La Nuvola di Fuksas: via libera alle gare

Eur - nuovo centro congressi

Centro congressi, 2 gare per la Nuvola - Il consiglio comunale ha approvato la nuova convenzione. Riparte il progetto di Fuksas.

Eur - La Nuvola di Fuksas ha compiuto ieri un passo importante verso la nascita: il consiglio comunale ha approvato la nuova convenzione tra Comune e Eur Spa per il "Nuovo centro congressi" (così rinominato) che annulla il vincolo a utilizzare il sistema del project financing, dopo il tentativo fallito con il contractor De Gennaro e visto che non si è trovato nessuno disposto a subentrare per un'opera che costerà 250 milioni di euro. La nuova convenzione garantisce ancora al Comune la disponibilità gratuita delle sale congressuali per alcuni giorni l'anno, e offre al Campidoglio la prelazione in caso di vendita del complesso alberghiero da 600 camere inserito nell'opera. Tra le novità c'è anche la realizzazione di un ufficio comunale gestito dall'assessorato ai Lavori pubblici, che si occuperà unicamente del Centro congressi.

«Il Comune quindi - spiega l'assessore D'Alessandro - sarà presente in modo fattivo». Finito il lavoro dell'advisor, che dovrà identificare la migliore formula di appalto e di gestione, i prossimi passi saranno la prequalifica a febbraio e poi la gara: i lavori, assegnati entro l'estate, dovrebbero iniziare entro il 2006. «Rimettere in moto la procedura - dice il capogruppo dei Ds, Lionello Cosentino - è stata una decisione importante: è stata fermata per incapacità di realizzarla, ora ripartiamo».

 

di Paolo G. Brera
da La Repubblica del 20.01.06


Grandi opere - Campidoglio: via libera alla «Nuvola» di Fuksas

Svolta per la «Nuvola» di Fuksas e per il nuovo Centro Congressi. Il Consiglio comunale ha ieri approvato la nuova convenzione tra Comune di Roma e Eur Spa che dà il via libera alle gare per la costruzione del Centro congressi e dell'albergo. E che garantisce al Campidoglio di avere a disposizione, per alcni giorni all'anno, a titolo gratuito le sale dei complessi. La gara che sarà affidata alla responsabilità di Eur spa, sarà divisa in due fasi: prima il bando per costruzione sia del palazzo che dell’albergo. Successivamente una gara per individuare i gestori. Tra le novità, anche la dotazione, da parte del Comune, di un ufficio che si occuperà solo della realizzazione del Centro congressi. «Il Campidoglio quindi - ha spiegato un soddisfatto assessore ai lavori pubblici Giancarlo D'Alessandro - sarà presente non solo paternamente ma anche in modo fattivo. È una svolta perchè abbiamo superato l’impasse negativa». L'ufficio, che dipenderà dal dipartimento dei lavori pubblici, sarà utile ad agevolare le fasi che precedono la realizzazione di due opere così rilevanti. «Eur spa in questo modo - prosegue Giancarlo D'Alessandro - non sarà più solo a gestire questa complessa materia».
Infine, nel caso di vendita, il Comune di Roma avrà diritto di prelazione all'acquisto.

 

dal Corriere della sera del 20.01.06


La ”Nuvola” dell’Eur, via libera alle gare per appaltare i lavori

Svolta per la “Nuvola” di Fuksas e per il nuovo Centro Congressi. Il Consiglio comunale capitolino ha approvato ieri la nuova convenzione tra Comune di Roma e Eur spa, che dà il via libera alle gare per la costruzione del Centro congressi e dell’albergo e che garantisce al Comune di avere a disposizione le sale dei complessi, per alcuni giorni all’anno e a titolo gratuito.

Tra le novità anche la dotazione, da parte del Campidoglio, di un ufficio che si occuperà solo della realizzazione del Centro congressi. «Il Comune sarà presente non solo paternamente, ma anche in modo fattivo - ha spiegato l’assessore capitolino ai lavori pubblici Giancarlo D’Alessandro - L’ufficio, che dipenderà dal dipartimento dei lavori pubblici, sarà utile ad agevolare le fasi che precedono la realizzazione di due opere così rilevanti. Eur spa non sarà più da sola a gestire questa complessa materia». L’accordo prevede, peraltro, che caso di vendita il Campidoglio avrà diritto di prelazione sull’acquisto. (...)

