commento su qualche punto...
non convince molto la clausola sul rapporto tra APE e contratto d'affitto...il rischio è che in 9 casi su 10 non verrà redatto alcun APE e locatore e locatario dichiareranno il falso. in linea generale ritengo che la migliore impostazione era quella originaria del governo Letta con l'obbligo di allegare APE a contratto locazione/vendita e pena la nullità. e questo a prescindere dal fatto che in 9 casi su 10 si fosse trattato di immobili in classe G. per quanto riguarda l'università...beh...a mio parere siamo di fronte alla sconfitta...alla perdita del valore della cultura ormai sancita a chiare lettere anche dalla Legge. in un paese come l'Italia gli architetti non dovrebbero essere mai ritenuti troppi...mai...così vincono le pericolosissime concezioni secondo le quali l'Italia ha tanti beni culturali...persino troppi...ma talmente troppi che danno fastidio...intralciano la strada del "fare".
arch. marco palombi 21140


data pubblicazione: venerdì 18 aprile 2014
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