«Una riforma per dare competitività»

Intervista al presidente Schiattarella [Il Sole 24ore]

Associazioni di architettura favorevoli al Ddl Mastella come «base»: «Una riforma per dare competitività».

MILANO - «In Italia da oltre quindici anni si parla di riforma delle professioni. In Italia da oltre quindici anni si affossa ogni tentativo di riformare le professioni». Dopo il no di Amedeo Schiattarella, presidente dell'Ordine degli architetti di Roma, alla raccolta di firme del Cup per un disegno di legge "alternativo" alla riforma Mastella, sono diverse le associazioni di architetti favorevoli al progetto del Guardasigilli come «base di partenza» per affrontare «i veri nodi della scarsa crescita delle professioni sul mercato internazionale». «Per anni - afferma Adolfo Guzzini, presidente dell'In/Arch - abbiamo discusso solo di tariffe. Infatti, i professionisti sono tanti, quasi tutti piccoli (tranne una ristretta elìte) e non possono rivestire un ruolo decisivo per l'internazionalizzazione dell'economia. Ma il sistema professionale italiano, così come è oggi, sembra avere grandi difficoltà ad accettare questa sfida».

Per Guzzini è indispensabile partire dal "testo Mastella" «per ragionare su come incentivare la crescita di servizi professionali, per essere presenti ai bandi internazionali», a progetti di ampio respiro: «Non possono esserci solo Fuksas o Renzo Piano. Mentre gli stranieri si presentano alle gare con studi competitivi e giovani».

Altro tema sentito è il riconoscimento delle associazioni, con una valorizzazione delle certificazioni e delle specializzazioni che sono una necessità. Secondo Bruno Gabbiani, presidente di Ala-Assoarchitetti, va confermato il sistema duale, «dove il ruolo degli Ordini deve essere di garantire l'interesse generale e il contenuto minirno delle prestazioni. Mentre le libere associazioni dei professionisti dovranno stabilire e rendere pubblici, i parametri di riferimento di costo che consentono di raggiungere tale qualità, emanare i codici etici e garantirne il rispetto dei propri associati».

Ma gli Ordini professionali non possono prescindere dal mettersi in discussione, per Amedeo Schiattarella, presidente dell'Ordine degli architetti di Roma. «Così come sono organizzati oggi, gli Ordini professionali non funzionano più. Puntano ad azioni corporative per mantenere uno status quo che danneggia il nostro sistema professionale». Abbiamo bisogno, ha concluso Schiattarella, «di modernizzare i nostri sistemi di rappresentanza, intensificare le azioni di formazione e aggiornamento professionale, favorire azioni di internazionalizzazione e promozione all'estero dei progettisti, affrontare le emergenze occupazionali dei giovani. Per questo gli Ordini professionali o si cambiano o si aboliscono».

  • NON SOLO PARCELLE - Da In/Arch, Ordine di Roma e Ala-Assoarchitetti un appello congiunto per ripensare formazione e deontologia.
  • CONCORRENZA CRESCENTE - Invito ad aggiornare l'ordinamento nazionale per tenere il passo con gli studi stranieri.

 

di Laura Cavestri
da Il Sole 24ore del 04.08.07

 

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Commenti

14/08/2007 17:56: Laurea in un anno "genio" no convenzione
Laurea in un anno "genio" no convenzione. Il ministro Mussi le chiama semplicemente lauree facili, sono il frutto di vergognose convenzioni stipulate fra l'Università ed alcuni enti al solo scopo di incrementare le casse dello stato e delle Università. Con questo sistema i diplomati possono in meno di un anno laurearsi, ai danni e a beffa soprattutto dei laureati dei vecchi ordinamenti dove con un anno non riuscivi nemmeno a finire la sola tesi. Attualmente quasi tutti i tecnici comunali -geometri - che non avrebbero mai sognato di iscriversi all'università pena rimanervi fino alla pensione, ora sono diventati ing.ir o arch.ir che per chi non lo sapesse significa junior. Il colmo e l'assurdo è che oltretutto si firmano arch. e ing. Come loro molti junior si spacciano nei bigliettini da visita, sulle targhe professionali come arch. o ing. Non bastavano geometri, periti ind. per agr. agronomi, ingegneri meccanici, chimici, elettrici, elettronici ecc. a farci concorrenza ci volevano pure i super mini laureati? A detta di qualcuno di loro "onesto" è più difficoltoso prendere la patente che questa pseudo laurea!! Pensate che con queste convenzioni addirittura i palazzinari che a difficoltà parlano un po' di italiano si stanno "laureando" in scienze dell'architettura, così firmeranno le loro mostruosità! Per questo scandalo gli ordini cosa fanno? Il presidente Schiattarella in proposito quali provvedimenti sta adottando?
Pasquale

vedi anche:

Introduzione su "DIS-Ordine Professionale"

dell'arch. Amedeo Schiattarella - Riforma professioni

Roma favorevole al Ddl Mastella

Riforma professioni - breve agg.rassegna stampa

Senza riforma tecnici bloccati

Riforma professioni - breve agg.rassegna stampa

Ordini professionali: o si cambiano o si aboliscono

nota introduttiva al convegno del 20 giugno

Incontri sulla Riforma delle Professioni

Dis-Ordine professionale: dialogo con gli Architetti Romani

DIS-Ordine Professionale

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data pubblicazione: lunedì 6 agosto 2007
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