 

da Il Messaggero del 20.01.06


In Consiglio la nuova delibera: riparte la “Nuvola” di Fuksas

Il sindaco Veltroni lo aveva annunciato: la Nuvola progettata dall’architetto Massimiliano Fuksas all’Eur ripartirà. E in tempi stretti gli uffici hanno lavorato per predisporre la nuova delibera che sarà sottoposta nei prossimi giorni all’approvazione del Consiglio comunale. Lo schema è pronto, stesso progetto ma cambierà il nome, da Centro congressi Italia a Nuovo centro congressi.

Sciolto il rapporto con De Gennaro, l’imprenditore barese che nel febbraio del 2000 si era aggiudicato i lavori, si riparte con modalità di affidamento diverse e con un nuovo piano economico finanziario al quale sta lavorando l’Eur spa. Vi saranno tre gare distinte, una per la costruzione, e le altre due per la gestione dell’albergo e dell’area congressuale. La commissione Roma capitale ha accolto le modifiche: l’Eur spa manterrà la proprie finalità pubblicistica per l’intera durata della convenzione stabilita in 90 anni. Dovranno essere ristipulate le convenzioni per i parcheggi.

La Nuvola progettata da Massimiliano Fuksas si presenterà come un edificio traslucido in acciaio e teflon, alto trenta metri e collegato al vecchio centro congressi, ovvero al grande edificio di Adalberto Libera, cuore dell’E42 e del grande complesso urbanistico.

Con la delibera che verrà votata nei prossimi giorni dal Consiglio comunale si chiude la lunga vertenza tra l’amminsitrazione comunale e la famiglia di costruttori baresi. Nel nuovo accordo il Comune potrà per dieci giorni l’anno organizzare eventi a tariffa gratuita. L’Eur spa ha chiuso il 2005 con una previsione di utile pari a 8 milioni di euro e con un fatturato superiore a 33 milioni, una crescita di circa 10 milioni rispetto al precedente esercizio.

 

da Il Messaggero del 10.01.06


IL CENTRO CONGRESSI  - Fuksas: basta ritardi, al via il Centro congressi. "Ora la Nuvola può nascere a giugno si assegna l'appalto". L'architetto romano: "Finalmente si rimette in moto la macchina". "Il mio studio è già al lavoro per il progetto esecutivo". 

«Un anno di lavoro perso, un periodo lunghissimo fatto di ritardi e di strascichi, ma ora sono felice, c'è stato l'accordo tanto atteso e possiamo rimetterci al lavoro per costruire, finalmente la Nuvola». Massimiliano Fuksas guarda all'anno nuovo. E punta gli occhi verso il cielo, da dove ha preso ispirazione per il progetto dell'edificio all'Eur. Un nuovo centro congressi sospeso tra il razionalismo degli anni Trenta e le difficoltà dei reperire fondi all'interno di un project financing.

Il 2006 potrebbe essere l'anno in cui si aprirà l'atteso cantiere del Centro che, con le sue 18 sale, potrà ospitare 9000 persone (sarà così il più grande in Italia). Un edificio di 327mila metri cubi articolato su un'area di 27mila metri quadri - tra la Colombo, viale Europa e viale Asia - ma che diventano 51mila se si includono hotel, parcheggi e piazze. Alla vigilia di Natale, Eur spa e la società Centro congressi Italia hanno sciolto consensualmente il contratto di concessione che impegnava i costruttori (guidati dalla De Gennaro di Bari) a realizzare la Nuvola. «Ora il mio studio è già al lavoro – spiega il 61enne architetto romano - per realizzare il progetto esecutivo. Stiamo rimettendo in piedi il gruppo che nel 2000 ha vinto il concorso. E a giugno ci sarà l'assegnazione dell'appalto. Con i suoi 250 milioni di euro, la gara più grande d'Europa».

