Criteri di sviluppo del Prg: periferie come l'Eur
Intervista a Morassut
L'INTERVISTA - Roberto Morassut: «Periferie come l'Eur, servizi e ambiente». «La Storta, Torrespaccata, Ponte Mammolo e Massimina come l'Eur. Più trasporti pubblici e servizi, nuove costruzioni, ma anche recupero e riqualificazione urbana per un'architettura di qualità». Roberto Morassut, assessore comunale all'Urbanistica, parla del futuro sviluppo della città: «Il nuovo Piano regolatore sarà operativo entro il 2006».
«Più trasporti e buona architettura» anche nelle periferie «sul modello dell'Eur». Non solo nuove edificazioni, come il palazzo dello sport a Tor Vergata per i mondiali di nuoto del 2009, ma anche recupero e riqualificazione. Roberto Morassut, assessore comunale all'Urbanistica, fa il punto sul futuro sviluppo della capitale e sul Piano regolatore.
- Quante sono le «osservazioni», cioè le richieste di modifiche al Piano avanzate da Municipi, associazioni e comitati di cittadini?
«Circa 8 mila. Per tutte abbiamo preparato una risposta. C'è già stato anche un primo confronto del lavoro eseguito con la maggioranza. Nel corso dell'autunno proseguiremo i lavori in maniera intensa, per trovare i punti di equilibrio nella delibera che conterrà le controdeduzioni». - Tutte e 8 mila?
«Sì, ogni osservazione riceverà una risposta di accoglimento o di rigetto. E a questo punto si tratta di tornare in Consiglio comunale. Da settembre, sulla base del confronto con le forze politiche, anche quelle dell'opposizione, verrà discussa e approvata la delibera finale». - Con tutte queste «osservazioni», in cosa cambierà il Piano regolatore rispetto a quello attuale?
«L'indirizzo è di mantenere inalterati gli aspetti fondamentali dello strumento urbanistico. Soprattutto il carattere del sistema ambientale, delle infrastrutture e le garanzie sulla qualità architettonica delle trasformazioni». - Una qualità architettonica anche per le periferie?
«Assolutamente sì. È previsto il ricorso alle procedure concorsuali per le grandi centralità metropolitane. Su questo sto per portare in Consiglio comunale una delibera. E vogliamo rafforzare le parti del Piano finalizzate alle politiche di recupero e riqualificazione urbana». - Quali sono e in che cosa consiste la delibera sulle «centralità urbane»?
«Le nuove centralità vanno, ad esempio, da Acilia Madonnetta, per la quale esiste già un progetto sul quale sta operando Vittorio Gregotti, alla Romanina a La Storta, Torrespaccata, Saxa Rubra, Cesano, Massimina e Ponte Mammolo. In questa delibera che presenterò verranno fissati criteri molto chiari per avviare la loro trasformazione e iniziare così a edificare». - Quali sono questi criteri senza i quali non si potrà trasformare?
«Vanno dalla preventiva realizzazione dei sistemi di trasporto - metropolitane, tram e ferrovie - con l'ampia partecipazione degli operatori, alla realizzazione delle infrastrutture e di ampie aree di uso pubblico. Inoltre l'inserimento di servizi pubblici e privati di alto rango». - C'è un modello già realizzato?
«Potrebbe essere quello dell'Eur, può essere considerato l'antesignano». - E possono partire indipendentemente dall'approvazione definitiva del Piano regolatore?
«In teoria sì. Ma in pratica ritengo che i prossimi 5 anni, concluso il piano, realisticamente saranno quelli dedicati all'avvio delle centralità. Per quanto riguarda invece il Polo sportivo di Tor Vergata per i Mondiali di nuoto del 2009 entro quella data saranno realizzate il "palazzetto dello sport", per il quale il sindaco gradirebbe la firma di Santiago Calatrava, ed una nuova infrastruttura elettrificata di superfice, da Anagnina a Tor Vergata, per il quale già lavora Mauro Calamante». - Nel Piano si parla di demolizioni e ricostruzioni: oggi comincia l'abbattimento dei palazzi sgomberati all'Ostiense in via Giustiniano Imperatore. Poi cosa accadrà?
«Entro l'anno inizieranno le opere per la realizzazione dei nuovi edifici dove poi rientreranno le famiglie. Per attuare questo programma il sindaco ha chiesto e ottenuto dal Governo poteri speciali commissariali, pur senza risorse». - I costruttori temono che tra Consiglio comunale e il nuovo passaggio in Regione il piano nasca già vecchio.
