Pannelli solari, la «svolta» romana
Obbligatori sulle nuove costruzioni
Delibera del Campidoglio: dovranno garantire il 30% del riscaldamento.
Ha parlato di «svolta» nel modo di concepire il rapporto con l’ambiente e le energie rinnovabili Walter Veltroni, nel presentare ieri la delibera che modifica il Regolamento edilizio comunale sulle norme di risparmio energetico e all’uso di fonti rinnovabili di energia. «Roma è la prima città in Italia ad adottare un provvedimento che renderà la capitale in una posizione d’avanguardia rispetto all’attuazione del Protocollo di Kyoto» ha spiegato Veltroni. La delibera prevede quattro capitoli e attende il via libera del consiglio comunale: sarà obbligatorio per tutti gli edifici privati di nuova costruzione di coprire attraverso l’utilizzo di energia solare almeno il 30% del fabbisogno energetico e il 50% del fabbisogno di energia primaria per acqua calda.
Il limite minimo del 30% sale al 50% per gli interventi privati inseriti nei programmi di recupero urbano, nei programmi integrati, nei progetti urbani e negli accordi di programma. Le stesse norme verranno estese anche in occasione delle ristrutturazioni di edifici già costruiti. Ad accompagnare ieri il sindaco nell’annuncio il presidente di Legambiente Italia, Roberto Della Seta e gli assessori capitolini all’Ambiente, Dario Esposito, quello ai Lavori pubblici, Giancarlo d’Alessandro e quello all’Urbanistica, Roberto Morassut.
«È la misura più positiva adottata in Italia per applicare il protocollo di Kyoto». Così il presidente di Legambiente Lazio Lorenzo Parlati commenta la scelta della Giunta di rendere obbligatoria l’installazione di pannelli solari. «Questa delibera - agiunge Lorenzo Parlati - si porpone come battistrada per il decollo delle energie pulite». Secondo il presidente di legambiente Roberto Della Seta, infatti, «in pochi anni Roma potrà diventare leader non solo nella produzione di calore e di elettricità dal sole».
dal Corriere della sera del 17.12.05
Nuovi edifici, 30% di energia solare o non potranno avere l'agibilità. Il sindaco Veltroni: "Roma è la prima città che applicherà il protocollo di Kyoto". Approvata dalla giunta una delibera che riguarda tutta la città tranne il centro storico. La stessa regola varrà anche per gli immobili sottoposti a completa ristrutturazione.
Tutti gli edifici che saranno costruiti a Roma, e quelli che verranno completamente ristrutturati, dovranno ricavare energia dal sole o non otterranno l'agibilità. Lo ha deciso ieri la giunta capitolina rivoluzionando il comparto edile e facendo di Roma «la prima città in Italia all'avanguardia nell'attuazione del Protocollo di Kyoto», come dice il sindaco Walter Veltroni. Per il presidente di Legambiente, Roberto Della Seta, è «la misura più positiva per salvare il clima adottata in Italia: la Capitale si propone come battistrada per le energie pulite, con forti benefici tecnologici, occupazionali e economici». Il comune stima che realizzare un edificio costerà il 15% in più, ma aumenta il valore dell´immobile e l'acquirente risparmierà sulle bollette.
La delibera riguarda tutto il comune eccetto la città storica, e sarà vincolante appena l'approverà il consiglio comunale. Variando e integrando il Regolamento edilizio, prevede che almeno il 30% dell'energia necessaria all'intero edificio e almeno il 50% di quella utilizzata per ottenere acqua calda arrivino da fonti rinnovabili. Limiti ancora più severi per gli edifici pubblici, per quelli costruiti in deroga, negli accordi di programma o nei programmi di recupero urbano: la soglia minima di energia rinnovabile complessiva è elevata al 50%. I costruttori che andranno oltre i limiti minimi «inserendo ulteriori tecnologie bioenergetiche - aggiunge l'assessore all'Urbanistica, Roberto Morassut - otterranno un premio di cubatura del 5%».
Di fatto, obbliga a usare pannelli fotovoltaici per l'illuminazione e gli usi comuni dei condomini, e solari per l'acqua calda. L'acqua piovana, inoltre, dovrà essere accumulata e utilizzata per verde, cortili e scarichi. Una commissione valuterà i progetti, che vanno accompagnati dalla relazione di un tecnico impiantista; e i municipi verificheranno l'attuazione prima che sia concessa l'abitabilità.
«Se con il Prg abbiamo indicato "dove" costruire - dice Veltroni - questa svolta indica "come" costruire» e dimostra che «gli enti locali - dice l'assessore all'Ambiente, Dario Esposito - possono fare azioni concrete per il contenimento delle emissioni e il risparmio energetico». La novità stravolgerà il mercato edile: «L'impiantistica - spiega l'assessore ai Lavori Pubblici, Giancarlo D'Alessandro - assume peso rilevante rispetto al mattone».
Intanto, lunedì partono i cantieri a Saline e Malafede per 15 case a tutela ambientale, e a fine 2006 i 31 alloggi di Lunghezzina e i 25 di Ponte Galeria.
di Paolo G. Brera
da La Repubblica del 17.12.05
IN ARRIVO LE CASE SALVA ENERGIA
ROMA come Barcellona per l’utilizzazione di fonti rinnovabili di energia e risparmio delle risorse idriche nell’edilizia privata. È questo l’obiettivo proposto dalla nuova delibera, appena varata dalla Giunta capitolina e che arriverà presto all’esame definitivo del Consiglio comunale, che modifica il regolamento edilizio. Pannelli solari termici per la produzione di acqua calda, pavimentazioni drenanti, vasche per il recupero delle acque piovane saranno infatti obbligatorie nella misura del 30 per cento del fabbisogno energetico complessivo e del 50 per cento del fabbisogno di energia primaria per l’acqua calda, per tutte le nuove costruzioni e per le ristrutturazioni consistenti di edifici particolarmente danneggiati.