Venuta a cadere la disponibilità dei privati a partecipare secondo il principio del project financing, la Nuvola dovrà essere costruita con fondi pubblici. Ma si prevede che la cessione della gestione del Centro congressi e dell'albergo da 600 posti letto porti all'equilibrio finanziario. Campidoglio ed Eur spa – che ora è rientrata in possesso della gestione del "vecchio" palazzo dei Congressi, ossia il capolavoro dell'architetto Adalberto Libera - stanno lavorando per arrivare al bando della gara europea di costruzione. La società mista ministero dell'Economia (90%) e Comune (10%) ha dato incarico agli advisor Rothschild e a Risorse per Roma di studiare la sostenibilità dell'iniziativa. La risposta è attesa per il 15 febbraio. Dopo quella data, l'Eur – spiegano dal quartier generale della società presieduta da Paolo Cuccia – potrà decidere se procedere alla realizzazione e gestione dell'opera; forse con modalità diverse dal project financing, ossia coinvolgendo altri gruppi.

Intanto, nello studio di piazza Monte di Pietà, ma anche in quello parigino, i collaboratori di Fuksas sono all'opera per mettere a punto il progetto esecutivo che prevede la consulenza, tra gli altri, degli studi di ingegneria Majowiecki e Tifs. C'è da dare vita alla complessa geometria della Nuvola che il progettista ha pensato sospesa in aria grazie però a un numero ridotto di appoggi a terra. L'ideazione risale al secolo scorso. C'è qualcosa che l'architetto rivedrebbe a sei anni dal progetto? «Niente, va bene così» sottolinea Fuksas. Che spiega: «L'ho pensato nel 1999 e da allora il progetto ha fatto il giro del mondo, attraverso pubblicazione e mostre. Tutti mi chiedono quando il Centro congressi prenderà finalmente forma. Il fatto è che la copertura evocativa della Nuvola ha già avuto una sua grande fortuna. È ormai un simbolo e viene identificato con l'edificio. Quando si ottiene questo livello d'identificazione – conclude Fuksas – significa che la scelta è stata giusta e che le cose vanno bene». 

 

L'INTERVISTA  - L'assessore D'Alessandro: "Tra un mese il bando di gara per costruire"

  • Assessore Giancarlo D'Alessandro, il Comune come ha accolto la notizia dell'uscita di scena, il 23 dicembre, della Centro congressi Italia nella costruzione della Nuvola di Fuksas?
    «La separazione consensuale tra Eur spa e Cci spa – spiega il responsabile dei Lavori pubblici – ha rimesso in moto l'operazione. Il 30 dicembre la giunta ha approvato una delibera che prevede l'accordo tra Comune ed Eur spa in modo che questa possa bandire la gara europea per la costruzione del nuovo Centro congressi».
  • Quali sono i tempi?
    «È una gara complessa, comunque penso tra la fine di gennaio e i primi di febbraio. Se tutto segue l'iter previsto, per giugno ci sarà l'assegnazione dell'appalto».
  • Come l'assessorato Lavori pubblici seguirà l'operazione?
    «Sto costituendo un ufficio ad hoc. Servirà ad affiancare Eur spa nella rimozione degli ostacoli alla realizzazione dell'opera».
  • Parla della mancanza delle autorizzazioni lamentate in passato dal gruppo Cci?
    «Ora i permessi ci sono tutti. Ma bisogna seguire la questione dei sottoservizi e la vicenda delle aree. Possono sorgere altri problemi. E noi siamo pronti ad affrontarli».

 

di Carlo Alberto Bucci
da La Repubblica del 03.01.06


I PROGETTI - Prende quota la "Nuvola" di Fuksas

DOPO anni di stallo, finalmente è pronta a partire la gara per la costruzione del nuovo Centro Congressi Italia. Il 23 dicembre scorso è stato sciolto l’atto di concessione con la società "Centro Congressi Italia", costituita dalle tre imprese che si erano aggiudicate l'appalto nel 2002 (la Dec, la Nicotel e la Sacaim) che non avevano dato ancora inizio ai lavori dell’opera.