«Stiamo già lavorando con il mio collega Massimo Pompili e con la Regione, ed il confronto è molto positivo, per verificare la coerenza tra la vincolistica ambientale e il Piano. E al tempo stesso per una legge Ponte che dia al Comune di Roma i massimi poteri per l'approvazione definitiva del Piano regolatore e delle possibili future varianti». - I costruttori hanno anche chiesto di dedicare l'1% delle aree degaradate del teritorio comunale all'edilizia residenziale pubblica. Cosa pensa di questa richiesta?
«È fuorviante. Perchè l'1% fa pensare a una quantità irrilevante di territorio. In realtà sono qualcosa come 1.300 ettari, un decimo di Milano. Sarebbe devastante. Quindi la nostra intenzione nelle controdeduzioni è calcolare la dimensione finale del Piano sulla base delle decisioni già assunte dal Consiglio comunale e finalizzate alla conclusione della manovra compensativa del fabbisogno di edilizia sociale e dei programmi di demolizione e ricostruzione. Con l'obiettivo di densificare le aree fabbricabili già individuate e di limitare l'espansione».
di Lilli Garrone
dal Corriere della sera del 01.08.05
Prg, nuovi quartieri per centomila persone. E intanto nasce la Sar, una struttura leggera che coordinerà tutte le aziende municipali. Roma adotta 45 zone abusive. La delibera per la perimetrazione delle aree da risanare è passata all'unanimità.
Un fuoco di fila di delibere approvate dal Consiglio Comunale, tra ieri e l'altroieri. L'assestamento di bilancio, prima, con una serie di importanti progetti avviati, poi l'approvazione della SAR, una società finanziata dal Comune come supporto per la gestione delle aziende partecipate dal Comune e infine all'unanimità è passata la delibera per il recupero dei quartieri ex abusivi della città, che ha fatto parlare il sindaco Veltroni di "voto storico". «Apprezzo questo voto unanime - ha dichiarato - perché parliamo della ricucitura della città». (...)
La delibera approvata ieri ha introdotto nel Piano regolatore 45 quartieri di periferia ex abusivi, perimetrando i nuclei condonati. Interesserà 100 mila romani. «I 45 nuovi nuclei e i successivi 36 che saranno approvati in 180 giorni», ha detto il sindaco insieme all'assessore all'urbanistica Morassut, «saranno nuovi quartieri e non più borgate. Un risultato ottenuto grazie ad un grande lavoro di partecipazione».
La SAR, la società a capitale pubblico Servizi Azionista Roma, è una struttura che servirà di supporto all'amministrazione nel controllo della gestione delle aziende partecipate dal Comune di Roma. «Sarà una struttura leggera con compiti esclusivamente tecnici di altissima professionalità - ha detto l'assessore alle Politiche economiche, Marco Causi - che svolgerà una funzione di raccolta, analisi tecnica, monitoraggio e reporting sull'andamento economico, finanziario e patrimoniale delle aziende appartenenti al Gruppo Comune di Roma». Vi lavoreranno 17 professionisti, 8 assunti a tempo determinato full time e 9 a tempo flessibile, tra analisti finanziari, giuristi, economisti, fiscalisti e esperti in statistica e informatica.
Quanto alla manovra di assestamento di bilancio, l'emendamento della maggioranza approvato prevede due milioni di euro sulla spesa corrente, due milioni e mezzo sugli investimenti. (...) Tra gli altri progetti inseriti negli emendamenti, l'assunzione di 200 dipendenti a tempo determinato per coprire il fabbisogno dei Municipi; il finanziamento delle attività necessarie per la redazione delle controdeduzioni al nuovo piano regolatore generale, per completarlo entro l'anno (...)
di Renata Mambelli
da La Repubblica del 03.08.05
- Argomenti di Architettura - Il nuovo Piano Regolatore
rassegna stampa a partire dalla data di approvazione (20/03/03)
- La rassegna stampa dell'iter di approvazione del PRG
raccolta di articoli a partire dal mese di giugno 2002
- Il Nuovo Piano Regolatore del Comune di Roma
tutti gli elaborati del Piano on-line sul sito del Comune di Roma
vedi anche:
"Palazzi storti", via alla demolizione
Giustiniano Imperatore - Ostiense
Ostiense, palazzi ricostruiti in due anni
Via libera alla demolizione dei "palazzi storti"
A Tor Vergata centro sportivo da Olimpiadi
Approvata la delibera
"Palazzi storti", si rifà il quartiere
Garbatella - Via Giustiniano Imperatore
Via libera della Regione al Piano delle Certezze
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di Vittorio Roidi
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