Per quanto riguarda, invece, gli interventi privati inseriti nei Piani di recupero urbano, nei Programmi integrati, nei Progetti urbani e negli Accordi di Programma, la quota del fabbisogno energetico complessivo per i nuovi appartamenti sale al 50 per cento.
A presentare le nuove norme, ieri, il sindaco Veltroni, gli assessori all’Ambiente, Dario Esposito, ai Lavori pubblici, Giancarlo D’Alessandro e all’Urbanistica, Roberto Morassut, insieme al presidente di Legambiente, Roberto Della Seta. «Si tratta di una vera e propria svolta - ha commentato Veltroni - che pone la nostra città all’avanguardia per il rispetto delle norme inserite nel Protocollo di Kyoto. Se con il Piano Regolatore abbiamo stabilito dove costruire, con questa delibera stabiliamo come». Per i costruttori che inseriranno ulteriori tecnologie bioenergetiche, oltre quelle che verranno imposte per legge, è previsto un «premio di cubatura», pari ad un incremento del 5 per cento della volumetria prevista.
L’obiettivo, dunque, è quello di incrementare notevolmente l’utilizzo di fonti alternative da parte degli edifici privati per rendere l’ambiente più pulito. Le nuove regole introdotte nel regolamento edilizio del Comune entreranno in vigore non appena la delibera verrà approvata in Consiglio comunale, probabilmente, alla ripresa dei lavori dopo la pausa natalizia.
di Susanna Novelli
da Il Tempo del 17.12.05
Risparmio energetico, le regole per le nuove case
Nuove case più rispettose dell'ambiente. Con la delibera di modifica del regolamento edilizio comunale, approvata in giunta, in tutti gli edifici privati di nuova costruzione, almeno il 30% del fabbisogno energetico complessivo e il 50% dell'energia di produzione dell'acqua calda dovrà essere obbligatoriamente ottenuto con fonti rinnovabili di energia. «E' una svolta nel modo di costruire - ha sottolineato il sindaco Walter Veltroni. - Roma è il primo comune italiano ad adottare queste norme, che diventeranno obbligatorie con l'approvazione in consiglio. Con i nuovi sistemi, concordati anche con i costruttori, si aprono interessanti prospettive industriali».
Tra le altre novità, c'è l'obbligo di realizzazione di un sistema di incanalamento delle acque meteoriche: la vasca per l'accumulo dovrà consentire il recupero di almeno il 70% delle acque. «Con l'entrata in vigore delle norme - ha spiegato l'assessore ai Lavori pubblici, Giancarlo D'Alessandro - le concessioni edilizie si potranno ottenere solo rispettando questi parametri». Le norme saranno applicate anche per i vecchi edifici sottoposti a consistenti interventi di ristrutturazione. «Nel Prg - ha aggiunto l'assessore all'Urbanistica, Roberto Morassut - abbiamo previsto incentivi del 5% e ulteriori agevolazioni per chi supererà i requisiti minimi per la tutela dell'ambiente. Le spese di costruzione sono superiori di circa il 15%, ma vengono presto compensate dal risparmio energetico».
Dal 2001, il Campidoglio ha iniziato una politica di risparmio energetico sull'edilizia pubblica: su 5 scuole ci sono tetti fotovoltaici, mentre pannelli solari sono presenti sopra 100 asili nido. «Le nuove tecniche - ha affermato l'assessore all'Ambiente, Dario Esposito - introdurranno una maggiore consapevolezza nei cittadini e dimostrano che, anche a livello locale, è possibile fare qualcosa». Lunedì verrà presentata la realizzazione di edifici "ecologici" a Saline, nel XIII municipio e altri interventi di bioedilizia sono programmati a Lunghezzina (31 alloggi), Ponte Galeria (25) e su nuovi e vecchi asili nido. Tra la primavera e l'estate 2006, infine, verranno consegnate le aree per costruire i nuovi edifici di via Giustiniano Imperatore.
di L.Bru.
da Il Messaggero del 17.12.05
Commenti
15/01/2006 11.16: Finalmente la ragione
Dovrebbero adottare misure del genere su tutto il territorio.Si poteva pensare una cosa del genere da tempo ma ,come al solito,a noi piace oziare e guardare gli altri.Complimenti, mi auguro siate d'esempio per quei signori al governo.
De Cesare Enrico
15/02/2006 15.08: meglio di niente
E il patrimonio esistente? Forse consuma poco!!
Bartolomeo Quintiliani
26/06/2007 13.36: titolo
Visto il costo dei pannelli fotovoltaici un poveretto che si vuol fare la casa nuova ?? finirà che chi ha i soldi .... se la fa e passa x ecologista in ogni caso mentre gli altri che magari sono veramente attenti al problema .......... nulla perchè x loro anche 10,000 € di differenza sono troppi.
Fra
23/08/2007 12.23: titolo
Credo oggettivamente che manchi informazione di base.
Si dovrebbe consentire al pubblico e non solo alle pubbliche amministrazioni di accedere agevolmente all'informazione relativa all'utilizzo di fonti rinnovabili ed ai contributi a cui il privato può avere accesso.
Arch. R. Amisano
vedi anche:
Il PRG esce dalle controdeduzioni
lo strumento urbanistico della Capitale
Piano regolatore, ecco le correzioni
il progetto della nuova Roma
Eur, ecco il nuovo progetto di Piano
Gli edifici ex Finanze saranno abbattuti
Mai più costruzioni senza energia pulita
Pannelli solari ed impianti fotovoltaici