L'Ordine e il nuovo Codice degli appalti

Lettere inviate dall'Ordine

Pubblichiamo integralmente le lettere inviate dall'Ordine degli Architetti P.P.C. di Roma e Provincia in data 19.06.2006, protocollo nn. 56/000946 e.56/000945 al Consiglio Nazionale degli Architetti P.P.C. e all'Assessorato ai Lavori Pubblici della Regione Lazio, in merito alla prossima entrata in vigore del Codice degli appalti.


 Prot. 56/  000946 del 19.06.2006

Egregio
Architetto Raffele SIRICA
Presidente Consiglio Nazionale Architetti PPC

e pc ai Presidenti degli Ordini degli
Architetti d'Italia
Loro sedi

Roma, 16 giugno 2006

 

Gentile Presidente
tra meno di 15 giorni dovrebbe entrare in vigore il nuovo Codice dei Contratti Pubblici approvato con Decreto Legge il 12 aprile 2006.

L’Ordine deglI Architetti di Roma ha espresso nei mesi scorsi, in diverse occasioni, un  parere negativo sul nuovo Codice ed ha richiesto la sospensione dell’efficacia del Decreto.

La nostra contrarietà non deriva da una critica precostituita al Codice o da una richiesta di conservazione dell’esistente ma dalla consapevolezza che una riforma normativa di tale importanza richiede metodologie di intervento ben diverse da quelle adottate dal precedente governo.

Abbiamo altresì manifestato la nostra contrarietà nel merito di molte scelte operate con il Codice: dall’estensione dell’appalto integrato definita dal Decreto Legge, che rischia di introdurre forti elementi di ambiguità tra progetto e costruzione, alla definizioni delle potestà esclusive dello Stato in materia di appalti che configura, a nostro parere, una violazione dell’art. 117 della Costituzione.

Siamo comunque convinti che il nuovo Codice, per come è stato varato e per i suoi contenuti, rappresenti un’occasione mancata per operare una riforma partecipata e condivisa del sistema di realizzazione delle opere pubbliche nel nostro Paese.

La regolamentazione dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture ha un’importanza decisiva per gli Architetti italiani e condiziona profondamente il nostro impegno per la promozione della qualità delle trasformazioni del territorio.

Crediamo pertanto che il Consiglio Nazionale debba urgentemente prendere una posizione chiara sulla questione e debba chiedere nelle prossime ore, pubblicamente, al Governo di adottare provvedimenti urgenti che consentano la sospensione dell’entrata in vigore del Codice e l’avvio di un serio confronto con tutti gli operatori del settore.

 

Distinti saluti

Il Presidente
Architetto Amedeo Schiattarella

 


Prot. 56/ 000945 del 19.06.2006


Egregio Dott. Bruno ASTORRE
Assessore ai Lavori Pubblici Regione Lazio – Presidente ITACA

 

Roma, 16 giugno 2006

 

Gentile Assessore,
l’Ordine degli Architetti di Roma ha espresso nei mesi scorsi, in diverse occasioni, un parere negativo sul nuovo Codice dei Contratti pubblici ed ha richiesto la sospensione dell’efficacia del D.Lgs n. 163/06.

La nostra contrarietà non deriva da una critica precostituita al Codice o da una richiesta di conservazione dell’esistente ma dalla consapevolezza che una riforma normativa di tale importanza richiede metodologie di intervento ben diverse da quelle adottate dal precedente governo.

Abbiamo altresì manifestato la nostra contrarietà nel merito di molte scelte operate con il Codice: dall’estensione dell’appalto integrato definita dal Decreto Legge, che rischia di introdurre forti elementi di ambiguità tra progetto e costruzione, alla definizioni delle potestà esclusive dello Stato in materia di appalti che configura, a nostro parere, una violazione dell’art. 117 della Costituzione.

Siamo comunque convinti che il nuovo Codice, per come è stato varato e per i suoi contenuti, rappresenti un’occasione mancata per operare una riforma partecipata e condivisa del sistema di realizzazione delle opere pubbliche nel nostro Paese.

Per tali ragioni abbiamo condiviso le valutazioni espresse sul Codice dei Contratti dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ed in particolare le considerazioni da Lei espresse in occasione del convegno nazionale organizzato da Itaca a Roma lo scorso 15 giugno.

L’Ordine degli Architetti di Roma ritiene pertanto importante che la Conferenza delle Regioni ribadisca la richiesta di sospensione dell’entrata in vigore del Codice, prevista per il 1 luglio, sollecitando il Governo, in occasione della Conferenza Unificata Stato Regione del prossimo 22 giugno,  affinché siano adottati provvedimenti urgenti che consentano il raggiungimento di tale obiettivo.

Le chiediamo di farsi portavoce di tale richiesta, certi della Sua sensibilità per i problemi da noi evidenziati e le saremmo grati se volesse incontrarci nei prossimi giorni per un confronto costruttivo sulle prospettive del Codice dei Contratti.

 

Distinti saluti

Il Presidente
Architetto Amedeo Schiattarella

 



 


data pubblicazione: giovedì 22 giugno 2006
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