La realizzazione del Nuovo Centro Congressi, progettato dall’architetto Massimiliano Fuksas, avrà adesso un accelerazione. L’opera sorgerà su un'area di circa 27 mila metri quadrati di proprietà della società presieduta da Paolo Cuccia. Gli elementi architettonici caratterizzanti l’opera sono una "Nuvola" in gore-tex, che galleggerà in una Teca in acciaio e vetro, alta 32 metri, larga 75 e lunga 198. La struttura sarà in grado di ospitare fino a 9500 persone, che saranno suddivise tra l’auditorium da 1.800 posti e le due grandi sale congressuali. Il Nuovo Centro Congressi comprenderà anche un albergo da 600 stanze, sarà servito da spazi commerciali, bar e ristoranti e da parcheggi interrati per 17 mila metri quadri. Per quanto rigurada il Velodromo (realizzato per ospitare i giochi olimpici di Roma del 1960), il progetto di recupero prevede la realizzazione di una città dell’acquasport e del benessere su un’aresa di 32.500 metri quadri.

 

Eur spa, pronti investimenti per 400 milioni. Nel 2006 al via le nuove opere sotto la regia degli advisor Rothschild, Mediobanca e Lazard. La società romana di Real Estate sta per avviare i cantieri del Velodromo e del Centro congressi. Miccio apre alle banche.

EUR spa si prepara a investire 400 milioni di euro nel 2006 per la riconversione del Velodromo Olimpico in una cittadella dell’acquasport e del benessere e per la costruzione del nuovo Centro congressi firmato dall’architetto Fuksas. La società di real estate che gestisce gli immobili nel quartiere a Sud di Roma ha già nominato gli advisor per gli aspetti finanziari delle due operazioni. Rothschild seguirà il progetto da 250 milioni relativo al Centro congressi, mentre il Velodromo è stato affidato alla regia di Mediobanca e Lazard. L’ultimo cda che si è tenuto a ridosso delle festività natalizie ha approvato la linea proposta dall’amministratore delegato, Mauro Miccio. E cioè quella di valutare la possibilità di ricorrere all’indebitamento per fare fronte agli investimenti. Una scelta dettata dai risultati positivi degli ultimi anni. La società chiuderà il 2005 con un utile di oltre 8 milioni di euro, punta a un fatturato 2006 di 35 milioni, possiede un patrimonio di 1,2 miliardi e una liquidità che ha raggiunto quota 15 milioni. Con il bilancio 2004, inoltre, è stato per la prima volta distribuito un dividendo da 5 milioni agli azionisti (90% ministero dell’Economia e 10% Comune di Roma). «Con questi risultati di bilancio la società si presenta tra le più solide sul mercato - sottolinea Miccio - Non possiamo precluderci quindi la strada dell’indebitamento come strumento di ulteriore sviluppo». Sono già stati avviati gli accordi con alcuni istituti di credito: Banca di Roma, Sanpaolo Imi e Unicredit.

«Attendiamo i progetti che ci saranno sottoposti dagli advisor - prosegue Miccio - Per quanto riguarda il nuovo Centro congressi è ancora da decidere se si procederà con il project financing, se sarà costituita una nuova società veicolo con capofila Eur spa oppure se ci sarà un appalto. Il ricorso alla leva finanziaria, comunque, sarà ponderato senza esporre in modo eccessivo la società nei confronti degli istituti di credito». Entro fine gennaio dovrebbe arrivare la delibera del Comune di Roma sulla conclusione dell’accordo di programma relativo al Velodromo. A febbraio, quindi, prenderà il via la gara d’appalto internazionale. Per quanto riguarda il Centro congressi Italia, è stato sciolto l’atto di concessione con la cordata che si era aggiudicata l’appalto nel luglio del 2002. È stata già inviata a Bruxelles la documentazione necessaria per l’informativa propedeutica alle gare internazionali. Il cantiere, assicura Miccio, partirà entro il 2006.

 

di Giovanni Lombardo
da Il Tempo del 03.01.06

 

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Commenti

16/02/2007 16:20: I miei soldi per soffocarmi...
Insomma spenderete 500 miliardi di danaro pubblico - mezzo milione a famiglia - per portare traffico, attività private e congestione all'EUR. Invece che produrre viabilità produrrete congestione... Grazie!
Ing. Franco Maria Nardelli

vedi anche:

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apre a ottobre il cantiere


data pubblicazione: lunedì 23 gennaio 2006
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